🎧 Peppe Barra, l’intervista

🎧 Peppe Barra, l’intervista

Attore, cantante, da oltre cinquanta anni una delle voci più autorevoli del teatro e della canzone popolare napoletana, Peppe Barra ha presentato a Controradio il suo ultimo disco “Cipria e caffè”. L’intervista a cura di Raffaele Palumbo 🎧

Attore, cantante, personaggio straordinario, da oltre cinquanta anni è una delle voci più autorevoli del teatro e della canzone popolare napoletana. È un artista rispettato nel mondo, ambasciatore di una cultura che grazie a figure come la sua, continua a essere conosciuta, diffusa e salvaguardata nel tempo. Barra è uno sperimentatore, sin dai tempi della Nuova Compagnia di Canto Popolare, capace di conferire nuova linfa a testi musicali e teatrali antichi di centinaia di anni, così come stravolgere, facendole proprie, canzoni tradizionali e composizioni recenti.

“Cipria e Caffè”, è un disco doppio: la “Cipria” è un omaggio personale ma anche universale al Teatro, luogo nel quale è nato, cresciuto e si è evoluto l’artista, compiuto con canzoni che in molti casi provengono dal barocco, epoca spesso presente nei suoi spettacoli. La voce e l’interpretazione di Barra le rendono moderne nello spirito. E dall’altro lato il “Caffè”, la vena di sana follia che alimenta da sempre l’attività di Barra, curioso e determinato nel rileggere in maniera provocatoria e “acida” alcune fra le canzoni tradizionali più note. Da segnalare due featuring diametralmente opposti. Quello con La Niña, nome d’arte di Carola Moccia, astro nascente da milioni di visualizzazioni e streaming di ogni suo brano pubblicato, che per Barra scrive “A Città d’e Sante” in cui due generazioni in apparenza distanti si uniscono in un eclettismo che sa di Medio Oriente e di vicoli napoletani. E poi Tosca, splendida voce assieme a Peppe in “Se ce stesse na parola” di Mario Tronco, un miracolo di soave intensità e classe.
Il disco vede la produzione artistica di Mario Conte e Paolo Del Vecchio, preziosi collaboratori di Barra sia in studio che sul palco.

PEPPE BARRA – CIPRIA E CAFFÈ

TRACKLIST

Disco 1

1. PROCIDANA
2. VURRIA ADDEVENTARE SURICILLO
3. VULUMBRRELLA
4. RICCIULINA
5. LA CIORTA
6. ‘O MATRIMONIO D’O GUARRACINO
7. SO LI SORBE

Disco 2

1. NEVE
2. VINT’ANNE
3. ‘A CITTA’ D’E SANTE feat LA NIÑA
4. SE CE STESSE NA PAROLA feat TOSCA
5. MA L’ AMORE NO
6. PAPAVERI E PAPERE

GUARDA il Video di “Procidana” brano contenuto nell’album:

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Una storia di persone: Raffaele Palumbo racconta la comunità di Ponte a Greve e la ‘loro’ Coop

Una storia di persone: Raffaele Palumbo racconta la comunità di Ponte a Greve e la ‘loro’ Coop

Presentato oggi a Firenze il volume di Raffaele Palumbo che, a partire dalle reazioni all’incendio del supermercato, delinea una comunità che si è raccolta intorno a Unicoop Firenze

Un viaggio che prende spunto dalla mole di messaggi di solidarietà e vicinanza arrivati alla cooperativa a giugno 2021 per arrivare a delineare una comunità per cui la Coop di Ponte a Greve non è solo un posto dove si va a fare la spesa, ma dove si va anche a fare la spesa.
Il libro Una storia di persone, di Raffaele Palumbo  è stato presentato alla stampa questa mattina presso la sede di Unicoop Firenza alla presenza dell’autore, di Daniela Mori, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze e di Bruno Mari, vicepresidente Giunti.

