Scuola, Di Giorgi: Grazie a lavoro istituzioni rientro tra i banchi in sicurezza

Scuola, Di Giorgi: Grazie a lavoro istituzioni rientro tra i banchi in sicurezza

“Il lavoro in sinergia ha pagato, come l’impegno di tutti. A partire dai tavoli provinciali, per la scuola, sull’attivazione dei quali, come Pd, abbiamo molto, ed a ragione, insistito” dice la parlamentare PD .

“L’obiettivo che ci eravamo dati, nei mesi scorsi era chiaro:  far ripartire la scuola tempestivamente, in massima sicurezza, assicurando la regolarità delle lezioni sin dal primo giorno. Il fatto di esserci riusciti, grazie al lavoro compatto delle istituzioni, a partire dagli input provenienti dal Governo e  dal Parlamento, via via attraverso il lavoro delle Regioni, dei Comuni degli Assessorati competenti,  ci fa essere particolarmente soddisfatti” lo dice Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera.

.”Per ultimo il varo della piattaforma che permetterà di controllare tempestivamente il green pass per il personale docente e non docente all’interno degli istituti, va a completare un quadro che presenta  le condizioni ottimali per una ripartenza della scuolacon tutte le garanzie del caso” sottoliea Di Giorgi.

Il lavoro in sinergia ha pagato, come l’impegno di tutti. A partire dai tavoli provinciali, sull’attivazione dei quali, come Pd, abbiamo molto, ed a ragione, insistito.
Che conclude “ia scuola è lo snodo centrale della società, attorno alla quale si gioca il futuro ma anche il presente del nostro Paese, vedendo coinvolte direttamente decine di milioni di persone, famiglie, lavoratori. Un segno tangibile che, se si lavora con criterio, remando tutti nella stessa direzione, l’Italia è un Paese che sa affrontare anche le sfide più difficili”.

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Lega Firenze, consigliere lascia partito e denuncia “subito pressioni per vaccino”

Lega Firenze, consigliere  lascia partito e denuncia “subito  pressioni per vaccino”

Andrea Asciuti che ha scelto di dimettersi dal gruppo Lega per approdare al gruppo misto.  “Ho scelto di lasciare la Lega perché sono state molto forti le pressioni all’interno. Qualcuno, di cui non voglio fare il nome, mi ha detto ‘O ti dimetti o ti dobbiamo buttare fuori”

“La Lega era partita con una linea, poi per quanto riguarda le vaccinazioni è cambiata. Credo che anche Salvini sia cambiato: il matrimonio avvenuto a dichiarazioni con Forza Italia ha fatto modificare la linea e questo sta influenzando tutto il partito. Anche sull’euro la posizione è cambiata, io sono entrato ed eravamo contro l’euro, adesso è diverso. Ne vedremo delle belle”. lo ha dichiarato in cobìnferenza stampa il consigliere comunale   Andrea Asciuti che ha scelto di dimettersi dal gruppo Lega per approdare al gruppo misto.

” Ritenevo il mio capogruppo Federico Bussolin un amico, lui ha chiesto le mie dimissioni dal Consiglio comunale. Ho scelto di lasciare la Lega perché sono state molto forti le pressioni all’interno. Qualcuno, di cui non voglio fare il nome, mi ha detto ‘O ti dimetti o ti dobbiamo buttare fuori’ ha precisato Asciuti.

Che ha aggiunto: “se mi definiscono un ‘no vax’ io mi arrabbio, io sono un ‘free vax’. Le persone devono essere libere di decidere. Io sto facendo tamponi ogni 48 ore e, assicuro, è una sofferenza: il vaccino però non lo farò. Quando poi si chiariranno alcune cose se ne riparlerà in futuro. Io sono disponibile a dimettermi dal Consiglio comunale ma allora lo devono fare anche i ministri per il green pass”.

