Crisi Governo, no ripercussioni su Firenze: IV resta in Giunta PD

Crisi Governo, no ripercussioni su Firenze: IV resta in Giunta PD

Dopo lo strappo di Matteo Renzi e di Italia Viva, il governo vive ore di massima fibrillazione. Ed il riverbero si percepisce in tutto il Paese.

Occhi puntati su Roma anche a Firenze, com’e’ inevitabile, anche se i radar non segnalano nessun contraccolpo sul fronte politico istituzionale. La giunta comunale, a cui da pochi mesi ha rimesso mano il sindaco Dario Nardella con l’ingresso di Italia Viva (affidando a Titta Meucci le deleghe a Lavori pubblici, Universita’ e ricerca e Protezione civile), non risente delle tensioni capitoline, si assicura.
In sostanza, e’ il ragionamento che filtra da Palazzo Vecchio raccolto dall’Agenzia ‘Dire’, non ci sono problemi, perché le alleanze locali (successive al patto fatto in Regione) non percorrono il solco delle vicende nazionali.

Infatti, si fa notare, il patto che tiene in piedi il governo giallo-rosso non e’ replicato in Comune, dove il Movimento 5 Stelle e’ all’opposizione (anche se ora molto piu’ dialogante). Stessa cosa a Roma, dove il Pd resta in minoranza, c’e’ chi sintetizza con una battuta. Anche il capogruppo dei dem in Comune, Nicola Armentano, conferma al momento l’assenza di ripercussioni.

Fonte: Agenzia DIRE

“Questo, come ha richiamato il Presidente Mattarella, deve essere il tempo dei costruttori, non serve dividerci, ma occorre dare risposte chiare ed efficaci alle famiglie e alle imprese italiane. Da noi i cittadini non attendono litigi, spesso incomprensibili, ma azioni per combattere e sconfiggere la pandemia e la crisi economica che Covid-19 ha innescato. Abbiamo già contato oltre 80mila morti, stiamo vedendo imprese sull’orlo della chiusura e lavoratori che rischiano di restare senza un futuro, non credo che questo sia il momento adatto per chi ha responsabilità di governo di mostrarsi irresponsabile. C’è un piano di vaccinazioni da seguire e ampliare, ci sono i progetti del Recovery Fund da realizzare per non perdere oltre 220 miliardi di euro. Quindi non è più tempo della vecchia politica che si guarda l’ombelico. Chi ha responsabilità di governo a Roma alzi la testa, esca dal suo teatrino autoreferenziale, e guardi a quello che gli italiani hanno bisogno ora”. Così il Presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo.

“Ecco perché spero che la crisi aperta a Roma si risolva presto e che si possa tornare a governare il Paese che sta soffrendo – aggiunge Mazzeo – Per questo mi auguro che tutti ascoltino il Presidente Mattarella perché spero che il Capo dello Stato, con la sua serietà e capacità, ci conduca fuori da questa drammatica situazione”.

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Open: indagini,pagati a Renzi sondaggi,pubblicità, book foto

Open: indagini,pagati a Renzi sondaggi,pubblicità, book foto

La fondazione Open avrebbe pagato oltre 130mila euro per i sondaggi delle campagne politiche di Matteo Renzi, 150mila euro per la pubblicazione di un book fotografico per il viaggio in camper durante le primarie.

Sempre Open avrebbe versato oltre 126mila euro per campagne pubblicitarie di invito al voto e quasi 68mila euro di consulenze di comunicazione politica. Anche così Open, che prima si chiamava Big Bang, si sarebbe comportata come articolazione di partito, della corrente renziana del Pd, secondo sviluppi di indagine emersi in informative inviate dalle Fiamme Gialle alla procura di Firenze. Per la GdF le casse di Open avrebbero finanziato in modo sistematico le iniziative politiche di Matteo Renzi, impegnato nelle primarie del Pd nel 2012 e nelle Politiche del 2013, per un totale di oltre mezzo milione di euro pagando con denaro preso dai propri conti correnti sondaggi, campagne di comunicazione politica, cene, alberghi e pure la pubblicazione di un book fotografico.

