Regionali, Conti: “Pescare candidato di centrodestra tra i sindaci”

Regionali, Conti: “Pescare candidato di centrodestra tra i sindaci”

“Per le Regionali, il candidato del centrodestra si può pescare dai sindaci”. Queste sono le parole del sindaco di Pisa Michele Conti, a margine della presentazione del progetto Toscana aeroporti plastic free all’aeroporto di Firenze.

Secondo Conti, pescare un candidato per il centrodestra tra i sindaci, è la soluzione migliore. Questi conoscono bene la politica, essendo amministratori che ogni giorno hanno rapporti quotidiani con i cittadini. “Il centrodestra governa sei capoluoghi su dieci in Toscana – continua Conti- : all’interno di questi nominativi si può trovare il candidato giusto. Non ho un nome in mente: il centrodestra unito correrà con lo schema tradizionale”.
Michele Conti ha inoltre ridadito che il suo nome non è in lizza per le Regionali. “Sono stato eletto lo scorso anno quindi al momento in cui si andrà al voto regionale avrò appena due anni di mandato: non sarebbe corretto rispetto ai cittadini dopo il forte cambiamento dell’anno scorso”, ha dichiarato.
“Secondo me bisogna allargare anche alle liste civiche: mi auguro che ci sia una lista in appoggio al centrodestra tradizionale con la formula del civismo”, ha concluso il primo cittadino di Pisa.

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Aeroporti: “Firenze e Pisa primi scali europei 100% plastic free”

Aeroporti: “Firenze e Pisa primi scali europei 100% plastic free”

“Gli aeroporti di Firenze e Pisa saranno tra i primi scali europei 100% plastic free e all’avanguardia nel recupero delle acque”. Questo è l’annuncio della società di gestione Toscana aeroporti nel corso di una conferenza stampa, al Vespucci di Firenze. Presenti i sindaci di Firenze e Pisa, Dario Nardella e Michele Conti, i presidenti delle società del servizio idrico Publiacqua e Acque, Lorenzo Perra e Giuseppe Sardu, e Roberto Naldi, vice presidente di Toscana Aeroporti.

Ogni giorno infatti, nei due aeroporti vengono raccolti 150 kg di plastica e vengono buttati oltre 3.000 litri di acqua imbottigliata. Il piano, che coinvolge dal personale agli esercenti fino ai passeggeri (realizzata allo scopo anche la campagna ‘Non fare lo struzzo’), si svilupperà in 3 macro-fasi tali da rendere l’ambiente 100% plastic free. La prima ha visto l’installazione di 4 raccoglitori nell’area dei controlli di sicurezza che consentono lo svuotamento di acqua e altri liquidi e il conferimento delle bottiglie di plastica vuote nei contenitori della raccolta differenziata. Inoltre, l’acqua raccolta potrà essere riutilizzata negli impianti degli scali, per innaffiare o per lo scarico nei bagni. Toscana Aeroporti sta provvedendo all’eliminazione della plastica monouso dalle sale vip. E’ stato avviato anche un piano di moral suasion sugli esercizi commerciali affinchè riducano i contenitori di plastica.
La seconda fase invece sarà avviata installando fontanelle di acqua potabile, grazie alla collaborazione con Acque e Publiacqua e alla distribuzione di borracce a dipendenti e passeggeri. La terza fase infine vedrà lo stop totale alla vendita e all’utilizzo di plastica all’interno dei due aeroporti modificando le clausole contrattuali per i subconcessioni.
Per quanto riguarda la sentenza del Consiglio di Stato sullo scalo fiorentino, il vicepresidente di Toscana Aeroporti Roberto Naldi, ha dichiarato: “Siamo in attesa, stiamo lavorando. La giustizia farà i suoi passi, il suo corso. Noi, dal punto di vista procedurale- avevamo presentato in maniera corretta la documentazione richiesta”.
Inoltre, il sindaco di Firenze Dario Nardella, ad una domanda sull’eventuale sinergia tra gli scali di Firenze, Pisa e Bologna in vista della candidatura per le Olimpiadi 2032, ha risposto: “Se hai un potenziale avversario o ci fai un accordo o lo uccidi. Visto che non si può uccidere un potenziale avversario può avere senso costruire un dialogo positivo tra gli scali toscani e Bologna. Non si può rimanere schiacciati tra Milano e Roma- ha continuato -. Dobbiamo creare un sistema aeroportuale dell’Italia centrosettentrionale e in questo caso la triangolazione Bologna, Firenze, Pisa può essere virtuosa”.