Asciuti ha anche precisato  a chi gli chiedeva se fosse in procinto di passare a Fratelli d’Italia) che al momento la cosa non è all’ordine del giorno “poi si vedrà” ha detto.

Secondo Asciuti c’è stato proprio un “cambiamento da parte della Lega, le mie posizioni erano vicine a Bagnai e Borghi” ha detto. Criticando la linea del partito anche sulle vicende urbanistiche: “a Firenze, ha poi spiegato, “la linea della Lega su Costa San Giorgio non è stata incisiva”.

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Lega Firenze, consigliere lascia partito e denuncia “subito pressioni per vaccino”

Lega Firenze, consigliere  lascia partito e denuncia “subito  pressioni per vaccino”

Andrea Asciuti che ha scelto di dimettersi dal gruppo Lega per approdare al gruppo misto.  “Ho scelto di lasciare la Lega perché sono state molto forti le pressioni all’interno. Qualcuno, di cui non voglio fare il nome, mi ha detto ‘O ti dimetti o ti dobbiamo buttare fuori”

“La Lega era partita con una linea, poi per quanto riguarda le vaccinazioni è cambiata. Credo che anche Salvini sia cambiato: il matrimonio avvenuto a dichiarazioni con Forza Italia ha fatto modificare la linea e questo sta influenzando tutto il partito. Anche sull’euro la posizione è cambiata, io sono entrato ed eravamo contro l’euro, adesso è diverso. Ne vedremo delle belle”. lo ha dichiarato in cobìnferenza stampa il consigliere comunale   Andrea Asciuti che ha scelto di dimettersi dal gruppo Lega per approdare al gruppo misto.

” Ritenevo il mio capogruppo Federico Bussolin un amico, lui ha chiesto le mie dimissioni dal Consiglio comunale. Ho scelto di lasciare la Lega perché sono state molto forti le pressioni all’interno. Qualcuno, di cui non voglio fare il nome, mi ha detto ‘O ti dimetti o ti dobbiamo buttare fuori’ ha precisato Asciuti.

Che ha aggiunto: “se mi definiscono un ‘no vax’ io mi arrabbio, io sono un ‘free vax’. Le persone devono essere libere di decidere. Io sto facendo tamponi ogni 48 ore e, assicuro, è una sofferenza: il vaccino però non lo farò. Quando poi si chiariranno alcune cose se ne riparlerà in futuro. Io sono disponibile a dimettermi dal Consiglio comunale ma allora lo devono fare anche i ministri per il green pass”.

Asciuti ha anche precisato  a chi gli chiedeva se fosse in procinto di passare a Fratelli d’Italia) che al momento la cosa non è all’ordine del giorno “poi si vedrà” ha detto.

Secondo Asciuti c’è stato proprio un “cambiamento da parte della Lega, le mie posizioni erano vicine a Bagnai e Borghi” ha detto. Criticando la linea del partito anche sulle vicende urbanistiche: “a Firenze, ha poi spiegato, “la linea della Lega su Costa San Giorgio non è stata incisiva”.

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Covid, Giani: “siamo alla fine della 4a ondata”

Covid, Giani: “siamo alla fine della 4a ondata”

Ieri  in Toscana 207 nuovi casi di coronavirus  su 5.919 test . Giani:”è un segnale bellissimo. E’ il segnale che abbiamo superato la quarta ondata che aveva portato a 4.880 contagi nella settimana prima di Ferragosto”

“Abbiamo superato la quarta ondata che ci  aveva portato a 4.880 contagi nella settimana prima di Ferragosto:da 4 settimane è in progressiva discesa, e oggi siamo a  poco più di 200 contagi,  un segnale bellissimo”. Lo ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani

