Meyer: partite le lettere di sospensione per non vaccinati

Meyer: partite le lettere di sospensione per non vaccinati

Al momento sono soltanto 10 gli operatori che non sono  vaccinati secondo gli accertamenti dell’Azienda USL, a fronte di oltre 1500 dipendenti. Si tratta, nella quasi totalità dei casi, di infermieri per i quali è stata immediatamente richiesta a ESTAR la sostituzione a tempo determinato.

A conclusione della campagna vaccinale che ha riscosso una altissima percentuale di adesioni da parte del personale, il Meyer adotta la linea dura nei confronti di chi ha scelto di non immunizzarsi. Una decisione obbligata anche perché prevista dal decreto legislativo 44/21. Al momento sono soltanto 10 gli operatori che non sono , secondo glvaccinatii accertamenti dell’Azienda USL, a fronte di oltre 1500 dipendenti. Si tratta, nella quasi totalità dei casi, di infermieri per i quali è stata immediatamente richiesta a ESTAR la sostituzione a tempo determinato.

La Direzione sanitaria ha comunque previsto un colloquio con il medico competente per un ultimo tentativo di persuasione dei non vaccinati. Per tutti gli operatori che sceglieranno di non vaccinarsi la sospensione dal lavoro avrà effetto immediato Per gli operatori invece che hanno trasmesso certificazione sanitaria (sono 14) è in corso una valutazione da parte di apposito collegio medico istituito presso l’Azienda USL.

Intanto  i  nuovi casi Covid registrati in Toscana nelle ultime 24 ore sono 538 su 15.991 test di cui 9.501 tamponi molecolari e 6.490 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 3,36% (8,0% sulle prime diagnosi). Lo rende noto il presidente della Toscana Eugenio Giani. Rispetto a ieri i casi sono in deciso aumento, a fronte di un numero inferiore di test e con un tasso di positività in crescita: nel precedente report i nuovi contagi erano 383 su 16.436 tamponi e un’incidenza di positivi al 2,33% (5,6% sulle prime diagnosi).

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🎧 Meyer sarà Istituto di ricerca scientifica a valenza nazionale

🎧 Meyer sarà Istituto di ricerca scientifica a valenza nazionale

Firenze, una nuova sfida per il Meyer nel 130esimo anno della sua lunga storia. La Regione Toscana ha avviato l’iter per il riconoscimento nazionale del Meyer come Irccs, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, predisponendo la documentazione da trasmettere al Ministero della salute.

Si tratta di un cambiamento di portata epocale che, pur lasciando intatta la sua funzione di azienda ospedaliero universitaria del servizio sanitario toscano, permetterà al Meyer di compiere un ulteriore passo in avanti nell’assistenza a bambini e adolescenti.

Il riconoscimento del Ministero della Salute del carattere scientifico del Meyer come realtà ospedaliera, che tratta particolari patologie di rilievo nazionale, permetterà al pediatrico fiorentino di allinearsi con le altre strutture di eccellenza presenti sul territorio nazionale come il Bambin Gesu di Roma, il Burlo Garofalo di Trieste e il Gaslini di Genova, già riconosciuti come Irccs. Soprattutto consentirà, d’intesa con l’Università degli Studi di Firenze, di compiere un salto di qualità sul fronte sempre più strategico della ricerca scientifica.

“Il Meyer potrà, infatti, fruire di finanziamenti statali, che andranno ad aggiungersi a quelli regionali, finalizzati esclusivamente allo svolgimento della ricerca, permettendo così un ulteriore sviluppo delle attività scientifiche a beneficio di tutto il sistema regionale – spiega il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani -. Questo riconoscimento consentirà al Meyer anche di accedere a finanziamenti internazionali che, attualmente, sono preclusi. Solo gli Irccs, per esempio, possono prendere parte ai bandi promossi da alcuni network europei e nazionali dedicati allo studio delle malattie rare. Inoltre, nell’ambito dei progetti di rete promossi dagli Irccs, è più semplice accedere ai finanziamenti ministeriali, destinati all’acquisto di grandi apparecchiature e infrastrutture tecnologicamente avanzate. Anche sul fronte del reclutamento di personale, dedicato allo studio di nuove terapie, sono previste importanti opportunità”.

In qualità di Irccs il Meyer potrà, infatti, chiamare ricercatori “puri”, che andranno a costituire pool di professionisti impegnati in vari settori della ricerca.
“Una prospettiva che consentirà al pediatrico fiorentino di attrarre sempre più talenti orientati a quelle attività di ricerca capaci di tradursi in benefici concreti sul piano sanitario – prosegue Giani -. Il riconoscimento in atto è di una portata storica e strategica senza precedenti per il Meyer e per il nostro intero sistema sanitario regionale. Un salto di qualità fortemente attrattivo e ampiamente dinamico sul fronte della ricerca scientifica di altissimo livello”.

