Nardella non si candida: “Non sono una terza via fra Bonaccini e Schlein”

Nardella non si candida: “Non sono una terza via fra Bonaccini e Schlein”

Roma, alla fine Dario Nardella si candida ma non al ruolo che tutti oggi si sarebbero aspettati: quello di segretario Pd.

“Ci candidiamo a portare idee e a costruire con pazienza e sacrificio una nuova comunità democratica della quale c’è tanto bisogno”, scioglie momentaneamente così la riserva il sindaco di Firenze, mettendo il dibattito davanti ai nomi nella convention romana dove lo affiancano il sindaco di Bologna Matteo Lepore e quello di Pesaro Matteo Ricci, che già ieri aveva messo in campo le sue “10 idee” per il Pd.

Tre sindaci, convinti che al Partito democratico serva un robusto apporto di concretezza da parte di amministratori e primi cittadini, e pronti a ridisegnarne un profilo più vicino ai temi ambientali, del lavoro e della equità sociale.

“Il congresso deve essere una occasione per voltare pagina, non una resa dei conti: basta personalismi, liti tra correnti, basta signori delle tessere, altrimenti in questa casa non ci vuole più entrare nessuno”, avverte Nardella. “Non sono una terza via fra Bonaccini e Schlein”, chiarisce anche, ritagliando per sè il ruolo di mediatore in vista delle assise dem.

“Sono assolutamente interessato ai contenuti usciti oggi da ‘Idea Pd'”, si allinea subito Stefano Bonaccini, già candidatosi alla guida dem e schierato per la costruzione di un nuovo gruppo dirigente “pragmatico, radicato, che abbia a cuore il Paese”, a partire dai sindaci.

“Ho chiesto a Dario Nardella di vederci già nei prossimi giorni per discutere insieme e amalgamare proposte e istanze che vengono dai territori e dalle competenze che gravitano nel campo democratico. Vedo una sinergia e una sintonia che può essere utile al Pd a prescindere dalle candidature”, dice.

Intanto, il segretario dimissionario Enrico Letta cerca di allargare i confini e domani sbarca al Parlamento europeo di Bruxelles, per una tappa del percorso costituente dal titolo “Il Congresso Costituente per il nuovo Pd e la dimensione europea”, con Timmermans, Gentiloni, Benifei, Picierno, Tinagli, Alfieri, Visentini.

A seguire un incontro in collaborazione con il circolo PD Bruxelles. Continua invece quello che proprio oggi Nardella ha definito lo “stucchevole” dibattito sulle alleanze.

A mostrarsi piuttosto freddo, rispetto alle prossime regionali, è il leader M5s Giuseppe Conte. “Se il Pd dovesse dire: va tutto bene ma questo è il nostro candidato e ‘prendere o lasciare’, lo dico subito: noi non siamo la succursale del Pd. Dopo ragioneremo sui migliori candidati”, avverte.

Uniti con i dem “nella battaglia contro la manovra e per gli ultimi e per i poveri”, ma “se parliamo di alleanze, ed è cosa nota – ripuntualizza oggi Conte – non possiamo ragionare di alleanze perché abbiamo di fronte un partito che ha avviato una fase costituente e che non si sa che profilo identitario si darà”.

Cosa altrettanto nota è che non si troverà un’intesa con Matteo Renzi, con la sua Italia Viva ormai dichiaratamente interessato a che “il piano di autodistruzione del Pd funzioni”. Scricchiola però oggi il forte legame con Calenda. Renzi nella assemblea di IV del 4 dicembre punta a confermare l’idea di una federazione con Azione, mentre negli accordi iniziali la linea di navigazione era sul partito unico. Mistero invece sull’incontro a Palazzo Chigi martedì Calenda-Meloni – di cui oggi parla anche la capogruppo Iv al Senato Raffaella Paita – non confermato da nessuno dei due partecipanti.

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🎧 Fiera dei Puc, le buone pratiche per i percettori del reddito di cittadinanza

🎧 Fiera dei Puc, le buone pratiche per i percettori del reddito di cittadinanza

Torna, si arricchisce e varca i confini toscani la fiera dei Puc, i progetti utili alla collettività che verranno presentati e approfonditi nella piazza virtuale che andrà in scena dal 28 novembre al 7 dicembre. L’obiettivo?  Scambiare buone pratiche sui progetti messi in campo per impegnare i beneficiari del reddito di cittadinanza, tema più che mai attuale vista la volontà del governo Meloni di ridimensionarlo fortemente – e in molti casi addirittura toglierlo – già a partire da gennaio.

