Pisa vieta gli alcolici in centro nel week end

Pisa vieta gli alcolici in centro nel week end

Il divieto nei fine settimana parte dalle 17. Vietata la vendita da asporto  anche in distributori automatici. la decisione del comune di Pisa

Il Comune di Pisa ha disposto il divieto di vendita di alcolici da asporto  dalle 17 alle 24 nei week end in tutto il centro storico, compresa l’area della stazione ferroviaria. Il  sindaco Michele Conti  oggi ha infatti  firmato un’ordinanza “contingibile e urgente in cui si dispone la cessazione dell’attività di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche nei pubblici esercizi, nei minimarket, negli esercizi di vicinato e nei distributori automatici dalle 17 alle 24 del venerdì, sabato, domenica, festivi e prefestivi”.

Lo rende noto il Comune di Pisa con un comunicato,  precisando che il provvedimento entra in vigore domani. La stessa ordinanza, spiega l’amministrazione, “vieta anche la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, con la sola eccezione del servizio assistito al tavolo e al banco, all’esterno ed all’interno dei locali di esercizio, con obbligo a carico dei gestori di rimuovere i contenitori utilizzati, al termine della consumazione: è vietata inoltre la detenzione di contenitori di vetro, ai fini dell’immediato consumo di bevande di qualsiasi tipo”.

“E’ una misura necessaria – osserva  il sindaco di Pisa Conti – per evitare il ripetersi di fenomeni di malamovida che si sono verificati nelle ultime settimane. Ed è un provvedimento che arriva dopo un confronto sul tema svolto in sede di comitato provinciale per la sicurezza pubblica: al prefetto ho chiesto una programmazione trimestrale delle attività anti malamovida che copra tutta l’estate, un impegno per aumentare le forze in campo e i servizi nelle zone più delicate, azioni mirate per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti”.

L'articolo Pisa vieta gli alcolici in centro nel week end da www.controradio.it.

🎧 Ripartenza anche per l’aeroporto di Firenze: prima il nuovo terminal passeggeri e poi la nuova pista di volo parallela convergente

🎧 Ripartenza anche per l’aeroporto di Firenze: prima il nuovo terminal passeggeri e poi la nuova pista di volo parallela convergente

Firenze, Toscana Aeroporti ha presentato ai propri investitori una bozza con le linee guida per il nuovo piano infrastrutturale che guiderà la ripartenza e lo sviluppo degli scali aeroportuali di Firenze e Pisa.

Si tratta di un piano infrastrutturale, al momento però allo stato di bozza, che arriva fino al 2035, per gli aeroporti di Firenze e Pisa, con investimenti per oltre 460 milioni di euro. Per la ripartenza dell’aeroporto di Firenze, il piano prevede due fasi di sviluppo, una nel breve periodo e l’altra nel medio-lungo termine.

Nel breve periodo, dal 2022 al 2024, è in programma la realizzazione del nuovo terminal passeggeri dell’aeroporto Vespucci, mentre nel medio-lungo termine, dal 2025 al 2035 si dovrebbe passare alla realizzazione della controversa nuova pista di volo con i nuovi raccordi, alll’ampliamento dei piazzali per le aeromobili dell’area est e alle opere di completamento.

Per lo scalo di Pisa invece, l’intervento più significativo riguarderà l’ampliamento del terminal passeggeri e sarà avviato una volta recuperato almeno il 70% del traffico pre-Covid.

Come spiegato dal presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai una delle parole chiave sarà “lo sviluppo sostenibile, una grande sfida”: in quest’ottica saranno realizzati nuovi impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.

Il presidente della Regione Eugenio Giani ha affermato come si debba appunto procedere “in un quadro di sostenibilità ambientale, dando poi la possibilità di un collegamento più veloce tra le due città, sia col treno che in auto”.

Per il sindaco di Firenze Dario Nardella è necessario “andare avanti in un quadro di complementarità con Pisa, i due scali si devono aiutare tra di loro. Sono finiti i tempi dei campanili e delle lotte medievali”.

Un concetto ripreso anche dal primo cittadino di Pisa Michele Conti secondo cui serve “cercare una via comune per dare valore aggiunto alla Toscana”, pur ribadendo che lo scalo di “Pisa rimarrà il principale accesso della regione”.

