Pnrr, inclusione sociale: oltre 91 milioni per 131 interventi

Pnrr, inclusione sociale: oltre 91 milioni per 131 interventi

I soldi serviranno all’inclusione sociale di soggetti fragili e vulnerabili, come bambini, anziani non autosufficienti, disabili e persone senza dimora. Le attività illustrate da presidente Giani e assessora Spinelli.

Centotrentuno interventi distribuiti in tutta la regione per oltre 91 milioni di euro, con i quali favorire le attività di inclusione sociale di soggetti fragili e vulnerabili, come bambini, anziani non autosufficienti, persone con disabilità e senza dimora. E’ così che verranno utilizzati i fondi stanziati per la Toscana nell’ambito della Missione 5 del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), quella dedicata alle azioni di “Inclusione e coesione”. Le idee progettuali che saranno destinatarie delle risorse serviranno a realizzare interventi di rafforzamento dei servizi per le famiglie in difficoltà, di sostegno alla vita autonoma e indipendente delle persone anziane o con disabilità, di rafforzamento dei servizi socio-sanitari. Oggi a Firenze il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessora alle politiche sociali Serena Spinelli hanno illustrato l’iter di questi progetti e la loro potenzialità per affrontare le emergenze sociali nella nostra regione.

“Siamo molto contenti di avere ottenuto una cifra così consistente nell’ambito di una linea di finanziamento del Pnrr, che si caratterizza come il Piano non solo utile alle grandi opere ma anche come risorsa per coloro che vivono situazioni di disagio” ha detto il presidente Giani.  “Siamo nell’ambito della Missione 5, e quindi del contrasto alle disuguaglianze:  si parla di infrastrutture sociali, famiglie, terzo settore. Attraverso il lavoro oggettivamente molto importante dell’assessora Spinelli nel coordinamento tra Regione e Anci, che ha visto protagonisti i Comuni, la Toscana arriva ad aggiudicarsi 91 milioni a sostegno di interventi sulla capacità genitoriale, l’autonomia degli anziani non autosufficienti, il rafforzamento dei servizi sociali e la prevenzione del del burn out degli operatori, i percorsi di autonomia di persone con disabilità, la povertà estrema”.

“La logica che  sostiene l’intero impianto del Pnrr  – sono parole di Serena Spinelli – è quella della riduzione delle disuguaglianze, tra contesti territoriali, tra diversi sistemi di organizzazione ed erogazione dei servizi e soprattutto tra le persone. A partire da questo presupposto si comprende come i temi della coesione e dell’inclusione sociale, debbano assumere un ruolo centrale e trainante. Oggi, dall’incontro del Pnrr con la programmazione ordinaria, abbiamo la prospettiva di cospicue risorse per investimenti infrastrutturali, sia per servizi sociali che sanitari, per il contrasto alle povertà, per la costruzione di una vita in autonomia delle persone con disabilità. Abbiamo quindi di fronte opportunità inedite per il rafforzamento dei nostri servizi sociali e sociosanitari, a programmare e fornire interventi e servizi integrati, in grado di supportare adeguatamente progetti di vita, di rispondere ai bisogni delle persone e di riconoscerne i diritti, le aspirazioni e che possano produrre miglioramenti tangibili e diffusi.

“La Regione – ha evienziato il sindaco di Prato Matteo Biffoni, in qualità di presidente di Anci Toscana –  ha saputo intercettare risorse importanti  e indispensabili per i Comuni, grazie anche al grande lavoro fatto con Anci, i sindaci, gli Ambiti. Ora si passa alla fase successiva, quella dei progetti. Sono fiducioso che  avremo la capacità di dare risposte concrete ai bisogni e alle necessità dei cittadini,  con misure che vanno a intercettare la preoccupazione dei sindaci per chi è stato particolarmente colpito dalla pandemia. Penso alle persone disabili e fragili, i senza fissa dimora, gli anziani soli. Continuiamo ad andare avanti insieme”.

