Terremoto Mugello: 120 persone la notte scorsa nei ricoveri

Terremoto Mugello: 120 persone la notte scorsa nei ricoveri

Nei centri di ospitalità allestiti per i terremotati del Mugello, in particolare abitanti nei comuni di Barberino, Borgo San Lorenzo e Scarperia San Piero, sono state accolte la notte scorsa 120 persone, 37 delle quali nei locali dell’Autodromo di Scarperia secondo qunto riferisce la protezione civile della Città Metropolitana di Firenze. Il dato appare in calo.

Nella notte di lunedì complessivamente gli ospiti dei ricoveri sono stati 473, la notte del 10 dicembre 314, nella notte successiva 282, quindi 120 stanotte. A questo punto, informa la protezione civile, alle persone che temporaneamente non potranno rientrare nella propria abitazione saranno proposte sistemazioni alternative in alberghi e strutture ricettive per le quali la Città Metropolitana ha preso contatti anche con i Comuni della Piana di Firenze.

“Ricordiamo – raccomanda Massimo Fratini, consigliere delegato della Protezione civile della Città Metropolitana – di verificare sempre che la fonte delle informazioni che circolano in questi giorni, diffuse attraverso i più svariati canali social o gruppi whatsapp, provenga sempre da canali ufficiali ed istituzionali”.

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Terremoto Mugello: saliti a 600 gli abitanti fuori casa

Terremoto Mugello: saliti a 600 gli abitanti fuori casa

E’ salito a circa 600 unità il numero delle persone che a causa del terremoto nel Mugello hanno dovuto lasciare le case a seguito di un’estensione della zona rossa di Barberino di Mugello decisa dai vigili del fuoco. E’ quanto ha detto il consigliere delegato alla Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze Massimo Fratini facendo un punto a Radio Toscana: “C’erano 236 cittadini censiti come sfollati fino alle 17 di ieri ma dopo cena altre 150 famiglie hanno dovuto evacuare le case” che devono ancora essere verificate.

“Intorno all’ora di cena però, in seguito a nuove ed importante verifiche tecniche, si è deciso di chiudere altre vie cittadine”, ha ricostruito Fratini, in particolare sottolineando che “quando i vigili si sono resi conto che non riuscivano a fare tutte le verifiche che avevano ipotizzato, hanno transennato alcune vie e le hanno rese zona rossa e sono andati a suonare a tutti gli appartamenti per far evacuare le persone e farle dormire fuori”.

“Alla fine – prosegue – altre 150 famiglie, pari a circa 380 persone, sono state fatte uscire di casa quindi ci siamo trovati a dover gestire un potenziale carico di 236 sfollati censiti più altri 380 residenti, più coloro che avevano paura di rientrare in casa, pur non avendo avuto danni”. “E’ stato uno sforzo immane”, perché all’inizio erano 236 quelli che “dovevano dormire fuori e ci eravamo attrezzati per quel numero lì, con qualche posto in più come cuscinetto”, aggiunge Fratini. “Devo dire che noi abbiamo un sistema di protezione civile e di volontariato veramente eccezionale, perché ci siamo attivati in modo veramente meraviglioso, con decine e decine di volontari che hanno contribuito alla riuscita di questa cosa”.

“Per fortuna – precisa Fratini – le persone che si sono presentate non sono state così numerose, in tanti hanno trovato sistemazioni in maniera privata”, da parenti e conoscenti o in alberghi, “ma abbiamo dato da dormire a circa 500 persone, concentrate soprattutto all’autodromo del Mugello, all’interno dei paddock. E questo ci ha consentito di mettere a dormire lì quasi 200 persone, poi alcune palestre sempre di Barberino, poi qualcuno a Candiano, poi a San Piero a Sieve e Scarperia. Abbiamo fatto anche un po’ di decentramento, perché le persone vogliono dormire il più possibile vicino a casa”.

I 380 in più fuori casa non sono tecnicamente “‘sfollati’, sono persone invitate a uscire in attesa di approfondimenti. Stamani faranno gli accertamenti tecnici e faranno rientrare quelli che non hanno avuto danni in casa”.

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