Prato, firmatari appello pro bambini a Biffoni: “caro sindaco, non siamo irresponsabili”

Prato, firmatari appello pro bambini a Biffoni: “caro sindaco, non siamo irresponsabili”

“Ad oggi, in assenza d’indicazioni specifiche sulle uscite dei minori, c’è un potere aleatorio in mano a chi controlla sulla possibilità di uscire con il proprio figlio. È consentito o non è consentito? ” ASCOLTA L’INTERVISTA

“Le chiediamo di rispondere oppure d’indicare se per i minori il decreto va interpretato come la serrata totale di un mese, due mesi, tre mesi (nessuno di noi sa quanto durerà), serrata che sarebbe totale solo e soltanto per i minori. È un problema che esiste: se si esce 5 minuti con il proprio figlio, succede che qualcuno pensa che tu stia infrangendo regole, persone segnalano, altri urlano, altri fotografano, perché questo è il clima adesso. Non più tardi di ieri è toccato ad un ragazzo con disabilità ed alla sua famiglia subire la gogna dei social perché si era affacciato sulla piazza. Qualcosa non va e ci va posto rimedio” dicono i firmatari dell’appello

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Covid-19, Bugetti (Pd): «Ragazzi autistici e bambini possano uscire almeno mezz’ora al giorno»

Covid-19, Bugetti (Pd): «Ragazzi autistici e bambini possano uscire almeno mezz’ora al giorno»

«Sono i soggetti che più risentono di questa situazione, vanno tutelati. A rischio la tenuta psicologica di ragazzi e famiglie. Servono regole chiare»

Attenzione nei confronti dei ragazzi autistici e dei disabili psichici in genere e verso i bambini. La chiede in questo momento di emergenza sanitaria per l’epidemia di Coronavirus la consigliera regionale Pd Ilaria Bugetti, che sottolinea l’importanza di stabilire norme chiare che indichino il comportamento che famiglie e caregiver possono tenere in questi giorni di restrizioni nella cura dei più piccoli e dei più fragili.

«I ragazzi disabili, come quelli affetti da disturbi dello spettro autistico, e i bambini sono coloro che più risentono in questi giorni dell’isolamento in cui l’emergenza Covid-19 ci ha costretti – spiega la consigliera –. Ferma restando l’assoluta priorità da dare al contenimento del contagio, ritengo dunque sia importante prevedere per loro delle regole specifiche che permettano loro e ai loro familiari di vivere questa situazione con il minor disagio possibile. Come ad esempio la possibilità di uscire di casa, con tutte le precauzioni previste, almeno mezz’ora al giorno».

«Queste situazioni non sono infatti normate dai numerosi decreti governativi per il contenimento del virus, diversamente da quelle che riguardano i padroni di cani e chi fa jogging, per cui ci sono specifiche indicazioni – continua Bugetti – e questo genera confusione. È un problema di non poco conto, perché il fatto di stare in casa e l’interruzione della routine quotidiana in molti casi di disturbo psichico aggrava la patologia, con il rischio di mettere a repentaglio la tenuta psicologica delle famiglie e dei ragazzi stessi. Rischio che corrono anche i bambini, che in questi giorni si vedono privati (seppur per un valido motivo) della propria quotidianità, della socialità e degli spazi adeguati per il proprio sviluppo psicofisico (pensiamo ai meno fortunati, che vivono in spazi ridotti). Con il pericolo che questo costituisca per loro un trauma da portarsi dietro in futuro. Il tutto aggravato dal prolungarsi della situazione per un tempo ancora indeterminato e che purtroppo potrà non essere breve».

«È per questo che ho chiesto all’assessore Stefania Saccardi che la Regione Toscana si faccia carico del problema ed emani un’ordinanza (come già hanno fatto Lombardia e Marche) a tutela di questi soggetti – fa sapere la consigliera –, i quali, anche in nome di quei diritti sanciti da diverse carte (come la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità e quella sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza), seppur nei limiti di quanto consentito dall’emergenza, è nostro dovere salvaguardare. Vista la consueta sensibilità della giunta regionale su questi temi, sono certa che la risposta non tarderà ad arrivare».

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“Il Coronavirus non è una distorsione della nostra normalità, ma l’effetto di questa”

“Il Coronavirus non è una distorsione della nostra  normalità, ma l’effetto di questa”

Intervista con il filosofo LEONARDO CAFFO, docente di filosofia teoretica al politecnico di Torino. “Ci aspetta probabilmente un tipo di mondo in cui ognuno dovrà essere artefice della propria vita in modo diverso”

“Si fa in questi giorni -dice Caffo- un uso ricorrente dell’espressione “tornare al mondo normale” come se ciò che vivevamo prima del Covid-19 fosse davvero normale: disgregazione sociale, povertà, sfruttamento animale, distruzione dell’ambiente, danni sempre maggiori al pianeta e alle cose della natura, potevano forse apparire normali alla sparuta fetta di umanità occidentale convinta che gli ultimi cinquant’anni di benessere diffuso fossero la norma mentre invece erano l’alterazione che si reggeva su guerre altrui, carestie, sfruttamento dei paesi sottosviluppati, eliminazione brutale della diversità”

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Coronavirus: Nardella,chiederemo fondo per città turistiche 

Coronavirus: Nardella,chiederemo fondo per città turistiche 

Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, nel corso di una diretta facebook, rispondendo a chi gli chiedeva novità su come rilanciare il turismo, settore particolarmente colpito dall’emergenza Coronavirus.

