‘Pranzo della solidarietà’, ristorante Firenze dona 120 pasti a persone bisognose

‘Pranzo della solidarietà’, ristorante Firenze dona 120 pasti a persone bisognose

In meno di due ore sono stati tutti distribuiti i 120 pasti da asporto preparati e donati a persone che si trovano in situazioni di bisogno. Pranzo della solidarietà organizzato oggi da un ristorante fiorentino

Penne al pomodoro, basilico e scaglie di grana, e arista al forno con patate, questo il menù del “Pranzo di solidarietà” offerto dal ristorante Fuoripiazza di Via Gioberti. L’iniziativa solidale era in programma oggi dalle 12.30 alle 14.30: la distribuzione dei pasti si è conclusa con un po’ di anticipo.

“Un po’ di solidarietà ci fa stare bene, il Fuoripiazza per chi ha bisogno ha la porta aperta”, hanno scritto su facebook i titolari, Valerio Lami e Giampiero Stallone, che insieme allo staff sono impegnati nella distribuzione dei 120 pranzi da asporto. “Abbiamo pensato a questa idea per dare un aiuto a chi può aver bisogno di un pasto caldo – hanno affermato – ma anche per chi è solo, come tanti anziani che conosciamo qui nella zona, e può avere piacere a venire a trovarci e ricevere in dono il nostro pranzo della domenica”.

“Giampiero e Valerio del ristorante Fuoripiazza sono una bella presenza della nostra via Gioberti – ha affermato il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi – e la loro iniziativa è certamente un gesto importante di solidarietà e vicinanza verso i nostri concittadini. Un gesto per il quale li ringrazio a nome di tutti”.

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Il Calcio Storico Fiorentino in aiuto dei malati di Parkinson

Il Calcio Storico Fiorentino in aiuto dei malati di Parkinson

Per tutto il mese di novembre i calcianti appartenenti alle squadre dei quattro colori della città, alleneranno i pazienti dell’associazione “Un gancio al Parkinson”, la prima in Italia a praticare la boxe senza contatto per rallentare il decorso della malattia.

A dirigere gli allenamenti al Training Lab di Firenze, il centro medico dove i pazienti dell’Associazione praticano gratuitamente l’attività, saranno quattro pugili professionisti appartenenti ai quattro colori: David Cappelletti per i Bianchi, David Recati per i Verdi, Marco Casamassima per i Rossi e Marcello Trotta per gli Azzurri.

Gli incontri sono iniziati lo scorso mercoledì 4 novembre, alle 18, con David Cappelletti dei Bianchi. Le altre lezioni saranno venerdì 13 novembre, alle 18, con Marcello Trotta degli Azzurri; lunedì 16 novembre, alle 13, con Marco Casamassima dei Rossi e lunedì 23, alle 12, con David Recati dei Verdi.

“Un’iniziativa importante alla quale, come amministrazione comunale teniamo particolarmente. Coinvolge vari settori – spiega l’assessora al welfare Sara Funaro – dal settore del welfare alle tradizioni popolari. Uniamo solidarietà, sport, inclusione e le nostre tradizioni per una battaglia, alla quale come amministrazione crediamo da sempre, per creare attenzione e dare un sostegno a persone che hanno un percorso di vita complesso”.

“Un gancio al Parkinson è un’idea del professor Bertoni che, da tempo, cura i malati di Parkinson con il pugilato. Sono stati notati dei miglioramenti tra le persone affette da questo morbo – aggiunge il presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi – ed ora è nata la collaborazione con i calcianti di tutti e quattro i colori che alleneranno i malati di Parkinson. Siamo diventati protagonisti, e ne siamo onorati, di un progetto molto bello che aiuta sia la terapia che la socializzazione. Come sempre, il Calcio Storico fiorentino, quando c’è da fare del bene è presente”.

“Abbiamo scelto di far partire questa iniziativa a Novembre perché in questo mese, ovvero sabato 28, si tiene la giornata nazionale del Parkinson – spiega il dottor Maurizio Bertoni, presidente dell’associazione ‘Un Gancio al Parkinson’ – e purtroppo quest’anno le norme anti Covid-19 non ci consentono di organizzare eventi di ampio respiro, ma abbiamo comunque voluto dare un segnale, mettendo insieme due realtà cittadine accomunate da valori importanti come lo spirito di squadra e di comunità e la determinazione nel raggiungere un obiettivo preciso”.

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Rinasce lo “Spazio Giovani Cure” al Quartiere 2 di Firenze

Rinasce lo “Spazio Giovani Cure” al Quartiere 2 di Firenze

Lo storico centro giovanile riprende vita grazie alla cooperativa Il Girasole, per conto del consorzio Co&So, che da quest’anno lo gestisce in collaborazione con l’associazione culturale Kaleido. Le attività di danza, teatro, musica insieme a una redazione web sono già iniziate, ma lo spazio e le nuove attività verranno presentate ufficialmente alla città oggi alle 17.

Da luglio, sfruttando il parco Pettini e lo spazio estivo Fico Bistrot, gestito dall’associazione Raccontarno, sono stati organizzati concerti, corsi di teatro per bambini e adulti, reading letterari all’aria aperta.