Nell’inchiesta sono indagati per finanziamento illecito ai partiti Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, Luca Lotti, Marco Carrai e Alberto Bianchi, l’avvocato che ne è stato presidente. I dettagli dei fondi destinati alle campagne politiche di Matteo Renzi sono ricavati dalla GdF dai documenti sequestrati nel 2019 all’avvocato Bianchi, il quale, si commenta in ambienti inquirenti, aveva annotato in modo meticoloso la contabilità di Open, entrate e uscite, ogni spesa fatta. Da aggiungere, nella ricostruzione delle spese, quasi 1.000 euro per una cena al ristorante Cibreo di Firenze tra Renzi e altri sette commensali, e altri pranzi e cene per importi variabili dalle poche centinaia di euro fino a 1.000 euro. In un caso, è la stessa segreteria dell’allora sindaco di Firenze Matteo Renzi a inviare alla fondazione la fattura di un pernottamento in albergo a Torino, specificando che il pagamento spetta a Open poiché Renzi aveva viaggiato “per la campagna elettorale a sostegno del Pd e nn come sindaco di Firenze”.

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Renzi, Boschi e Lotti indagati inchiesta ‘Open’

Renzi, Boschi e Lotti indagati inchiesta ‘Open’

Firenze, il senatore di Italia Viva, Matteo Renzi sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Firenze nell’inchiesta sulla fondazione Open.

Lo riporta il quotidiano ‘La Verità’ stamani. Secondo quanto confermano anche fonti inquirenti, l’ex segretario del Pd, Matteo Renzi, ora leader di Italia Viva, sarebbe accusato di finanziamento illecito ai partiti in relazione ai fondi gestiti dalla fondazione Open che organizzava la Leopolda.

Stesse accuse, per fatti del periodo 2012-2018, sono contestate dai Pm Luca Turco e Antonino Nastasi a Luca Lotti e Maria Elena Boschi, in quanto componenti del direttivo della fondazione.

Ed arriva anche la conferma della procura di Firenze che ha notificato un invito a comparire nei suoi uffici per il 24 novembre prossimo – nell’ambito dell’inchiesta Open dove risultano indagati – al senatore Matteo Renzi e agli altri indagati, Marco Carrai, Alberto Bianchi, Maria Elena Boschi e Luca Lotti. Dovranno presentarsi in procura per essere interrogati dai pm Luca Turco a Antonio Nastasi.

Secondo quanto si legge nell’invito a comparire “Bianchi, Carrai, Lotti e Boschi, componenti del consiglio direttivo della fondazione Open, riferibile a Matteo Renzi (e da lui diretta), articolazione politico organizzativa del Partito Democratico (corrente renziana)”, avrebbero ricevuto contributi per 7,2 milioni di euro “in violazione della normativa” sul finanziamento ai partiti, “somme dirette a sostenere l’attività politica di Renzi, Lotti e Boschi e della corrente renziana”.

Inoltre Renzi Lotti e Boschi, si legge ancora nel documento, avrebbero ricevuto “dalla fondazione Open contributi in forma diretta e indiretta, in violazione della normativa” relativa al finanziamento ai partiti.

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Toscana, alle ore 12 ha votato il 14,67%, dichiarazioni candidati

Toscana, alle ore 12 ha votato il 14,67%, dichiarazioni candidati

Firenze, alle ore 12 in Toscana ha votato il 14,67% degli aventi diritto, 438.166 elettori su 2.987.747.

Questo è il dato di tutte le sezioni delle 10 province aggiornato alle 13:40 dall’Ufficio elettorale regionale e pubblicato sul sito della Regione Toscana.