Il 3 giugno 2021 il centro commerciale di Ponte a Greve, tra Firenze e Scandicci, prende fuoco. L’evacuazione è impeccabile, dura otto minuti e nessuno subisce alcun danno. Eppure dal giorno dopo Unicoop Firenze inizia a essere subissata da messaggi di solidarietà, di vicinanza, di vero e proprio cordoglio. Perché una reazione emotiva così potente e corale, durata settimane? Per rispondere a questa domanda,  Raffaele Palumbo ha intrapreso un viaggio, durato mesi, sulla linea T1 della tranvia. Per condurre un’inchiesta all’americana e ricostruire la fitta rete di relazioni che la Coop è riuscita a intessere in questi anni con numerose realtà territoriali. Facendo alla fine del centro di Ponte a Greve un hub di socialità, prima ancora che un centro commerciale. Non solo un posto dove si va a fare la spesa, ma dove si va anche a fare la spesa. L’incendio ha disvelato una comunità che nel corso degli anni ha trasformato Ponte a Greve da potenziale nonluogo a un vero e proprio iperluogo, agorà contemporanea della nostra socialità.

“Questo libro nasce dalla volontà di fermare nella memoria, e niente meglio delle pagine scritte può farlo, un evento tragico e a suo modo foriero di opportunità, che ha coinvolto non solo la nostra impresa ma una comunità intera. Tragico perché un incendio come quello che ha interessato il centro commerciale di Ponte a Greve ha avuto per Unicoop Firenze ricadute economiche negative e ha complicato la vita di molti cittadini. Ma, come tutti i grandi eventi critici, come racconta Raffaele Palumbo, anche l’incendio di Ponte a Greve ha offerto un’opportunità, quella di convogliare gli attori che operano sul territorio intorno all’obiettivo comune di ripartire e rendere ancora più funzionale e attrattivo questo luogo. Ci ha dato insomma la possibilità di ripensarci e proiettarci avanti nel tempo, rinsaldando vecchi legami e allacciandone di nuovi, per creare comunità. Queste pagine, inoltre, rispondono anche all’esigenza di dire grazie alle tante persone che hanno contribuito a far sì che l’incendio danneggiasse solo le cose, a mettere al sicuro le persone e a tutti i soci e clienti che ci hanno fatto sentire la loro vicinanza nei mesi passati e ci hanno accompagnato in questo viaggio verso il nuovo Ponte a greve” afferma Daniela Mori, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze.

“Giunti ha aderito con entusiasmo all’idea di Unicoop Firenze di realizzare questo piccolo e prezioso libro. L’attenta analisi di Raffaele Palumbo rispetto ai tantissimi messaggi di solidarietà arrivati dalla comunità dopo l’incendio svela come Ponte a Greve non sia in realtà un luogo asettico ma un importante centro di aggregazione, non semplicemente un hub del cibo, ma la sede di eventi culturali e di scambi giornalieri di vita. Solidarietà, aggregazione, legame con il territorio, cultura, innovazione, ecco gli spunti che troverete in questo libro!” afferma Bruno Mari, vicepresidente Giunti.

Il nuovo punto vendita Coop.Fi di Ponte a Greve, con tante innovazioni e molti servizi aggiuntivi, aprirà giovedì 31 marzo. Il negozio provvisorio “sotto il tendone” chiuderà da mercoledì 30 marzo compreso.

Dove trovare il libro
Una Storia di Persone verrà donato all’apertura del punto vendita di Ponte a Greve. È inoltre disponibile nelle librerie Giunti al Punto e ordinabile su tutti gli store on line. Si trova inoltre nei Coop.Fi e su Prenotalibro – https://prenotalibro.piuscelta.it/

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🎧 Meravigliamoci! L’estate della cultura a Scandicci Open City

🎧 Meravigliamoci! L’estate della cultura a Scandicci Open City

Si chiama Meravigliamoci! l’edizione 2021 di Scandicci Open City. Teatro, musica, danza, circo contemporaneo, poesia, talk. Dal 24 giugno al 26 settembre.

Meravigliamoci! Tre mesi all’insegna della cultura a Scandicci. 26 le realtà culturali coinvolte, 140 gli eventi in 30 luoghi diversi, tra spazi pubblici e privati. Promossi dal Comune di Scandicci, con il sostegno di Unicoop Firenze, gli eventi saranno diffusi sul territorio scandiccese. E’ l’edizione 2021 di Scandicci Open City.

