Affitti Brevi, Nardella: nuovo governo vari norma per limitarli

Affitti Brevi, Nardella: nuovo governo vari norma per limitarli

Il sindaco di Firenze chiede che il nuovo Governo intervenga co “una misura urgente che il per limitare le locazioni turistiche brevi nelle città d’arte, dando poteri ai sindaci per una puntuale regolazione come fanno già molti altri Paesi europei”. Property Managers: “regolare non vietare”

“Il governo Conte non è riuscito a varare, anche per motivi politici, è la norma per limitare le locazioni turistiche brevi nelle città d’arte, dando poteri ai sindaci per una puntuale regolazione come fanno già molti altri Paesi europei. Draghi vari subito questa norma, che rappresenterebbe una svolta per inaugurare un nuovo modello turistico sostenibile a partire dalle città d’arte”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella.

“Fino a prima della pandemia – ha ricordato il primo cittadino – le città d’arte erano infatti colpite sia da un turismo giornaliero ‘mordi e fuggi’, sia dal fenomeno delle locazioni turistiche brevi senza regole che hanno svuotato i centri storici di residenti, hanno indebolito le imprese alberghiere, grazie ad una sorta di concorrenza sleale, favorita da un regime fiscale che colpisce pesantemente l’industria alberghiera a vantaggio della rendita passiva immobiliare”.
Secondo il sindaco “urge un patto di ferro tra città d’arte, imprese e governo per salvare l’industria del turismo e ripensarne il modello”.

A Nardella risponde l’associazione dei gestori.  “Il fenomeno delle locazioni turistiche va sicuramente regolato, ma non vietato. Qualunque forma di blocco porterebbe a caos e situazioni in nero”. Così Alessandra Signori, referente per la Toscana di Property
Managers Italia, associazione nazionale di categoria del turismo residenziale, interviene dopo le parole del sindaco di Firenze Dario Nardella.

“Vietare in modo cieco e non armonico sarebbe controproducente per lo scopo che si vuole ottenere – aggiunge Signori in una nota -. Bisogna introdurre delle norme in modo tale che i professionisti di questo settore possano operare nella massima trasparenza, correttezza e serenità. Questo è l’obiettivo che deve avere sia il Governo, sia il Comune di Firenze. Nessuna guerra, ma un cambiamento costruttivo assieme a gli imprenditori”.

Per Signori Nardella sbaglia perchè  “non si può decidere senza prima ascoltare i lavoratori, partendo per altro da analisi di mercato ormai vecchie e superate. Occorre un confronto”. “Ricordiamo all’Amministrazione che il 15 febbraio del 2020 aveva organizzato convegni per denunciare il problema dell’overtourism, appena cinque giorni prima della più grande crisi del turismo.

In questo momento Firenze è vuota di case vacanze – osserva ancora -. Un terzo degli alloggi extra alberghieri ha abbandonato il settore”. “Non capiamo cosa intenda il sindaco Nardella quando dice di voler limitare un ramo che è già stato ristretto dalla crisi – conclude Signori -. Siamo d’accordo a regolamentare, ma deve essere fatto insieme all’associazione e agli imprenditori. Nessuna scelta dall’alto che favorisca solo le grandi compagnie alberghiere”.

L'articolo Affitti Brevi, Nardella: nuovo governo vari norma per limitarli proviene da www.controradio.it.

Nardella: Draghi adatto a tirarci fuori da secche

Nardella:  Draghi adatto a tirarci fuori da secche

“Credo che il presidente Mattarella abbia preso la migliore decisione possibile” ha dichiarato il sindaco di Firenze.Giani su FB. ” buon lavoro a Draghi, Paese ha bisogno unità”

“Credo che il presidente Mattarella abbia preso la migliore decisione possibile visto lo stallo determinato dai partiti a seguito della crisi aperta da Italia viva” e “Draghi sicuramente è una personalità adatta per tirare fuori l’Italia da queste secche”. Lo ha detto il sindaco di Firenze, Dario Nardella, a margine di una conferenza stampa rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulla decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di conferire l’incarico a Mario Draghi per formare un nuovo governo.

Mattarella, ha aggiunto Nardella, “lo ha fatto delineando in modo molto chiaro le strade che abbiamo davanti, condivido in particolare la limpidezza dei ragionamenti del Capo dello Stato sulla sciagura rappresentata dalle elezioni anticipate che significherebbe mettere l’Italia nel congelatore per 4-5 mesi nel momento più drammatico della storia del nostro Paese dal dopoguerra in poi”.

Per il sindaco di Firenze, “l’unica strada è quella di garantire un Governo al Paese per affrontare sfide difficilissime e molto serie, cosa che noi sindaci diciamo ormai da molto tempo, perché noi siamo in prima linea e ci rendiamo conto dello stato di preoccupazione del Paese. È chiaro che questo stallo legato alla crisi politica ha allargato in modo
preoccupante il solco tra la politica nazionale, il sistema dei partiti e i cittadini. C’è rabbia, c’è sfiducia, c’è stanchezza verso questa politica, quindi sarà necessario che i partiti
abbiano il massimo di umiltà nell’affrontare questa strada del nuovo governo Draghi ed evitino di porre veti astrusi e incomprensibili.

Se c’è un’ultima speranza di riscatto per questo sistema dei partiti – conclude Nardella – è proprio quella di sostenere il Governo Draghi” con una “maggioranza il più possibile larga, solida e coesa”.

“Buon lavoro a Mario Draghi per la costruzione del Governo. Il nostro Paese ha bisogno di unità per affrontare al meglio le difficili sfide che ci attendono”. Lo scrive il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani su Facebook.

L'articolo Nardella: Draghi adatto a tirarci fuori da secche proviene da www.controradio.it.