Soluzione fisiologica invece del vaccino, 6 casi

Soluzione fisiologica invece del vaccino, 6 casi

Pistoia, nel centro vaccinale San Biagio, a sei persone venerdì pomeriggio, è stata somministrata per errore, una dose di soluzione fisiologica invece del vaccino Pfizer.

L’errore, si spiega dalla Asl, è stato scoperto quando i sanitari si sono accorti di aver utilizzato una fiala in meno rispetto a quelle che sarebbero state necessarie per vaccinare le persone fino a quel momento registrate nel box, in tutto 36, di conseguenza a sei persone era stato somministrato soltanto la soluzione fisiologica.

Peggio ancora è che non si sa quali siano state le sei persone su trentasei a non aver ricevuto il vaccino ma solo la soluzione fisiologica, e quali le trenta per le quali la somministrazione è stata regolare, e quindi sarà a tutti proposto un prelievo ematico per avere la certezza nell’individuazione dei non vaccinati. Chi ha ricevuto la soluzione fisiologica, si spiega dalla Asl, non corre alcun rischio né ha subito alcun danno.

L’Asl attiverà anche il team di rischio clinico per compiere un audit sulla dinamica della seduta e per analizzare eventuali punti deboli in merito alla attuazione della procedura vaccinale. Da quanto spiegato sempre dalla Asl, un operatore “ha erroneamente diluito con soluzione fisiologica una delle fiale già utilizzate, priva di principio attivo. L’operazione di diluizione è stata condotta nel rispetto delle norme di sterilità”.

“Sono profondamente dispiaciuto in merito a quanto occorso – le parole del dg Paolo Morello Marchese -. Mi preme precisare che nessuno degli utenti rischia danni alla propria salute a seguito di somministrazione di soluzione fisiologica. L’Azienda Usl, effettuate le indagini di laboratorio necessarie, si farà tempestivamente carico di eseguire nuovo ciclo vaccinale ai sei cittadini”.

In Toscana in precedenza, a maggio, c’erano stati due casi di sovradosaggio di vaccino: a due persone, in un centro vaccinale di Massa e in uno di Livorno, erano state somministrate quattro dosi invece di una di vaccino.

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Oggi alle 15:00, ad Agliana i funerali di Luana D’Orazio

Oggi alle 15:00, ad Agliana i funerali di Luana D’Orazio

Oggi, lunedì 10 maggio 2021, è una giornata di lutto per tutta la Toscana, in memoria di Luana D’Orazio e di tutte le vittime sul lavoro. Lo ha disposto la Regione Toscana in concomitanza con il giorno dei funerali dell’operaia di ventidue anni, morta tragicamente sul lavoro, in una fabbrica di Montemurlo in provincia di Prato.

Il presidente della Toscana Eugenio Giani, lo aveva stabilito alla fine della scorsa settimana, prescrivendo l’esposizione a mezz’asta del Gonfalone regionale sugli edifici pubblici regionali ed un minuto di silenzio negli uffici regionali alle ore 15:00. Il presidente Giani aveva inoltre invitato tutti i sindaci toscani a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute più opportune.

I funerali di Luana D’Orazio avranno luogo nella chiesa parrocchiale di Cristo Risorto di Spedalino Asnelli, nel comune di Agliana, in provincia di Pistoia, alle ore 15:00, a celebrarli il vescovo di Pistoia, monsignor Fausto Tardelli.

Spedalino Asnelli è una piccola frazione, non lontana dalla casa dove la giovane abitava col figlio di 5 anni, i genitori e il fratello.

Sul fronte degli aiuti alla famiglia, ricordiamo la raccolta fondi attivata tramite il Comitato Montemurlo solidale. L’iban sul quale fare i versamenti è: IT11 U030 6937 9791 0000 0004 565 intestato al Comitato Montemurlo Solidale presso la Banca Intesa San Paolo – Filiale di Montemurlo via Scarpettini, la causale da indicare è “Donazione per Luana”.

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Neve fuori stagione sull’Appennino pistoiese

Neve fuori stagione sull’Appennino pistoiese

Abetone, neve fuori stagione, una vera beffa quest’anno per gli operatori della montagna pistoiese, alle ore 12 di domenica sul Monte Gomito si misurava una temperatura di -4°C, con aria sicuramente da pieno inverno. Veramente una beffa per quest’anno, perchè con tutta probabilità, senza la pandemia di Coronavirus, la stagione sciistica avrebbe potuto coprire l’intero periodo da dicembre ad aprile.

Domenica ci sono state precipitazioni a carattere nevoso, dal primo pomeriggio nell’area della foresta demaniale dell’Acquerino, tra le province di Pistoia e Prato, con la neve che è caduta ad un’altitudine di poco superiore ai 1.000 metri sul livello del mare.

Un evento decisamente fuori stagione, che ha visto la vegetazione già in fase primaverile venire ricoperta dai fiocchi bianchi che cadevano copiosi come se fosse in pieno inverno.

