Torna anche a Firenze la ‘Notte Europea dei Musei’. Ingressi a 1 euro

Torna anche a Firenze la ‘Notte Europea dei Musei’. Ingressi a 1 euro

A Firenze saranno visitabili: Uffizi, Galleria dell’Accademia, Museo di San Marco, Cenacolo Andrea del Sarto, museo nazionale del Bargello, Museo dell’Opificio delle pietre dure, Villa Petraia, Villa medicea di Cerreto Guidi e Museo storico della Caccia e del Territorio.

Torna anche a Firenze l’evento che vede l’aprtura straordinaria in fascia serale dei musei. Dopo due anni di stop a causa della pandemia da coronavirus l’iniziativa era ripartita lo scorso anno con un’ottima risposta del pubblico. Sabato 14 maggio 2022, nell’ambito dell’iniziativa ‘Notte Europea dei Musei’, saranno quindi riaperti, al costo simbolico di un euro, musei, complessi monumentali, parchi e siti archeologici statali del capoluogo fiorentino.

L’ultimo ingresso, solitamente è previsto mezz’ora prima della chiusura. Questo l’elenco dei siti visitabili.

Galleria degli Uffizi
Il museo sarà aperto di sera a 1 euro. Gli Uffizi spalancheranno le loro porte ‘by night’ al pubblico per un’apertura straordinaria: le informazioni utili.

Galleria dell’Accademia
Anche la Galleroa dell’Accademia sarà aperta la sera del 14 maggio in via straordinaria: tutte le informazioni.

Museo di San Marco, dalle 19 alle 23
Una nuova occasione per ammirare il nuovo allestimento delle celle di Fra Girolamo Savonarola, la nuova illuminazione dell’Annunciazione del Beato Angelico, la straordinaria “Sala del Beato Angelico” che riunisce la più importante raccolta al mondo di opere su tavola del frate pittore e la Biblioteca di Michelozzo  dove sono esposti per la prima volta al pubblico 12 codici miniati francescani e lo straordinario Messale di San Domenico del Beato Angelico.

Cenacolo di Andrea del Sarto, dalle 18:00 alle 21:00
Il museo occupa gran parte di un antico convento dei Vallombrosani intitolato a San Salvi e prende il nome dal grande affresco raffigurante l’Ultima Cena, posto nel refettorio, opera di Andrea del Sarto.

Museo nazionale del Bargello, dalle 19.00 alle 22.00
Il 14 maggio 2022, il Museo Nazionale del Bargello sarà aperto, in aggiunta al consueto orario di apertura dalle 8.45 alle 19.00, al prezzo simbolico di 1 euro, anche in orario serale.

Museo archeologico nazionale di Firenze, dalle 20 alle 23
Il Direttore e i curatori del Museo saranno presenti nelle sezioni egizia, greca, magno-greca ed etrusca per rispondere a tutte le domande e curiosità del pubblico. Inoltre sarà possibile esplorare il museo seguendo le avventure di  libro game distribuito all’ingresso con il quale ogni visitatore potrà essere protagonista attivo di  percorsi diversi, decidendo tra alcune possibili alternative. Inoltre nell’ambito della Firenze dei bambini venerdì 13 maggio e sabato 14 maggio, nei consueti orari di apertura, verrà messo a disposizione dei piccoli visitatori materiale didattico che potrà essere utilizzato sia durante che dopo la visita per scoprire e approfondire, in autonomia o con l’aiuto dei genitori o degli accompagnatori, i personaggi, le storie e i miti che popolano le sale del Museo.

Museo dell’Opificio delle pietre dure, 19.00 alle 22.00
Sabato 14 maggio 2022 il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure, in via degli Alfani 78 a Firenze, aderisce alla Notte Europea dei Musei con un’apertura straordinaria serale dalle . Ultimo ingresso alle 21.30.

Villa Petraia, 19:30 alle 22:30. 
La mostra espone una selezione dei modelli impiegati dalla Manifattura Ginori, fondata nel 1737 dal marchese Carlo Andrea Ginori a Doccia (Sesto Fiorentino) specializzata nella creazione di oggetti in porcellana e acquistati dal marchese Ginori e dai suoi eredi sin dalla metà del Settecento.

Villa medicea di Cerreto Guidi e Museo storico della Caccia e del Territorio, dalle 19,30 alle 22,30. 
In occasione del primo centenario dalla scomparsa di Stefano Bardini, soprannominato il “principe degli antiquari”, il personale della Villa aprirà in via straordinaria le sostruzioni, i cosiddetti “ponti medicei”, accompagnerà il pubblico alla scoperta di alcuni importanti reperti antichi di età classica appartenenti alle collezioni di Bardini, acquisite dallo Stato italiano, a partire dal 1996.

