Università di Pisa, lezioni in presenza con App prenotazione aula

Università di Pisa, lezioni in presenza con App prenotazione aula

Pisa, con il prossimo anno accademico aumenteranno gli studenti che frequenteranno le aule e gli spazi dell’Università di Pisa e le lezioni e gli esami saranno in presenza. Lo annuncia l’Ateneo rendendo nota la decisione presa nei giorni scorsi da Senato accademico e consiglio di amministrazione.

“Facciamo un altro grande passo verso la normalità – osserva il rettore dell’Università di Pisa, Paolo Mancarella – e dai prossimi mesi tutti i nostri studenti potranno tornare a vivere pienamente gli spazi universitari in modo sicuro e ci stiamo preparando alla ripresa a pieno regime”.

Le iscrizioni per il nuovo anno accademico apriranno il 27 luglio e tutti gli studenti potranno, quindi, tornare a seguire le lezioni in presenza. A renderlo possibile sarà, spiega l’Ateneo pisano, “anche una app di prenotazione, che sarà rilasciata a breve e pensata per evitare l’affollamento delle aule e il rispetto delle misure governative sulla distanza interpersonale: tramite questa applicazione, ciascun studente, con cadenza quindicinale, potrà prenotare un posto in aula per gli insegnamenti che intende seguire nelle due settimane successive.

Se, per un determinato insegnamento, le iscrizioni risulteranno superiori al numero massimo di posti disponibili in aula, la app suddividerà automaticamente gli studenti in due gruppi, che avranno la priorità per seguire le lezioni in presenza nella prima e nella seconda settimana, visto che per garantire la massima sicurezza, infatti, le aule saranno occupate al massimo al 50% della capienza”.

Resterà in vigore, tuttavia, la possibilità per chi lo desidera di seguire le lezioni a distanza da remoto fino al perdurare dell’emergenza sanitaria. Anche gli esami torneranno da settembre a essere svolti in presenza, compatibilmente con la disponibilità di spazi adeguati e con deroghe speciali per gli studenti appartenenti a categorie protette.

L'articolo Università di Pisa, lezioni in presenza con App prenotazione aula da www.controradio.it.

Monoclonali, aperto a Pisa centro sperimentazione clinica e somministrazione

Monoclonali, aperto a Pisa centro sperimentazione clinica e somministrazione

Pisa, all’ospedale di Pisa è stata inaugurata oggi (ma è in funzione già da giorni) un’intera area ambulatoriale dedicata alla sperimentazione clinica e alla somministrazione degli anticorpi monoclonali anti Covid.

Si trova al piano terra dell’edificio che ospita le strutture di Malattie infettive e di pneumologia, in questi mesi di pandemia trasformati interamente in degenze Covid. Ed è qui, spiega una nota dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana, che “verranno accolti tutti i pazienti positivi al virus, con i parametri clinici specifici richiesti, che rientrano nelle indicazioni Aifa per il trattamento con anticorpi monoclonali, o che vogliono essere arruolati nelle sperimentazioni in corso”.

Pisa è stato il primo centro italiano a iniziare la sperimentazione clinica dei monoclonali, ma ora la somministrazione è partita su larga scala in tutta la Toscana, essendo arrivati anche i monoclonali prodotti dall’azienda farmaceutica Ely Lilly.

“Presto – ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani – ne arriveranno altri che sono in fase di approvazione da parte di Aifa, e siamo in prima linea nello sviluppo di un farmaco a base di anticorpi monoclonali con il team di ricerca guidato da Rino Rappuoli insieme alla Fondazione Toscana Life Science. Una volta terminata la sperimentazione, vogliamo produrlo direttamente e utilizzarlo entro l’estate”.

Secondo il rettore dell’università di Pisa, Paolo Mancarella, “l”utilizzo dei monoclonali è il primo vero banco di prova di una ricerca clinica sui pazienti: finora, infatti, si sono utilizzate terapie empiriche e cocktail di farmaci che hanno compensato la carenza di cure specifiche e mirate, ma la ricerca di base se non è associata a una solida ricerca clinica rischia di essere limitata nelle prospettive e nei risultati”.

