Manifestazione dei giornalisti toscani a Firenze il 1 giugno

Manifestazione dei giornalisti toscani a Firenze il 1 giugno

Previsto una manifestazione a Firenze per sviluppo del settore giornalistico e contrasto al precariato. Presidio l’1 giugno organizzato da Ast e OdG Toscana.

La manifestazione è programmata l’1 giugno alle 11.00 in via Cavour a Firenze, davanti a prefettura e Consiglio regionale. L’iniziativa è stata organizzata da Associazione Stampa Toscana e consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti nell’ambito della mobilitazione promossa a livello nazionale dalla Fnsi, con “l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul profondo stato di difficoltà in cui si trova, in Italia, tutto il sistema dell’informazione, vittima di leggi superate e di una crisi economica senza precedenti nell’editoria”.

Nella nota di presentazione alla manifestazione si spiega che in Italia i “posti di lavoro vengono cancellati in misura sempre maggiore, testate storiche in difficoltà anche per l’uso ormai abituale degli ammortizzatori sociali con conseguenti, pesanti tagli alle buste paga. Precariato dilagante, con giornalisti costretti a collaborare per pochi euro a pezzo anche se ormai parti integranti delle redazioni” oltre alle “querele bavaglio e tanti altri fenomeni che minano il sistema dell’informazione”.

Associazione Stampa Toscana e Ordine dei Giornalisti sostengono che “oggi, con il Pnrr abbiamo un’occasione unica per rilanciare il settore e progettarne il futuro. L’informazione, pilastro della democrazia di ogni paese, non può venire esclusa dalle risorse del Piano. I giornalisti in piazza chiedono al Governo un impegno serio per risolvere problemi che si trascinano da decenni. Le priorità saranno scritte, nero su bianco, su un documento che verrà distribuito durante la manifestazione e consegnato al prefetto di Firenze, Alessandra Guidi, dal presidente dell’Ast, Sandro Bennucci e dal presidente del Consiglio dell’Ordine della Toscana, Carlo Bartoli”.

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Giornalisti Toscana chiedono di essere vaccinati

Giornalisti Toscana chiedono di essere vaccinati

Firenze, con una lettera inviata al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, l’Ordine dei giornalisti della Toscana chiede di “avviare un percorso preferenziale per i giornalisti riguardo alla vaccinazione anti-Covid”.

L’iniziativa dell’Ordine arriva in seguito alle “numerose sollecitazioni fatte da giornalisti impegnati ogni giorno nella copertura di notizie, costretti loro malgrado anche a lavorare in condizioni di non sufficiente distanziamento” durante iniziative pubbliche ‘in presenza’. La lettera dell’ordine è stata indirizzata anche all’assessore regionale al diritto alla salute Simone Bezzini.

Peraltro, alcuni iscritti all’Ordine hanno segnalato la situazione alla Regione, anche attraverso i socials ed i canali aperti dai membri dello staff del governatore Giani, il tema delle segnalazioni è lo stesso: condizioni di lavoro che in questa fase non tutelano la sicurezza di giornalisti, fotografi e operatori.

“Facendo seguito alla nostra precedente lettera prot. n. 102 del 18 gennaio u.s. – si legge nella lettera dell’Ordine – e alle numerose sollecitazioni fatte da colleghi impegnati ogni giorno nella copertura di notizie, costretti loro malgrado anche a lavorare in condizioni di non sufficiente distanziamento in caso di fatti di cronaca, l’Ordine dei giornalisti della Toscana chiede alla Regione Toscana di poter avviare un percorso preferenziale per i giornalisti riguardo alla vaccinazione anti­ovid”.

 

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Odg Toscana e Ast: “Grave dichiarazioni sindaco Abetone”

Odg Toscana e Ast: “Grave dichiarazioni sindaco Abetone”

La vicenda riguarda le offese pronunciate da Diego Petrucci, sindaco di Abetone Cutigliano (Pistoia), nei confronti del giornalista Cristiano Marcacci e del giornale Il Tirreno. “Non è accettabile che un rappresentante delle istituzioni si esprima in termini diffamatori perché non approva il contenuto di un servizio giornalistico, né tantomeno che rifiuti di dissociarsi dai successivi commenti di suoi ‘amici di facebook’ che sconfinano nella più triviale volgarità”, è il commento dell’Ordine dei giornalisti della Toscana.

Il primo cittadino non avrebbe digerito l’articolo di Marcacci riguardante l’intitolazione di una rotonda a Pisa alla memoria di Giuseppe Niccolai, tra i fondatori del Movimento sociale. Sulla sua pagina facebook il sindaco di Abetone Cutigliano, ex consigliere comunale a Pisa, ha accusato il cronista e il giornale di provare “a seminare odio per gonfiare il portafoglio del proprio datore di lavoro”, invitando a smettere “di comprare il Tirreno” e a “parlare con certi giornalisti”.
L’Odg Toscana sottolinea come “un comportamento di questo tipo denota un totale disprezzo per il dialogo democratico e per i principi sanciti dall’articolo 21 della Costituzione, proprio quando lo Stato, con la presenza del sottosegretario con delega all’editoria e del vicepresidente del Csm al convegno sulle minacce ai giornalisti, cerca di garantire la libertà di stampa”.
Anche l’Associazione stampa Toscana ha ritenuto gli insulti inaccettabili. L’Ast chiede che l’Anci Toscana si pronunci “di fronte ad un atteggiamento del tutto intollerabile. E’ opportuno che venga presa una posizione netta a tutela dell’informazione libera, fondamento basilare per uno stato democratico”

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Odg Toscana e Ast: “Grave dichiarazioni sindaco Abetone”

Odg Toscana e Ast: “Grave dichiarazioni sindaco Abetone”

La vicenda riguarda le offese pronunciate da Diego Petrucci, sindaco di Abetone Cutigliano (Pistoia), nei confronti del giornalista Cristiano Marcacci e del giornale Il Tirreno. “Non è accettabile che un rappresentante delle istituzioni si esprima in termini diffamatori perché non approva il contenuto di un servizio giornalistico, né tantomeno che rifiuti di dissociarsi dai successivi commenti di suoi ‘amici di facebook’ che sconfinano nella più triviale volgarità”, è il commento dell’Ordine dei giornalisti della Toscana.

Il primo cittadino non avrebbe digerito l’articolo di Marcacci riguardante l’intitolazione di una rotonda a Pisa alla memoria di Giuseppe Niccolai, tra i fondatori del Movimento sociale. Sulla sua pagina facebook il sindaco di Abetone Cutigliano, ex consigliere comunale a Pisa, ha accusato il cronista e il giornale di provare “a seminare odio per gonfiare il portafoglio del proprio datore di lavoro”, invitando a smettere “di comprare il Tirreno” e a “parlare con certi giornalisti”.
L’Odg Toscana sottolinea come “un comportamento di questo tipo denota un totale disprezzo per il dialogo democratico e per i principi sanciti dall’articolo 21 della Costituzione, proprio quando lo Stato, con la presenza del sottosegretario con delega all’editoria e del vicepresidente del Csm al convegno sulle minacce ai giornalisti, cerca di garantire la libertà di stampa”.
Anche l’Associazione stampa Toscana ha ritenuto gli insulti inaccettabili. L’Ast chiede che l’Anci Toscana si pronunci “di fronte ad un atteggiamento del tutto intollerabile. E’ opportuno che venga presa una posizione netta a tutela dell’informazione libera, fondamento basilare per uno stato democratico”

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