Sindacato Medici Italiani non firma accordo con Regione Toscana per vaccino over 80

Sindacato Medici Italiani non firma accordo con Regione Toscana per vaccino over 80

L’accusa dello SMI “”la Regione Toscana ha costruito un sistema organizzativo di vaccinazione farraginoso e burocratico che costringerà ognuno dei 2657 medici toscani a vaccinare, in tutto, solo sei anziani over 80 a settimana”

Il Sindacato medici italiani (Smi) della Toscana non ha firmato l’accordo della Regione per
l’organizzazione della vaccinazione anti Covid agli over 80. Lo rende noto il segretario regionale Nicola Marini, spiegando che “la Regione Toscana ha costruito un sistema organizzativo di vaccinazione farraginoso e burocratico che costringerà ognuno dei 2657 medici toscani a vaccinare, in tutto, solo sei anziani over 80 a settimana coi vaccini Pfizer e Moderna e le loro ben note problematiche della catena del freddo”.

Per Marini, “significa che la vaccinazione di questi pazienti fragili e ad alto rischio terminerà solo verso la metà luglio: cronaca di un flop annunciato”. Il sindacato, spiega, “pur dichiarandosi pronto a contribuire per senso etico e deontologico alla somministrazione dei vaccini”, di non aver firmato l’accordo “a causa dell’ inadeguatezza del progetto regionale incapace di centrare l’obbiettivo, nei tempi giusti, di una vaccinazione totale dei 327mila ultraottantenni toscani”.

Marini lamenta la mancanza di “un vero e articolato confronto con tutti i rappresentanti di chi lavora sul campo” da parte della Regione Toscana che non ha ascoltato le proposte dello Smi di “‘rovesciare il paradigma’ ordinando alle Asl di mettere a disposizione dei medici di famiglia strutture molto ampie che siano hub vaccinali con personale infermieristico, sociosanitario e amministrativo” e “di inserire i medici di medicina generale in questi centri vaccinali per i propri pazienti utilizzandoli come coordinatori del personale impiegato”.

Tra le proposte anche quella di “utilizzare i medici Usca per le vaccinazioni domiciliari dei pazienti non deambulanti o abitanti in zone disagiate e lontane”. “Queste proposte dello Smi sono state frettolosamente respinte dalla Regione, che ha fatto scelte diverse di lentezza e di burocrazia – conclude Marini -. La Regione Toscana vuole partire per prima e rischia di arrivare per ultima. Ansia da prestazione per il timore che esercito e Protezione civile prendano in mano la situazione con decisione e rapidità su indicazione del nuovo
Governo”.

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Covid: sindacato medici, Toscana vìola legge guardie mediche

Covid: sindacato medici, Toscana vìola legge guardie mediche

Relativamente al limite a mezzanotte l’attività dei medici di continuità assistenziale

“L’ordinanza n. 107 della Regione Toscana che limita a mezzanotte l’attività dei medici di continuità assistenziale, più conosciute come ‘guardie mediche’ costituisce una chiara violazione del Dlgs 502/92,art.8, legge dello Stato, che “garantisce ai cittadini l’attività assistenziale per l’intero arco della giornata e per tutti i giorni della settimana”. Lo affaerma Nicola Marini, Segretario Regionale del Sindacato Medici Italiani, commentando recenti iniziative della Regione Toscana sulle attività delle guardie mediche cui da mezzanotte viene fatto interrompere il servizio in ambulatorio (c’è solo telefonico) per reperire dottori da schierare nelle attività di tracciamento e nell’assistenza ai positivi negli alberghi sanitari Covid.


Secondo il sindacato dei medici però la Regione “viola l’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale. S’infrange pertanto il principio di legalità che sta alla base dello Stato di Diritto e della nostra democrazia. Principio che impone a tutti i pubblici poteri,Regione Toscana inclusa, anche nella emergenza Covid19, il limite invalicabile della legge”. Per Marini “con l’ordinanza si toglie un servizio e si rischia di rendere meno efficiente un altro” e “anche qui si viola quanto prevede l’Accordo Collettivo Nazionale in vigore per quanto riguarda la “operatività sinergica tra il servizio di continuità assistenziale e l’emergenza territoriale”.


