Honeyland il regno delle api. All’Odeon di Firenze

Honeyland il regno delle api. All’Odeon di Firenze

Uno dei film più sorprendenti dell’anno, vincitore al Sundance Film Festival lo scorso 2019, dove ha vinto i tre premi principali. “Honeyland: il regno delle api”. Sabato 10 (ore 21) e domenica 11 (ore 16.30)

Girato nel nord della Macedonia, Honeyland ci fa conoscere la straordinaria storia di Hatidze. Una delle ultime donne cacciatrici di api in Europa che riesce a mantenere il delicato equilibrio con la natura seguendo una semplice regola d’oro: prendi pure metà del miele ma lasciane sempre metà per loro. Un film sorprendente che lascia a bocca aperta per la meravigliosa narrazione e per le immagini di fortissimo impatto. Girato solo in condizioni di luce naturale e a lume di candela e lampade a petrolio è un ritratto affascinante di solitudine, sopravvivenza, dedizione, povertà.

Lungometraggio di debutto dei documentaristi Tamara Kotevska e Ljubomir Stefanov, Honeyland è stato girato in tre anni da una ridotta troupe impegnata in un’intima collaborazione tra i registi e la protagonista. Un ritratto duro e tenero sul delicato equilibrio tra uomo e natura, uno sguardo su un modo di vivere che sta rapidamente scomparendo, e un indimenticabile testamento sulla straordinaria resilienza di una donna.

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Honeyland il regno delle api. All’Odeon di Firenze

Honeyland il regno delle api. All’Odeon di Firenze

Uno dei film più sorprendenti dell’anno, vincitore al Sundance Film Festival lo scorso 2019, dove ha vinto i tre premi principali. “Honeyland: il regno delle api”. Sabato 10 (ore 21) e domenica 11 (ore 16.30)

Girato nel nord della Macedonia, Honeyland ci fa conoscere la straordinaria storia di Hatidze. Una delle ultime donne cacciatrici di api in Europa che riesce a mantenere il delicato equilibrio con la natura seguendo una semplice regola d’oro: prendi pure metà del miele ma lasciane sempre metà per loro. Un film sorprendente che lascia a bocca aperta per la meravigliosa narrazione e per le immagini di fortissimo impatto. Girato solo in condizioni di luce naturale e a lume di candela e lampade a petrolio è un ritratto affascinante di solitudine, sopravvivenza, dedizione, povertà.

Lungometraggio di debutto dei documentaristi Tamara Kotevska e Ljubomir Stefanov, Honeyland è stato girato in tre anni da una ridotta troupe impegnata in un’intima collaborazione tra i registi e la protagonista. Un ritratto duro e tenero sul delicato equilibrio tra uomo e natura, uno sguardo su un modo di vivere che sta rapidamente scomparendo, e un indimenticabile testamento sulla straordinaria resilienza di una donna.

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Accorsi testimonial di #Tuttomeritomio: ”Questo è un progetto per la vita!”

Accorsi testimonial di #Tuttomeritomio: ”Questo è un progetto per la vita!”

L’attore Stefano Accorsi è stato il testimonial, ieri pomeriggio al Teatro Odeon, dell’avvio del programma #Tuttomeritomio che interessa 160 studenti delle province di Firenze, Arezzo e Grosseto. L’iniziativa vuole sostenere giovani di talento attraverso l’accompagnamento agli studi con un contributo fino alla laurea ed è stata promossa da Fondazione CR Firenze e da Intesa Sanpaolo, in collaborazione con l’Università di Firenze, l’Ufficio Regionale Scolastico per la Toscana e la Fondazione Golinelli.

I giovani hanno ascoltato, in particolare, con una evidente emozione il saluto di Marino Golinelli,  99 anni, che li ha invitati a credere nelle loro capacità e ad impegnarsi nel programma. A sua volta Accorsi ha interpretato il dialogo epistolare tra Umberto Galimberti e Camilla de Meis interpretata dalla giovane allieva della Scuola di Orazio Costa Elena Meoni.

“Trovo questa iniziativa bellissima – ha aggiunto l’attore – perché riconosce il merito e lo premia dando un aiuto concreto a chi non ha le possibilità di tanti altri. Consente anche di entrare in contatto con il mondo culturale di una città come Firenze, quindi mondiale. Non è vero che in Italia vanno avanti solo quelli che hanno le spinte, si può fare anche affidamento sul proprio talento. Il talento, brillando, si fa notare, e questo programma è un ottimo trampolino di lancio per il futuro. Questo è un progetto per la vita”.

Raffaele Palumbo ha intervistato il testimonial di #Tuttomeritomio, l’attore Stefano Accorsi

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