L’affluenza alle 12 negli 8 comuni toscani chiamati a rinnovare sindaco e consigli comunali – Arezzo, Viareggio, Coreglia Alteminelli e Sillano Giuncugnano in provincia di Lucca, Villafranca Lunigiana (Massa Carrara), Cascina e Orciano Pisano (Pisa), e Uzzano (Pistoia) – è stata pari a 14,68%, dato pubblicato sul sito del Viminale. In Toscana si vota anche per il ballottaggio per il sindaco di Follonica (Grosseto): votanti parziali alle 12, come rende noto il Comune, 15,13%.

Eugenio Giani, candidato governatore della Regione Toscana per il centrosinistra ha votato intorno alle ore 10.30, insieme alla moglie Angela Guasti arrivando al seggio in compagnia anche di uno dei due figli, il dodicenne Lorenzo. Giani prima di poter entrare nella cabina elettorale ha fatto una breve attesa, mettendosi in fila all’esterno della scuola San Lorenzo a Sesto Fiorentino dove ha votato.  “L’espressione fondamentale della nostra Repubblica è la democrazia – ha detto Giani uscendo dal seggio -, 75 anni fa questo Paese fu liberato e trovò una strada attraverso i valori costituzionali. Quando si vota in modo così disciplinato, anche in un momento così delicato, è sempre un’espressione molto bella e sono convinto che il popolo sia sempre sovrano”. Rispondendo ai cronisti che gli chiedevano sa stanotte avesse dormito, Giani ha risposto spiegando di essere crollato: “L’impegno di questi ultimi giorni è stato forte. È evidente che proprio il giorno in cui si vota è quello che suscita la maggiore agitazione – ha aggiunto -, penso che sia comprensibile, questo è un voto molto importante per la Toscana quindi auguro sempre che la volontà del popolo si possa esprimere nel modo migliore”.

Susanna Ceccardi: “E’ una giornata storica ma stanotte ho dormito serenamente”, ha detto stamani poco dopo le 10.30 mentre in coda attendeva di votare nella scuola elementare San Giovanni XXIII di Zambra, frazione del comune di Cascina (Pisa), dove la candidata leghista del centrodestra alle regionali è residente e dove è stata anche sindaco. Con la candidata il compagno Andrea Barabotti, originario di Marina di Carrara e responsabile organizzativo regionale della Lega, che per la prima volta vota a Cascina. Ceccardi ha poi votato dopo essere stata per circa 50 minuti in fila. “Oggi è il compleanno della mia mamma – ha aggiunto Ceccardi mettendosi in coda – e abbiamo prenotato un ristorante dove la festeggeremo con parenti e amici dopo avere votato per il referendum, le elezioni comunali e le regionali. Domani pomeriggio invece abbiamo prenotato un albergo a Firenze e seguiremo lì lo spoglio”.

Irene Galletti: “Zero code e nessun disagio. Ho votato al seggio di Cascina, velocemente e nel rispetto delle misure di sicurezza. Voglio ringraziare il presidente di seggio e tutti quelli che si sono messi a disposizione in queste elezioni molto particolari per far funzionare al meglio l’organizzazione. L’esercizio della democrazia è fondamentale ed è un bene che si riesca a farlo anche in una situazione al limite come questa. Buon voto a tutti”. Così, ha detto la candidata governatore della Regione Toscana per il M5s dopo aver votato a Cascina.

Tommaso Fattori: “I partigiani sono morti per darci la possibilità di votare, utilizziamo questo diritto fondamentale, facciamolo senza paure e liberi da ricatti, ciascuno voti il progetto in cui crede e la lista da cui si sente rappresentato, è questa la democrazia. Buon voto a tutte le toscane e a tutti i toscani”, ha detto , candidato presidente della Regione per ‘Toscana a sinistra’, dopo aver votato a fine mattinata al liceo Galileo di Firenze.

