Piombino, sindaco: “Chiedo a Giani di dimettersi da commissario”

Piombino, sindaco: “Chiedo a Giani di dimettersi da commissario”

“Oggi ho inviato al presidente della Regione Eugenio Giani una lettera nella quale, alla luce della caduta del Governo Draghi e la conseguente instabilità politica del Paese, gli chiedo di dimettersi dal ruolo di commissario straordinario per la realizzazione del rigassificatore a Piombino”.

Così il sindaco di Piombino (Livorno) Francesco Ferrari, che in una nota fa sapere che: “viste le ormai imminenti elezioni, ritengo giusto che la decisione sul futuro di questo progetto così dannoso per la città sia rimesso nelle mani della futura guida politica del Paese nella sua piena capacità e le dimissioni del commissario sono indubbiamente un
valido strumento per interrompere il procedimento amministrativo fino alla formazione del nuovo esecutivo”.

Ferrari ha chiesto di convocare una conferenza dei capigruppo in consiglio comunale
per discutere e firmare la lettera. “A questa convocazione – spiega Ferrari – il Pd ha risposto annunciando la propria assenza in quanto non disponibile a firmare il documento perché,
secondo i capigruppo Pd e ‘Anna per Piombino’, ‘le dichiarazioni rilasciate dal presidente Giani sono al momento garanzia per tutti'”.

“Mi chiedo quale garanzia – osserva ancora – possa dare un commissario che è stato uno dei principali protagonisti della scelta di Piombino come sede del rigassificatore. Quel che,
invece, non mi chiedo più, perché ormai appare chiaro, è da che parte sta il Pd: da quella del partito e non dei cittadini”.

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Giani, Renzi? “Spero in alleanza”

Giani, Renzi? “Spero in alleanza”

Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana. “l’accordo con Calenda è nell’interesse del Paese”

Il presidente della giunta Regionale Eugenio Giani crede che l’alleanza con Italia Viva sia possibile. lo ha dichiatao oggi.  “Se prendete i giornali di due giorni fa, si parlava di un accordo con Calenda che non sarebbe mai accaduto perché era una posizione di centro alternativo sia alla destra che alla sinistra: avete visto poi che le vie della politica prima del deposito delle liste portano a esiti imprevedibili, io spero che accada anche con Renzi” ha detto Giani.

Secondo Giani, inoltre anche anche Pd e Italia Viva correranno separati alle politiche,  “negli equilibri di giunta non cambia niente”, anche perché “la posizione di Renzi è chiaramente antitetica al centrodestra, è una posizione di centro”, mentre “sarebbe incompatibile” nel caso di “accordi di coalizione o patti di desistenza con il centrodestra”, per cui “saremo più rigorosi nel rispetto delle regole programmatiche e delle intese, ma questo non è sicuramente alternativo alla presenza in giunta”

A proposito dell’alleanza Calenda-PD Giani ha sostenuto  ” che prima di tutto contino gli interessi generali, e gli interessi generali del Paese ci portano oggi a costruire una solida alleanza di centrosinistra con Calenda“, e questo “allarga le possibilità di vittoria di un centrosinistra che si trova a contrastare in questa campagna elettorale non un centrodestra ma un destra-centro”. L’accoerdo ha detto Giani  “lascerà qualche timore in più ai potenziali candidati perché l’accordo è costato al Pd il dover garantire un 30% di rappresentanza nelle nostre liste alle forze di centro, di Calenda, degli ex ministri, di tutte quelle forze che ieri hanno sottoscritto l’accordo, la Bonino. E’ evidente che tutto questo porterà a rinunce di candidature, però l’interesse generale del Paese in questo momento è far vincere la coalizione di centrosinistra, e conseguentemente per raggiungere gli accordi devi fare anche delle rinunce in termini di posizioni di rappresentanti alle elezioni”.

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Pistoia: riunione di FdI in circolo ARCI, è polemica

Pistoia: riunione di FdI in circolo ARCI, è polemica

E’ accaduto a Vellano (PT). Arci  ha disapprovato con forza la concessione dello spazio. I responsabili territoriali di Fdi:  “nessuna tematica nazionale, solo problemi di natura territoriale”

“Si tratta di un fatto gravissimo perché non si possono accostare i nostri valori a un partito che non li riconosce, la nostra non è un’associazione neutra” pertanto “il circolo di Vellano è stato segnalato agli organi nazionali dell’associazione”. Lo dichiara  dall’Arci provinciale a Pistoia che ipotizza pure la rescissione del vincolo.

A scatenare la polemica un incontro organizzato da Fratelli d’Italia e ospitato in una casa del popolo, a Vellano (Pistoia), paesino di montagna, scatena la polemica dentro l’Arci.