Il percorso per l’utilizzo di questi fondi del Pnrr si è sviluppato negli ultimi mesi a ritmi serrati, in vista della pubblicazione dell’avviso pubblico nazionale. La Regione ha avuto, infatti, il compito di favorire il percorso informativo sui contenuti e le modalità di accesso a questo strumento rivolto alle 28 zone distretto della Toscana attraverso la raccolta delle manifestazioni di interesse da parte dei territori, poi tramesse al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

La risposta all’avviso pubblico, aperto nel mese di marzo, è stata significativa. Le idee progettuali considerate idonee e finanziate sono state 131. Tutte le domande presentate dai territori toscani secondo i termini stabiliti dall’avviso pubblico sono state accolte. E anche per i progetti risultati idonei ma non finanziati per mancanza di risorse sul Pnrr (in tutto 23), la porta è rimasta potenzialmente aperta: il ministero delle politiche sociali potrà attivare finanziamenti aggiuntivi attraverso la riprogrammazione di eventuali fondi disponibili o l’inserimento nella programmazione dei fondi strutturali europei.

Le attività finanziate riguardano in primo luogo i percorsi di autonomia di persone con disabilità (37 idee progettuali finanziate per 26.405.000 euro), e quelli di persone non autosufficienti (8 per 19.680.000 euro), il sostegno alle situazioni di povertà estrema (40 per 33.800.000), il sostegno alle capacità genitoriali e la prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini (20 per 4.230.000), il rafforzamento dei servizi sociali per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione (13 per 4.290.000) e infine il rafforzamento dei servizi sociali e la prevenzioni e del fenomeno del burn out degli operatori (13 per 2.730.000 euro).

Secondo il cronoprogramma previsto ora dovranno essere firmate le convenzioni con le Zone distretto e definiti i progetti. I progetti dovranno essere completati entro il marzo del 2026.

 

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🎧 Toscana, rifiuti: presentato studio per attivare autosufficienza nello smaltimento

🎧 Toscana, rifiuti: presentato studio per attivare autosufficienza nello smaltimento

Un nuovo piano per il trattamento dei rifiuti che vedrà come elemento di novità l’avviso pubblico è stato mostrato oggi alla presentazione del rapporto ‘Sfide e opportunità per la gestione efficiente dei rifiuti in Toscana al 2030’. Un modo per esplorare il livello di economia circolare presente in Toscana.

In podcast l’intervista all’assessora della Toscana Monia Moni e al sindaco di Prato e presidente di Anci Toscana, Matteo Biffoni, a cura di Lorenzo Braccini. 

La Toscana vuole diventare autosufficiente nello smaltimento dei rifiuti. Lo studio per una migliore gestione dei rifiuti in Toscana è stato presentato oggi a Firenze nell’Auditorium del Consiglio Regionale, con il patrocinio di ANCI Toscana, alla presenza tra gli altri del presidente della Regione Eugenio Giani e dell’assessora regionale all’Ambiente Monia Monni. Con questo rapporto, da  un lato si certifica come la strada intrapresa per raggiungere l’obiettivo del 65% di riciclo al 2030 sia quella giusta (le aziende toscane hanno presentato progetti di digestione anaerobica e piattaforme di riciclo all’interno dei finanziamenti del PNRR per 400 milioni di euro di investimenti), ma dall’altro segnala un fabbisogno impiantistico per recupero energetico/riciclo chimico al 2030 nella nostra regione: 597 mila tonnellate di rifiuti (334 mila di rifiuti urbani, 192 mila di rifiuti speciali, 71 mila di capacità di riserva e di eventuale picco). Uno scenario che vale tra gli 800 e i 900 milioni di euro di investimenti, circa 2.500 addetti in più e benefici ambientali ed economici che ammontano a 36,5 milioni di euro l’anno.

