Bekaert di Figline Incisa, unanimità su mozione Marchetti (FI)

Bekaert di Figline Incisa, unanimità su mozione Marchetti (FI)

Via libera all’atto di indirizzo del Capogruppo regionale di Forza Italia, Maurizio Marchetti: “La Regione acceleri per mettere in sicurezza i 224 lavoratori”.

La Regione dovrà rendere più incisivo il proprio impegno sulla vertenza Bekaert di Figline Incisa e “sollecitare il Governo ad attivarsi nella ricerca di un piano di industrializzazione o di altre misure che scongiurino i licenziamenti dei 224 lavoratori attualmente in cassa integrazione straordinaria”: questo il frutto dell’approvazione unanime, da parte del Consiglio regionale della Toscana, della mozione presentata dal Capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea toscana Maurizio Marchetti che da sempre segue l’evolversi della vertenza avviatasi nel giugno 2018 con l’annuncio, da parte della multinazionale belga, di voler chiudere lo stabilimento di componentistica per auto di Figline Incisa.

L’11 ottobre scorso, l’azienda aveva fatto sapere di voler avviare le procedure di licenziamento per i lavoratori attualmente nell’ultimo scorcio di cassa integrazione; per questo Marchetti, già autore di varie interrogazioni alla giunta toscana sullo stato dell’arte dei tavoli ministeriali e della ricerca di acquirenti, ha scelto di accelerare l’impegno regionale attraverso una mozione. Il voto di pochi minuti fa gli ha dato ragione: “Secondo il verbale del tavolo al Ministero per lo sviluppo economico della scorsa estate – ricorda Marchetti – manifestazioni di interesse erano emerse. Vanno esplorate. Ogni strada possibile va battuta per centrare il risultato di non mandare a casa ulteriori 224 lavoratori. Dietro questo numero ci sono le persone con le loro famiglie, nuclei che fanno parte di un tessuto sociale e di una comunità per la quale una simile mazzata sarebbe difficilmente sostenibile. Bisogna tentare il tutto per tutto”.

Sfida accolta da parte del Consiglio regionale che, attraverso il via libera unanime alla mozione Marchetti, adesso impegna la giunta toscana “ad intervenire attraverso ogni strumento e canale nelle sue disponibilità e prerogative per richiamare la multinazionale belga ad esperire tutti i possibili tentativi di giungere all’ottenimento di proposte concrete da parte dei potenziali investitori che avevano manifestato interesse” e “a sollecitare il Governo ad attivarsi nella ricerca di un piano di industrializzazione o di altre misure che scongiurino i licenziamenti dei 224 lavoratori attualmente in cassa integrazione straordinaria”.

L'articolo Bekaert di Figline Incisa, unanimità su mozione Marchetti (FI) proviene da www.controradio.it.

Morte Erika Lucchesi: si cerca lo spacciatore

Morte Erika Lucchesi: si cerca lo spacciatore

Continuano le indagini per la morte di Erika Lucchesi, la 19enne di Livorno deceduta la notte tra sabato e domenica dentro la discoteca Jaiss di Sovigliana (Vinci). Si cerca di risalire allo spacciatore che le avrebbe venduto la droga. Discordanza sul numero di pasticche assunte dalla giovane. “La diagnosi precoce è fondamentale. Si agisca subito”, è l’invito del capogruppo di Forza Italia Maurizio Marchetti.