“In attesa del decreto crescita faremo una proposta concreta per tutte le città turistiche d’Italia: chiederemo un fondo specifico per le città e le imprese che basano una parte consistente della loro economia proprio sul turismo”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, nel corso di una diretta facebook, rispondendo a chi gli chiedeva novità su come rilanciare il turismo, settore particolarmente colpito dall’emergenza Coronavirus. “Tutto il settore del turismo – ha continuato – è in ginocchio, ci sono tante persone, spesso giovani, che hanno perso il contratto di lavoro stagionale. Abbiamo chiesto al Governo un impegno”.
Nardella, che ha invitato i cittadini a stare tranquilli, ha parlato anche di come organizzarsi per andare a comprare generi alimentari, in relazione anche alle ultime misure del Governo, con le limitazioni a spostarsi da un Comune all’altro: “Ieri – ha spiegato – è stata firmata l’ordinanza sulla questione degli spostamenti tra i Comuni: ci sono state alcune incertezze nell’applicazione” di queste regole. “La spesa per i generi alimentari – ha precisato – va fatta sempre nel posto più vicino a casa, è il principio di fondo. E’ una regola generale, a questa regola si aggiunge che in ogni caso si deve fare la spesa nel proprio territorio comunale. Se però il punto vendita più vicino o accessibile alla propria abitazione si trova in un altro Comune, questo può essere raggiunto proprio in ragione della brevità della distanza da percorrere”.(ANSA).

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Coronavirus, arriva “Cultura è rete”: la Regione lancia piattaforma “free”

Coronavirus, arriva “Cultura è rete”: la Regione lancia piattaforma “free”

Ossigeno e orizzonti, occasioni per viaggiare con la mente, nutrire l’anima, allacciare rapporti nuovi e inediti. Tutto questo fa Cultura è rete, la nuovissima piattaforma che la Regione Toscana mette a disposizione di tutti gratuitamente.

In questo difficile momento in cui il distanziamento sociale ci porta a perdere il contatto con l’altro e le nostre prospettive quotidiane sembrano restringersi, ci vengono in soccorso come sempre la conoscenza, l’arte, la musica, il teatro, la scienza, l’istruzione, la formazione: in una parola la cultura.

Con Cultura è rete la Regione Toscana ha scelto di mettere in rete appunto le tantissime realtà culturali impegnate ora più che mai nel territorio virtuale e dare più visibilità alle tante iniziative che le istituzioni culturali stanno realizzando.

Grazie alla generosità e al senso di abnegazione di molti operatori della cultura che stanno mettendo a disposizione il loro materiale o producendone di nuovo, sulla piattaforma Cultura è rete saranno accessibili moltissime iniziative dedicate alle diverse fasce di età.

“Come amo dire sempre, idea di cui sono profondamente convinta, la cultura è rete – ha detto la vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni – e questo momento come non mai lo mostra in tutta la sua profonda evidenza. Abbiamo perciò voluto fortemente mettere sù questa piattaforma in tempi rapidi e abbiamo lavorato tutti con solerzia e tanto impegno, perché la cultura potesse svolgere la funzione e il compito che le sono propri: aprire gli spazi e gli orizzonti, renderci liberi, creare relazioni, alimentare la mente e insieme i sogni e le speranze. Ringrazio tutti coloro che si sono dedicati a questo progetto con entusiasmo e senza riserve, soprattutto in una circostanza che vede gli operatori della cultura in grave difficoltà, forti dei grandi obiettivi e della responsabilità che la cultura ci fornisce, non ultimo quello di curare l’anima”.

Cultura è rete apre domani, 25 marzo, giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, il cosiddetto Dantedì, istituito dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro Franceschini. Il 25 marzo è la data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia.

Anche la Toscana celebra il sommo poeta coordinando e promuovendo molte iniziative su Dante. La rete delle residenze artistico teatrali, ad esempio, si sono impegnate in questi giorni nel realizzare letture – fatte tutte da attori – dei canti dell’Inferno dantesco.

Anche le università e altre compagnie teatrali, come la Lombardi-Tiezzi, hanno realizzato video con contenuti che riguardano la figura di Dante. Tutto sarà disponibile all’interno della piattaforma Cultura è rete alla sezione eventi.

La piattaforma Cultura è rete è un work in progress ed è sempre aperta a ricevere nuovi contributi.

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