“La prospettiva con cui il pediatrico fiorentino si appresta ad affrontare questo cambiamento è quella della rete – spiega l’assessore alla salute Simone Bezzini, che ha proposto la delibera sul via libera al riconoscimento, approvata nell’ultima seduta di Giunta -. Come Irccs, l’ospedale fiorentino avrà la possibilità di creare un network che valorizzi anche le potenzialità degli istituti di ricerca presenti sul territorio. Altrettanto promettente si appresta a essere anche la collaborazione con le Università, anche oltre i nostri confini regionali e nazionali.  Con questo percorso il Meyer potrà essere il primo Irccs pubblico della Regione Toscana, un fatto estremamente importante”.

“Una svolta storica per il nostro ospedale pediatrico, che, con l’avvio della procedura di riconoscimento nazionale da parte di Regione Toscana come istituto di ricerca, si metterà al passo degli altri due grandi centri pediatrici nazionali Bambin Gesù e Gaslini, creando le basi per un salto di qualità nella ricerca e ampliando le opportunità di accesso a fondi per i nostri scienziati” dichiara Alberto Zanobini, direttore generale dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze”.
Alla conferenza stampa di oggi hanno partecipato, fra gli altri, alcuni esponenti di spicco del mondo scientifico e assistenziale del Meyer.

In podcast le dichiarazioni del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, raccolte da Gimmy Tranquillo

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Neonata positiva al covid ricoverata al Meyer

Neonata positiva al covid ricoverata al Meyer

Neonata ricoverata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. La piccola ha 26 giorni risultata positiva al Covid, trasmesso dai genitori che stavano aspettando ancora di ricevere la prima dose di vaccino.

La neonata, secondo Il Tirreno che riporta la vicenda, si troverebbe nel reparto di rianimazione con un casco che le permette di respirare.

Dall’ospedale Meyer confermano che la piccola si trova in rianimazione ma solo in via precauzionale e che le sue condizioni sono stazionarie.

A contrarre il virus, è stato ricostruito, sono stati per primi i genitori che stavano attendendo il proprio turno per ricevere la prima dose di vaccino. Nei giorni scorsi però la
coppia ha avuto la febbre alta e ha deciso di effettuare un tampone che è risultato positivo.

La febbre ha colpito subito anche la piccola che è stata trasportata al pronto soccorso di
Massa dove i medici hanno confermato il contagio.

La bambina era nata prematura all’ospedale Noa di Massa e anche per questo i medici

Intanto “L’ospedale di Empoli (Firenze) è costretto a riaprire il reparto Covid” a causa dell’aumento di casi di infezione da Coronavirus. Lo rende noto con una nota Alessio Spinelli, sindaco di Fucecchio (Firenze) e presidente della Società della Salute Empolese Valdelsa Valdarno. Il nosocomio empolese, che normalmente non ha un reparto di malattie infettive e viene coinvolto dall’Asl Toscana Centro quando gli altri ospedali non riescono da soli a far fronte ai ricoveri, aveva chiuso la propria area Covid il 15 giugno scorso e la terapia intensiva il 24 giugno.

“Non avremmo mai voluto che accadesse di nuovo – scrive ancora Spinelli – ma con tutte queste persone che non si vaccinano era inevitabile arrivare a questo punto. I numeri che
ci arrivano dagli ospedali sui ricoveri sono chiarissimi: la quasi totalità della persone ricoverate non sono vaccinate. E per quanto riguarda coloro che sono sotto i 60 anni, addirittura la totalità”.

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🎧 Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 25 giugno 2021

🎧 Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 25 giugno 2021

Controradio Infonews: ultim’ora, aggiornamenti, cronaca ed eventi in Toscana nella sintesi mattutina di Controradio. Per iniziare la giornata ‘preparati’.

CONTRORADIO INFONEWS-Nicola Tanturli, il bimbo di 21 mesi ritrovato vivo nei boschi di Palazzuolo sul Senio dove era scomparso per quasi due giorni, è stato dimesso dall’ospedale pediatrico Meyer di Firenze . Anche il fratello più grande, 4 anni, si sarebbe allontanato da casa in passato secondo il racconto di un testimone. I carabinieri hanno inviato gli atti della vicenda alla procura di Firenze che ha aperto un fascicolo conoscitivo al momento senza ipotesi di reato. L’ipotesi dell’allontanamento del bambino dall’abitazione sembra la più plausibile, secondo i carabinieri.

CONTRORADIO INFONEWS-In Francia due giovani donne sono state arrestate e poste sotto custodia della polizia, sospettate di aver investito con uno monopattino elettrico a Parigi, Miriam S. un’italiana di 31 anni di Capalbio e residente a Parigi, morta per le ferite riportate,. L’incidente era avvenuto poco dopo la mezzanotte del 14 giugno in una stradina pedonale lungo la Senna, dove erano radunate una cinquantina di persone.

