Delocalizzazioni: Giani, Dl Orlando-Todde va approvato

Delocalizzazioni: Giani, Dl Orlando-Todde va approvato

Il presidente della Regione Giani a Radio24 “discutiamo sulla norma: ma si sappia che se si viene in Italia, si investe, si prendono fondi pubblici di natura europea, nazionale o regionale, poi quando si fa la scelta di andar via si hanno degli obblighi”

“Il decreto Orlando-Todde a mio giudizio va approvato”, “prima lo approviamo e prima rendiamo un servizio alla nostra comunità”. Lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, a Radio24.

“Ho il massimo rispetto delle multinazionali che operano con correttezza – ha aggiunto Giani- però serve una forma di tutela perchécasi come quelli della gkn possano essere frenati sul nascere: se non lo facciamo ora, di casi come quello della Gkn ne troveremo tanti”.

Secondo Giani “una forma di tutela è accettabile anche da un mondo imprenditoriale che vive una dimensione sociale dell’azienda. Quindi discutiamo sulla norma: ma si sappia che se si viene in Italia, si investe, si prendono fondi pubblici di natura europea, nazionale o regionale, poi quando si fa la scelta di andar via si hanno degli obblighi”.

Questo perché, ha sottolineato il governatore, “vi è la necessità di restituire quelle risorse che da un punto di vista pubblico sono state a suo tempo destinate perché questi investimenti portassero a realizzazioni in complessi industriali”.

Ieri sulla vicenda GKN era intervenuto anche il il ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

“Per la Gkn di Campi Bisenzio (Firenze) “il governo con un investitore privato è disponibile a fare la sua parte con quello che serve a sostegno dei lavoratori e per una produzione che funziona e crea sviluppo e crescita” ha dichiaratoi giorgetti  a Il Tirreno a proposito della vertenza in corso.

“Non credo francamente che con le regole e le leggi si possa orientare il mercato o costringere a scelte che non hanno un futuro”, aggiunge il ministro. “Servono imprenditori coraggiosi pronti a investire in un settore che funziona”, spiega poi Giorgetti, secondo cui dall’altro lato “sarebbe auspicabile che i lavoratori prendessero consapevolezza che possono intraprendere anche nuovi percorsi”

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Firenze: nasce l’Agenzia Sociale per la Casa

Firenze: nasce l’Agenzia Sociale per la Casa

Obiettivo: promuovere l’ abitare solidale con agevolazioni e fondo di garanzia in cambio di affitti a canone concordato. “L’agenzia sociale per la casa promuove un rapporto nuovo tra proprietari e inquilini” ha detto il sindaco Dario Nardella

Apre ufficialmente oggi l’Agenzia Sociale per la Casa FASE del Comune di Firenze.  Grazie a questo ufficio gestito da Casa Spa in collaborazione con il servizio Casa della direzione Servizi Sociali, il Comune agevolerà gratuitamente i cittadini nella ricerca di un alloggio privato a canone concordato, aiuterà gli inquilini a trovare affitti a canoni calmierati ed offrirà  agevolazioni fiscali e incentivi economici ai proprietari.

I vantaggi e le agevolazioni per i proprietari andranno  dalla riduzione Imu dall’1,06% allo 0,57% (e fino allo 0,46% qualora il canone concordato sia inferiore di almeno il 10% rispetto al canone massimo previsto dai patti territoriali), agli sconti sulla cedolare secca (con la riduzione della tassazione dal 21% al 10% e nessuna spesa di registrazione, bollo, proroghe e risoluzioni), alla riduzione dell’Irpef del 30% nel caso di scelta di regime ordinario. Non solo: per i proprietari sono previsti anche incentivi economici per la messa a norma degli impianti e un fondo di garanzia, a copertura delle inadempienze accumulate dall’inquilino e delle spese legali, fino ad un importo pari a 12 mensilità.

I potenziali inquilini che possono partecipare all’avviso pubblico sono cittadini che attualmente sono alla ricerca di un affitto a canone concordato, nuclei familiari di nuova formazione, giovani in cerca di autonomia abitativa, nuovi residenti a Firenze eccetera. Devono essere in possesso di una ISEE del nucleo familiare in corso di validità compresa tra 12.000 e 40.000 euro. I nuclei idonei emergeranno dall’avviso pubblico per l’individuazione di nuclei familiari interessati alla locazione di alloggi a canone concordato – agenzia sociale per la casa” pubblicato da oggi in rete all’indirizzo https://servizi.comune.fi.it/servizi/scheda-servizio/agenzia-sociale-per-la-casa-avviso-2021.

