Tanner Pharma aumenta scorte medicinali per radiazioni e agenti chimici

Tanner Pharma aumenta scorte medicinali per radiazioni e agenti chimici

Tanner Pharma Group, distributore internazionale di medicinali essenziali, ha annunciato di avere notevolmente accresciuto le scorte di Leukine da immagazzinare in Europa.

L’azione viene intrapresa da Tanner Pharma, in connubio con il titolare di Leukine, Partner Therapeutics (PTx), in risposta al conflitto bellico in corso Ucraina e alla potenziale escalation di incidenti che potrebbero richiedere la rapida prestazione di interventi medici per trattare l’esposizione a radiazioni o ad agenti chimici.

“In risposta alla guerra in Ucraina, Tanner sostiene la preparazione e la capacità di risposta in Europa aumentando le scorte locali di Leukine (sargramostim, derivata da lieviti rhuGM-CSF), che possono essere rapidamente distribuite sul territorio in risposta a un’emergenza”, ha dichiarato Banks Bourne, CEO e fondatore di Tanner Pharma.

“L’efficacia ineguagliata di Leukine, che ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza quando somministrata entro 96 ore dall’esposizione alle radiazioni e senza trasfusioni di sangue intero, la rende una contromisura di alta efficacia con importanti vantaggi logistici nel caso di esplosione nucleare. Immagazzinare in Europa una maggior quantità di prodotto garantisce la rapida disponibilità di Leukine, in caso di necessità”.

Leukine è un modulatore del sistema immunitario approvato dalla FDA per il trattamento degli effetti sull’ematopoiesi della sindrome acuta da radiazioni ed è in possesso degli Stati Uniti come contromisura medica utilizzabile fin dal 2013.

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‘Donatello, il Rinascimento’, mostra di Palazzo Strozzi: “Occasione unica nella Storia”

‘Donatello, il Rinascimento’, mostra di Palazzo Strozzi: “Occasione unica nella Storia”

Firenze, Fondazione Palazzo Strozzi e Musei del Bargello presentano dal 19 marzo 2022, ‘Donatello, il Rinascimento’, una mostra storica e irripetibile che mira a ricostruire lo straordinario percorso di uno dei maestri più importanti e influenti dell’arte italiana di tutti i tempi, a confronto con capolavori di artisti come Brunelleschi, Masaccio, Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Raffaello e Michelangelo.

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“Siamo Felicissimi – dice un emozionato Arturo Galansino, direttore generale presso Fondazione Palazzo Strozzi, ai nostri microfoni sulla mostra ‘Donatello, il Rinascimento’ – impresa titanica quella che ci apprestiamo ad aprire oggi, 130 capolavori da 60 prestatori in tutto il mondo, la collaborazione internazionale che mette ancora una volta insieme Strozzi e Bargello, ma che si apre anche a partner appunto europei, quali i musei statali berlinesi ed il Victoria and Albert Museum di Londra, iniziativa quindi veramente di ampissimo raggio che oggi ci apprestiamo a celebrare come si deve”.

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La mostra, evento culturale di punta del 2022, nasce come celebrazione del grande maestro, mirando ad allargare la riflessione su questo artista rivoluzionario nei materiali, nelle tecniche e nei generi, e abbracciando finalmente le dimensioni dell’universo di Donatello, figura centrale della storia dell’arte.

Artista di riferimento del Quattrocento, secolo d’oro dell’arte italiana, e prediletto della famiglia Medici, insieme a Brunelleschi e Masaccio, Donatello diede il via alla straordinaria stagione artistica del Rinascimento fiorentino, proponendo nuove tecniche e idee che hanno segnato per sempre la storia dell’arte occidentale.

Con le sue opere Donatello rivoluziona l’idea stessa di scultura, con una potenza di visione figurativa unica in cui unisce le scoperte sulla prospettiva e un concetto totalmente nuovo di plasticità. Tema centrale della sua opera è l’Uomo, e la dimensione umana in tutta la sua profondità abbraccia in modo realistico le più diverse sfaccettature delle emozioni, dalla dolcezza alla crudeltà, dalla gioia al dolore più straziante.

La mostra è a cura di Francesco Caglioti e concepita come un’unica mostra su due sedi, Palazzo Strozzi e Museo Nazionale del Bargello, il progetto nasce come una celebrazione di Donatello in dialogo con musei, collezioni e istituzioni di Firenze e di tutto il territorio italiano oltre che tramite fondamentali collaborazioni internazionali, per allargare la riflessione su questo maestro nel tempo e nello spazio, nei materiali, nelle tecniche e nei generi, e ad abbracciare finalmente le dimensioni dell’universo donatelliano.

Distribuita su due sedi, Palazzo Strozzi e il Museo Nazionale del Bargello, la mostra propone un viaggio attraverso la vita e la fortuna di Donatello articolato in quattordici sezioni. Si inizia dagli esordi e dal dialogo con Brunelleschi, proponendo il confronto tra i due celebri Crocifissi lignei provenienti dalla Basilica di Santa Croce e da quella di Santa Maria Novella.

