🎧 Santo Spirito: arrivano le fioriere, ma una soluzione è ancora lontana

🎧 Santo Spirito: arrivano le fioriere, ma una soluzione è ancora lontana

Arrivano le fioriere in piazza Santo Spirito a Firenze. Potrebbero prendere il posto dei blocchi di cemento e del cordolo. Mentre, dopo la protesta di venerdì sera, restano sostanziali divisioni.

Che fare di piazza Santo Spirito? La questione si è inasprita negli ultimi giorni. E – dall’ingresso di Firenze in zona bianca – tutto fa presupporre che continuerà ad inasprirsi. Da decenni la piazza, soprattutto d’estate, è al centro di un dibattito che non trova soluzione.

E, ancora, sembra un tutti contro tutti. C’è il Sindaco e la sua giunta, ci sono le opposizioni, il comitato dei residenti, gli esercenti della piazza, i Padri agostiniani della basilica, i venditori abusivi di birra, i giovani che la affollano che, in alcuni casi afferiscono a diverse “assemblee” ed occupazioni cittadine.

Tutti contro tutti. Tutti che dovrebbero convergere su un unico obiettivo comune, che riguarda la salvaguardia e la vivibilità della città. E’ pensabile espellere dalla piazza i giovani (e meno giovani) che desiderano viverla in libertà e farne un salottino mezzo vuoto, con i tavoli di bar e ristoratori, un po’ di turisti e alle dieci tutti a letto? E’ pensabile vivere la piazza in piena libertà con il massimo rispetto e la massima cura dei luoghi e delle persone?

Probabilmente le risposte possono arrivare da un confronto vero tra tutti i soggetti coinvolti, come sarebbe d’obbligo quando si gira per decenni intorno ad un problema senza risolverlo. Dialogo, cultura, cooperazione dovrebbero essere le parole d’ordine per trasformare il “problema Santo Spirito” in modello da far invia alle maggiori capitali europee.

E nel frattempo mentre parliamo di Santo Spirito, i giardini a cavallo della sponda destra del ponte di San Niccolò (i giardini del lungarno del Tempio, ad esempio), sono diventati il nuovo cuore della vita notturna giovanile fiorentina.

Ascolta l’intervista in Podcast con Antonella Bundu, consigliera e capogruppo in Palazzo Vecchio di Sinistra progetto comune.

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Un centinaio di manifestanti sul sagrato di Santo Spirito “Riprendiamoci gli spazi pubblici”

Un centinaio di manifestanti sul sagrato di Santo Spirito “Riprendiamoci gli spazi pubblici”

Prosegue la protesta contro la cordonatura del sagrato della basilica di Santo Spirito e contro il divieto di stazionamento. Presidio iniziato alle 21.

Non si placa la bufera sulla cordonatura e sul divieto di stazionamento nella Piazza Santo Spirito. Un centinaio di manifestanti appartenenti a diverse realtà di movimenti sociali fiorentini si sono ritrovati nella piazza con cartelli e strumenti musicali alle ore 21.

Dopo un breve discorso nella piazza hanno scavalcato la cordonatura del sagrato della basilica e hanno iniziato un presidio davanti all’entrata, con una jam session musicale improvvisata.

I manifestanti e le manifestanti chiedono che sia mantenuto l’accesso alle piazze pubbliche e si oppongono al divieto di stazionamento attualmente in corso nella piazza.

Santo Spirito
Foto Controradio

“Contestiamo la cordonatura e il divieto di stazionamento e proponiamo anche un’idea diversa di città, siamo tutti cittadini. Siamo giovani e ci teniamo al fatto che le nostre piazze non diventino dei luoghi privati”, spiega un manifestante. “Tra le nostre richieste c’è anche quella di avere a disposizione un bagno pubblico e gratuito nella piazza”.

Il presidio è continuato sul sagrato della chiesa sventolando cartelli che chiedevano “Santo Libero”, “Chiediamo socialità non recinzioni e telecamere”.

 

Santo Spirito
Foto Controradio

“Chiediamo un uso diverso della città, non possiamo stazionare nelle piazze se non consumiamo: non vogliamo essere considerati solo come consumatori”, continua un altro manifestante.