“L’agenzia sociale per la casa promuove un rapporto nuovo tra proprietari e inquilini” ha detto il sindaco Dario Nardella che ha inserito questo progetto nel Piano Casa 2021 per il quale “abbiamo lavorato assiduamente senza fermarci mai neppure durante il lockdown”. “Mettiamo a disposizione uno strumento moderno che punta a favorire sempre di più l’accesso delle famiglie di fascia ‘grigia’ a una serie di servizi che l’Amministrazione già mette in campo per agevolare la possibilità di avere una casa – ha aggiunto il sindaco -. Vogliamo aiutare quelle famiglie indebolite dalla situazione economica che non riescono a pagare l’affitto stando sul mercato libero ma che possono pagarlo in un mercato a canone calmierato. Il progetto su cui si fonda l’Agenzia Sociale per la casa mette infatti insieme proprietari e inquilini, punta a favorire l’incontro tra domanda e offerta e rassicurare chi ha immobili da affittare. Inoltre, per incentivare ulteriormente la residenza in centro storico, dal 1 novembre scatterà un piano di controlli a tappeto su tutte le abitazioni del Q1, con l’aiuto della Polizia municipale, con l’obiettivo di scoprire eventuali falsi residenti ed eventuali evasioni fiscali. I proventi di questa attività serviranno anche a finanziare le attività dell’Agenzia sociale per la casa. Un’operazione di giustizia sociale che aiuta chi è in difficoltà e sanziona chi invece evade e viola le leggi” .

E’ entrata nel dettaglio del funzionamento dell’agenzia l’assessora alla casa Benedetta Albanese. “In un contesto di rigidità del mercato libero mettiamo in campo gratuitamente questo strumento complementare alle altre politiche abitative attuate sul territorio come Erp ed Ers, per dare risposte ai bisogni abitativi di alcune fasce della popolazione indebolite nel mercato libero ma solvibili in quello calmierato” ha detto “e rispondiamo alle necessità di certezza dei proprietari sulla locazione in termini di solvibilità e correttezza dell’inquilino con un fondo di garanzia che per il 2021 è di 500mila euro. Saranno analizzati i bisogni dei potenziali inquilini e dei proprietari per far incontrare domanda e offerta”. Per questo già oggi è aperto l’avviso pubblico per gli inquilini mentre i proprietari possono iscriversi gratuitamente tramite il sito internet all’agenzia beneficiando così degli incentivi economici predisposti dal Comune di Firenze, oltre che dei vantaggi fiscali del canone agevolato espressi nei Patti Territoriali.

“Per Casa Spa è particolarmente significativo svolgere questo servizio per conto del Comune – ha aggiunto il presidente di Casa Spa, Luca Talluri. – Se da una parte ciò rappresenta un segno di fiducia dell’Amministrazione Comunale nei confronti della nostra società, dall’altro è importante sottolineare la volontà di far svolgere un servizio pubblico così rilevante, ad un’azienda partecipata e quindi pubblica”.

Ulteriori dettagli e informazioni al sito https://www.casaspa.it/fase-chi_siamo/ 

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Di Giorgi (PD): Governo dia segnale su riaperture cultura

Di Giorgi (PD): Governo dia segnale su riaperture cultura

La parlamentare PD Rosa Maria Di Giorgi “Attendiamo  fiduciosamente misure in questo senso per la fine del mese, come ci è stato detto in sede di conversione del decreto green pass”.

Riaprire gli spazi di cultura: se ne discute molto in queste ore, anche a fronte dell’obbligo di green pass in tutti i luoghi pubblici e sui posti di lavoro.  Per Posa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera, “teatri, Cinema, Musei sono stati  tra i luoghi più colpiti in questi mesi di pandemia. Le istituzioni e i lavoratori del mondo culturale e dello spettacolo hanno dato il loro contributo con diligenza e abnegazione, spesso a costo di grandi sacrifici.  E’ arrivato i momento di ripagarli degli sforzi  fatti”.
Secondo Di Giorgi infatti “anche grazie al successo della campagna vaccinale e alla diffusione del green pass possiamo ragionevolmente andare verso un aumento della capienza delle sale, fino ad una riapertura completa”
“Attendiamo pertanto fiduciosamente misure in questo senso per la fine del mese, come ci è stato detto in sede di conversione del decreto green pass. Avevamo fatto emendamenti per le aperture al 100% che poi abbiamo ritirato proprio in attesa  delle decisioni che riteniamo e auspichiamo possano essere positive” sottolinea la parlamentare.
“I luoghi di cultura e di spettacolo hanno sempre dimostrato anche nei mesi peggiori della pandemia di essere in grado di organizzare le rappresentazioni secondo criteri di massima sicurezza. Questo oggi è più che mai possibile, quindi siamo certi che il Governo vorrà dare un segnale in questo senso, riportando la cultura, come deve essere, al centro del futuro del Paese” conclude Di Giorgi.

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Riaperture, Sacchi: “Si agisca subito su capienze”

Riaperture, Sacchi: “Si agisca subito su capienze”

“Benissimo l’impegno del Ministro Dario Franceschini che ha messo al centro questo tema – sottolinea Sacchi – e benissimo la prospettiva delle capienze all’80% annunciata dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Se non agiamo subito alcuni teatri potrebbero morire”. Renzi lancia una petizione.