L’obiettivo è quello di introdurre un percorso di riduzione degli smaltimenti in discarica. La Regione ha avviato nei giorni scorsi l’iter di approvazione del nuovo Piano Rifiuti, la Giunta e tutti i gruppi consiliari hanno dichiarato la volontà di chiudere il ciclo dei rifiuti in Toscana in una logica di prossimità e autosufficienza. Una premessa importante che può consentire un lavoro comune. “È aperta una fase decisiva per risolvere il problema rifiuti ed evitare i rischi di crisi ed incertezza – prosegue Perini – All’avvio dell’iter di Piano si affianca l’avviso pubblico regionale per le proposte impiantistiche che scade il 14 marzo, e i bandi del MITE per l’economia circolare che scadono sempre il 14 marzo. Le imprese stanno facendo la propria parte proponendo progetti ed investendo, ma occorre che tutti si muovano nella stessa direzione, con l’obiettivo di garantire in pochi anni l’autosufficienza nel rispetto del principio di prossimità” conclude il presidente di Confservizi Cispel Toscana.

“E’ l’ora di farla finita con il turismo dei rifiuti”. Lo ha affermato Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Toscana. “E’ indispensabile costruire piattaforme – ha detto – dove tutti questi rifiuti vengano curati con tecnologie moderne, per poter far sì che in Toscana si possa esaudire la richiesta di completare il ciclo dei rifiuti che vengono prodotti”. Il riciclo, ha aggiunto Bigazzi, “abbiamo cominciato in Toscana a farlo, nell’Ottocento. Prato è l’esempio del recupero di tutto. Noi da tempo abbiamo imparato a fare queste cose, quindi dobbiamo attuarle. Abbiamo non solo la Storia: la tecnologia ci mette in grado di effettuare il riciclo completo, quindi senza creare danni ambientali, anzi, tutto sommato recuperando i possibili danni che potrebbero essere causati all’ambiente da questi rifiuti. Ormai dobbiamo andare avanti in quella direzione”.

Questa, per il presidente di Confindustria Toscana, “è la strada da percorrere”, con impianti che possono “creare anche energia da questi rifiuti attraverso tecnologie modernissime”: quindi, ha concluso, “vogliamo che la Regione stabilisca un piano veloce per poter attuare questi investimenti”.

“Dallo studio emerge chiaramente, che se la Toscana non farà un piano rifiuti che preveda una dotazione impiantistica adeguata, nel 2030 avremo un gap importante di gestione ovvero ci saranno rifiuti industriali e urbani, che non troveranno soluzione in Toscana” sottolinea il presidente di Confindustria Toscana Maurizio Bigazzi. “Questo significa che dobbiamo lavorare su una impiantistica all’avanguardia dotata delle migliori tecnologie disponibili per avere minori impatti ambientali – aggiunge Bigazzi – e perseguire con decisione il principio di autosufficienza del nostro territorio; per fare questo dobbiamo utilizzare tutte le tipologie di gestione dei rifiuti che sono riconosciute a livello europeo, con anche l’obiettivo di ridurre i costi per le aziende. In quest’ottica, diventa fondamentale, per risolvere il problema dei rifiuti, una partnership pubblico-privato che attivi una virtuosa collaborazione fra imprese pubbliche e private”.

Il progetto è stato realizzato da REF Ricerche e promosso da Confindustria Toscana e Confservizi Cispel Toscana.

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Ucraina: primi profughi a Firenze e Grosseto

Ucraina: primi  profughi a Firenze e Grosseto

I primi 30 profughi di guerra dall’Ucraina sono arrivati nel territorio di Firenze. Sono donne e bambini, in buone condizioni di salute. La prefettura si aspetta che per i prossimi giorni il flusso continui.

“Dobbiamo rapidamente liberare delle strutture da dedicare esclusivamente all’accoglienza delle famiglie ucraine, siamo all’opera”, ha detto il prefetto di Firenze Valerio Valenti ma “essere più precisi bisognerà vedere cosa ci sarà scritto nel decreto legge e nel Dpcm”. Secondo alcune opzioni sul tappeto dovrebbe essere possibile usare fondi dedicati all’utilizzo degli alberghi sanitari.

