Il Sindaco Dario Nardella fa il punto della situazione

Il Sindaco Dario Nardella fa il punto della situazione

Il Sindaco di Firenze Dario Nardella ha pubblicato su Facebook un post in cui fa il punto della situazione sul Covid e sui comportamenti da tenere. Proviamo a fare un punto sul punto di Nardella.

Il Sindaco Nardella sfrutta questa domenica soleggiata per fare il punto della situazione tramite un post sul proprio profilo Facebook. Un redattore di Controradio sfrutta questa domenica soleggiata per fare il punto sul punto della situazione di Nardella.

Il Sindaco scrive che “nella città di Firenze, nella prima settimana di marzo abbiamo avuto 509 nuovi casi (+32 rispetto alla settimana prima); rapportati alla popolazione di 378.839 abitanti danno un tasso del 134,35”. Qui il Sindaco si riferisce al tasso di contagi ogni 100.000 abitanti. Il Sindaco aggiunge: “per ora al di sotto della soglia stabilita per la chiusura delle scuole”. Secondo il Dpcm in vigore dal 6 marzo, l’attività scolastica in presenza si deve interrompere nella zone in cui il tasso di contagio ogni 100.000 abitanti durante la settimana superi le 250 unità. Il Sindaco conclude questo punto constatando che “questo non significa affatto che la situazione sia tranquilla”. Tuttavia perchè entrino in vigore le restrizioni alla didattica in presenza, il tasso di contagio settimanale dovrebbe raddoppiare.

Riguardo alle strategie da seguire, nel suo punto della situazione il Sindaco scrive: “domani riunisco la task force di Comune e Città metropolitana per valutare eventuali nuove limitazioni da introdurre”. Quelle attualmente in vigore sono raccolte qui. Continua: “Non possiamo passare il tempo ad inseguire il virus, dobbiamo prevenirlo. Per questo, se da un lato faremo di tutto per scongiurare la chiusura delle scuole, dall’altro dovremo pensare a limitare i movimenti in determinati momenti e luoghi della città”. Al momento in Toscana, e di conseguenza a Firenze, valgono le regole della Zona Arancione con alcune misure ad hoc per limitare gli assembramenti nelle zone dei locali che fanno vendita da asporto e nei parchi.

In merito alle contravvenzioni alle regole anti-contagio, scrive: “non tutti rispettano le regole e infatti sono state comminate decine di sanzioni tra Piazza Repubblica, via della Pellicceria, Piazza Ss Annunziata, Piazza S. Spirito”. Il dato è incoraggiante: significa che, a un anno esatto dall’entrata in vigore delle prime misure di contenimento, centinaia di migliaia di persone continuano a rispettare le regole.

Nel suo punto della situazione, il Sindaco continua con un appello ai cittadini, chiedendo di continuare a limitare le situazioni a rischio. Aggiunge “Siamo tutti stanchi e provati da questa lunga e impietosa pandemia” – su questo punto nessuno se la sente di dargli torto – “ma i numeri parlano chiaro e non ci fanno stare tranquilli: la guerra contro il virus è ancora nel pieno e non possiamo permetterci altri aumenti di casi proprio nella fase iniziale della campagna vaccinale”. La Toscana ha somministrato 300.000 dosi di vaccino, circa un dodicesimo della sua popolazione, e nei prossimi giorni saranno disponibili altre 33.000 dosi per gli over 80, la categoria più esposta ai sintomi gravi della Covid-19 e quindi più incline a occupare le terapie intensive.

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Bekaert, Fiom: incontro istituzioni ministero senza sindacato è ennesimo schiaffo a lavoratori

Bekaert, Fiom: incontro istituzioni ministero senza sindacato è ennesimo schiaffo a lavoratori

Ieri il Ministro del Lavoro Andrea Orlando ha incontrato il sindaco di Figline e il consigliere per il lavoro del Governatore Giani, Valerio Fabiani per fare il punto sulla vicenda Bekaert.  Calosi (FIOM): Basta con gli incontri tecnici, ci sono oltre 100 famiglie che hanno diritto ad avere risposte”

Apprendiamo dal profilo Facebook del Ministro del Lavoro Andrea Orlando che oggi si sarebbe tenuto un incontro presso il Comune di Figline con la Sindaca Giulia Mugnai ed il Consigliere del Presidente della Regione Toscana per le crisi aziendali Valerio Fabiani, per discutere in merito alla vertenza Bekaert. Precisiamo che tale incontro non ci era noto”.