Nei giorni scorsi si erano susseguiti commenti negativi sulla cordonatura di Santo Spirito. Dopo la bocciatura di critici d’arte, storici ed ex-sovrintendenti e quella dei vicini e delle vicine il dibattito era in corso già dai giorni scorsi quando i vicini l’avevano definita ai nostri microfoni: “un insulto alla bellezza della piazza”, ” brutti e costosi” e che si chiedono se altre soluzioni -come l’utilizzo di steward -sarebbero potute essere possibili e anche perché queste misure vengano attuate solo nella Piazza di Santo Spirito.

Per la Basilica di Santo Spirito, nello specifico, inoltre, “senza limiti di giorni ed orari, sull’intero sagrato (sia davanti alla facciata principale della Basilica sia davanti alla facciata laterale) è vietato lo stazionamento, è vietato il consumo di cibi e bevande di qualsiasi genere; il transito è consentito unicamente per l’accesso alla basilica, fatte salve le iniziative promosse o autorizzate dal Comune di Firenze o dalle Autorità Religiose”. Anche qui, come già accade da alcune settimane.

Sulle scale sotto la basilica resterà vietato, 24 ore su 24, il consumo di cibi e bevande di qualsiasi genere, anche questa misura già entrata in vigore da alcune settimane, oltre al divieto di stazionamento nei giorni sopra indicati.

Il presidio di stasera è stato organizzato lunedì scorso durante un’assemblea pubblica.
“Durante l’assemblea persone di età e zone diverse di Firenze si sono trovate d’accordo nel dire che non possiamo permettere che piazze pubbliche ci vengano tolte poco alla volta.
Finalmente questo spazio vedrà una nuova socialità fatta di musica, divertimento e rispetto per questo luogo e per chi lo abita. Per questo motivo alle persone che parteciperanno all’iniziativa di domani è stato chiesto di portare sacchi della spazzatura e cestini per contribuire a tenere la piazza pulita. Tra le richieste ci sarà anche quella di un bagno pubblico e gratuito”, dichiarano gli organizzatori del presidio,”Siamo stanchi di queste ordinanze folli che sembrano volerci togliere ogni possibilità di creare una socialità a meno che non sia a pagamento”

 

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Piazza Santo Spirito, Nardella: contingentamento ha funzionato

Piazza Santo Spirito, Nardella: contingentamento ha funzionato

Firenze, “Le nuove misure di controllo e di contingentamento in Piazza Santo Spirito hanno funzionato. Grazie alle forze dell’ordine e grazie a tutte le ragazze e i ragazzi che hanno rispettato le regole. I controlli sono importanti ma è fondamentale il senso di responsabilità di ciascuno di noi”.

Così il sindaco di Firenze Dario Nardella, in merito alla prima sera di introduzione del numero chiuso in Piazza Santo Spirito, tra i luoghi della movida fiorentina dove ogni venerdì e sabato, fino al 31 ottobre, dalle ore 19 alle 2, l’accesso sarà consentito per solo 1.000 persone, contati pure i posti a sedere nei locali.

Il sindaco Nardella ha postato il suo compiacimento sulla sua pagina Facebook dove sono arrivati diversi commenti a riguardo: “Le nuove misure di controllo e di contingentamento in Piazza Santo Spirito hanno funzionato perché sapendo delle nuove misure la gente si è spostata in altre piazze – scrive Jane – “Sindaco, una capatina anche in borgo la croce non sarebbe male… anche lì un bailame!!! – avvisa Barbara – “Sindaco sono passato da borgo San Frediano alle 1:15 la notte del 10 ottobre e i giovani erano tutti lì sui marciapiedi davanti ai locali che ci sono nella strada la maggior parte senza mascherina accalcati. Alcuni invadevano anche la strada dovendo fermarmi per aspettare che si spostassero. Inutile svuotare una piazza per riempire le strade vicine – denuncia Alessandro”.

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Santo Spirito: linee guida per gestione notturna della piazza

Santo Spirito: linee guida per gestione notturna della piazza

“E’ stata una riunione molto positiva, è emerso che il problema è molto complesso. Da oggi però abbiamo una agenda di lavoro concreta, chiara e specifica per le piazze e le strade limitrofe”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, al termine dell’incontro con i cittadini e gli esercenti di Santo Spirito per affrontare il problema movida.