Tiziana Vigni: “Credo che andare a votare sia importantissimo e fondamentale perché come scriveva Gramsci l’indifferenza è la peggior condanna per le persone e lo per lo Stato. Invito le persone in un momento così delicato ad andare a votare. Bisogna essere prudenti ed equilibrati”, ha detto, la candidata a presidente della Toscana per il Movimento 3v (Vaccini vogliamo verità) che questa mattina ha votato a Ulignano, nel comune di San Gimignano (Siena). “Quando sono andata a votare alle 11.30 – ha detto – c’erano pochissime persone, al seggio tutto ben organizzato”.

Salvatore Catello: “Anche se le persone non si interessano alla politica, la politica comunque si interessa a loro, quindi è molto importante che le persone vadano ad esprimere il proprio voto. Questa mattina al mio seggio c’era la fila fuori, con persone, anche anziane, sotto la pioggia, ho visto un’organizzazione pessima che certo non facilita l’afflusso al voto”, ha detto il candidato presidente del Partito Comunista, dopo aver votato stamani a San Giovanni Valdarno (Arezzo).

Matteo Renzi: “E’ una festa della democrazia, sempre, e mai come in questo momento oggi vanno ringraziati gli scrutatori, vanno ringraziate le donne e gli uomini che stanno permettendo di mantenere in vita l’esercizio democratico”, ha detto il leader di Italia Viva, all’entrata del suo seggio elettorale, presso la scuola primaria Villani di Firenze. Renzi è arrivato insieme alla moglie Agnese, e al senatore di Iv Francesco Bonifazi. “E’ una giornata di festa per la democrazia – ha ribadito – ma anche di grande gratitudine verso i volontari, la Protezione Civile, e naturalmente verso gli scrutatori e chi garantisce il funzionamento dei seggi”.

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Giani: su mio nome si gioca Toscana, voto disgiunto

Giani: su mio nome si gioca Toscana, voto disgiunto

Firenze, si è tenuto venerdì sera in piazza Santissima Annunziata il comizio finale di Eugenio Giani, in piazza alcune migliaia di persone tra politici, sindaci, consiglieri regionali, sostenitori e semplici cittadini.

In Toscana “non ci sarà ballottaggio e coloro che si disperdono si sentiranno come Ponzio Pilato – ha detto Giani dal palco – A tutti i toscani appartiene il futuro della Toscana e scelgano se vogliono lo stato confusionale del centrodestra. A chi vuol dare un voto identitario lo faccia ma sappia anche che sul mio nome si gioca il destino della Toscana che vuole continuare a progredire e essere punto di riferimento nel mondo”.

“Chiediamo ai toscani di darci una mano e di evitare la colonizzazione della Toscana da parte della destra – ha chiesto al pubblico Giani – Non vogliamo come in Umbria un assessore alla sanità del Veneto – Il 22 settembre Salvini saluterà la Toscana e non ci sarà più, tornerà alla politica nazionale. Noi non abbiamo bisogno dei professionisti delle campagne elettorali, dei ‘propagandisti, abbiamo bisogno di governare la Toscana”.

In platea anche la segretaria del Pd toscano Simona Bonafè, il senatore Psi Riccardo Nencini e Matteo Renzi, che però non sono saliti sul palco e non hanno preso la parola. Una precisa scelta degli organizzatori che di politici hanno voluto sul palco solo il sindaco Dario Nardella e il presidente uscente della Toscana Enrico Rossi.

Ad aprire la kermesse le note di ‘Imagine’ accompagnate dal suono di un pianoforte posto sul palco con sullo sfondo la chiesa di Santissima Annunziata. Per fare posto al grande palco e alle sedie in platea, rigorosamente distanziate, sono stati temporaneamente spostati in un angolo i lupi realizzati dall’artista cinese Liu Ruowang l’installazione artistica che in questi mesi occupa piazza Santissima Annunziata.

Prima dell’inizio dell’evento alcuni interventi in video tra cui Beppe Sala e Jacopo Melio. Un lungo applauso è stato riservato per un’infermiera del reparto Covid di Prato che ha raccontato la propria esperienza.

L’evento si è chiuso con un’intonazione corale di Bella Ciao cantata dal palco.

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