Rignano, ancora offese a candidata sindaco: “Piuttosto che a governare appariva pronta a rigovernare”

Rignano, ancora offese a candidata sindaco: “Piuttosto che a governare appariva pronta a rigovernare”

Rignano (Firenze) – Stavolta la frase ‘sessista’ sarebbe opera del cugino di Tiziano Renzi, Mario.

Continua l’accesa campagna elettorale per la poltrona di sindaco di Rignano. Dominga Guerri, candidata sindaca di Rignano sull’Arno (Firenze), che è anche assessore ai lavori pubblici, denuncia nuove offese sessiste ai suoi danni, stavolta da parte di Mario Renzi, “segretario regionale Uil Fpl – spiega – cugino di Tiziano Renzi“.

“Ho dato mandato al mio legale di valutare le iniziative da intraprendere per tutelare la mia persona e l’immagine di tutte le donne”, ha scritto Guerri in una lettera aperta. “Piuttosto che a governare appariva pronta a rigovernare” (lavare i piatti, ndr), ha scritto Renzi della candidata, sulla pagina Fb Rignano 2022, aggiungendo che “a dire che qualcuno che frequenta un cantiere con i tacchi alti è un bischero non si fa del sessismo ma del buon senso”.

Un riferimento, quest’ultimo, alle precedenti “offese sessiste” legate alle dichiarazioni nei confronti di Guerri rilasciate da Michele Matrone, candidato del centrodestra che aveva obiettato: “Come si puo’ pensare che una donna con il tacco 12 che va in un cantiere possa capirci qualcosa”.

“Sessismo, classismo, maleducazione e discorsi del secolo scorso”, ribatte Guerri, candidata per la lista di centrosinistra ‘Insieme per Rignano’, secondo cui “queste insinuazioni e queste violenze verbali sono inaccettabili ed emblematiche di una intollerabile mancanza di cultura politica e di rispetto personale e istituzionale”.

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Mobilitazione a sostegno del personale sanitario in prima linea contro il Covid

Mobilitazione a sostegno del personale sanitario in prima linea contro il Covid

“Pubblico per il pubblico, lavoratori uniti per dare cure e servizi ai cittadini”. Questo lo slogan dell’iniziativa, promossa da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, che si svolgerà domani venerdì 13 novembre davanti agli ospedali e ai luoghi simbolo di diverse città italiane.

Anche in Toscana si terranno iniziative su tutto il territorio regionale per chiedere di lavorare in sicurezza, assicurando ai lavoratori e alle lavoratrici dispositivi di protezione individuale, tamponi e sorveglianza sanitaria. I sindacati chiedono anche di procedere con nuove assunzioni per implementare il personale e rafforzare i servizi sanitari insieme al rinnovo dei contratti.

“Rivendicare salute e sicurezza per i lavoratori e le lavoratrici della sanità toscana e nel paese e quindi anche assunzioni, stabilizzazione del personale precario, regole chiare nella gestione del lavoro da casa e infine le risorse per rinnovare il contratto di lavoro – queste le parole di Bruno Pacini segretario generale Fp Cgil Toscana – “Questi hanno già pagato la crisi del 2008 con l’ostracismo politico trasversale al settore dei pubblici servizi, evidente come mai prima d’ora, garantisce tutta la struttura economica privata. È l’ora delle scelte chiare, se la politica gira ancora una volta la testa disconoscendo il diritto a lavorare con contratti vigenti sceglie la strada dell’isolamento sociale dove lo stato arretra e abbandona i singoli cittadini guardando a modelli che la crisi economica in atto non permetterà di essere affrontata dai cittadini che avranno sempre più bisogno di un governo pubblico e solidale”.

“Questa mobilitazione è importante perché non punta solo a dare sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici, nell’occhio del ciclone in questa emergenza, ma anche a chiedere un rafforzamento del sistema sanitario, a beneficio di tutti gli utenti e i cittadini toscani”. Afferma il segretario generale della funzione pubblica Cisl Toscana, Marco Bucci.

“Domani di fronte ai principali ospedali della Toscana svolgeremo dei presidi di manifestazione con striscioni, cartelli e bandiere. La Uil Fpl unitamente a Fp Cgil e Cisl Fp chiedono la solidarietà di tutti i cittadini verso il personale del servizio sanitario che sta affrontando senza tregua ed in prima linea questa seconda ondata dell’emergenza pandemica”- spiega il segretario generale Uil Fpl Toscana Mario Renzi – “Ci battiamo con loro per rilanciare e potenziare le politiche per la nostra salute chiedendo: sicurezza, dispostivi di protezione individuale, tamponi e sorveglianza sanitaria, assunzioni, stabilizzazione per i precari, rinnovo dei contratti”. 

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