L’edizione del 2021 della Fiera dei Puc, organizzata da Regione Toscana in collaborazione con Anci Toscana, fu la prima esperienza in Italia. Aveva l’obiettivo di promuovere il lavoro degli Ambiti territoriali e dei Comuni sui Puc per i percettori di reddito di cittadinanza. Ebbe ottimi risultati con 1.600 visitatori e oltre 160mila contatti sui social. Per il 2022 l’iniziativa prevede il concorso di esperienze provenienti anche da altre regioni italiane. Sia grazie al successo ottenuto, sia per aver conseguito un importante riconoscimento nazionale: la Fiera dei Puc è stata presentata da Banca Mondiale come buona pratica al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Nei dieci giorni di Fiera dei Puc sarà possibile partecipare all’evento lancio previsto per lunedì 28 novembre dalle 9.30. Il 30 novembre dalle 9.30, invece, il primo appuntamento de “La Piazza delle idee”, un confronto sulle competenze e sugli esiti dei Progetti utili alla collettività. Il secondo appuntamento il 5 dicembre, sempre dalle 9.30, dedicato al confronto sulle esigenze e l’importanza delle Comunità. L’evento conclusivo sarà il 7 dicembre alle 9.30.

Ma cosa sono i cosiddetti Puc? Nell’ambito dei Patti per il lavoro e per l’inclusione sociale, i beneficiari del reddito di cittadinanza sono tenuti a svolgere Progetti utili alla collettività nel comune di residenza. Questo per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16. Oltre a un obbligo, i Puc rappresentano un’occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività. Le attività previste devono rispondere ad uno specifico obiettivo da raggiungere in un intervallo di tempo definito. Il progetto può riguardare sia una nuova attività sia il potenziamento di un’attività esistente. Ma in nessun caso le attività possono essere sostitutive di quelle ordinarie né sono in alcun modo assimilabili ad attività di lavoro subordinato, parasubordinato o autonomo.

Tra i progetti avviati in molte aree della Toscana, dall’Amiata grossetana a quella pisana, ci sono per esempio l’esperienza livornese con interventi di piccola manutenzione per il recupero di luoghi pubblici o quella della Sds fiorentina nord ovest che sperimenta Puc coordinati dall’associazione degli Anziani del Comune di Calenzano attivati presso il Palazzo comunale ai fini dell’accoglienza dell’utenza o il supporto per l’attraversamento pedonale presso le scuole.

“Siamo alla seconda esperienza di questa Fiera dei Puc – ha dichiarato l’assessora alle politiche sociali Serena Spinelli -. L’obiettivo principale è quello di mettere in rete e favorire la diffusione di buone pratiche nell’ambito dei progetti legati al Reddito di cittadinanza. Questa fiera ha quindi il merito di sviluppare un potenziale di opportunità per le comunità locali, per l’inclusione sociale e anche lavorativa. Non a caso tra gli elementi di novità di quest’anno c’è una partecipazione attiva dei Centri per l’impiego per il rafforzamento di questa connessione”.

“Questa esperienza della Fiera dei Puc consente di mettere in evidenza alcuni degli elementi qualificanti della misura del reddito di cittadinanza. A dispetto della narrazione totalmente negativa che si cerca di imporre”. Il commento dell’assessora alla formazione e al lavoro Alessandra Nardini. Che aggiunge: “In Toscana stiamo lavorando per connettere più strettamente i percettori del reddito di cittadinanza considerati ‘occupabili’ alle politiche attive del lavoro. Ad esempio grazie alle misure previste dal nuovo Patto per il Lavoro concertato con le parti sociali. E al programma regionale di attuazione di Gol, Garanzia occupabilità lavoratori, perno dell’azione di riforma delle politiche attive del lavoro previste nel Pnrr”.

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Rigassificatore Piombino: Ministro Fratin annuncia opposizione al ricorso. Giani apprezza

Rigassificatore Piombino: Ministro Fratin annuncia opposizione al ricorso. Giani apprezza

Nella mattinata di oggi, venerdì 26 novembre, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha annunciato l’opposizione al ricorso al Tar del Comune di Piombino in merito al rigassificatore nell’area livornese.