All’incontro erano presenti anche gli assessori comunali Andrea Vannucci, Tommaso Sacchi, Federico Gianassi, Alessia Bettini e Alessandro Martini oltre al comandante della polizia municipale Giacomo Tinella e al questore Filippo Santarelli. Ha partecipato anche padre Giuseppe Pagano, priore di Santo Spirito, oltre a rapprresentanti di Confcommercio. Nardella ha parlato di “quattro linee guida: la prima è valutare un contingentamento di ingressi nella piazza, la seconda è l’interdizione dalla sera e per tutta la notte dell’accesso e della sosta o bivacco sul sagrato e sui gradini. La terza linea è il divieto di somministrazione” di alcol “fuori dai locali e fuori dalle aree interessate dall’attività dei locali, la quarta è valutare come le forze dell’ordine, che sono già molte, possano fare una azione di contrasto più efficace rispetto ad oggi”.
Il sindaco ha aggiunto che questi punti saranno “portati al Cosp con il prefetto, li valuteremo e capiremo se possono essere messi in pratica”. Padre Giuseppe Pagano si è detto “soddisfatto, i quattro punti che ha sintetizzato il sindaco sono molto concreti. Se riusciamo a liberare il sagrato dalla marea di gente ne guadagna la piazza e anche i gestori. E poi viene rispettato il luogo, io vedo che la basilica di Santo Spirito si logora a causa della sporcizia. Non abbiamo parlato di inserire cancellate, è una idea che non ho mai amato”. I membri del comitato dei residenti hanno chiesto in particolare “il divieto di vendita da asporto di alcol e il divieto di consumo anche di fuori dei locali”.

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Movida a Firenze. Santo Spirito zona più calda, si prova regimentazione afflussi

Movida a Firenze. Santo Spirito zona più calda, si prova regimentazione afflussi

E’ stata piazza Santo Spirito la zona di Firenze più ‘calda’ per quanto riguarda la movida la scorsa notte e da stasera, in via sperimentale, si cercherà di creare un regimentazione degli afflussi.

In campo per evitare assembramenti insieme con la polizia municipale anche carabinieri, guardia di finanza e polizia di Stato. Le altre zone del capoluogo toscano che hanno richiesto un maggiore impegno delle forze dell’ordine sono state piazza Poggi, piazza Ghiberti e le strade del centro storico, specialmente quelle dove si trovano i locali più frequentati. I controlli sinergici sono stati disposti da un’ordinanza del questore.

“Nelle varie zone sulle quali siamo intervenuti – ha spiegato il comandante della polizia locale di Firenze Giacomo Tinella – abbiamo controllato che fossero rispettate le distanze e che tutti i presenti indossassero la mascherina nel modo corretto. Su Santo Spirito è stato un lavoro più complicato e difficile data la presenza di oltre un migliaio di persone e dei tanti locali. Da questa sera, in via sperimentale, proveremo, insieme con le altre forze dell’ordine, una regimentazione degli afflussi anche con l’aiuto degli operatori commerciali in modo da cercare di gestire bene le presenze in piazza”.

Gli agenti impiegati, inoltre, daranno anche informazioni sul corretto uso della mascherina e sul distanziamento. “Bisogna capire – ha concluso Tinella – quale modello adottare. La prossima settimana implementeremo il numero delle pattuglie e, inoltre, dagli operatori commerciali c’è la disponibilità a mettere in campo personale volontario per gestire gli afflussi”.

A Pisa è in vigore un’ordinanza con lo stop ai locali a mazzanotte e numero chiuso in piazza Vettovaglie. Orari e presenze sono state rispettate ma qualche assembramento si è registrato in altre zone del centro non comprese nell’ordinanza ma non sono state registrate situazioni particolarmente gravi. A Montecatini (Pistoia) i locali riapriranno da domani. A Pistoia non si sono registrati particolari problemi mentre ad Arezzo, nonostante la chiusura dei locali a mezzanotte, le persone sono rimaste in strada tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

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