Si procede poi attraverso i luoghi per cui Donatello ha lavorato (Siena, Prato e Padova, oltre a Firenze), trovando moltissimi seguaci, entrando in dialogo con altri celebri artisti molto più giovani quali Mantegna e Bellini, e sperimentando nei materiali più diversi le sue formidabili invenzioni plastiche e scultoree.

Conclude la mostra una sezione speciale dedicata all’influenza di Donatello sugli artisti a lui successivi, tra cui Raffaello, Michelangelo e Bronzino, testimoniando così l’importanza capitale della sua opera per le vicende dell’arte italiana

La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Musei del Bargello in collaborazione con gli Staatliche Museen di Berlino e il Victoria and Albert Museum di Londra e con Fondo Edifici di Culto – Ministero dell’Interno.

Main Supporter: Fondazione CR Firenze. Sostenitori: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. Main Partner: Intesa Sanpaolo.

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Ucraina: appelli per la pace e reazioni in Toscana

Ucraina: appelli per la pace e reazioni in Toscana

Ucraina: vari gli appelli per la pace e le reazioni in Toscana dopo l’attacco della Russia. “Tacciano le armi, basta sangue, lacrime e devastazione, no alla follia della guerra. Necessario mobilitarsi, invitiamo le comunita’ locali e le reti di riferimento sulla pace ad organizzare presidi e manifestazioni sul territorio”: cosi’ Anpi Coordinamento regionale Toscana, Arci Toscana, Cgil Toscana.

“L’impegno per la pace e a difesa della pace resta irrinunciabile – afferma in una nota la presidenza di Mcl della Toscana -. In questo senso va da sempre la missione di Papa Francesco, Con questo irrinunciabile significato il Movimento cristiano lavoratori chiede a tutti, credenti e non credenti, di unirsi nelle forme possibili alla preghiera del Papa domenica prossima nello scenario carico di significati di piazza Santa Croce a Firenze”. “Si cerchi una soluzione diplomatica e si lavori per la pace. Si escludano soluzioni militari”, le parole del vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Stefano Scaramelli (Iv), che aggiunge. “Il 26 febbraio tutta l’Italia si mobilitera’ per la pace, e cosi’ fara’ la Toscana, a partire da Firenze, con la sua storia pacifista e umanitaria”: cosi’ il consigliere regionale del Pd Iacopo Melio che inviata a “non restare in silenzio”.

“Ferma condanna dell’aggressione russa arriva anche dalla commissione regionale per le Pari opportunita’ della Toscana presieduta Francesca Basanieri, che ricorda che da giorni sul palazzo del Consiglio Regionale della Toscana, svetta la bandiera della pace. Esposta la bandiera della pace anche sul Palazzo Granducale a Livorno, sede della Provincia la cui presidente Marida Bessi afferma: “Esprimiamo con forza la nostra contrarieta’ alla guerra, e auspichiamo che si torni alla ragionevolezza di soluzioni diplomatiche volte a riportare la pace nel territorio ucraino a beneficio di tutti i popoli coinvolti e del mondo intero”. Sventola la bandiera della pace anche dall’ufficio del sindaco di Empoli Brenda Barnini: “? solo un gesto simbolico – afferma – come lo sara’ partecipare stasera e nei prossimi giorni ai presidi che chiedono la fine degli attacchi e la ripresa del dialogo. Ma non esiste alternativa, laddove cessa lo spazio della democrazia e del confronto c’e’ solo quello del conflitto e le conseguenze di questa guerra per tutta l’Europa sarebbero gravissime”.

Associazioni, sindacati e partiti a Prato hanno sottoscritto un appello comune e invitato a esporre la bandiera della pace “Le parti si parlino e raggiungano un cessate il fuoco. Necessario un corridoio umanitario”, dichiara Andrea Panerini, Vescovo della Chiesa Protestante Unita, luterani di lingua italiana. La ong Cospe aderisce all’appello della Rete Pace e Disarmo e si attivera’ con i suoi soci e i suoi gruppi territoriali per manifestare in varie citta’ italiane.

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Ucraina: appelli per la pace e reazioni in Toscana

Ucraina: appelli per la pace e reazioni in Toscana

Ucraina: vari gli appelli per la pace e le reazioni in Toscana dopo l’attacco della Russia. “Tacciano le armi, basta sangue, lacrime e devastazione, no alla follia della guerra. Necessario mobilitarsi, invitiamo le comunita’ locali e le reti di riferimento sulla pace ad organizzare presidi e manifestazioni sul territorio”: cosi’ Anpi Coordinamento regionale Toscana, Arci Toscana, Cgil Toscana.