Sul tema dei finanziamenti pubblici è stato precisato da Toscana Aeroporti che la normativa europea sugli aiuti di Stato prevede la possibilità di accedere, per investimenti in infrastrutture per la ripartenza, fino al 50% di contributi pubblici: di conseguenza Toscana Aeroporti, che può già contare su 150 mln di finanziamento pubblico stanziato, potrà fare richiesta per ottenerne altri.

In riferimento alla sostenibilità, più volte richiamato da Carrai, le aree di sosta aperte al pubblico saranno dotate di impianti di micro-eolico e fotovoltaico e offriranno la possibilità di alimentazione diretta di autoveicoli elettrici. La circolazione dell’aria all’interno dei terminal sarà pilotata da impianti caratterizzati da dispositivi di filtrazione e depurazione.

Sono inoltre previsti impianti e dispositivi di raccolta e riutilizzo delle acque piovane. Gli interventi, infine, consentiranno una significativa riduzione dell’impatto acustico dei due scali, con un conseguente miglioramento della qualità della vita dei cittadini che vivono in prossimità degli stessi.

La presentazione è stata fatta dal presidente Marco Carrai e dall’amministratore delegato Roberto Naldi, alla presenza del presidente della Regione Eugenio Giani e i sindaci di Firenze e Pisa, Dario Nardella e il Michele Conti.

In podcast l’intervista a Marco Carrai, Roberto Naldi, Michele Conti e Dario Nardella, a cura di Gimmy Tranquillo.

L'articolo 🎧 Ripartenza anche per l’aeroporto di Firenze: prima il nuovo terminal passeggeri e poi la nuova pista di volo parallela convergente da www.controradio.it.

Moschea a Pisa: Comune di Pisa dà via libera a iter per costruzione

Moschea a Pisa: Comune di Pisa dà via libera a iter per costruzione

La Giunta del Comune di Pisa ha approvato lo schema di convenzione con la comunità islamica cittadina propedeutico al conseguente permesso a costruire per realizzare la nuova moschea.

Si tratta di una svolta nella querelle che per anni ha contrapposto il centrodestra, che ora
governa la città e che si era sempre detto contrario alla costruzione dell’edificio di culto nell’area individuata dalla precedente amministrazione di centrosinistra, l’opposizione e la
comunità islamica locale.

“La delibera – ha spiegato il sindaco, Michele Conti – è un atto dovuto che dà seguito alla sentenza del Tar che ha accolto il ricorso della comunità islamica di Pisa sulla moschea. Pertanto, l’approvazione dello schema di convenzione da parte della Giunta è un atto dovuto che abbiamo assunto ad esito del perfezionamento di alcuni procedimenti amministrativi, trattandosi di un permesso a costruire convenzionato per la realizzazione di opere di interesse pubblico, quali ulteriori stalli di sosta e di un tratto di pista ciclabile”.

Conti però ha ribadito che la sua amministrazione resta “fermamente convinti che le valutazioni di carattere tecnico-amministrativo che abbiamo svolto in questi due anni e mezzo portano tutte alla medesima conclusione: quell’area non è adatta a ospitare qualsiasi luogo di culto e lo abbiamo sostenuto in ogni sede e ribadito anche nell’aggiornamento delle linee di mandato definendo, nero su bianco, che ‘in merito alla moschea a Porta a Lucca questa amministrazione ha, da sempre, preso una posizione
non favorevole considerando la zona non idonea per la realizzazione della struttura’”.

Il sindaco, infine, ha sottolineato che, comunque, è sempre stato tenuto “aperto un canale di dialogo con la comunità islamica per valutare localizzazioni alternative e, indipendentemente dall’iter amministrativo relativo al permesso a costruire a Porta a Lucca,
sono ancora in corso interlocuzioni con la comunità islamica e i professionisti di parte, ma la pubblica amministrazione si muove attraverso atti nel pieno rispetto delle leggi e queste ci impongono di procedere in una direzione”.

L'articolo Moschea a Pisa: Comune di Pisa dà via libera a iter per costruzione proviene da www.controradio.it.

