Indagato Bianchi, al vaglio atti e spunta pista Open

Indagato Bianchi, al vaglio atti e spunta pista Open

Lavoro intenso per gli investigatori della guardia di finanza, impegnati nell’esame della documentazione sequestrata all’avvocato Alberto Bianchi, ex presidente di Open, la fondazione nata per sostenere le iniziative di Matteo Renzi, tra cui la Leopolda. Tra i documenti esaminati ci sarebbero anche atti relativi a Open.

E’ in corso un meticoloso lavoro a tavolino avviato il 16 settembre, giorno in cui i militari, su incarico della procura, sono andati nello studio di Bianchi. L’avvocato, 65 anni, è indagato per traffico di influenze illecite. Tra le carte finite sotto sequestro, ci sarebbero i bilanci della fondazione e, sembra, anche la lista dei finanziatori. Non tutti, fra questi, sono mai stati resi interamente noti. La fondazione, viene ricordato, è rimasta attiva dal 2012 all’aprile 2018. In particolare, la guardia di finanza si era presentata nello studio legale di Bianchi per una perquisizione – fatta alla presenza del procuratore aggiunto Luca Turco, titolare delle indagini – maturata per un’inchiesta legata alle prestazioni professionali dello stesso avvocato fiorentino.
Ma le indagini, secondo quanto emergerebbe, avrebbero portato le Fiamme gialle sulla strada di Open, quasi per semplice coincidenza investigativa. Nel cda di Open sedevano persone vicine a Renzi, come Maria Elena Boschi, Luca Lotti, Marco Carrai. Bianchi era il presidente. Durante la sua attività – quella che è stata anche definita la ‘fondazione-cassaforte’ del mondo renziano – Open avrebbe raccolto oltre 6 milioni di euro di fondi. L’inchiesta, appunto, sempre in base a quanto emerso, riguarderebbe anche denaro arrivato nelle casse della fondazione e poi usato per promuovere e organizzare eventi politici. Quando la fondazione era attiva, sul suo sito internet si potevano leggere i nomi dei finanziatori che avevano dato il consenso alla pubblicazione dei loro dati. Ma non di tutti. Quella a carico dell’ex presidente di Open non sarebbe stata l’unica perquisizione effettuata dalle Fiamme gialle nell’ambito dell’inchiesta, che andrebbe avanti da diverso tempo e che in estate avrebbe avuto nuovi impulsi.
Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. Al momento nessuna dichiarazione è arrivata da Bianchi o da persone a lui vicine, a parte ieri quando, tramite il suo difensore Nino D’Avirro, lo stesso Bianchi ha espresso amarezza. Bianchi comunque ha collaborato con gli inquirenti mettendo a disposizione la documentazione che gli veniva chiesta. (Fonte ANSA).

L'articolo Indagato Bianchi, al vaglio atti e spunta pista Open proviene da www.controradio.it.

“Il cuore immacolato di Maria proteggera’ Firenze da droga, aborto facile e depressione”

“Il cuore immacolato di Maria proteggera’ Firenze da droga, aborto facile e depressione”

Intervista con il consigliere comunale della Lega, Andrea Asciuti, che ha proposto un’ordine del giorno, poi bocciato, per ‘consacrare Firenze al cuore immacolato di Maria”. Gli abbiamo chiesto perché

“Firenze è una città Mariana anzi grazie ai suoi monumento cristiani diamo da mangiare ad albergatori e ristoratori lo hanno fatto anche altri Paesi come il Perù la Polonia che sociali la droga, Firenze è tra la rima città in Italia per consumo di Droga,m per l’alcol, l’aborto facile che utilizza spesso in questa città, per cui ritornare ai valori cristiani non farebbe male” dice Asciuti.

Che non trova contraddizione con la laicità dello Stato sancita dalla nostra Costituzione: “E’ chiaro che la nostra Costituzione ha radici cristiane così come l’Europa”

 

L'articolo “Il cuore immacolato di Maria proteggera’ Firenze da droga, aborto facile e depressione” proviene da www.controradio.it.

Nardella: “Alle Città Metropolitane manca autonomia fiscale” 

Nardella: “Alle Città Metropolitane manca autonomia fiscale” 

“Noi chiediamo all’esecutivo di completare questa riforma che è rimasta a metà strada, manca una effettiva autonomia fiscale delle città metropolitane che così dipendono soltanto dalle decisioni di Roma sui trasferimenti”, ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella. E’ in corso la riunione del coordinamento dei sindaci metropolitani a Bari.

“Manca una identità chiara dal punto di vista delle competenze e questo genera spesso confusione tra Regioni, Città metropolitane e altre Province, e poi manca – continua il sindaco – una agenda nazionale che consenta alle città metropolitane di essere il cuore dell’agenda urbana, di essere dei grandi motori di sviluppo per le infrastrutture, per la riqualificazione delle periferie”.
“Insomma noi siamo qui a chiedere solo di avere strumenti per lavorare, quello che speriamo che il nuovo governo, con questa sensibilità, ci possa dare”, ha concluso il primo cittadino fiorentino.