I nuovi casi Covid registrati in Toscana nelle 24 ore sono 207 su 5.919 test di cui 4.080 tamponi molecolari e 1.839 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 3,50% (9,6% sulle prime diagnosi).  Rispetto a ieri i nuovi positivi rilevati in un giorno sono più che dimezzati (erano stati 431) ma su un numero di esami di circa un terzo poiché il precedente rilevamento era stato su 17.607 test totali di cui 8.631 tamponi molecolari e 8.976 test rapidi, pertanto il tasso dei nuovi casi oggi risale (ieri era del 2,45%). ”  è anche nellera -ha aggiunto Giani- siamo nelle condizioni  condizioni di poter pensare ad una settimana questa di avere poco più di 2.000 contagi, meno della metà di quelli che avevamo un mese fa, e quindi nelle condizioni giuste per poter riaprire le scuole”.

“I vaccini – ha proseguito il presidente della Regione- ci portano ad essere secondi dopo la Lombardia come estensione della capacità vaccinale in prima dose, siamo ormai vicini al 78% della copertura vaccinale in prima dose ma progressivamente anche con la seconda dose, e quindi con le caratteristiche di raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissi, ovvero l’80% entro il 30 settembre”. Il governatore ha sottolineato che però ciò “non basta, dobbiamo ampliare il più possibile la vaccinazione, lo facciamo con iniziative come il camper” che gira per la regione per vaccinare i giovani o con “l’apertura senza prenotazioni nei nostri hub. Ora non dobbiamo mollare”.

Infine la teraza dose di vaccino. “Noi siaamo prontissimi anche più del Lazio” ha detto Giani. Che ha aggiunto “ancora non ci sono atti giuridici. Probabilmente il Lazio è vicino a Roma e quindi frequenta di più i ministeri e sa che è pronta la circolare. Io invece sono un modesto governatore di una regione esterna ai palazzi romani e quindi non ho ancora visto una circolare pubblicata sulla Gazzetta ufficiale, o che mi è stata trasmessa. Quando ce la trasmetteranno, la Toscana è pronta per la terza vaccinazione per i fragili”.

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Siena: Letta, per vaccini a sanitari si segua esempio Toscana

Siena: Letta, per vaccini a sanitari si segua esempio Toscana

Siena, vaccini: Letta,  “Sul tema del personale sanitario e la loro messa in sicurezza vaccinale si segua il modello Toscana”.

Così il segretario del Pd Enrico Letta a Siena in riferimento al ‘pugno duro’ annunciato nei giorni scorsi dalla Regione contro i sanitari che non si sono ancora vaccinati.

“Lo dico qui in Toscana, estendiamo ciò che ha fatto la Regione” ha detto Letta in occasione dell’inaugurazione di una sede a Siena per la campagna elettorale che lo vede candidato per le suppletive nel collegio Toscana 12.

“Siamo in una fase delicatissima della vita del Paese perche’ la ripartenza e’ davanti a noi. Vedo palpabile la fiducia delle persone e la ricerca di nuovi investimenti, dobbiamo far si’ che questa fiducia sia ben riposta. Lunedi’ riparte la scuola, un momento storico dopo tanta sofferenza e abbiamo davanti un anno in cui la scuola dovra’ essere in presenza perche’ non si puo’ tornare alla Dad. Il tema dell’estensione del green pass e’ legato alla possibilita’ che il nostro Paese riparta in sicurezza. E’ una condizione fondamentale per uscire dalla pandemia e fare oggi quello che e’ necessario, non possiamo permetterci per giochi politici di fermare il paese”. Cosi’ Enrico Letta, Segretario del Partito Democratico a Radio anch’io su Radio Rai 1.

“Salvini? Io non sono duro per partito preso o pregiudizio, lo sarei con chiunque tenesse quella posizione, lo sono anche con Fratelli d’Italia, strizzare l’occhio alla minoranza no vax del Paese. Il Paese- ha aggiunto – in grande maggioranza ha fiducia nelle vaccinazioni e nell’uso del green pass per ripartire e non può farsi fermare da una minoranza che non rispetta e non vuole regole”.

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