A disposizione per i profughi ci sono, nell’ordine, prima una mezza dozzina di appartamenti della Fondazione Kennedy e quelli della rete del consolato ucraino (una ventina), poi i Cas, i centri di accoglienza che al momento hanno 147 posti liberi, infine gli alberghi ex sanitari usati fin qui per il Covid. Questi sono i luoghi dell’accoglienza a Firenze dei profughi dall’Ucraina secondo quanto definito in un incontro convocato oggi dal prefetto Valenti, a cui hanno preso parte fra gli altri il sindaco Dario Nardella, il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni e il presidente della Regione Eugenio Giani, insieme a diocesi, Asl, forze dell’ordine. Secondo quanto ha detto Nardella, inoltre, dato che Airbnb metterà a disposizione 100mila alloggi in Europa per l’accoglienza “ho già parlato coi vertici di Airbnb, ci vedremo anche col prefetto perché dobbiamo capire come Airbnb intenda mettere a disposizione gli alloggi, che sono alloggi vuoti, pagati da loro, col consenso della proprietà: loro parlano di 14 giorni ma per noi un’accoglienza organizzata bene ha bisogno di più tempo”.

Arrivati anche a Grosseto i primi profughi dall’Ucraina, sono donne e bambini. Lo riferisce la Diocesi spiegando che “alcuni sono già stati accolti, altri arriveranno nelle prossime ore”. Al momento risulta che siano stati ospitati in una struttura pubblica nella zona nord della città. “Molti – dice il vicario generale della Diocesi, don Paolo Gentili – ci chiedono come aiutare questi fratelli che arrivano. Chi può aprire la propria casa o un altro alloggio a sua disposizione può segnalare la propria disponibilità a info@diocesidigrosseto.it, chi non ha questa possibilità può comunque contribuire con un’offerta economica”. Predisposto un conto corrente gestito dalla Diocesi. “Quanto sarà versato in questo conto servirà esclusivamente per gestire l’accoglienza dei fratelli ucraini che arrivano tra noi. Naturalmente ci muoviamo in accordo con i sindaci e Prefettura”.

“Cercheremo di convertire gli spazi degli alberghi sanitari che avevamo a disposizione per il Covid” in spazi per “l’accoglienza dei profughi”, e “cercheremo di inserire nei corridoi umanitari un livello di coordinamento per una raccolta di beni che possano essere trasportati in Ucraina”. Questo invece quanto ha  affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, che oggi parteciperà alla riunione convocata dal prefetto di Firenze per approntare misure idonee alla prima accoglienza dei cittadini ucraini in fuga. “C’è bisogno chiaramente di medicinali, di viveri e di tutto quello che può sostenere una popolazione stremata”, ha detto Giani, a margine di una iniziativa sottolineando che “ci dobbiamo preparare ad una guerra che nell’Ucraina trova impaludati i mezzi e l’offensiva dei russi”, e dove “la popolazione ucraina rischia di vivere la propria resistenza a costo di grandi stenti da un punto fisico”. Per il governatore toscano “noi abbiamo già, più di quanto comunemente si pensi, l’Ucraina in Italia. Spesso sono queste donne, le badanti, che sono un fondamentale supporto nelle nostre case, che non hanno mai creato un problema di immigrazione, che sono state solo d’aiuto alle nostre famiglie magari per tenere le persone accanto agli anziani che nella dimensione del lavoro le nostre famiglie non riescono a tenere. Queste persone ora vengono fuori perché con il loro magro stipendio sostenevano in Ucraina le loro famiglie, e ora chiedono l’aiuto per i loro figli che sono lì a combattere, per le donne ed i bambini che si accalcano ai confini”.

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Pnrr: da Anci Toscana allarme per risorse ai Comuni

Pnrr: da Anci Toscana allarme per risorse ai Comuni

Pnrr: avanti con la collaborazione con la Regione Toscana e con la cabina di regia sul Pnrr per portare avanti il lavoro già avviato, ma anche allarme per la mancanza delle risorse umane, tecniche e professionali necessarie a raggiungere gli obiettivi nei tempi previsti.