Ha così commentato Daniele Calosi (Segretario generale FIOM CGIL Firenze): “oggi va di moda così, comunicare che ci sono incontri sulle vertenze importanti tramite Facebook. Ma quand’è che si smetterà di strumentalizzare la Bekaert in una continua campagna elettorale? Noi portiamo rispetto a tutti, ma lo esigiamo anche. Come FIOM CGIL abbiamo richiesto da mesi incontri con i Ministeri competenti, senza avere alcuna risposta, prima e dopo la crisi di Governo, in assoluta solitudine, assieme alle altre Organizzazioni Sindacali, nel più totale e complice silenzio del Comune di Figline Incisa e della Regione. Questo rinnovato protagonismo da dove nasce? ”

“A questo punto -aggiunge Calosi-  visto che c’è stato un incontro, ci aspettiamo che ai prossimi incontri  sulla Bekaert in sede ministeriale, che a questo punto saranno sicuramente a breve, siano presenti i Ministri competenti ed il Presidente della Regione in persona. Immaginiamo che, almeno in questa sede, avranno il buon gusto di avvertire le Organizzazioni Sindacali. Di tecnico, di fronte a 100 famiglie che aspettano una risposta ed un lavoro, non c’è proprio nulla. Il problema non è tecnico, ma politico e sociale. Basta nascondersi dietro ai tavoli tecnici”.

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Covid, Toscana: Siena, Prato e Empolese in zona Arancione

Covid, Toscana: Siena, Prato e Empolese in zona Arancione

Solo la provincia di Pistoia rimane in zona rossa. La decisione dopo i tavoli tecnici svoltisi ieri sera

Anche la provincia di Prato, capoluogo compreso, resta in zona arancione Covid la prossima
settimana. E’ stato deciso nel vertice serale avuto via Internet dal governatore della Toscana Eugenio Giani coi sindaci. Prato è una delle province della Toscana su cui sembrava potervi essere ritagliata una zona rossa a causa dei contagi.

A rivelare l’esito della riunione finita prima di mezzanotte, il sindaco di Prato Matteo Biffoni che ne ha scritto su Facebook. “Ho voluto attendere la conclusione del vertice con la Regione prima di dare comunicazioni definitive – riferisce Biffoni -: lunedì Prato continua ad essere zona arancione e le scuole resteranno aperte. Una decisione presa con consapevolezza: dati alla mano, non sono le scuole i luoghi più a rischio e i dati di Prato non sono tali per adesso da costringerci a dichiarare zona rossa”. Biffoni aggiunge: Ma non è tutto a posto e ne siamo consapevoli. Proprio perché siamo consapevoli dei numeri, non resteremo ad attendere gli eventi e per quanto di nostra competenza prenderemo nelle prossime ore provvedimenti che possano incidere sul rispetto delle norme anti-Covid soprattutto nelle zone più frequentate come il centro storico”, “ho già chiesto al prefetto un’ulteriore stretta sui controlli”. “Sia chiaro a tutti – sottolinea – che questa è l’ultima possibilità prima di una chiusura generalizzata. Perché come ho sempre detto non mi convince l’ipotesi di chiudere le scuole lasciando tutto il resto aperto e domani lavoreremo a nuove ordinanze: la responsabilità è di ciascuno di noi”.

Anche il comprensorio toscano Empolese Valdelsa e quello del Valdarno Inferiore, tra le province di Firenze e Pisa, resta ancora in zona arancione Covid, come gran parte della regione. La riunione, on line, è durata fino alle 23 circa. Per la seconda settimana consecutiva questa area ha evitato il declassamento in zona rossa Covid. “Qualche comune ha numeri più alti, quasi al limite del ‘rosso’ – spiegano i sindaci – ma questo non giustifica un cambiamento di fascia anche perché la nostra è un’area omogenea che vede città e paesi interconnessi, con una mobilità delle persone legata alle attività produttive e alle scuole. Per questo motivo avrebbe avuto poco senso mettere un singolo comune o due in zona rossa lasciando tutti gli altri in arancione”. Sempre nella stessa riunione è stato deciso di mantenere tutte le scuole, di ogni ordine e grado, aperte secondo le disposizioni del Dpcm. L’unica eccezione è rappresentata da Certaldo dove il sindaco Giacomo Cucini, a causa del crescente tasso di contagi registrato in alcune scuole, ha provveduto alla chiusura con una propria ordinanza e che è stata confermata dalla Regione.

La provincia di Siena, infine, torna zona arancione Covid dalla mezzanotte di domenica prossima. Lo hanno deciso insieme il governatore della Toscana Eugenio Giani e i sindaci del Senese in una riunione terminata intorno alle 23.30.
La decisione pone fine alla settimana di zona rossa per la provincia di Siena. Nel summit, svolto on line, secondo quanto appreso Giani e i sindaci hanno concordato che , però, laddove ci siano comuni con numeri alti di casi positivi, potranno decidere i singoli sindaci, per i loro territori, misure straordinari tipo se sospendere la didattica in presenza a scuola, come peraltro ha già deciso di fare Siena per alcuni
giorni fino al 12 marzo con ordinanza del sindaco Luigi De Mossi. Inoltre i sindaci senesi, in caso di criticità, potranno applicare misure più restrittive. In generale, comunque, da domenica la provincia di Siena tornerà arancione riallineandosi al regime sanitario vigente nel resto della regione a parte le zone rosse della provincia di Pistoia e dei comuni di Cecina (Livorno) – entrambe proroghe – e Castellina Marittima (Pisa),
nuovo territorio sottoposto a restrizioni più forti..