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Ospedaletto: smantellato campo rom non autorizzato

Ospedaletto: smantellato campo rom non autorizzato

E’ in corso stamani l’intervento di demolizione e smantellamento di un campo nomadi abusivo nell’area artigianale di Ospedaletto a Pisa. Sul posto stanno operando vigili urbani e le ruspe delle ditte per abbattere le baracche.

Al momento dell’intervento nessuno degli occupanti era presente nel campo di Ospedaletto e ha trovato sistemazioni alternative. Il sindaco di Pisa Michele Conti illustra in una conferenza stampa a mezzogiorno le modalità dell’intervento scattato sulla base di un’ordinanza emessa per motivi igienico-sanitari e ambientali il 30 agosto scorso.

La definitiva chiusura dell’insediamento di via Maggiore di Oratoio pone fine a un luogo che negli anni trascorsi è stato il campo rom non autorizzato più grande della Toscana: al momento dell’insediamento della giunta Conti contava la presenza di 280 persone di origine macedone. La chiusura del campo, con l’abbattimento delle ultime baracche rimaste, prevede la definitiva interruzione delle forniture idriche e elettriche.

“La chiusura definitiva, con l’abbattimento oggi delle ultima baracche rimaste in piedi, prevede adesso la definitiva interruzione delle forniture idriche ed elettriche”. Lo si apprende da fonti del Comune di Pisa.

“Al momento della chiusura – si fa sapere dal municipio pisano – l’area verrà interamente recintata e si potrà dare inizio al lungo lavoro di asportazione dei rifiuti presenti nell’area e alla successiva opera di bonifica ambientale, che durerà alcune settimane data la mole e la natura, anche pericolosa, di molti rifiuti”.

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Ospedaletto: smantellato campo rom non autorizzato

Ospedaletto: smantellato campo rom non autorizzato

E’ in corso stamani l’intervento di demolizione e smantellamento di un campo nomadi abusivo nell’area artigianale di Ospedaletto a Pisa. Sul posto stanno operando vigili urbani e le ruspe delle ditte per abbattere le baracche.

Al momento dell’intervento nessuno degli occupanti era presente nel campo di Ospedaletto e ha trovato sistemazioni alternative. Il sindaco di Pisa Michele Conti illustra in una conferenza stampa a mezzogiorno le modalità dell’intervento scattato sulla base di un’ordinanza emessa per motivi igienico-sanitari e ambientali il 30 agosto scorso.

La definitiva chiusura dell’insediamento di via Maggiore di Oratoio pone fine a un luogo che negli anni trascorsi è stato il campo rom non autorizzato più grande della Toscana: al momento dell’insediamento della giunta Conti contava la presenza di 280 persone di origine macedone. La chiusura del campo, con l’abbattimento delle ultime baracche rimaste, prevede la definitiva interruzione delle forniture idriche e elettriche.

“La chiusura definitiva, con l’abbattimento oggi delle ultima baracche rimaste in piedi, prevede adesso la definitiva interruzione delle forniture idriche ed elettriche”. Lo si apprende da fonti del Comune di Pisa.

“Al momento della chiusura – si fa sapere dal municipio pisano – l’area verrà interamente recintata e si potrà dare inizio al lungo lavoro di asportazione dei rifiuti presenti nell’area e alla successiva opera di bonifica ambientale, che durerà alcune settimane data la mole e la natura, anche pericolosa, di molti rifiuti”.

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