“L’impegno per la pace e a difesa della pace resta irrinunciabile – afferma in una nota la presidenza di Mcl della Toscana -. In questo senso va da sempre la missione di Papa Francesco, Con questo irrinunciabile significato il Movimento cristiano lavoratori chiede a tutti, credenti e non credenti, di unirsi nelle forme possibili alla preghiera del Papa domenica prossima nello scenario carico di significati di piazza Santa Croce a Firenze”. “Si cerchi una soluzione diplomatica e si lavori per la pace. Si escludano soluzioni militari”, le parole del vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Stefano Scaramelli (Iv), che aggiunge. “Il 26 febbraio tutta l’Italia si mobilitera’ per la pace, e cosi’ fara’ la Toscana, a partire da Firenze, con la sua storia pacifista e umanitaria”: cosi’ il consigliere regionale del Pd Iacopo Melio che inviata a “non restare in silenzio”.

“Ferma condanna dell’aggressione russa arriva anche dalla commissione regionale per le Pari opportunita’ della Toscana presieduta Francesca Basanieri, che ricorda che da giorni sul palazzo del Consiglio Regionale della Toscana, svetta la bandiera della pace. Esposta la bandiera della pace anche sul Palazzo Granducale a Livorno, sede della Provincia la cui presidente Marida Bessi afferma: “Esprimiamo con forza la nostra contrarieta’ alla guerra, e auspichiamo che si torni alla ragionevolezza di soluzioni diplomatiche volte a riportare la pace nel territorio ucraino a beneficio di tutti i popoli coinvolti e del mondo intero”. Sventola la bandiera della pace anche dall’ufficio del sindaco di Empoli Brenda Barnini: “? solo un gesto simbolico – afferma – come lo sara’ partecipare stasera e nei prossimi giorni ai presidi che chiedono la fine degli attacchi e la ripresa del dialogo. Ma non esiste alternativa, laddove cessa lo spazio della democrazia e del confronto c’e’ solo quello del conflitto e le conseguenze di questa guerra per tutta l’Europa sarebbero gravissime”.

Associazioni, sindacati e partiti a Prato hanno sottoscritto un appello comune e invitato a esporre la bandiera della pace “Le parti si parlino e raggiungano un cessate il fuoco. Necessario un corridoio umanitario”, dichiara Andrea Panerini, Vescovo della Chiesa Protestante Unita, luterani di lingua italiana. La ong Cospe aderisce all’appello della Rete Pace e Disarmo e si attivera’ con i suoi soci e i suoi gruppi territoriali per manifestare in varie citta’ italiane.

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Vertice Mediterraneo, cento 100 vescovi e sindaci a Firenze

Vertice Mediterraneo, cento 100 vescovi e sindaci a Firenze

Vertice Mediterraneo – Circa 60 vescovi e altrettanti sindaci (o vice) dai Paesi del Mediterraneo saranno a Firenze la prossima settimana per l”Incontro dei vescovi e sindaci del Mediterraneo’.

L’evento, in programma dal 23 al 27 febbraio, si aprira’ con la presenza del presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, e si chiudera’ con la visita di Papa Francesco. Il pontefice presiedera’ poi la messa in Santa Croce, presente il Capo dello Stato Sergio Mattarella.

L’incontro dei vescovi ‘Mediterraneo frontiera di pace’ si svolgera’ nel complesso di Santa Maria Novella, mentre il ‘Forum dei sindaci del Mediterraneo’ e’ in programma in Palazzo Vecchio. Oltre che dall’Italia religiosi e primi cittadini arriveranno da Albania, Algeria, Armenia, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Iraq, Israele, Libano, Libia, Lituania, Lussemburgo, Marocco, Montenegro, Malta, Portogallo, Spagna, Serbia, Slovenia, Tunisia e Turchia, Ucraina.

“Sono molto faticosi, siamo alle prese con ambasciatori, delegazioni, ministri degli Esteri, abbiamo piu’ di 360 giornalisti accreditati. C’e’ l’attenzione del mondo intero, la cosa che per noi conta e’ che da questo dialogo tra i vescovi, i sindaci, il Papa e gli altri relatori, emergano degli impegni concreti per il Mediterraneo in un momento in cui purtroppo si parla solo di guerre, come la possibile guerra in Ucraina, le tensioni politiche in Libano, in Tunisia, in Libia, i morti nel nostro Mediterraneo”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine di una conferenza stampa, rispondendo a chi gli chiedeva come andassero i preparativi per l’arrivo in citta’ di Papa Francesco.

“Noi dobbiamo lanciare un messaggio fortissimo – ha aggiunto -. I preparativi sono molto impegnativi, sono attese per ora 60 delegazioni di sindaci delle diverse citta’ del Mediterraneo e devo ringraziare tutte le autorita’ perche’ c’e’ una organizzazione immane. Da quando sono sindaco, in questi sette anni e mezzo, non ci siamo mai trovati ad organizzare una cosa del genere”.

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