Maltempo, codice giallo per pioggia e temporali lungo costa e Maremma

Maltempo, codice giallo per pioggia e temporali lungo costa e Maremma

Una perturbazione atlantica, attualmente sul Mediterraneo occidentale, si muove verso est e domani, martedì 15 ottobre, interesserà anche la Toscana. La Sala operativa della protezione civile regionale ha emesso un codice giallo per pioggia e temporali con validità dalle ore 11 fino alle ore 22 di domani.

Le zone interessate dal codice giallo diramato dalla protezione civile regionale sono costa, Arcipelago, Garfagnana (bacino del Serchio), Lunigiana e zone meridionali (bacini Fiora, Albegna e Ombrone grossetano) e in generale le province di Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Siena.

Fino alla prima parte della giornata di domani sono previste piogge sparse di debole-moderata intensità sulle zone occidentali della regione, più frequenti sui rilievi; dal pomeriggio le precipitazioni tenderanno ad estendersi alle zone interne della regione, risultando più diffuse e assumendo localmente carattere di rovescio o temporale. Sarà possibile osservare fenomeni di forti colpi di vento, grandinate e frequenti fulminazioni.

Dettagli e consigli sui comportamenti da adottare si trovano all’interno della sezione “Allerta meteo” del sito della Regione Toscana, all’indirizzo www.regione.toscana.it/allertameteo.

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Maltempo, domani piogge e temporali nel nord della Toscana

Maltempo, domani piogge e temporali nel nord della Toscana

Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovesci e temporali, più frequenti sulle zone settentrionali della Toscana, sono previsti per domani, mercoledì 25 settembre. La causa va ricercata nel passaggio di una moderata perturbazione atlantica che potrà provocare anche occasionali grandinate e colpi di vento.

Ne dà notizia la Sala operativa unificata della Protezione civile regionale, che ha emesso un codice giallo a partire dalle 8 e fino alle 17 di domani per la Lunigiana, la Versilia, le Valli del Serchio e della Lima, nei territori delle province di Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia. Tempo più stabile, invece, per la giornata di oggi, martedì 24 settembre in tutta la regione.

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Giunta Toscana approva lavori in 172 alloggi Erp Lucca

Giunta Toscana approva lavori in 172 alloggi Erp Lucca

Via libera dalla Giunta regionale ad interventi di manutenzione straordinaria su 172 alloggi di edilizia popolare nella provincia di Lucca.

Con una delibera proposta dall’assessore alla casa, Vincenzo Ceccarelli, l’amministrazione regionale ha approvato il piano di interventi proposto dal Lode di Lucca per riutilizzare, sulla base di quanto previsto dalle norme regionali, i proventi della gestione e delle cessioni del patrimonio di edilizia pubblica del Lode. L’importo complessivo dei lavori autorizzati per i 172 alloggi è stimato in 2.776.478 euro.

Gli interventi, spiega la Regione, si concentreranno principalmente sul complesso di via Lenci a Viareggio: si tratta di 126 alloggi sui quali si andrà ad intervenire, per un valore di 2.070.000 euro. Il resto delle risorse (706.478 euro) saranno utilizzate per interventi in vari comuni della provincia lucchese.

“La legge regionale – spiega Ceccarelli – prevede un progressivo reinvestimento delle risorse derivate dalla gestione e dalla vendita degli alloggi popolari per interventi di manutenzione straordinaria, in modo da garantire interventi necessari per la sicurezza e la salubrità degli ambienti. Questi investimenti stanno avvenendo in tutta la Regione e sono gli stessi Lode a scegliere dove indirizzare le risorse a loro disposizione, sulla base di priorità legate alla conoscenza del territorio e delle sue esigenze”.

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Liberazione di Lucca: dal 1 settembre al 5 ottobre, un mese di eventi

Liberazione di Lucca: dal 1 settembre al 5 ottobre, un mese di eventi

Dal 1 settembre al 5 ottobre, Lucca celebra la Liberazione. L’amministrazione comunale organizza un mese di eventi, insieme alla Provincia di Lucca e con la collaborazione di Isrec sezione di Ponte a Moriano e l’associazione della Linea Gotica della Lucchesia. Dopo 75 anni si tornano a ricordare i momenti più duri dell’occupazione nazifascista ma con messaggi e linguaggi diversi.

“Incontri, presentazioni, proiezioni pubbliche, spettacoli: vogliamo abbracciare un pubblico molto vasto e raggiungere quante più persone possibili”, così commenta l’assessora Ilaria Vietina. Si inizia domenica 1 settembre ore 11 alla chiesa parrocchiale di Farneta per ricordare l’eccidio ad opera delle SS. Lunedì 2 ci sarà in Sala Maria Eletta Martini al Cred la presentazione del libro di Divo Stagi  “Il racconto di una vita”. Il 4 settembre alle 17, in via per Gattaiola 1219, verrà inaugurata una lapide in ricordo di Giovanni Bolcioni. Mentre il 5 settembre, giorno della Liberazione di Lucca, si terrà alle 17:30 nella Sala del consiglio comunale a Palazzo Santini, la commemorazione ufficiale dedicata  alla formazione partigiana Bonacchi.