Tra le iniziative in evidenza segnaliamo il gemellaggio al Premio Tenco al Florence Folks Festival – Tuscany Edition che ospita Morgan, Bobby Solo e Michela Giraud. Gli appuntamenti al parco di Poggio Valicaia con il Germogli Festival e il Cinema nel bosco.

L’appuntamento ormai tradizionale con il Festival dell’economia e della spiritualità con Moni Ovadia e Marco Guzzi. E poi Ginevra Di Marco e Gaia Nanni con il loro spettacolo dedicato alle “Donne guerriere”, il tributo a Dino Campana alla Scuola superiore della Magistratura a Castelpulci, gli spettacoli all’Istituto penitenziario di Sollicciano.

Il 19 luglio alle 21:00 tornano Daniela Morozzi e Raffaele Palumbo, con “Si fa d’esatate”, al Pomario del Castello dell’Acciaiolo ad ingresso libero. Diretta video sui canali social di Controradio.

Per l’Assessora alla cultura del Comune di Scandicci Claudia Sereni, “Scandicci Open City 2021 trasforma la città in un grande palcoscenico diffuso, permettendo così alla cultura e allo spettacolo dal vivo di qualità di penetrare nel territorio e offrire al grande pubblico un’ampia scelta di esperienze in cui protagonista sarà la meraviglia, quello speciale sentimento in grado di stupire e far sognare un futuro collettivo  pieno di emozioni e di nuovi desideri”.

“La promozione della cultura è parte integrante delle finalità della nostra cooperativa” – ha detto il responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze Claudio Vanni.

Informazioni, programma completo, prenotazioni, orari e app web su www.scandicciopencity.it

In Podcast puoi ascoltare l’intervista con l’Assessora alla cultura del Comune di Scandicci Claudia Sereni e con il responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze Claudio Vanni.

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Primo Maggio su Controradio: speciale in diretta “Che fine ha fatto il lavoro?”

Primo Maggio su Controradio: speciale in diretta “Che fine ha fatto il lavoro?”

Primo Maggio 2021. Se la tua azienda delocalizza, sei un lavoratore in mobilità; se lavori 60 ore a settimana correndo come un razzo, sei un rider; se sei costretto a fare dieci lavori insieme, allora sei flessibile; se lavori a casa tra figli e Dad, sei in smart working. E se dietro c’è la fregatura, c’è modo di dirlo in inglese! Che fine ha fatto il lavoro e come la gestione del Covid l’ha cambiato, interrotto, distorto?

Sabato, dalle 10:30 alle 12:30 sulle FM di Controradio e sui social:  SPECIALE PRIMO MAGGIO.

Con Domenico Guarino e Raffaele Palumbo: interviste, approfondimenti, dirette, testimonianze e un focus sulla vicenda della Bekaert.

Sabato Primo maggio, alle 10:30 ti aspettiamo su Controradio.

Alcune delle iniziative in programma in Toscana:

“L’Italia si cura con il lavoro”: è lo slogan che quest’anno è stato scelto da Cgil, Cisl e Uil per celebrare il Primo Maggio, la Festa dei lavoratori e delle lavoratrici. Il Covid ancora non è stato sconfitto e le conseguenti restrizioni non permettono di celebrare il Primo Maggio nelle modalità tradizionali ma, in questo contesto, Cgil, Cisl, Uil Toscana hanno comunque deciso di tenere viva questa festa, nel rispetto delle normative anti Covid, con la presenza dei tre segretari generali – accompagnati da presìdi unitari – in tre luoghi simbolo del lavoro nella regione. Dalida Angelini, segretaria generale di Cgil Toscana, sarà alle ore 10 davanti all’ospedale San Luca di Lucca (entrata principale in via Lippi Francesconi 556). Riccardo Cerza, segretario generale di Cisl Toscana, sarà alle ore 10 davanti alle acciaierie di Piombino (ingresso della fabbrica Jsw in Largo Caduti sul lavoro, presso il presidio permanente dei lavoratori alla portineria). Annalisa Nocentini, segretaria generale di Uil Toscana, sarà alle 10 davanti al magazzino Amazon Logistics in via Baldanzese a Calenzano, per ribadire il no ad ogni tipo di vecchio e nuovo sfruttamento sul lavoro.

