Bobo Rondelli ospite di Controradio

Bobo Rondelli ospite di Controradio

Bobo Rondelli ospite negli studi di Controradio venerdì 11 giugno alle 16:00. Il cantautore presenta il suo ultimo disco: “Cuore Libero” (Santeria/The Cage con distribuzione Audioglobe). In diretta sulle nostre frequenze, in streaming e su EDO (Facebook, Instagram, Youtube). Conduce Davide Agazzi

Il nuovo disco intitolato Cuore Libero è “un viaggio intimo e profondo dentro ai pensieri e ai ricordi di Bobo dove il tema ricorrente è l’amore, il perdono, lo spazio e l’intero universo”.
L’album è stato registrato da Davide Fatemi a casa Rondelli, dove Bobo è cresciuto ed ha sempre vissuto, in modo da ricreare la natura acustica e leggera che pervade l’intero lavoro.
Insieme a Bobo, in tutti i brani, si trova il piano e gli arrangiamenti orchestrali di Claudio Laucci, coautore delle musiche, e sparsi in qua e la interventi degli amici di sempre come  Stive Lunardi, Valerio Fantozzi e Simone Padovani insieme a nuove scoperte come Jole Canelli ai cori e le chitarre di Leonardo Marcucci.
La foto di copertina è di Claudio Caprai mentre il progetto grafico è stato realizzato da SoloMacello.
BIO BREVE:
Roberto Rondelli detto Bobo, cantautore, poeta, attore e performer, nasce il 18 marzo 1963 a Livorno, città che ispira da sempre la sua carriera artistica. Forma nei primi anni 90 gli Ottavo Padiglione, band che riscuote successo anche al di fuori della Toscana soprattutto grazie ai testi di Rondelli, introspettivi ed ironici, specchio di una cultura, quella toscana, che racchiude un modo di essere, cinico e spassionato. Il risultato è il singolo intitolato “Ho Picchiato La Testa” che furoreggia nelle radio e vende ben 30.000 copie.
Molte le collaborazioni di Bobo anche con il cinema e la tv. Si occupa di colonne sonore di film quali Sud Side Stori di Roberta Torre di cui è il protagonista. Ma anche Andata e Ritorno di Alessandro Paci.  Nel maggio 2009 arriva il road-movie “L’uomo che aveva picchiato la testa” che il regista livornese Paolo Virzì dedica a Bobo, che ne è attore protagonista. Sei anni dopo lo ritroviamo attore nel film di Paolo Virzì “La pazza gioia”, interprete del ruolo di Renato Corsi.
Per gli appassionati le copie di “Cuore Libero” in vinile acquistate online a questa pagina saranno autografate da Bobo: http://bit.ly/CuoreLibero

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Disco della settimana: Paul Weller “Fat Pop”

Disco della settimana: Paul Weller “Fat Pop”

“Fat Pop” non è il più bell’album di Paul Weller, eppure contiene una manciata di ottime canzoni, assemblate con la consueta maestria ed il grande mestiere di un’icona di stile della musica inglese.

E’ il suo sedicesimo album FAT POP, uscito un anno dopo la pubblicazione di On Sunset.

Icona MOD, giovanissimo leader dei Jam e poi con The Syle Council, durante la primavera dello scorso anno, dopo l’annullamento delle date del tour, Weller ha dedicato il suo tempo alla composizione di nuova musica.

Così è nato Fat Pop: Paul inizialmente ha registrato da solo, con voce, piano e chitarra, le canzoni che aveva sul suo telefono, ha poi inviato le demo ai membri della sua band (il batterista Ben Gordelier, il chitarrista Steve Cradock e il bassista Andy Crofts), per aggiungere le rispettive parti. La band è stata poi convocata al Weller’s Black Barn studio a Surrey per finire il lavoro Fat Pop è un album che racchiude suoni anche molto diversi tra loro, senza che alcuno stile specifico predomini. C’è l’incedere synth-heavy e future-wave di Cosmic Fringes, la maestosa ballata Still Glides The Stream (co-scritta con Steve Cradock), il groove di Moving Canva (si dice un tributo a Iggy Pop) e le sinfonie pop immediate e drammatiche di Failed, True e Shades of Blue. Manca invece la componente più sperimentale che aveva occupato buona parte dei più recenti lavori.

Un album dunque figlio di un periodo particolare che testimonia però l’inarrestabile vena creativa del “Modfather”, un album come sempre di ottima fattura, un po’ “di mestiere”, ma non privo di un paio di episodi che rientreranno nel meglio della sua vasta produzione.

Intanto resta da chiarire quel sibillino “Volume 1″…

Official site  www.paulweller.com

 

 

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🎧 La Classifica di Controradio: sabato 5 giugno ore 20:00

🎧 La Classifica di Controradio: sabato 5 giugno ore 20:00

Ogni Sabato dalle 20:00 la Classifica Musicale di Controradio. Il nostro ‘best of’ settimanale riassunto in 15 canzoni. A cura della redazione musicale.  Conduce Giustina Terenzi. QUI puoi riascoltare tutte le puntate.

La Classifica di sabato 5 Maggio 2021

      1. 004 Van Morrison – No Good Deed Goes Unpunished / Van Morrison (Album della settimana. Inarrestabile, incredibilmente prolifico, inguaribilmente polemico e controcorrente, Van Morrison torna con ”Latest Record Project: Volume 1”, il suo 42° disco, un atto d’amore per il blues, l’R&B, il jazz e il soul ed uno sguardo caustico sulla contemporaneità).