A seguito di questi fatti, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, a margine di un evento svoltosi nella mattinata a Firenze, si è espresso proprio in merito alla decisione del ministro. “È ragionevole quello che ha detto il ministro dell’Ambiente” sul ricorso al Tar contro il rigassificatore a Piombino “anche noi faremo le nostre memorie per costituirci in giudizio a tutela di un atto che è stato fortemente partecipato: tre riunioni della conferenza dei servizi, 35 enti sentiti, si è preso nota di più di 70 pareri, giudizi e indicazioni. Di fronte a un processo partecipativo così forte io non capisco perché si debba far ricorso al Tar, comunque noi ci costituiremo”.

Il presidente Eugenio Giani ha poi aggiunto per concludere la sua riflessione sull’argomento: “Io, nella veste di commissario del Governo prima di procedere con gli atti, vorrò sentire e mettermi d’accordo con il ministro competente che comunque, nelle sue valutazioni che ha fatto stamani, ho apprezzato per serietà e coerenza di continuità amministrativa“.

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Pichetto sul rigassificatore: “Ci opporremo al ricorso del comune”

Pichetto sul rigassificatore: “Ci opporremo al ricorso del comune”

Piombino, il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, interpellato all’ingresso al forum internazionale Coldiretti, si è espresso sul ricorso fatto dal comune in merito al rigassificatore.

“Prima -dice Pichetto- attendiamo la sentenza del Tar. Ci opporremo al ricorso del comune di Piombino sul rigassificatore. Noi abbiamo bisogno di quei 4-5 miliardi di metri cubi che verrebbero da Piombino, pertanto la difficoltà rispetto al 2023, all’inverno prossimo, ci sarebbe tutta”.

Il ricorso al Tar

Il comune livornese ha notificato il ricorso al Tar del Lazio predisposto dall’avvocato Michele Greco, contro l’autorizzazione concessa dal commissario straordinario Eugenio Giani per la collocazione del rigassificatore nel porto comunale.

In merito alla domanda effettuata dal comune e depositata al Tar del Lazio, il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, fa sapere che il ricorso fatto “contiene una lunga serie di contestazioni sull’autorizzazione rilasciata dal Commissario incentrate principalmente sulla tutela della salute e dell’incolumità pubblica oltre che sulla inidoneità della nave Golar Tundra, dal punto di vista strutturale”.

Per maggiori informazioni a riguardo vi invitiamo a leggere l’articolo Rigassificatore Piombino: depositato ricorso al Tar

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Nardella: “I sindaci in Italia hanno molte più responsabilità che strumenti di governo”

Nardella: “I sindaci in Italia hanno molte più responsabilità che strumenti di governo”

Firenze, Dario Nardella: “I sindaci in Italia hanno molte più responsabilità che strumenti di governo”. Sono queste le parole che il primo cittadino della città di Firenze, Dario Nardella, ha rilasciato in un’intervista al Messaggero.

“Da anni -continua il sindaco Nardella – assistiamo a decine di indagini su amministratori locali, imputati per responsabilità civile, penale o erariale. La stragrande maggioranza di questi procedimenti, poi, si conclude con un’archiviazione, ma non sempre”.

“Siamo al paradosso che un amministratore rischia sia se firma un atto, per abuso d’ufficio, sia se non lo firma, per omissione. Bisogna mettere mano alla legge. Va definito con più precisione chi fa cosa, chiarendo i confini tra indirizzo politico e gestione amministrativa di un Comune.”

“I margini della condotta illecita -aggiunge Nardella- oggi sono troppo fumosi. Con le norme attuali, un sindaco può trovarsi indagato solo perché ha fatto ciò per cui è stato eletto, far fronte alle emergenze. Nessuno chiede uno scudo penale, non vogliamo privilegi. Piuttosto, vorremmo poter affrontare i problemi con la consapevolezza che la legge ci aiuta a farlo. Non si può vivere nel terrore costante di una firma. In molti casi, però, la paura di sbagliare rallenta l’azione amministrativa fino a paralizzarla. Soprattutto nei piccoli Comuni” perché in quei casi non si ha “alle spalle una struttura burocratica solida per vagliare i provvedimenti urgenti”.

Nardella inoltre non chiude alla possibilità di possibili convergenze su un’eventuale nuova riforma: “Trovo positivo che Meloni abbia detto di voler intervenire: quasi tutti i gruppi hanno le loro proposte di legge, io conosco quella del Pd. Il governo può fare una sintesi. Una riforma si può approvare in poche settimane”.

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