L'articolo Nardella: “Alle Città Metropolitane manca autonomia fiscale”  proviene da www.controradio.it.

Donne in vetrina: sospeso consigliere Roberto Salvini

Donne in vetrina: sospeso consigliere Roberto Salvini

Il consigliere regionale Roberto Salvini è stato sospeso. Lo ha annunciato Daniele Belotti, commissario della Lega in Toscana, in una nota. Salvini aveva infatti proposto di mettere ‘donne in vetrina‘ per potenziare il turismo regionale. “Toni e contenuti delle dichiarazioni del consigliere Roberto Salvini  sono di una gravità tale che non possono essere sottovalutati e presi alla leggera. La Lega da sempre ha una linea politica, con i fatti ancor più che con le parole, di assoluta difesa del ruolo delle donne”, ha dichiarato Belotti.

“Il nostro Movimento vuole la riapertura delle case chiuse non per mettere le donne in vetrina, ma, anzi, sull’esempio di società civilmente evolute come Svizzera e Austria, per toglierle dallo squallore delle strade. Il fine è quello di garantire più sicurezza nelle città, eliminare il degrado, stroncare radicalmente l’indegno sfruttamento delle donne da parte di organizzazioni criminali, prevenire malattie a trasmissione sessuale e far emergere l’enorme ed incontrollata evasione fiscale, garantendo, in tal modo, entrate tributarie miliardarie per lo Stato”, aggiunge .

L'articolo Donne in vetrina: sospeso consigliere Roberto Salvini proviene da www.controradio.it.

Toscana, ‘Donne in vetrina per più turismo’, bufera consigliere leghista

Toscana, ‘Donne in vetrina per più turismo’, bufera consigliere leghista

“Donne in vetrina per favorire il turismo”. E’ la proposta che il consigliere regionale della Lega in Toscana, Roberto Salvini, ha avanzato parlando di prostituzione nella commissione regionale sviluppo economico.

A riferire la notizia, pubblicata da ‘Repubblica’ e ‘Il Tirreno’, è stato il consigliere del Pd in Regione Monia Monni, che era presente alla riunione. “Se mezza Europa ci investe in quell’indirizzo… – ha detto Salvini – Non ce lo vogliamo togliere il prosciutto dagli occhi? Io sono stato 20 anni fa alle fiere in Germania, in Olanda è uguale, in Austria è uguale, in Francia è uguale: troviamo le donne in vetrina. E’ un turismo anche quello”. Monia Monni ha pubblicato su Facebook il video con le affermazioni di Roberto Salvini, per le quali si è detta indignata e disgustata.

“La proposta del consigliere regionale della Lega Roberto Salvini per rilanciare il territorio toscano è agghiacciante. È l’ennesimo sintomo di una cultura profondamente sessista che si propaga attraverso un linguaggio discriminatorio e offensivo, purtroppo sempre più tipico di alcuni partiti”. Lo afferma la senatrice toscana Laura Bottici, capogruppo M5S in Commissione Finanze di palazzo Madama. “Una cultura – continua Bottici – che ci vuole imprigionate in ruoli predeterminati: compiacere l’uomo, curare il nostro aspetto, sorridere e obbedire. La proposta di Roberto Salvini, che intenderebbe mettere le donne in vetrina per rilanciare il turismo termale in Regione, non solo è avvilente nei riguardi di tutte le donne, ma anche nei confronti del nostro meraviglioso territorio. La promozione turistica della Toscana deve passare, infatti, attraverso proposte che valorizzino il nostro patrimonio artistico e culturale, non certo attraverso l’esposizione del corpo delle donne in vetrina. È tempo di fare una riflessione comune e contrastare la cultura sessista con ogni mezzo”.

“Le frasi del consigliere regionale toscano della Lega Roberto Salvini qualificano da sole chi le pronuncia. Stupisce che la Lega non abbia detto apertamente e con nettezza che posizioni come quelle sono inaccettabili per chi rappresenta le istituzioni: tutto quello che ha detto Roberto Salvini (in commissione e nella sua intervista oggi) impone un’automatica presa di distanza e una condanna dura e netta”. Lo dichiara la senatrice del Pd Caterina Biti in una nota dedicata alla proposta avanzata in una commissione della Regione Toscana da un esponente della Lega. “Lo sfruttamento della prostituzione è una forma di schiavitù del nostro tempo e non è ammissibile sentirne parlare diversamente – aggiunge -. Ci aspettiamo che tutta la Lega prenda posizione e condanni quelle dichiarazioni”.

L'articolo Toscana, ‘Donne in vetrina per più turismo’, bufera consigliere leghista proviene da www.controradio.it.