“Lo Spazio Cure è un centro giovani a vocazione musicale e culturale aperto al territorio e ad altre manifestazioni artistiche e culturali –  spiega Lotar Sanchez coordinatore del Centro per la cooperativa Il Girasole – Faremo laboratori teatrali, balli popolari ospitando ragazzi stranieri sia come allievi sia come maestri, corsi di musica, incontri e creeremo una redazione web, uno strumento per permettere ai ragazzi di raccontarsi. Continueremo a mantenere l’identità musicale di questo luogo, che ha anche a disposizione uno studio di registrazione, con le attività di tutoraggio per le band emergenti, aggiungendo attività educative e culturali che sono più nel nostro dna. Il sogno è che diventi un centro culturale per tutta la città”.

“Nella nostra idea lo Spazio Cure rappresenta 100 luoghi, intesi come le tante opportunità che vi si possono trovare. È uno spazio per promuovere il protagonismo dei giovani, aperto allo scambio e all’incontro fra le diverse generazioni che vivono l’area Pettini. Gli abitanti del parco vanno da 0 a 90 anni, vi si possono incontrare gli anziani del centro adiacente, le famiglie, i ragazzi che vengono a chiacchierare appena usciti da scuola: una comunità intera. Nella consapevolezza del valore che questo Spazio esprime faremo del nostro meglio per renderlo un luogo sicuro, curato e  inclusivo”, commenta Claudia Calafati, responsabile del settore educativo del gruppo Co&So.

“Rinasce lo Spazio Giovani Cure, un luogo immerso in una grande area verde, l’area Pettini Burresi, luogo da sempre frequentato da giovani e famiglie in un dialogo intergenerazionale con gli anziani del Quartiere – afferma l’assessore alle politiche giovanili del Comune Cosimo Guccione – Con la nuova gestione, il Cure è un posto ancora più bello, sempre attrezzato e rivolto alla forma d’arte più cara ai giovani, la musica, ma con una cura degli spazi innovativa e contemporanea. Vogliamo che il centro sia sempre più luogo di accoglienza e offerta per tutti i giovani della nostra città, senza dimenticare le giovani famiglie e tutti i cittadini che saranno interessati agli svariati eventi attività e corsi culturali, educativi, ambientali e di supporto che qui si terranno. Certo i tempi che stiamo vivendo non favoriscono luoghi di aggregazione, infatti saranno garantite tutte le misure richieste dal Governo, ma proprio per questo non vogliamo che nessuno rimanga indietro attraverso un presidio così importante come lo spazio giovani Cure di via Faentina”.

“Lo spazio Giovani Cure – commenta il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi – rimane un punto di aggregazione importante e fondamentale. Sono felice che, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, si sia deciso di ripartire con danza, musica, teatro. Uno spazio dove poter fare cultura all’interno del quartiere, che i cittadini hanno mostrato, in un luogo sempre molto frequentato da bambini e famiglie”.

Durante l’iniziativa di questo pomeriggio si presenteranno i gestori e le associazioni che collaborano al progetto.

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Calcio storico: sorteggiate partite, speranza di giocare in autunno

Calcio storico: sorteggiate partite, speranza di giocare in autunno

La prima gara sarà tra i Verdi di San Giovanni contro gli Azzurri di Santa Croce, l’altra semifinale vedrà sfidarsi i Rossi di Santa Maria Novella contro i Bianchi di Santo Spirito.

Questo il responso del sorteggio per il Calcio storico svoltosi nel salone dei 500 in Palazzo Vecchio causa l’emergenza Coronavirus che ha già fatto slittare il torneo: non sarà a giugno, come di consueto, l’amministrazione comunale spera di poter recuperare l’appuntamento in autunno.
Al sorteggio hanno presenziato l’assessore comunale alle tradizioni popolari Andrea Vannucci, il presidente del Calcio storico fiorentino Michele Pierguidi, il direttore del Corteo
storico della Repubblica Fiorentina Filippo Giovannelli e i quattro capitani dei Quartieri Storici di Firenze. “Firenze c’è e la sua tradizione rimane. La speranza – ha sottolineato
Vannucci – è di poter tornare presto alla normalità e di poter vivere, se le condizioni ce lo consentiranno, un torneo con grande partecipazione di pubblico”. “I fiorentini non mollano –
ha aggiunto Pierguidi – e ringrazio tutto il mondo del Calcio Storico che è, comunque, presente anche quest’anno”.

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Calcio Storico Fiorentino verso rinvio

Calcio Storico Fiorentino verso rinvio

Firenze, il rinvio del Calcio Storico Fiorentino, a causa dell’emergenza Coronavirus, “è molto probabile” anche se ancora “non è” una decisone presa in via ufficiale.

A dirlo il presidente del Calcio Storico Fiorentino, Michele Pierguidi, in riferimento al torneo che si svolge ogni anno in piazza Santa Croce e si conclude il 24 giugno, per la festa di San Giovanni Battista, patrono della città. Pierguidi ha detto che una “decisione definitiva” sarà presa “la settimana prossima” ma che appunto si va verso il rinvio.

Se effettivamente il Calcio Storico verrà annullato, seguirebbe l’annullamento dell’altro grande evento storico fiorentino, lo Scoppio delm Carro, il volo della ‘Colombina’ infatti, quest’anno non si farà. Il tradizionale ‘Scoppio del Carro’ che si svolge il giorno di Pasqua è stato annullato in via eccezionale a causa della pandemia da Covid-19. Lo aveva annunciato giorni fa il sindaco Dario Nardella in accordo con il Cardinale Betori intervenendo in consiglio comunale, riunito in via telematica. “Devolveremo le risorse risparmiate – aveva detto il sindaco – ovvero circa 50 mila euro, in progetti sociali legati all’emergenza Coronavirus”.

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