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A Firenze “Il Quarto Stato”: in mostra a Palazzo Vecchio fino al 30 giugno

A Firenze “Il Quarto Stato”: in mostra a Palazzo Vecchio fino al 30 giugno

Arrivato da Milano, nei giorni scorsi a Firenze, il famoso quadro di Pellizza da Volpedo, “Il Quarto Stato”. Un’opera sempre attuale che sarà in mostra a Palazzo Vecchio, dal primo maggio fino al 30 giugno.

Alla vigilia dell’inaugurazione della mostra del quadro “Il Quarto Stato”, c’era anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in visita al capoluogo Toscano. “La collaborazione con Firenze è sempre molto viva – ha affermato Beppe Sala -. Il Quarto Stato è un’opera molto attuale. Il lavoro oggi è centrale: se il Quarto Stato era composto dai contadini e poi con la rivoluzione industriale era il proletariato, oggi il Quarto Stato è un insieme molto largo, che rischia di allargarsi. Penso al lavoratore del call center che prende 600 euro per lavorare 32 ore alla settimana. Molto bene dunque dare visibilità a quest’opera per il messaggio che porta, molto bene portarla qua per il 1 maggio”.

Su una nuova collocazione dell’opera a Milano Sala ha spiegato che “il dibattito è già riaperto, noi stiamo pensando a dove metterlo, non è scontato che torni al Museo del Novecento”. Sala ha risposto anche a chi gli chiedeva quale opera di Firenze facesse il percorso opposto, e dunque verso Milano: “Ne parleremo adesso col sindaco Nardella – ha detto -. Abbiamo la fortuna che l’assessore alla cultura di Milano Tommaso Sacchi era assessore a Firenze, conosce bene le opere e quindi credo che ci sarà un buono scambio. Noi ci lamentiamo del fatto che non si collabora mai, aldilà di tutto poi non si fanno le cose per ‘pareggiare’. Questo è un segnale importante, credo che le città dovrebbero farlo”.

“Mi ricordo una polemica quando dicevo che sarebbe stato bello avere i Bronzi di Riace a Milano, si era sollevato il mondo – ha detto ancora -. Invece è naturale, abbiamo un patrimonio artistico che se si fa girare un po’ male non fa, naturalmente con prudenza, attenzione e coinvolgendo le soprintendenze”.

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Firenze, Musei: dal 3 maggio arriva il biglietto unico per Boboli e Pitti

Firenze, Musei: dal 3 maggio arriva il biglietto unico per Boboli e Pitti

Firenze – Dal 3 maggio sarà possibile acquistare un solo ingresso per entrare, lo stesso giorno, sia nell’ex reggia di Palazzo Pitti, alla scoperta dei suoi musei sia nel parco mediceo di Boboli, con le sue statue, grotte, fontane.

Il prezzo del biglietto unico che consentirà di visitare sia il Giardino di Boboli che Palazzo Pitti, sarà di 22 euro in alta stagione e di 14 nei mesi invernali. Con questa soluzione, che è facoltativa, si realizza un risparmio di 4 euro rispetto all’acquisto di due biglietti distinti in alta stagione (16 euro Palazzo Pitti, 10 euro Boboli) e 2 euro nella bassa stagione (10 euro Palazzo Pitti, 6 euro Boboli). Il nuovo biglietto ‘composito’ andrà ad aggiungersi ai vari ticket multipli finora messi a disposizione da parte delle Gallerie degli Uffizi, al fine di facilitare la visita, creare forme di ‘fedeltà’ e ampliare l’offerta.

Tra questi sono ricordati il Passepartout 5 Days (38 euro in alta stagione, 18 euro in bassa), per visitare tutti i musei del complesso (un accesso per ciascuno dei tre spazi, oltre al Museo Archeologico e al Museo dell’Opificio delle Pietre Dure: la durata è cinque giorni); il Family Pass, valido per un intero anno per due persone più i minori che accompagnano (70 euro e dà diritto all’accesso illimitato a tutti gli spazi del complesso museale); il Passepartout annuale (70 euro, funziona nello stesso modo ma vale per una singola persona).

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🎧 Uffizi, carabinieri restituiscono quadro rubato del XVI secolo

🎧 Uffizi, carabinieri restituiscono quadro rubato del XVI secolo

I carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale (Tpc) hanno restituito alle Gallerie degli Uffizi il dipinto del 16esimo secolo, raffigurante ‘La Sacra Famiglia con Santa Caterina d’Alessandria’, realizzato da un pittore di area veneto-romagnola.

In podcast l’intervista al direttore degli Uffizi Eike Schmidt e al Maggiore Lorenzo Pella, a cura di Lorenzo Braccini. 

