“Come si riapre con il coprifuoco?”: cinema e teatri in vista del 26 aprile

“Come si riapre con il coprifuoco?”: cinema e teatri in vista del 26 aprile

Zona gialla permettendo, il governo da via libera alla riapertura di cinema e teatri. Coprifuoco alle 22 e posti dimezzati, preoccupano i gestori

Il Maggio Musicale Fiorentino sarà il primo a riaprire dopo il via libera del Governo alle riaperture culturali. Il sovrintendente Pereira ha annunciato che il Festival numero 83 partirà lunedì prossimo con 500 posti. Il 26/4 ci sarà il concerto di Daniele Gatti e 27/4 l’Adriana Lecouvreur, opera lirica di Francesco Cilea. L’inizio è fissato alle 19 per l’opera che durerà tre ore e sarà la prima prova per l’incompatibilità del coprifuoco con la programmazione culturale. Alle 22, infatti gli spettatori e spettatrici staranno uscendo dal teatro per la fine dell’opera.

Gli altri teatri cittadini ripartiranno in ordine sparso: la Pergola ha intenzione di uscire con una programmazione il 1 maggio per poi riaprire a partire dal giorno 10.

L’Orchestra del Teatro della Toscana ha annunciato concerti in presenza a partire dall’8 maggio. Il Teatro Puccini rimarrà chiuso per lavori mentre il Teatro di Rifredi ripartirà con un evento simbolico nel mese di maggio. Il Teatro del Cestello metterà in scena i suoi primi spettacoli a metà maggio.

Per quanto riguarda il cinema, il 26 aprile ripartirà la Compagnia. Spazio Uno e Odeon chiusi. Gli altri cinema aspetteranno il giorno 29 aprile quando usciranno tre nuovi titoli che hanno ricevuto la nomination all’oscar: Nomadland, Minari e Mank. Questa sarà la data prevista per le riaperture con capienza ridotta al 50 %, una condanna per le sale piccole e che non rende possibile lo spettacolo delle ore 21.

Una riapertura che arriva a fine stagione teatrale, con i gestori di cinema e teatri che si domandano:  “Come programmare gli spettacoli con il coprifuoco fino al 31 luglio?”

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Honeyland il regno delle api. All’Odeon di Firenze

Honeyland il regno delle api. All’Odeon di Firenze

Uno dei film più sorprendenti dell’anno, vincitore al Sundance Film Festival lo scorso 2019, dove ha vinto i tre premi principali. “Honeyland: il regno delle api”. Sabato 10 (ore 21) e domenica 11 (ore 16.30)

Girato nel nord della Macedonia, Honeyland ci fa conoscere la straordinaria storia di Hatidze. Una delle ultime donne cacciatrici di api in Europa che riesce a mantenere il delicato equilibrio con la natura seguendo una semplice regola d’oro: prendi pure metà del miele ma lasciane sempre metà per loro. Un film sorprendente che lascia a bocca aperta per la meravigliosa narrazione e per le immagini di fortissimo impatto. Girato solo in condizioni di luce naturale e a lume di candela e lampade a petrolio è un ritratto affascinante di solitudine, sopravvivenza, dedizione, povertà.

Lungometraggio di debutto dei documentaristi Tamara Kotevska e Ljubomir Stefanov, Honeyland è stato girato in tre anni da una ridotta troupe impegnata in un’intima collaborazione tra i registi e la protagonista. Un ritratto duro e tenero sul delicato equilibrio tra uomo e natura, uno sguardo su un modo di vivere che sta rapidamente scomparendo, e un indimenticabile testamento sulla straordinaria resilienza di una donna.

INFO 

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Honeyland il regno delle api. All’Odeon di Firenze

Honeyland il regno delle api. All’Odeon di Firenze

Uno dei film più sorprendenti dell’anno, vincitore al Sundance Film Festival lo scorso 2019, dove ha vinto i tre premi principali. “Honeyland: il regno delle api”. Sabato 10 (ore 21) e domenica 11 (ore 16.30)

Girato nel nord della Macedonia, Honeyland ci fa conoscere la straordinaria storia di Hatidze. Una delle ultime donne cacciatrici di api in Europa che riesce a mantenere il delicato equilibrio con la natura seguendo una semplice regola d’oro: prendi pure metà del miele ma lasciane sempre metà per loro. Un film sorprendente che lascia a bocca aperta per la meravigliosa narrazione e per le immagini di fortissimo impatto. Girato solo in condizioni di luce naturale e a lume di candela e lampade a petrolio è un ritratto affascinante di solitudine, sopravvivenza, dedizione, povertà.

Lungometraggio di debutto dei documentaristi Tamara Kotevska e Ljubomir Stefanov, Honeyland è stato girato in tre anni da una ridotta troupe impegnata in un’intima collaborazione tra i registi e la protagonista. Un ritratto duro e tenero sul delicato equilibrio tra uomo e natura, uno sguardo su un modo di vivere che sta rapidamente scomparendo, e un indimenticabile testamento sulla straordinaria resilienza di una donna.

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Accorsi testimonial di #Tuttomeritomio: ”Questo è un progetto per la vita!”

Accorsi testimonial di #Tuttomeritomio: ”Questo è un progetto per la vita!”

L’attore Stefano Accorsi è stato il testimonial, ieri pomeriggio al Teatro Odeon, dell’avvio del programma #Tuttomeritomio che interessa 160 studenti delle province di Firenze, Arezzo e Grosseto. L’iniziativa vuole sostenere giovani di talento attraverso l’accompagnamento agli studi con un contributo fino alla laurea ed è stata promossa da Fondazione CR Firenze e da Intesa Sanpaolo, in collaborazione con l’Università di Firenze, l’Ufficio Regionale Scolastico per la Toscana e la Fondazione Golinelli.

I giovani hanno ascoltato, in particolare, con una evidente emozione il saluto di Marino Golinelli,  99 anni, che li ha invitati a credere nelle loro capacità e ad impegnarsi nel programma. A sua volta Accorsi ha interpretato il dialogo epistolare tra Umberto Galimberti e Camilla de Meis interpretata dalla giovane allieva della Scuola di Orazio Costa Elena Meoni.

“Trovo questa iniziativa bellissima – ha aggiunto l’attore – perché riconosce il merito e lo premia dando un aiuto concreto a chi non ha le possibilità di tanti altri. Consente anche di entrare in contatto con il mondo culturale di una città come Firenze, quindi mondiale. Non è vero che in Italia vanno avanti solo quelli che hanno le spinte, si può fare anche affidamento sul proprio talento. Il talento, brillando, si fa notare, e questo programma è un ottimo trampolino di lancio per il futuro. Questo è un progetto per la vita”.

Raffaele Palumbo ha intervistato il testimonial di #Tuttomeritomio, l’attore Stefano Accorsi

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