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Pd: Nardella, Zingaretti non formalizzi le dimissioni

Pd: Nardella, Zingaretti non formalizzi le dimissioni

 ‘Aprire resa conti ora non ha senso. Pd non sta per niente bene” dice il sindaco. Oggi Zingaretti ha confermato le sue dimissioni i annunciate ieri

“Io credo che se Zingaretti ritirasse le dimissioni sarebbe molto meglio. Non le formalizzi
perché ora aprire una resa dei conti in un momento in cui abbiamo l’emergenza dei vaccini, le scuole che chiudono, la gente che perde il lavoro non ha senso”. Lo ha detto il sindaco
di Firenze Dario Nardella, ai microfoni di ‘Tagadà’ su La7.
Nardella ha detto che il rischio è quello di avere “un’assemblea che invece di parlare dell’emergenza del Paese si deve trovare a gestire lo scontro aperto con le dimissioni del nostro segretario”.

Alla luce dei sette segretari in tre anni “ma anche delle tre scissioni, il Pd non sta per niente bene ma questo non è che sia colpa di Zingaretti. Io vengo dalla sinistra, ho assistito a tanti conflitti interni ma con Ulivo prima e con Pd nella fondazione avevamo avviato una stagione di speranza, di incontro tra culture politiche diverse. Ora viviamo ogni
conflitto come l’anticamera di una scissione, dobbiamo recuperare serenità e rispetto.

Credo che questo lo si possa fare tutti insieme, anche con Zingaretti”. Il sindaco ha
risposto anche a chi gli chiedeva se il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini fosse l’uomo giusto per sostituire Zingaretti: “Torno a dire – ha affermato – che non dovrebbe essere questo il momento di parlare di successioni, di resa dei conti, di avvicendamenti di nuovi segretari. Non è questo il momento. Se il presidente dell’Emilia si preoccupa del fatto che la sua regione sta diventando rossa e che l’economia è in ginocchio e i cittadini si devono vaccinare, perché gliene dobbiamo fare una colpa?”.

“Se troviamo una convergenza sulle opere pubbliche, sul modello di sviluppo, su come vogliamo favorire il lavoro, le alleanze vanno bene. Io a priori non dico no al dialogo con i 5 Stelle o con altre forze politiche, dico solo che il mio partito non si può dividere tra Conte e Renzi.
Io vorrei parlare del Pd, non dei leader degli altri partiti”. A dirlo il sindaco di Firenze Dario Nardella, ai microfoni di ‘Tagadà’ su La7. Secondo Nardella “il dialogo va sempre bene ma
bisogna partire dai contenuti, le federazioni e le alleanze si costruiscono sui contenuti”.

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Pubblicato il bando per la gestione della Limonaia di Villa Strozzi

Pubblicato il bando per la gestione della Limonaia di Villa Strozzi

Al via il bando comunale per affidare la gestione della Limonaia di Villa Strozzi, la scandenza per inoltrare le domande è il 26 aprile.

La Limonaia di Villa Strozzi, che negli ultimi anni ha ospitato numerosi eventi di tutti i tipi, è disponibile per la gestione da parte di privati. Il bando è aperto fino al 26 aprile 2021. La struttura si trova nel parco di Villa Strozzi, vicino a Porta San Frediano. La Limonaia di Villa Strozzi fu restaurata nella seconda metà dell’Ottocento da Giuseppe Poggi e riprogettata dall’architetto Giovanni Michelucci negli anni Settanta.

L’assessore alla cultura Tommaso Sacchi ha descritto così il luogo: “In questi anni la Limonaia di Villa Strozzi si è contraddistinta come luogo privilegiato dell’Estate fiorentina con eventi legati soprattutto alla musica contemporanea“.

Ha poi aggiunto che lo “scopo del bando è quello di trovare un soggetto esterno all’amministrazione al quale affidare la gestione del bene, compresi gli spazi all’aperto, per realizzare un programma culturale pubblico, con una vocazione alla contemporaneità e alle arti performative, durante tutto l’anno”.

In particolare il bando chiede “una programmazione culturale stabile, con un’offerta artistica eterogenea, incentrata in particolare sulla contemporaneità e capace di attrarre vari target di pubblico anche mediante collaborazioni e sinergie tra i soggetti culturali presenti sul territorio cittadino e gli organismi istituzionali del Quartiere 4”.

Secondo l’amministrazione comunale il progetto dovrà prevedere “la creazione di uno spazio dedicato alla contemporaneità e alle arti performative, con produzione e sperimentazione di linguaggi innovativi, in grado di valorizzare i codici espressivi contemporanei e le arti sceniche, musicali e visive, con particolare attenzione ai linguaggi multimediali e alle nuove tecnologie e al confronto con realtà artistiche locali, nazionali e internazionali”.

Nel bando sono valutati come criteri premiali gli eventuali interventi di miglioramento della struttura e il numero di giorni di apertura, distribuiti su tutto l’anno per la massima fruibilità dei cittadini. Sarà possibile prevedere limitati eventi a pagamento per garantire la sostenibilità economica del progetto culturale ma allo stesso tempo salvaguardare la vocazione pubblica della Limonaia.

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