Centro Studi Turistici: Pasqua senza turisti costerà alla Toscana 184 milioni di euro

Centro Studi Turistici: Pasqua senza turisti costerà alla Toscana 184 milioni di euro

Le stime del Centro Studi Turistici evidenziano come una Pasqua senza turisti porterà un calo di presenze nelle strutture ricettive di  – 11,3 percento a livello nazionale

La Pasqua senza turisti porterà in Toscana oltre 1,4 milioni di presenze in meno. Una perdita importante, soprattutto se si considera che le festività pasquali, quest’anno, sono di fatto l’unica occasione per un ponte primaverile, visto che il 25 aprile da calendario coincide con la domenica e il 1° maggio è sabato. Le stime sono del Centro Studi Turistici di Firenze, diffuse in un comunicato stampa di Confesercenti Toscana.

“Per il turismo il 2021, spiega il Presidente di Confesercenti Toscana Nico Gronchi, assomiglia sempre di più ad un nuovo 2020. Lo stop di Pasqua è l’ennesima ‘ripartenza svanita’ dall’inizio dell’anno: tra le restrizioni di capodanno, la cancellazione all’ultimo minuto della stagione sciistica e le nuove zone rosse, la seconda ondata ha fatto sparire quasi 2 miliardi di consumi turistici nella nostra Regione. Un grave colpo per tutta l’economia, non solo per il turismo”.

“Lo stop pasquale – ha proseguito Gronchi – segue una partenza d’anno disastrosa: la debacle della stagione invernale ha bruciato circa 4 miliardi di fatturato in tutto il paese e causato danni ingentissimi alla montagna Toscana, in particolare quella Pistoiese e l’Amiata.

Le imprese non lavorano ormai da un anno, e non vedono una via d’uscita. E il Dl Sostegni si è dimostrato deludente: le risorse messe a disposizione basterebbero a malapena a coprire le perdite di Pasqua.

“Gli interventi a favore delle imprese devono essere adeguati alla crisi che sta vivendo il settore, ha concluso il Presidente Confesercenti Toscana: ci rincuora la promessa di Draghi di nuovi stanziamenti e l’ipotesi di una road map per le riaperture”

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Coronavirus: Pasqua in streaming e con preghiere domestiche 

Coronavirus: Pasqua in streaming e con preghiere domestiche 

Celebrazioni pasquali all’insegna delle dirette tv o streaming e delle preghiere domestiche: è quanto prevedono le diocesi toscane per la settimana della Pasqua 2020 segnata dall’emergenza Coronavirus.

Tutte le celebrazioni quest’anno si svolgeranno ‘senza concorso di popolo’, ovvero saranno fatte a porte chiuse, ma potranno essere seguite in diretta sui canali delle tv locali, su siti o sulle pagine social delle diocesi.
Annullati i riti che caratterizzano la Settimana Santa, come la processione con le Palme, la visita delle Sette Chiese, la Via Crucis e i battesimi nella Veglia Pasquale. Anche la tradizionale benedizione delle uova pasquali potrà essere fatta attraverso i vari mezzi di comunicazione: la Diocesi di Pistoia, per esempio, fa sapere che il vescovo Fausto Tardelli al termine della veglia pasquale del Sabato Santo e della messa del giorno di Pasqua benedirà le uova pasquali.
Saranno trasmesse in diretta streaming anche le celebrazioni presiedute dal cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, nella cattedrale di Santa Maria del Fiore nel Giovedì Santo (ore 17), nel Venerdì Santo (ore 15) e la Messa di Pasqua, trasmessa anche in tv.
Nella Domenica di Pasqua, Betori percorrerà la navata del Duomo è uscirà sul sagrato per illuminare la città con il fuoco del cero pasquale, che quest’anno non servirà per far partire la colombina per il tradizionale Scoppio del carro, annullato per il Coronavirus.
A Prato, il vescovo Giovanni Nerbini ha annunciato la Via Crucis intorno all’ospedale Santo Stefano come gesto di vicinanza nei confronti dei malati e del personale sanitario (venerdì ore 17). La celebrazione sarà comunque chiusa alla presenza dei fedeli, ma sarà trasmessa in diretta televisiva.
La Diocesi di Livorno propone sul sito materiale per la ‘Chiesa domestica’ con le preghiere da fare in famiglia.

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Pasqua senza Via Crucis e Messa

Pasqua senza Via Crucis e Messa

Firenze, limitazioni a causa dell’emergenza Coronavirus per le celebrazioni di Pasqua che si svolgeranno ‘senza concorso di popolo’.

Per questa Pasqua quindi, i fedeli potranno seguire le messe da casa grazie a tv e social, nella Domenica delle Palme non ci sarà la distribuzione dei rami benedetti; la Messa del Crisma è rinviata a data futura; nel Giovedì Santo, durante celebrazione della Messa ‘in coena Domini’, verrà omessa la lavanda dei piedi. Sono queste alcune indicazioni fornite dalla Conferenza Episcopale Toscana in vista della Pasqua.

Inoltre, sono annullate le tradizionali Via Crucis e altre manifestazioni di venerazione della Croce del Venerdì Santo. “Si invitano i fedeli – si legge nella nota della Conferenza Episcopale Toscana – a pregare seguendo la trasmissione che verrà proposta dalle reti televisive della Via Crucis del Santo Padre in piazza San Pietro”.

Per quanto riguarda la Veglia Pasquale questa si celebrerà nelle chiese cattedrali e parrocchiali, o nelle chiese conventuali con il permesso del Vescovo, ma si ometterà l’accensione del fuoco e non verranno celebrati i sacramenti dell’Iniziazione cristiana.

Infine, la Domenica di Pasqua la celebrazione della Santa Messa avverrà secondo quanto prescritto dalle norme liturgiche: “Si invitano tutte le chiese – conclude la nota – a suonare a festa le campane alle ore 12, come segno di annuncio della vittoria di Cristo sulla morte, di speranza per uomini e donne in questo tempo di sofferenza, di comunione fra tutte le comunità e le genti di Toscana”.

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