Le testimonianze raccolte dai militari durante le indagini confermerebbero che, prima di sentirsi male, la 19enne avrebbe assunto proprio ecstasy. No è certo il numero di pasticche assunte dentro la discoteca Jaiss: almeno due ma forse addirittura quattro. Si attendono i risultati dell’autopsia. In base a quanto emerso il pm Fabio Di Vizio, titolare dell’inchiesta, al momento non avrebbe ancora fissato la data dell’udienza per conferire l’incarico al medico legale, poiché in attesa di alcune risultanze investigative. Dopo il fatto la discoteca è stata posta sotto sequestro.
“Nel 2019 in Toscana tra la popolazione di età compresa fra 16 e 30 anni il portale geoverdose.it registra sei decessi certamente dovuti ad abuso di sostanze tra alcol, droghe e farmaci o mix degli stessi, quattro decessi sospetti e quattro ricoveri. Sono numeri elevati che richiedono attenzione politica quanto alle azioni di prevenzione e formazione, rivolte sia ai ragazzi sugli effetti delle sostanze, ma anche agli adulti che li circondano e che vanno ‘allenati’ a riconoscere i sintomi della dipendenza e a sapere a chi rivolgersi. La diagnosi precoce, per le dipendenze, è fondamentale. Si agisca subito”, sono le parole del capogruppo di Forza Italia nell’interrogazione al Consiglio regionale della Toscana Maurizio Marchetti.
“L’età media delle vittime (8 maschi e 6 femmine) – scrive Marchetti nella sua interrogazione – è di 24,7 anni e gli eventi che li hanno visti coinvolti in questo 2019 si sono verificati tra Firenze (5 decessi certamente legati ad abuso di sostanze, 2 decessi sospetti, 1 ricovero), Livorno (1 decesso sospetto e 1 ricovero), Pisa (1 decesso sospetto e 2 ricoveri) e Pistoia (1 decesso). Le sostanze che hanno provocato le evidenze in 5 casi sono rimaste indeterminate, in 3 casi si è trattato di eroina, in 2 di mix droghe+alcol, in altri 2 di oppioidi sintetici, in 1 caso di mix droghe+farmaci e in 1 caso di sostanze inalanti”.

L'articolo Morte Erika Lucchesi: si cerca lo spacciatore proviene da www.controradio.it.

Muore su barella al ps Lucca, per Asl era paziente terminale

Muore su barella al ps Lucca, per Asl era paziente terminale

Lucca, un paziente di 76 anni muore su una barella al Pronto Soccorso dell’ospedale mentre attendeva di essere visitato; per l’Asl il malato era terminale. Marchetti: “chiesto alla Regione di far avviare inchiesta interna”.

“La risposta della Asl sul caso del paziente deceduto in pronto soccorso all’ospedale San Luca di Lucca dopo ore di attesa per essere visitato non è accettabile, oltre che essere di cattivo gusto: il fatto di essere malati terminali non è un esimente, semmai anzi costituisce una aggravante rispetto alle circostanze che hanno portato alla scoperta del decesso da parte non dei sanitari dello spazio multifunzione dove era stata collocata la barella, bensì del figlio entrato fortuitamente per verificare le condizioni del papà. Ho già presentato un’interrogazione per chiedere alla Regione di avviare un’inchiesta intera e attivare un audit clinico”.

Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti commentando la notizia, riportata da alcuni quotidiani locali, del 76enne morto, secondo quanto riferito nell’esposto presentato dal figlio ai carabinieri, su una barella all’interno delle sale multifunzionali del pronto soccorso dell’ospedale San Luca dove attendeva di essere visitato.

L’anziano, sul cui corpo è stata disposta l’autopsia, sarebbe arrivato nel nosocomio intorno alle 13 di venerdì 4 ottobre e dopo poco meno di quattro ore si sarebbe verificata la morte. Intanto l’Azienda Usl Toscana nord ovest in una nota precisa che: “L’accesso al servizio è avvenuto alle 13.32, l’uomo è stato quindi triagiato ed è stato accompagnato nella sala multifunzionale, cioè la sala interna, presidiata H24 da personale sanitario, dedicata ai pazienti in attesa di visita e di esami diagnostici. Si trattava di un paziente in condizioni terminali, una situazione ben conosciuta dai familiari, ma al momento dei primi accertamenti in ps il paziente appariva relativamente stabile”.

“Purtroppo – conclude – però, in pazienti di questo tipo un cambiamento repentino delle condizioni cliniche è sempre possibile e l’uomo, a seguito di un improvviso e rapido peggioramento, è andato in arresto cardiaco alle 16.56. Sono stati gli stessi medici del pronto soccorso di Lucca a richiedere subito il riscontro diagnostico”.

L'articolo Muore su barella al ps Lucca, per Asl era paziente terminale proviene da www.controradio.it.