Ricordando inoltre la sinergia operativa di medici con funzioni nettamente diverse, come sancisce il Patto della Salute 2014-2016, e il “Piano Sanitario Nazionale, che auspica la valorizzazione della Continuità Assistenziale al fine di decongestionare i Pronti Soccorso, evitando i ricoveri impropri, in una insostituibile funzione di filtro”, oltre a quanto evidenziato nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) circa la Continuità Assistenziale, lo Smi, rispetto alla riconosciuta necessità di “rinforzare il territorio per evitare l’accesso agli ospedali, fonte più significativa di propagazione del contagio” denuncia che “la Regione Toscana, con questa ordinanza, va in controtendenza, indebolendo il territorio, nelle ore notturne, per servizi e risorse umane, utilizzando le guardie mediche di giorno “per attività ambulatoriali sui pazienti con sintomi simil-influenzali. Come se di notte queste realtà scomparissero”. “Lo Smi Toscana – conclude – chiede alla Regione di annullare tale disposizione imposta dalla ordinanza 107, nel nome della legge”.

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Vaccini: in Toscana si potranno fare dal medico di famiglia

Vaccini: in Toscana si potranno fare dal medico di famiglia

Le vaccinazioni previste dal ‘Piano nazionale prevenzione vaccinale’ potranno tutte essere fatte in Toscana dal medico di famiglia. Questo è ciò  che prevede l’accordo tra la Regione Toscana e le sigle sindacali dei medici di medicina generale. Il loro coinvolgimento permetterà di raggiungere meglio la popolazione assistita fornendo coperture ottimali per diminuire l’incidenza delle malattie infettive prevedibili. Questa intesa è la prima in Italia, in linea con quanto previsto nel preaccordo del nuovo Accordo collettivo nazionale della medicina generale.

L’intesa, siglata nei mesi scorsi, è stato presentato stamani in Regione. Presenti l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, assieme ad Alessio Nastruzzi, segretario regionale Fimmg. Gli altri firmatari sono Intesa sindacale, Rino Foto; Smi, Nicola Marini; Snami, Alessio Lambardi.

Sono interessate le vaccinazioni riguardanti adolescenti e adulti e non quelle pediatriche. In precedenza i medici di famiglia erano coinvolti solo per le vaccinazioni antinfluenzali antipneumococcica e antizoster, e antimeningococcica C. L’impegno tuttavia non si limita solo all’esecuzione della vaccinazione, ma prevede  anche la partecipazione attiva del mmg in tutte le fasi, dalla promozione al monitoraggio.

Da quest’anno l’impegno della registrazione diventa obbligatorio. La somministrazione dei vaccini avverrà tramite accordi con le aziende sanitarie, che dovranno provvedere alla fornitura dei vaccini ai medici. Sono inoltre previsti corsi formativi per la categoria.

L’accordo specifica che tutti i cittadini hanno diritto ad usufruire gratuitamente delle vaccinazioni contenute nel Calendario vaccinale 2017-2019, secondo le modalità e i tempi da esso previsti, per il raggiungimento delle coperture individuate come ottimali. Esse dovranno essere somministrate in applicazione del calendario vaccinale regionale vigente.

“I medici di famiglia hanno avuto sempre un ruolo molto importante nel sistema sanitario toscano, affiancando la struttura pubblica e collaborando attivamente con le aziende sanitarie. Con questo accordo, il loro ruolo diventa strategico: i medici di medicina generale divengono in questo modo protagonisti, soggetti attivi coinvolti in tutte le vaccinazioni previste dai Lea (Livelli essenziali di assistenza)”, ha detto l’assessora alla salute Stefania Saccardi.

“L’impegno, supportato dalla nostra Regione, con il quale i medici di medicina generale sono “scesi in campo” nella passata stagione influenzale  è stato quello di aumentare i tassi di copertura vaccinale a livelli che competono a una regione ai vertici del sistema sanitario come è la Toscana. Il risultato è stato ottenuto insieme all’ulteriore impegno della registrazione, nel sistema informativo regionale, dei dati delle persone vaccinate, al fine di ottenere un dato certo”, ha sottolineato Alessio Nastruzzi.

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