Il quadro, di proprietà del museo fiorentino, venne trafugato nel gennaio 1985 dalla chiesa di San Michele a Monteripaldi, sulle colline intorno a Firenze, dove si trovava in deposito dal 1970. La riconsegna ufficiale, a seguito di confisca, è avvenuta oggi alla presenza della stampa: l’opera è stata affidata al direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt dal tenente colonnello Giuseppe Marsiglia, in rappresentanza del comandante dei carabinieri Tpc.

Secondo quanto spiegato il dipinto era stato messo in vendita anche attraverso canali online da una casa d’aste con sedi a Milano e a Roma: i militari hanno identificato l’opera attraverso la consultazione della Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, database sulle opere d’arte trafugate, più grande al mondo.

La prima a ribadire questa identificazione, sulla scorta delle immagini, è stata la responsabile dei Civici Musei di Udine, Vania Gransinigh. Gli Uffizi hanno prodotto il verbale di deposito esterno nella chiesa si San Michele a Monteripaldi e la denuncia di furto fatta nel 1985, e ulteriori accertamenti disposti dal sostituto procuratore della Repubblica di Firenze Christine van Borries hanno confermato definitivamente la corrispondenza tra l’opera in vendita e quella rubata a Monteripaldi.

La presenza della stampa è stata anche l’occasione, per il direttore Eike Schmidt, di fare il punto sull’andamento del turismo nei musei. “Anche questo fine settimana sia sabato che domenica abbiamo avuto più di 8mila visitatori agli Uffizi al giorno – ha affermato Schmidt -, quindi più di 16mila visitatori nel weekend, siamo proprio tornati ai tempi pre pandemici. E questo vale anche per la Pasqua: non tutti gli orari sono già esauriti, ma di ora in ora si esaurisce sempre di più”.

“Abbiamo molti più metri quadri aperti rispetto al passato – ha aggiunto sempre Schmidt – e con 8mila visitatori adesso le sale sembrano meno affollate. Il nostro numero chiuso di ospiti presenti nello stesso momento rimane 900 visitatori e questo garantisce una qualità della visita alta e in sicurezza per tutti”. Rispondendo a una domanda sulla guerra Schmidt ha detto che “per fortuna anche se la guerra è molto vicina a noi non abbiamo visto un numero cospicuo di cancellazioni, anzi le poche cancellazioni sono state subito sostituite da nuove prenotazioni di altre persone. La nazionalità più rappresentata dei nostri visitatori è vero che continua ad essere gli italiani che tornano a vedere i grandi capolavori del collezionismo e della creatività dell’Italia dei secoli e dei millenni passati però abbiamo anche delle presenze molto forti, sia attualmente che nelle prenotazioni, soprattutto degli altri paesi europei ed anche degli Stati Uniti, quindi gli americani continuano a venire anche in questo momento”.

Questo il dipinto del XVI secolo rubato nel 1985.

dipinto rubato Uffizi

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Firenze, il 13 aprile riapre il Museo della Misericordia

Firenze, il 13 aprile riapre il Museo della Misericordia

Firenze – Il Museo della Misericordia di Firenze è rimasto chiuso per due anni a causa della pandemia da Covid.

Inaugurato il 20 gennaio 2016, in occasione del patrono della Misericordia di Firenze, lo spazio museale racchiude le testimonianze della lunga storia dell’istituzione da sempre al servizio degli ultimi e dei bisognosi della città. Tornano quindi visitabili, dal 13 aprile, dal lunedì al sabato compresi, dalle 10 alle 16, le 14 stanze distribuite in circa 560 metri quadri poste al quarto piano della storica sede della Misericordia di piazza Duomo.

Dal 18 aprile, spiega una nota, ripartiranno anche i tour e per i gruppi sono previsti dei pacchetti speciali. Nel percorso museale sono racchiuse le testimonianze di sette secoli di attività, di committenze artistiche, di lasciti e donazioni fino ad ora solo parzialmente visibili al pubblico perché conservate in uffici e archivi della Misericordia di Firenze. Si tratta di una ricca esposizione che racchiude circa 80 pezzi molti dei quali appositamente restaurati per il Museo, tra manoscritti, quadri, stemmi, arredi, oggetti d’uso e manufatti dell’artigianato fiorentino; oltre ad una copia del 1500 dello Statuto dell’Arciconfraternita.

Le sale, cronologicamente ordinate, sono suddivise fra tematiche legate alla storia di Firenze e a quella dell’antica Confraternita, testimoniando un legame che affonda le radici nel 1244. Il patrimonio in mostra è frutto di donazioni di privati e di membri della stessa Confraternita. Nel percorso museale vengono proiettati quattro filmati che, oltre al saluto del provveditore, illustrano la storia della Misericordia di Firenze, il periodo della peste ed i servizi che, oggi, l’Arciconfraternita svolge. Tutti gli introiti del museo sono utilizzati per le opere di carità che la Misericordia di Firenze svolge quotidianamente.

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