Secondo quanto riporta il Tirreno il partito di Giorgia Meloni ha scelto di svolgere l’iniziativa nel circolo, che aderisce al circuito di Arci che ha disapprovato con forza la concessione dello spazio. I responsabili territoriali di Fdi però rassicurano sottolineando che non è stata trattata “nessuna tematica nazionale, solo problemi di natura territoriale”, locale, mentre i soci della casa del popolo di Vellano col presidente Paolo Biagini ribattono ai vertici dell’Arci così:

“Se questa iniziativa è tema da porre ai vertici regionali e nazionali dell’Arci, non hanno minimamente idea di quali siano i veri problemi della gente”. Ora a rischio c’è proprio l’affiliazione del circolo di Vellano alla ‘famiglia’ Arci e se la questione andasse avanti i soci del ritrovo del piccolo paese si guarderanno intorno per aderire a un altro circuito di associazioni ricreative.

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Giani: “Turismo fonte fondamentale di crescita delle nostra regione”, e, per finire la Tav “farò di tutto, a costo di mettermi sui binari”

Giani: “Turismo fonte fondamentale di crescita delle nostra regione”, e, per finire la Tav “farò di tutto, a costo di mettermi sui binari”

Firenze, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine di un evento al Giardino di Boboli, ha sottolineato quanto sia importante il turismo per la Toscana e quanto sia necessario, per tutta l’Italia, il completamento dell’alta velocità nello snodo di Firenze.

“Da presidente della Regione sono orgoglioso della Toscana, di come sta reagendo. – ha detto Giani – A fronte di quel 3,4% di crescita del Pil italiano, superiore alla Germania e alla Francia, la Toscana recita un ruolo fondamentale soprattutto in settori come la moda, l’innovazione e il turismo. La Toscana sta trainando una crescita, uno sviluppo di cui beneficia tutto il Paese”.

Per Giani quindi “è importante tornare a parlare di turismo come fonte fondamentale di crescita delle nostra regione, ed essere qui a Boboli, in una Firenze invasa e in grado di accogliere nel modo migliore i turisti è un elemento fondamentale della ripresa”.

Per evitare ritardi sulla ripresa del cantiere per il nodo Tav di Firenze, ha detto poi con enfasi Giani: “Io farò di tutto, proprio di tutto, a costo di mettermi sui binari”.

“Non è possibile – ha aggiunto Giani – che non si capisca quanto è importante per il sistema trasportistico italiano che il tratto da Roma a Milano debba essere in perfetta efficienza, che significa nel tratto fiorentino non dover invadere i binari su cui vanno i pendolari, i treni regionali, il traffico ordinario. Dobbiamo far capire a Roma in tutti i modi che ormai è ineludibile che quella voragine, quella cattedrale nel deserto, quel foro tra via Circondaria e la Fortezza da Basso, a Firenze, debba essere portata avanti per collegare la stazione di Campo di Marte”.

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Maria Elena Boschi, sì a coalizione con Calenda ma pronti a correre anche da soli: “Penso che arriveremo anche al 5%”

Maria Elena Boschi, sì a coalizione con Calenda ma pronti a correre anche da soli: “Penso che arriveremo anche al 5%”

Viareggio, Maria Elena Boschi intervenendo a ‘Gli Incontri del Principe’ nella città Toscana, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulle prossime elezioni politiche.

“Vogliamo un’alleanza di centro basata sui programmi e non sulla spartizione delle poltrone che non ci interessa come abbiamo dimostrato facendo saltare il governo ‘Conte 2’. – ha detto la Boschi – Puntiamo a un terzo polo moderato, aggregando altre forze come Azione di Carlo Calenda. Ma non abbiamo paura di correre da soli”. Supereremo la soglia del 3% e penso che arriveremo anche al 5%”.

L’esponente di Iv ha spiegato che il partito è pronto alla sfida elettorale con 5000 volontari al lavoro e il cantiere per la Leopolda anticipata ai primi di settembre che è già aperto.

“Di sicuro – ha anche detto, come riporta sempre la nota – non faremo alleanze” con Conte “o con i Cinque Stelle che molti continuano a pensare siano di sinistra anche se non lo sono. Conte dal 2018 si è adattato a tutte le situazioni e a tutte le alleanze”.

Sul rapporto tra Iv e Pd “le coalizioni si fanno sui contenuti. Non possiamo più ripetere gli errori del passato. Nel 2013 il Pd di Bersani si alleò con Sel e poi ruppe repentinamente. Letta ha cambiato idea su di noi, un veto nei nostri confronti non pare esserci più e anche noi non abbiamo mai chiuso le porte a nessuno. Per me per Iv è più naturale un terzo polo al centro aggregandosi con Azione e ribadendo la forza delle nostre idee che supera ogni logica spartitoria”.

Sull’esito delle elezioni? “Il centrodestra è in vantaggio anche se non è così unito come dicono e poi ci sono due mesi di campagna elettorale dove può succedere di tutto visto che ci sono tantissimi indecisi. Proviamo a non far vincere la destra e magari dopo richiamiamo Draghi che è stato un ottimo premier”.

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