“Il nostro ospedale – ha osservato il dg dell’Aoup, Silvia Briani – ha dimostrato di essere perfettamente flessibile a tutte le esigenze imposte dalla pandemia, nel formare il personale, riorganizzare i percorsi, le attività ambulatoriali e chirurgiche e le degenze Covid, vaccinare. Questa fase della sperimentazione clinica dei monoclonali è una tappa che ancor di più ci caratterizza come polo ospedaliero ad alta complessità per ricerca e assistenza e quindi andiamo avanti con più forza e determinazione”.

Il professor Francesco Menichetti, responsabile scientifico del progetto, ha auspicato “che Pisa possa essere riconosciuto come un grande centro nazionale per la diagnosi e la cura di tutte le malattie infettive, riuscendo quindi a non disperdere il patrimonio di competenze affinato durante la pandemia”.

Auspicio fatto proprio anche dal sindaco Michele Conti che ha invitato “la Regione a sostenere questa idea perché i traguardi raggiunti da Pisa, grazie alle capacità del professor Francesco Menichetti e del suo staff, hanno dimostrato l’altissima qualità di tutta l’azienda ospedaliero universitaria e in questo anno ho potuto verificare l’estrema disponibilità di tutto il personale nell’affrontare ogni problema”.

L'articolo Monoclonali, aperto a Pisa centro sperimentazione clinica e somministrazione proviene da www.controradio.it.

Liliana Segre, conferimento laurea honoris causa Università di Pisa

Liliana Segre, conferimento laurea honoris causa Università di Pisa

La senatrice a vita Liliana Segre ha accolto in diretta streaming il conferimento della laurea honoris causa in Scienze della pace dell’Università di Pisa

“Mi chiedo come possa proprio io avere ispirato parole e concetti come quelli che ho sentito”, dichiara Liliana Segre durante la cerimonia in streaming. “Certe mie parole, ripetute, le ho ascoltate da quella nonna che sono di me stessa e con una pena terribile per quella ragazzina che sono stata, con la consapevolezza e l’orgoglio di essere stata forse utile nei percorsi di vita delle persone che mi hanno ascoltato, cercando di trasmettere la forza che c’è in ognuno di noi per la scelta di vita. Ora sono una laureanda, molto matura e commossa”

Così la senatrice a vita, Liliana Segre ha accolto  in diretta streaming, il conferimento della laurea honoris causa in Scienze della pace dell’Università di Pisa. La consegna virtuale del diploma, con la senatrice collegata da casa, è avvenuta nel corso di una cerimonia organizzata dall’Ateneo pisano nell’auditorium del polo didattico ‘San Rossore 1938’.

“Il nome di questo Polo è evocativo come pochi – ha detto Segre – perché ricorda il 1938, le leggi razziali e la tenuta di San Rossore, che sono andata a visitare, dove il re Vittorio Emanuele III firmò il regio decreto che promulgava quell’immondo articolato. Troppi furono coloro che accettarono quelle leggi e ne approfittarono sul piano professionale ed economico, abbandonando a un destino di disperazione e morte migliaia di loro connazionali”.

Rivolgendosi al rettore dell’Università di Pisa, Paolo Mancarella, Liliana Segre ha infine ricordato “la cerimonia del Ricordo e delle Scuse promossa dall’Ateneo nel 2018 in cui l’accademia italiana chiedeva scusa a docenti e studenti ebrei espulsi da università e scuole italiane, e lei, rettore, ricordò che ci sono vite che a partire da questo luogo sono state sospese, stravolte, distrutte, e la mia è una di quelle vite: sono l’ultima testimone di quella caduta agli inferi, perché ero una bambina di otto anni quando ascoltai dalla voce dei miei cari, spariti nel vento della Shoah, che ero stata espulsa dalla scuola. E da allora niente è stato più come prima e Auschwitz fu l’orrore finale”. “Oggi – ha poi aggiunto Segre – il polo di San Rossore guarda al futuro, eccellenza in campo architettonico e nella salvaguardia ambientale. Ospita il Dipartimento di civiltà e forme del sapere, un nome che indica il nesso tra il livello di civiltà e le strutture di studio formazione e insegnamento, l’unico vero antemurale al riproporsi, oggi come ieri, delle forme più pericolose di ignoranza, intolleranza, indifferenza che espongono la nostra civiltà e le nostre società ai rischi peggiori”.

L'articolo Liliana Segre, conferimento laurea honoris causa Università di Pisa proviene da www.controradio.it.