Si Cobas organizza a Prato: “1° maggio alla Texprint”, al presidio dei lavoratori che da tre mesi va avanti davanti ai cancelli della fabbrica. Inizio la mattina alle 11. “Un Primo Maggio – viene spiegato –  in sostegno a chi ha perso il lavoro per aver rivendicato il diritto alla giornata di otto ore”.

Come sindacati di ba­se Cub, Usb, Usi e Cobas, insieme alle organizzazioni politi­che e ai partiti del­la sinistra fiorenti­na il Pr­imo Maggio a Firenze verrà celebrato  in Piazza della San­tissima Annunziata. “Abbiamo scelto Piazza della Santissima Annuziata perché molto ampia e capace di garantire tra i part­ecipanti un distanzi­amento corretto e ne­cessario a tutelare tutte/i dal Covid”, dicono gli organizzatori.

La piazza sarà addob­bata con bandiere e striscioni; si alter­neranno una serie di interventi di realtà lavorative e sulla crisi economica soc­iale, inoltre ci sar­anno dentro la piazza alcuni spettacoli e stacchi musicali autogestiti. Tutto ne­lla sicurezza e nel rispetto delle norme anti-Covid previste.

BICICLETTATA POPOLARE DEL PRIMO MAGGIO
20 km in bicicletta per ribadire che Ambiente, Salute e Lavoro sono Beni Comuni e non merce da scambiare in cambio di profitto!

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Cultura, Sacchi: tamponi dallo Stato per riaprire

Cultura, Sacchi: tamponi dallo Stato per riaprire

Per ripartire con il pubblico in presenza ci voglio due tamponi a settimana, come in Gran Bretagna. Così l’Assessore alla cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi. D’accordo Bellucci (Nozze di Figaro).

Nel Podcast l’intervista all’Assessore alla cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi. e ad Alessandro Bellucci delle Nozze di Figaro, a cura di Raffaele Palumbo.

Fanno discutere le dichiarazioni del Ministro della cultura Dario Franceschini. Riguardano le riapertura, la ripartenza di uno dei settori che ha sofferto di più dall’inizio della pandemia. Quello della cultura, degli spettacoli, dei concerti, dell’intrattenimento. In particolare, al CTS (Comitato tecnico scientifico), Franceschini ha proposto di riaprire in zona gialla con più pubblico e di permettere alle regioni di sperimentare all’aperto eventi con più spettatori.

Già, ma come? La variabile che pesa su tutto è quella dei costi (e di chi li sostiene). A tutti è parso subito irrealistico riaprire con percentuali di pubblico paganti così esigue da rendere la cosa infattibile. E allora bisogna provare a fare altro e a farlo all’aperto. L’espressione del ministro “permettere alle regioni di sperimentare all’aperto eventi con più spettatori”, apre ovviamente molti scenari.

A proposito di sperimentazioni, abbiamo parlato da subito della vicenda catalana e di Barcellona in particolare. L’ormai famoso concerto al Palau de Saint Jordi con cinquemila persone con la mascherina ma senza distanziamento e con zero contagi, è stato sulla bocca di tutti gli operatori del settore per giorni. Che, dopo un primo momento di fascinazione ora lo giudicano come tale, ovvero “solo un esperimento”. Come ci detto Alessandro Bellucci delle Nozze di Figaro.

La domanda è sempre la stessa: i tamponi all’ingresso, da chi vengono pagati? Dal pubblico, con un ricarico sui biglietti che già hanno spesso un costo ragguardevole? Dagli operatori, che già devono confrontarsi con un dimezzamento (almeno) del pubblico. L’Assessore alla cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi fa sua l’esperienza britannica. Lo Stato fornisce – sotto forma di “bonus cultura” – due tamponi settimanali a chi ne fa richiesta per partecipare alla vita culturale. Una proposta, quella impugnata dall’Assessore Sacchi, che sembra possa mettere d’accordo tutti.

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