Un evento importante sarà l’inaugurazione, sabato 21 alle 12, della Casa della memoria e della pace nel castello di Porta San Donato. Un luogo che, a detta dell’assessora Vietina, sarà “La casa di iniziative, mostre, assembee, uno spazio a disposizione della città e dei giovani, che ci permetterà di fare memoria ogni giorno con strumenti diversi”.

La chiusura dell’iniziativa vedrà due appuntamenti. Il 4 ottobre sarà presentato il progetto della Liberazione Route Italia nella Casa della memoria e della pace alle ore 18. Il 5 ottobre invece, alle 16, ci sarà il convegno storico sul passaggio del fronte militare nel 1944 nella zona della Brancoleria (salone Croce Verde di Brancoli).

Per leggere il programma completo, vistitare il seguente link.

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Banche, in Toscana primi venti di recessione

Banche, in Toscana primi venti di recessione

Diminuisce il credito alle imprese, crollo degli sportelli, sale la Cassa integrazione. Le richieste di Fisac Cgil Toscana al nuovo Governo in formazione: “Da Mps a Carige, svolga un ruolo attivo: per il sistema bancario toscano autunno decisivo, urge più attenzione a lavoratori, economia e cittadini. Fidi Toscana, servono scelte nette”.

“La nascita probabile del nuovo Governo troverà intatti i problemi del sistema del credito con le sue ricadute su lavoratori, risparmiatori, imprese. Le vicende tuttora aperte quali l’incertezza sulla privatizzazione di Mps in relazione alle intese con le autorità politiche ed economiche europee, le variabili legate alla ricapitalizzazione di Carige che impattano in modo importante sulla Toscana nord orientale e in specie le province di Massa e Lucca, i piani industriali annunciati dai più grandi gruppi, costituiscono importanti punti interrogativi, per l’Italia e per la Toscana. Chiediamo che il nuovo Governo svolga un ruolo attivo, non meramente notarile o propagandistico, in difesa di una infrastruttura decisiva per lo sviluppo economico del Paese come quella del credito”. E’ quanto riporta il comunicato stampa rilasciato da Fisac Cgil Toscana in merito alla possibile recessione che sta per colpire il sistema bancario della regione.

“Le principali aziende, a prescindere dai risultati finanziari positivi degli ultimi trimestri visto anche la dismissione dei crediti deteriorati a società specializzate, annunciano tagli ulteriori dei costi che hanno un unico riferimento: riduzione dei dipendenti, degli sportelli e dei servizi per i cittadini. In particolare – continua il comunicato – nella nostra regione in 10 anni si sono ridotti di un terzo i lavoratori e del 27% gli sportelli; questi ultimi si attestano nel 2019 a meno di 1850 (record negativo di sempre), lasciando intere comunità prive anche di semplici Atm (diminuiti in 3 anni del 5%), come denunciato nei mesi scorsi da questa Organizzazione.”

“Taglio selvaggio dei costi e aumento della redditività con politiche commerciali sempre più spinte, nessuna redistribuzione ai lavoratori, servizi ridotti alle fasce più marginali della popolazione; il tutto per sostenere la competizione con i colossi Fin Tech, che hanno fatto recente irruzione sul mercato e verso i quali serve, piuttosto, una politica di “contenimento” a partire da una fiscalità che si eserciti là dove si fanno i profitti. Una questione di carattere globale, che deve vedere unità di intenti almeno a livello di Ue, con buona pace dei sostenitori delle “piccole patrie sovrane”.”

“Se guardiamo alla Toscana, i venti di recessione annunciati pare abbiano già cominciato a spirare forte segnalati non solo dall’aumento della cassa integrazione, ma dal nuovo forte calo, evidenziatosi nei finanziamenti alle imprese, in contrazione dal maggio 2018 al maggio 2019 del 5,5,% (in valore assoluto oltre 2,7 miliardi di euro). Dopo il piccolo rimbalzo del biennio precedente torna a crollare il credito alle costruzioni (-11,6%) ed ai servizi (-8,1) mentre è stabile, e tornato sui livelli del 2015, quello all’industria in senso stretto con una flessione di artigianato e piccole imprese. Soffre quindi – conclude Fisac Cgil Toscana – l’economia tipica toscana, con un sistema delle garanzie e del credito in ripiegamento, quando ci sarebbe invece bisogno di una maggiore consapevolezza della fase da parte degli attori privati, e un rafforzamento degli strumenti di intervento pubblico, a partire – per la nostra regione – da Fidi Toscana per la quale, come sindacato, chiediamo da tempo scelte nette.”

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