Reddito di cittadinanza: 4 denunciati per false dichiarazioni nel senese

Reddito di cittadinanza: 4 denunciati per false dichiarazioni nel senese

Proseguono i controlli sugli aventi diritto al reddito di cittadinanza. Durante una recente indagine svolta dai carabinieri sono stati scoperti e denunciati ad Asciano, un comune in provincia di Siena, quattro percettori di reddito di cittadinanza (Rdc), tutti residenti in quel comune, senza averne diritto.

La scoperta è stata fatta dai carabinieri dell’arma durante un’indagine svolta in collaborazione con i militari del Nucleo presso l’Ispettorato del lavoro di Siena per verificare l’attendibilità delle dichiarazioni che i soggetti avevano rilasciato per ottenere il sostegno economico. A questo proposito va ricordato che i cittadini stranieri per poter ricevere il reddito di cittadinanza devono compilare un autocertificazione che affermi che sono in possesso del permesso di soggiorno in Italia di lungo periodo o della residenza in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due continuativi.

Dai controlli incrociati, i carabinieri di Asciano hanno constatato che questi denunciati hanno prodotto autocertificazioni verosimilmente false. Infatti, in realtà gli interessati sono rimasti per diverso tempo irreperibili sul territorio nazionale. In seguito a quanto emerso dalle indagini i quattro, secondo quanto previsto dalla normativa, decaduti dal beneficio con efficacia retroattiva, dovranno quindi  restituire quanto indebitamente percepito per un totale complessivo pari a circa 25.000 euro.

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Pistoia, frode Reddito di Cittadinanza: denunciate 50 persone. Coinvolti anche trafficanti di droga

Pistoia, frode Reddito di Cittadinanza: denunciate 50 persone. Coinvolti anche trafficanti di droga

La Guardia di Finanza ha individuato e denunciato a Pistoia 50 persone per aver indebitamente percepito il reddito di cittadinanza, per un importo complessivo pari a 406.553 euro.

Tra i denunciati dalla Guardia di Finanza di Pistoia per aver ricevuto indebitamente il Reddito di Cittadinanza ci sono gran parte dei membri di una banda di spacciatori e un soggetto sotto misure cautelari per i gravissimi reati connessi allo sfruttamento della prostituzione minorile nonché alla tratta e commercio di schiavi. L’indagine, diretta dalla procura di Pistoia e condotta dalle Fiamme gialle, ha verificato la regolarità dei requisiti dei richiedenti. Vagliate in particolare le autodichiarazioni. In totale sono state controllate 3.300 posizioni.

La Guardia di Finanza spiega che i denunciati hanno omesso di dichiarare, sia in fase di presentazione della domanda, sia durante la percezione del beneficio, di essere destinatari di misure cautelari o di avere nel proprio nucleo familiare un componente sottoposto a misura cautelare. Tra le posizioni scoperte, c’è, appunto, quella “di un gruppo criminale di persone, accomunate dal fatto di essere destinatarie della medesima ordinanza di custodia cautelare in materia di traffico di stupefacenti” e “risultate in gran parte percepire illegittimamente il reddito di cittadinanza”.

Inoltre è stato scoperto un soggetto che aveva ingannato il giudice con una falsa dichiarazione mentre era sottoposto a misure cautelari, un nucleo familiare che, sfruttando alcune criticità nelle procedure anagrafiche dei comuni di nascita e residenza, è riuscito ad ottenere due volte il reddito di cittadinanza per le stesse persone, e anche due famiglie, per un totale di sette persone, che hanno percepito quasi 30.000 euro cadauno.

 

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Reddito di cittadinanza illecitamente percepito, 266 denunciati in Toscana

Reddito di cittadinanza illecitamente percepito, 266 denunciati in Toscana

Firenze, nel 2020 in Toscana sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria 266 soggetti per reddito di cittadinanza illecitamente percepito, per un valore stimato degli illeciti di circa 1,6 milioni di euro.

Questo quanto è stato reso noto oggi dal comando regionale della Guardia di Finanza, in merito al contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, campo nel quale rientrano appunto gli abusi per il reddito di cittadinanza, e nel quale in un anno sono stati 680 gli interventi, 187 le deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la magistratura ordinaria, e 47 le deleghe svolte con la Corte dei Conti.

Nell’ambito della spesa sanitaria e previdenziale, la GdF ha eseguito 53 interventi, e segnalato all’Autorità giudiziaria 13 persone, accertando una frode per circa 2 milioni di euro, all’esito di un monitoraggio su erogazioni per oltre 4,6 mln, selezionate a seguito di specifiche analisi di rischio.

Sono state scoperte indebite percezioni e richieste di contributi nel settore della Pac e della politica comune della Pesca per circa 2 mln. Nell’ambito delle attività svolte a tutela della spesa pubblica sono stati eseguiti complessivamente sequestri per circa 3 mln e confische per oltre 4 mln.

Infine in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pa sono stati denunciati 54 soggetti con provvedimenti cautelari eseguiti per oltre 4,5 mln.

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Reddito di cittadinanza: 17 ‘furbi’ a Arezzo, anche persone agli arresti

Reddito di cittadinanza: 17 ‘furbi’ a Arezzo, anche persone agli arresti

Scambio informativo con tribunale e Inps. 17 persone hanno hanno percepito il reddito di cittadinanza pur non avendone diritto

Le Fiamme Gialle di Arezzo in collaborazione con l’Inps hanno scoperto 17 persone che hanno percepito il reddito di cittadinanza pur non avendone diritto. La concessione del sostegno è preclusa a coloro che risultano destinatari di misure cautelari personali. Ed è proprio partendo da questo requisito che con uno scambio informativo con il tribunale hanno “passato al setaccio” le posizioni di coloro che risultavano sottoposti a misure cautelari personali, anche a seguito di convalida di arresto o del fermo.

Ben 17 i soggetti finora individuati che risultano aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza, per un ammontare di circa 100.000 euro. Su tratta per lo più di soggetti coinvolti in reati di traffico e spaccio di stupefacenti. Inoltre vi è anche chi si è “dimenticato” di dichiarare il possesso di alcuni immobili (in un caso, addirittura cinque appartamenti), o chi, pur avendo acquistato un’autovettura del valore di 38.000 euro, ha pensato bene di richiedere comunque il contributo.

Infine, vi sono alcuni che, pur di incrementare il reddito hanno dichiarato falsamente di aver sottoscritto un contratto di locazione, che consente di incrementare la quota fino a un massimo di 3.360 euro annui. Tutti gli indebiti percettori sono stati segnalati all’Inps per la sospensione e la revoca, oltre che per il recupero del beneficio economico, nonché denunciati all’Autorità Giudiziaria, per aver fornito dichiarazioni false o per aver omesso di comunicare informazioni necessarie in sede di richiesta del Reddito di cittadinanza.

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