“Il tema delle riaperture dei luoghi di cultura è fondamentale per la ripresa economica e sociale del Paese e l’aumento delle capienze per cinema e teatri non è più rinviabile”. Lo afferma Tommaso Sacchi, assessore alla cultura del Comune di Firenze e presidente della Fondazione Teatro della Toscana.

“Benissimo l’impegno del Ministro Dario Franceschini che ha messo al centro questo tema – sottolinea Sacchi – e benissimo la prospettiva delle capienze all’80% annunciata dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Se non agiamo subito alcuni teatri potrebbero morire. Da presidente del Teatro della Toscana mi metto nei panni dei direttori, degli operatori, dei registi: abbiamo una stagione internazionale pronta e non sappiamo se e come apriremo. Per questo chiediamo con forza al Governo impegno e risposte non più rinviabili. Il mondo della cultura è stato tra i più penalizzati e ha dimostrato grande senso di responsabilità. Adesso è il momento della svolta”.

Sul tema delle riapetrure è intervenuto anche Matteo Renzi nella sua e-news settimanale

“E’ assudo  non allargare la capienza di cinema, teatri, stadi. Nel momento in cui metti il Green Pass – e io sono uno scatenato sostenitore del Green Pass, a differenza di Salvini, Meloni, Landini e altri filosofi contemporanei – poi devi essere conseguente: continuare a limitare i luoghi di cultura ritenendoli non prioritari è una tragedia educativa” scrive Renzi. Che aggiunge “I cinema, i teatri, i musei, gli stadi devono riaprire al 100%: solo con il Green Pass ovviamente. Ma far passare il messaggio che la cultura non sia questione prioritaria è un errore profondo”.

“Chi ha letto “CONTROCORRENTE” fino alla fine sa che il capitolo più importante è l’ultimo: quello in cui spiego come – per me – la cultura sia l’elemento chiave del nostro futuro. Riprenderemo questo argomento prestissimo. Intanto, chi vuole può firmare questa petizione e farla girare: tra associazioni, artisti, professori, educatori, cittadini. “Col Green Pass la cultura deve riaprire al 100%” questo il titolo della petizione, vi prego di farla girare”. termina  l’ex rottamatore

 

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Sanità, Toscana: l’allarme dei sindacati, “Regione sblocchi assunzioni”

Sanità, Toscana: l’allarme dei sindacati, “Regione sblocchi assunzioni”

Cgil-Cisl-Uil Firenze: “Preoccupazione per le ricadute che la mancanza di personale può avere nella tenuta dei servizi ai cittadini, servono investimenti, la Toscana si faccia sentire  col Governo e con la Conferenza Stato/Regioni”

Dopo l’ordine dei Medici e i sindacati degli infermieri, anche i sindacati confederali lanciano l’allarme-personale sulla sanità tostana. “Stiamo assistendo in questi giorni al grido di allarme lanciato dalle categorie che seguono la sanità rispetto alla mancanza di personale, dovuta al blocco delle assunzioni imposto dalla Regione Toscana. Ci preoccupano le ricadute che la mancanza di personale può avere nella tenuta dei servizi ai cittadini” scrivono i sindcati in una nota.

“Condividiamo la richiesta di sblocco delle assunzioni” aggiungono, definebdo “preoccupante  la riduzione nei prossimi anni del finanziamento sul Fondo Sanitario Nazionale”. ” E’ il momento di fare scelte se vogliamo dare concretezza alle tante parole di questi mesi” dicono CGIL CISL e UIL. Che invitano la cittadinanza “ad ascoltare le grida d’allarme dei lavoratori della sanità e, rivolgendosi alle istituzioni della Toscana chiedono di far sentire la loro voce sia in Conferenza Stato/Regioni che al Governo nazionale”.

“Continuare a parlare di Pnrr, di reti territoriali e di Sanità Pubblica Universale vuol dire crederci e conseguentemente fare investimenti nel breve e lungo periodo in assunzioni, tecnologie e telemedicina e invertire le scelte privatistiche fatte in questi anni” aggiungono Cgil, Cisl e Uil di Firenze. Che osservano:  “durante la prima fase della pandemia, sembrava che la consapevolezza degli errori fatti in 20 anni di scelte sbagliate sulla sanità fosse diventato patrimonio anche della politica” dicono -CGIL CISL e UIL- con un “mea culpa” generale da parte della politica e delle istituzioni e con una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini sugli effetti disastrosi che sono stati prodotti. I ringraziamenti di un intero paese ai lavoratori della sanità più volte definiti “eroi” ci hanno commosso. Ebbene, dicono “la pandemia non è finita, ma dopo oltre un anno e mezzo dal suo inizio è necessario che tutti i servizi sanitari sia attivi al 100% e allo stesso tempo non si possono chiudere i servizi aperti per contrastare la pandemia, ma per tenerli aperti serve che ci siano le persone a lavorare”.

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