E quindi la richiesta al Governo di snellire al più presto le procedure, e la proposta alla Regione di finanziare l’utilizzo di competenze esterne. Sono questi i temi dell’intervento del presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato, Matteo Biffoni, che ieri (sabato ndr.) ha partecipato all’incontro organizzato dal presidente della Regione, Eugenio Giani, con i sindaci e gli amministratori al Teatro della Compagnia di Firenze.

“Fin dallo scorso aprile Anci Toscana, anche insieme alla Regione, organizza momenti di formazione e informazione per i Comuni sul Pnrr, su tutti i settori che interessano gli investimenti e i progetti del Pnrr- spiega Biffoni, riporta una nota-. Momenti che hanno permesso agli amministratori di iniziare a predisporre i loro progetti. Ma se il 2026 è l’anno in cui si dovranno rendicontare gli interventi, è indispensabile più coraggio per consentire ai Comuni di avere spalle più ampie per lavorare: penso alle assunzioni del personale, che hanno tempi lunghissimi, o alle relazioni con soprintendenze e altri enti statali per permessi e valutazioni. Dobbiamo cambiare passo, dare fiducia ai Comuni e snellire le procedure: altrimenti rischiamo che la fase progettuale vada presto in affanno”.

Da qui la proposta: “L’idea che stiamo elaborando con la Regione è quella di utilizzare anche risorse esterne per supportare i Comuni sui progetti del Pnrr. Penso in particolare ai centri più piccoli, con pochi dipendenti, che non hanno le strutture tecniche interne necessarie ad elaborare la realizzazione di una strada o di una scuola, e neanche possono tralasciare il lavoro quotidiano. Credo che in questo caso, con risorse dedicate- conclude Biffoni- per la progettazione ci si possa avvalere di soggetti privati, naturalmente che abbiano tutti i requisiti necessari”.

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Biffoni a nuovi sindaci, “Da Anci supporto e sostegno”

Biffoni a nuovi sindaci, “Da Anci supporto e sostegno”

Biffoni: “Con il voto dei ballottaggi si è chiusa anche in Toscana la tornata delle elezioni amministrative di quest’anno. A tutti i sindaci, di nuova nomina o riconfermati, voglio esprimere i più sentiti e migliori auguri di buon lavoro, ricordando che da Anci Toscana avranno sempre sostegno, collaborazione e supporto”. Il presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni saluta così tutti i nuovi primi cittadini della regione.

Sindaci del Chianti, esasperati attaccano Autostrade e Anas è un onore e un onere tutto speciale, difficilmente confrontabile con altre esperienze: è bellissimo e faticosissimo, un grande impegno fatto di responsabilità ma anche di tante soddisfazioni – sottolinea Biffoni – Un impegno che durante la pandemia è diventato ancor più difficile e gravoso, ma che i sindaci hanno dimostrato sul campo di saper fronteggiare, facendo capire una volta di più quanto sia importante una figura fondamentale, prima rappresentante e aggiungo baluardo dello Stato sul territorio. Oggi le inedite sfide che arrivano con il Pnrr e i fondi europei metteranno di nuovo a dura prova i primi cittadini: ma sono certo che insieme potremo affrontarle e superarle”.

Il presidente Biffoni aggiunge che “proprio per questo, la nostra associazione è pronta per essere di supporto e affiancare i sindaci, per mostrare le opportunità esistenti, per coinvolgerli nelle attività, nei corsi, nei servizi, per tenerli aggiornati sulle novità normative, per funzionare da raccordo e snodo tra i vari livelli istituzionali. Anci Toscana potrà continuare a svolgere al meglio la sua attività se potrà contare sul contributo di idee e proposte che verranno dai primi cittadini, dalle loro squadre e dalle loro comunità, E come è ormai consueto nel mio mandato da presidente – conclude Biffoni – continuerò a confrontarmi con tutti i sindaci sui temi che maggiormente interessano la pubblica amministrazione, la nostra regione e la nostra associazione”.

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