All’Abetone la neve è caduta durante la notte, imbiancando le montagne che circondano la nota stazione sciistica dell’Appennino pistoiese. Le strade sono comunque tutte aperte e transitabili senza problemi.

Domani sarà una giornata ancora variabile, domani mattina ci sarà ancora il rischio di gelate, anche se sarà ridotto rispetto ad oggi, ma modesti sottozero saranno ancora possibili nelle aree più fredde dell’interno.

Domani pomeriggio ci sarà poi il rischio di sviluppo di nubi cumuli-formi sulle zone interne centrali e meridionali della Toscana, con possibili brevi rovesci temporaleschi.

Da domani i venti tenderanno a divenire occidentali o deboli variabili. Leggero aumento delle temperature.

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Nursind: a ospedale Pistoia pazienti in barella 40 ore

Nursind: a ospedale Pistoia pazienti in barella 40 ore

Il sindacato autonomo degli infermieri Nursind denuncia: ‘Spazi angusti,difficile distanziare rischio focolai’

All’ospedale di Pistoia ci sono “pazienti in barella in spazi angusti, dove è impossibile il distanziamento anche nel caso in cui alcuni risultino positivi al Covid, con un’attesa media di 40 ore per l’accesso al reparto: come infermieri ci vergogniamo di lavorare in queste condizioni”.

Lo denuncia il sindacato autonomo degli infermieri Nursind, con Rosa Scelta segretario territoriale della sigla. “Solo venerdì scorso, 2 aprile – sottolinea Scelta – alle ore 13 c’erano 40 persone in attesa su barelle. Abbiamo visto pazienti di 90 anni rimanere su una barella per tre giorni. Ci sono pazienti che hanno avuto referto del tampone negativo ma vengono trattenuti in area Covid insieme a persone risultate positive, perché è impossibile spostarli in Pronto Soccorso per mancanza di posti. Il rischio focolai è altissimo all’interno dell’ospedale”.

“Come abbiamo segnalato più volte, lo spazio è talmente ridotto – prosegue il segretario Nursind su Pistoia – che anche quando vengono riscontrati risultati positivi dei tamponi, in Pronto Soccorso non si riescono a distanziare i positivi da coloro che sono ancora in attesa del risultato”.

“Oramai – conferma all’ANSA, Anna Maria Celesti, presidente della Società della salute pistoiese e vicesindaco di Pistoia – da giorni c’è una forte pressione sugli ospedali, non soltanto su quelli del San Jacopo di Pistoia e di Pescia, ma anche in tutta la rete ospedaliera dell’Asl Toscana Centro. Questo provoca sicuramente grosse difficoltà ai pazienti, che si ritrovano a dover aspettare le dimissioni di qualcun altro prima di poter essere ricoverati”. “Allo stesso tempo – conclude Celesti – ci sono anche le difficoltà obbiettive che si vengono a determinare per il personale del pronto soccorso, costretto ovviamente a caricarsi anche di questa problematica”.

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Pistoia: 3 t rifiuti agrochimici sequestrati, 56 persone denunciate

È il risultato di un’indagine dei carabinieri forestali di Pistoia relativa al commercio di fitosanitari per i quali il ministero della Salute ha revocato l’autorizzazione

Cinquantasei persone denunciate, 53 notizie di reato, 24 sequestri di rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose, oltre 3 tonnellate di prodotti sequestrati, circa un milione di euro di sanzioni elevate. È il risultato di un’indagine dei carabinieri forestali di Pistoia relativa al commercio di fitosanitari per i quali il ministero della Salute ha revocato l’autorizzazione.

Tra le persone denunciate anche chi ha acquistato e usato i prodotti fitosanitari perchè è stato spiegato, avrebbero dovuto accertarsi della regolarità dei prodotti.

Gli accertamenti, avviati nel 2018, sono partiti da Pistoia riguardando poi altri comuni toscani e anche altre regioni quali Liguria e Piemonte. Avviate inchieste anche da parte della procura del capoluogo toscano relativi ai rifiutiagrochimici.

Secondo quanto spiegato dai carabinieri le indagini avrebbero evidenziato un traffico di insetticidi, fungicidi e diserbanti con autorizzazioni del ministero della Salute revocate, organizzato da alcuni rivenditori di prodotti per l’agricoltura delle province di Pistoia, Firenze, Prato, Pisa e Lucca. I commercianti, secondo quanto spiegato dagli investigatori nel corso di una conferenza stampa, invece di smaltire i prodotti revocati come rifiuti speciali pericolosi avrebbero continuato a venderli con un doppio guadagno, generato dalle mancate spese di smaltimento più quello ricavato della vendita dei fitosanitari impiegati sia in vivai sia in aziende agricole che producono ortaggi destinati alla grande distribuzione.

Le indagini non si sono fermate a Pistoia, ma sono proseguite portando all’apertura di altri fascicoli presso la Procura della Repubblica di Firenze  evidenziando un traffico illecito anche nelle provincie di Firenze, Prato, Pisa e Lucca.

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