Legambiente: Darsena Europa crea pericolo erosione per costa

Legambiente: Darsena Europa crea pericolo erosione per costa

Pubblicato lo studio sugli effetti della Darsena Europa sulla costa pisana. L’associazione ambientalista: necessaria una continua attenzione al rischio erosione e il coinvolgimento del Comune di Pisa e del Parco Regionale

“La Darsena Europa, la grande piattaforma prevista nel porto di Livorno per l’approdo di grandi portacontainers, è un’opera di grandi dimensioni che potrebbe avere conseguenze negative sulla costa pisana. I timori sono fondati e bene ha fatto il Comune di Pisa di commissionare uno studio per assumere le dovute cautele” lo dice Legambinete Pisa che sta deguendo da anni la vicenda.

“Lo studio, affidato alla società DHI di Genova, è stato presentato al pubblico e merita la massima attenzione. Pur limitandosi a considerare gli effetti delle variazioni del trasporto litoraneo di materiale solido e del moto ondoso, l’indagine presenta motivi di allarme che non possono essere ignorati” sottolinea l’associazione ambientalista.

Il rischio riguarda l’erosione della spiaggia di Calambrone, dalla foce dello Scolmatore sino a due chilometri a nord. La preoccupazione traspare anche dalle parole del sindaco Michele Conti: «Le criticità sono su una parte di Calambrone; questi risultati non sono certo un via libera». Anche l’assessore all’ambiente Filippo Bedini non nasconde le sue preoccupazioni: «… sono emerse anche criticità relative soprattutto al ripascimento».

“Legambiente Pisa ha sempre sostenuto la necessità di approfondire gli studi a garanzia del nostro territorio e concorda con l’intenzione della Amministrazione Comunale di finanziare un secondo studio di approfondimento, che potrebbe affrontare anche altri temi, come la qualità delle acque, dopo la scoperta di mitili inquinati da idrocarburi (il temibile benzopirene) oltre i limiti di legge, tanto da far intervenire il Ministero della Transizione Ecologica” sottolinea il responsabile Roberto Sirtori.

Che aggiunge “altrettanto condivisibile è la richiesta che l’Amministrazione Comunale di Pisa sia finalmente coinvolta nel procedimento nella realizzazione dell’opera. Anche il parco di Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli potrebbe vigilare sui rischi per il suo territorio e le secche della Meloria. Lo strumento giuridico e politico esisterebbe: nel 2018 è stato istituito un “osservatorio ambientale ed economico” sulla Darsena Europa, di cui fanno parte Regione, Parco, Autorità Portuale, Comuni di Pisa e Livorno. Ma non è stato mai attivato: ora è necessario”.

“Il tema merita la massima attenzione da parte della comunità pisana e da tutti coloro che hanno a cuore la qualità di un ambiente di pregio, un patrimonio comune, che è anche risorsa economica” conclude Legambiente

L'articolo Legambiente: Darsena Europa crea pericolo erosione per costa proviene da www.controradio.it.

Sindaco Pisa avvia inchiesta su comportamento vigili in servizio Brumotti

Sindaco Pisa avvia inchiesta su comportamento vigili in servizio Brumotti

Pisa, ha suscitato polemiche e la reazione del sindaco di Pisa Michele Conti il servizio trasmesso ieri sera da Striscia la notizia durante il quale l’inviato ha documentato lo spaccio di droga nella zona stazione della città della Torre ma pure un mancato intervento di una pattuglia della polizia municipale che stava transitando nell’area.

Il sindaco Conti ha convocato stamani il comandante dei vigili urbani e, afferma il sindaco in una nota, “dopo una rapida verifica” con lo stesso “sul comportamento degli agenti immortalati nel servizio è stata avviata la richiesta di attivazione del procedimento disciplinare a carico dei due agenti”.

“Non posso tollerare – ha aggiunto Conti – che dopo tutti gli sforzi fatti, le risorse impiegate in termini di personale e di dotazioni strumentali per la polizia municipale, l’immagine della città sia compromessa da comportamenti che a prima vista appaiono negligenti o inopportuni. Anche a tutela di tutti i vigili urbani che quotidianamente fanno il proprio dovere con serietà. Lo spaccio e il degrado affondano le radici molto in profondità ma, proprio per questo, esigo il massimo impegno da parte di tutti in questa battaglia. Le persone oneste hanno il diritto di sentirsi tutelate, a maggior ragione in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo”.

L'articolo Sindaco Pisa avvia inchiesta su comportamento vigili in servizio Brumotti proviene da www.controradio.it.