      2. Down And Out Downtown / St. Vincent

      3. No Dollar (feat. Jhonnyboy) / Tonino Carotone

      4. King of the Mountain / Gizelle Smith

      5. Testify / Paul Weller

      6. Like I used to / Sharon Van Etten & Angel Olsen

      7. The Moon / Morcheeba

      8. Worry With You / Sleater-Kinney

      9. Antipop / Cosmo

      10. Louise / The Black Keys

      11. Lost Without You / The Howlers

      12. Veneto d’estate / Post Nebbia / Nico LaOnda

      13. Hopeful (Clean Radio Edit) / Curtis Harding

      14. Witchoo (feat. Aaron Frazer) / Durand Jones & The Indications

      15. The Darkness That You Fear (Edit) / The Chemical Brothers

    La Classifica di Controradio viene trasmessa in replica la domenica alle 11:30 e il lunedì sera alle 21:30. Anche il podcast.

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🎧 Cosa c’entrano i Maneskin con la geopolitica?

🎧 Cosa c’entrano i Maneskin con la geopolitica?

” La vittoria agli Eurovision e l’ascesa dei Maneskin nelle classifiche mondiali sono  un segno tangibile della ripartenza italiana all’estero. E il prossimo anno il Paese ha un’occasione imperdibile” dice il  prof. Igor Pellicciari (Università di Urbino/Luiss), lo abbiamo intervistato

Quanto ‘pesa’ una vittoria canora nel rapporto tra i Paesi? E segnatamente, che significato ha la vittoria dei Maneskin all’ultimo Eurovision? Domande solo apparentemente oziose, che invece nascondono molta sostanza se è vero come è vero che il ‘soft power’ culturale (e dunque anche musicale, di stile etc) è una della leadership che gli Stati si contendono anche, ma non solo , per le ricadute economiche e geostrategiche che questo comporta.

Alla domanda ha provato a rispondere il professor Igor Pellicciari, docente di relazioni internazionali all’università di Urbino e alla Luiss.

“È innegabile che negli ultimi 30 anni, dalla vittoria di Toto Cotugno nel lontano 1990, gli italiani abbiano in larga parte ignorato l’esistenza stessa di una competizione canora per nazioni europee, completamente assente dai media nazionali. Oggi che si è guadagnata (per poco) i loro titoli di apertura, la vittoria del gruppo rock romano viene trattata come notizia da sezione spettacolo\musica, alla stregua di un Festival di Sanremo oltre-confine.Senza interrogarsi su eventuali messaggi e ricadute geo-politiche collegate in generale all’evento e in particolare all’edizione di quest’anno tenutasi a Rotterdam” afferma Pellicciari.

Che su Formiche.net , scrive “A differenza di quanto avviene da noi, è un appuntamento molto seguito nei paesi che vi partecipano, non solo per motivi musicali.È anche un’istituzione internazionale a tutto tondo, strumento non occasionale di politica estera, osservatorio privilegiato e fonte credibile di informazioni per analisti. Fin dalla sua nascita negli anni ‘50, in piena Guerra Fredda, venne creata con obiettivi di proselitismo dei valori di libertà e svago Occidentali contrapposti al grigiore dei paesi del Patto di Varsavia”.

“Poiché all’Esc i Paesi “antipatici” vengono sempre puniti (a Rotterdam il gruppo britannico del dopo Brexit è riuscito nell’impresa di restare a zero voti) la vittoria dei Maneskin è un’affermazione anche dell’Italia e certifica quanto abbiamo ricordato spesso su queste pagine. Non deve sorprendere che nell’attuale Dis-ordine mondiale, con capi di Governo a difesa dei propri campionati di calcio e guerre commerciali giocate sul protezionismo turistico, anche una vittoria canora europea sia agli occhi internazionali un importante segno di ripartenza del nostro Paese” conclude Pellicciari

 

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Nicola Manzan (Bologna Violenta) in “La città del disordine”

Nicola Manzan (Bologna Violenta) in “La città del disordine”

Giovedì 3 giugno a Sesto Fiorentino in scena Nicola Manzan. Violinista, polistrumentista, noto al pubblico per il suo progetto  sperimentale denominato Bologna Violenta. Presenterà il nuovo album “La città del disordine. Storie di vita dal Manicomio San Lazzaro”

Nuova collaborazione tra La Chute, Lungarno, Dio Drone e il Comune di Sesto Fiorentino per due concerti nel cortile della Villa di Doccia. Sede dell’ex Manifattura Ginori da oltre dieci anni sede della Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino (FI).

Il primo appuntamento vedrà in scena Nicola Manzan, violinista, polistrumentista e produttore trevigiano noto al grande pubblico per suo personale progetto di musica sperimentale denominato Bologna Violenta.  Presenterà il suo nuovo album “La città del disordine. Storie di vita dal Manicomio San Lazzaro” (Overdrive, Dischi Bervisti, CD/LP). Lavoro uscito lo scorso 7 maggio nell’ambito di un progetto promosso dai Musei Civici del Comune di Reggio Emilia e AUSL Reggio Emilia / Biblioteca Scientifica Carlo Livi.

Si tratta di un’opera originale realizzata dalla trasposizione in musica di cartelle cliniche dei degenti dell’ex Ospedale Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia. I documenti d’archivio si traducono qui in note musicali per delineare ritratti di vite vissute ai margini e, più ancora, per raccontare la fragilità come elemento costitutivo del valore dell’essere umano.

Dalle ore 19:00 inaugurazione della mostra di disegni dell’illustratore sestese David Lanzini, “Le città invisibili – Viaggio di un’anima vibrante” (dal 3 al 24 giugno 2021 presso la Biblioteca comunale “E. Ragionieri” di Sesto Fiorentino)

Inizio concerto ore 21:00
Biglietti: posto unico 10€ / ridotto 8€ (riduzioni soci Arci)
Posti limitati, prevendita consigliata
Prevendita su: http://lachute.eventbrite.com

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