CONTRORADIO INFONEWS-La procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per un imprenditore 34enne, indagato nell’ambito dell’inchiesta sul più grande attacco cyber-finanziario mai avvenuto in Italia. L’uomo, amministratore unico di una società che gestisce criptovalute, sarebbe al centro di una maxi-truffa che ha prodotto un ‘buco’ di 120 milioni di euro sulla piattaforma informatica hackerata, con oltre 230mila risparmiatori danneggiati. I reati ipotizzati sono quelli di frode informatica, autoriciclaggio, bancarotta fraudolenta e violazione del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria.

CONTRORADIO INFONEWS-Partono dai dipartimenti di Prevenzione delle Asl le diffide per i professionisti sanitari che ancora non hanno assolto all’obbligo vaccinale. Sono 15.795 in Toscana (l’11% del totale). Chi riceve la comunicazione, ha 5 giorni di tempo per spiegare la ragione della mancata vaccinazione (ad esempio particolari condizioni di salute) e, se decide di farlo, per prenotarsi per la vaccinazione. Senza risposta alla diffida si rischia il demansionamento e in caso estremo la sospensione dal servizio, senza stipendio fino al 31 dicembre.

CONTRORADIO INFONEWS-Rischia di chiudere l’asilo nido del Palazzo di giustizia di Firenze, dopo nove anni. La Corte di appello di Firenze ha dichiarato che, senza l’intervento del ministero della Giustizia, non potrà procedere al rinnovo della concessione di servizi per l’infanzia. L’attuale appalto alla cooperativa sociale scadrà il 31 luglio. Lo rende noto la Fp Cgil. L’asilo non è solo per i figli dei dipendenti ma degli oltre trenta bambini ospitati, la maggior parte sono del quartiere. Il sindacato intende richiamare l’attenzione delle istituzioni affinché “venga presa in considerazione la proroga della concessione”

CONTRORADIO INFONEWS-Stamani a Firenze visita del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi all’istituto Piero della Francesca, tra le scuole che stanno partecipando al Piano estate: progetto messo a punto dal Ministro dell’Istruzione per il recupero dell’apprendimento e della socialità perduta nei mesi di didattica a distanza .

CONTRORADIO INFONEWS-Inaugura lo spazio Ultravox, al parco delle Cascine, nell’ambito dell’Estate Fiorentina. Il nome nasce da un famoso gruppo di epoca punk-new wave e ogni sera ospiterà spettacoli, eventi e incontri. Al via stasera con il concerto dei Fast Animals and Slow Kids alle 18.

 

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Corelab, nuovo laboratorio alta automazione del Meyer

Corelab, nuovo laboratorio alta automazione del Meyer

Firenze, inaugurato oggi all’ospedale pediatrico Meyer il ‘Corelab’, realtà ad altissima automazione che permetterà di snellire i tempi degli esami di laboratorio, consentendo, a cascata, una riduzione consistente dei tempi di permanenza in ospedale dei bambini e delle loro famiglie.

Con Corelab, spiega una nota, i tempi di risposta degli esami non urgenti che prima erano di circa 10 ore si abbattono a meno di un’ora. Il progetto Corelab nasce grazie ad una complessa gara regionale di livello europeo che ha individuato l’azienda Roche Diagnostic quale soggetto realizzatore.

Il nuovo laboratorio si compone di più piattaforme strumentali che ‘dialogano’ tra loro grazie a un sistema informatico e che sono collegate fisicamente da un vero e proprio sistema di binari sui quali viaggiano le provette da analizzare. Uno dei grandi vantaggi di questo nuovo sistema è che è stata completamente automatizzata tutta la parte preanalitica del processo, ovvero quella che, da letteratura, è a più rischio di errore umano.

Il Corelab infatti accoglie e smista tutte le provette che arrivano dal Meyer: vengono sottoposte a check in, centrifugate (se il tipo di esame lo richiede), stappate e ritappate, sottoposte a verifica di qualità. Il viaggio della provetta, diverso a seconda del tipo di analisi necessaria, si conclude per tutte nell’archivio biologico: un enorme frigorifero che classifica le provette in base a quanto vanno conservate e, a scadenza, le trasferisce in automatico in un vano rifiuti.

“L’efficientamento che questo laboratorio ci consente avrà ricadute positive su tutto l’ospedale – dice Alberto Zanobini, direttore generale del Meyer -, e questa è una conquista più che mai preziosa di questi tempi: il Covid ci ha ricordato quanto sia importante ridurre i tempi di permanenza in ospedale, nelle sue sale di attesa. Abbiamo iniziato i lavori in piena pandemia, a giugno, e in soli otto mesi siamo riusciti a inaugurarlo, senza mai fermare l’attività ordinaria dei laboratori”.

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