Coronavirus in Toscana: 382 nuovi casi, i decessi sono 15

Coronavirus in Toscana: 382 nuovi casi, i decessi sono 15

Coronavirus in Toscana: 382 nuovi casi con età media di 37 anni. I decessi registrati oggi sono 15.

Sono 237.151 i casi di positività al coronavirus in Toscana, 382 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,3% e raggiungono quota 216.579 (91,3% dei casi totali)

Oggi sono stati eseguiti 6.947 tamponi molecolari e 2.103 tamponi antigenici rapidi, di questi il 4,2% è risultato positivo. Sono invece 3.821 i soggetti testati oggi, di cui il 10% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 14.031, -1,7% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.031 (14 in più rispetto a ieri), di cui 178 in terapia intensiva (3 in più).

L’età media dei 382 nuovi positivi al coronavirus in Toscana è di 37 anni circa (28% ha meno di 20 anni, 24% tra 20 e 39 anni, 31% tra 40 e 59 anni, 15% tra 60 e 79 anni, 2% ha 80 anni o più). Sono 65.227 i casi complessivi ad oggi a Firenze (103 in più rispetto a ieri), 21.815 a Prato (58 in più), 22.351 a Pistoia (53 in più), 13.092 a Massa (14 in più), 24.196 a Lucca (29 in più), 28.731 a Pisa (17 in più), 17.172 a Livorno (20 in più), 22.136 ad Arezzo (53 in più), 13.363 a Siena (19 in più), 8.513 a Grosseto (16 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

La Toscana si trova al 12° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 6.465 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 7.019 per 100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 8.520 casi per 100.000 abitanti, Pistoia con 7.686, Pisa con 6.899, la più bassa Grosseto con 3.895.

Le persone ricoverate sono complessivamente 1.031 (14 in più rispetto a ieri, più 1,4%), 178 in terapia intensiva (3 in più rispetto a ieri, più 1,7%). Le persone complessivamente guarite sono 216.579 (607 in più rispetto a ieri, più 0,3%): 0 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 216.579 (607 in più rispetto a ieri, più 0,3%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Le persone decedute sono: 4 a Firenze, 2 a Prato, 1 a Lucca, 1 a Pisa, 5 a Arezzo, 2 a Siena. Sono 6.541 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 2.124 a Firenze, 567 a Prato, 603 a Pistoia, 518 a Massa Carrara, 647 a Lucca, 683 a Pisa, 408 a Livorno, 438 ad Arezzo, 298 a Siena, 167 a Grosseto, 88 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 178,3 x100.000 residenti contro il 209,5 per 100.000 della media italiana (12° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (272,9), Prato (221,4) e Firenze (215,4 ), il più basso a Grosseto (76,4).

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Vaccini anti Covid: al via oggi per over 40 in Toscana

Vaccini anti Covid: al via oggi per over 40 in Toscana

Vaccini anticovid in Toscana: per le somministrazioni nelle farmacie e dai medici di base “questa sarà la settimana decisiva per gli accordi”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, ieri a Pistoia per l’inaugurazione di un nuovo hub vaccinale. Per le prenotazioni si aprono le agende per gli over 40. Oggi al via per i nati nel 1972-1973, domani toccherà ai 1974-1975 e così via fino a venerdì quando si arriverà ai nati nel 1980-1981. Per domani atteso in Toscana il Commissario straordinario Figliuolo.

“Nel momento in cui raggiungiamo quella cifra che a mio giudizio sta tra i 30 mila e i 35 mila vaccini al giorno abbiamo raggiunto un momento importante per assicurare l’immunità di gregge entro settembre. Se arrivano i vaccini che ci consentono proprio da un punto di vista delle forniture di avere più materiale a disposizione sono aperto a considerare soluzioni da un lato nei luoghi di lavoro e dall’altro a sperimentare quello che può accadere in località balneari dove la necessità di favorire il turismo è un obiettivo fondamentale”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, rispondendo ai giornalisti, a margine di una cerimonia ieri a Viareggio (Lucca), che gli chiedevano sull’eventualità di vaccinare nelle località turistiche.

“Però ripeto la condizione è che abbiamo più vaccini, perchè quelli che ci arrivano ora sono necessari per coprire le esigenze di una popolazione che dei 30 mila vaccini al giorno ne
fa la condizione essenziale per arrivare ad avere l’immunità di gregge a settembre – ha ripreso il governatore. Ne parlerò con il generale Figliuolo che martedì verrà in Toscana”.

Alla domanda sull’appello fatto nei giorni scorsi alle Regioni che hanno Astrazenaca in standby a fornirlo alla Toscana il presidente ha risposto:

“Ne ho parlato ieri al telefono con il generale Figliuolo, mi detto che noi siamo tra le liste di quelle Regioni ‘virtuose’ che proprio per la maturità della nostra popolazione hanno dimostrato di essere indifferenti e non resistenti al vaccino Astrazeneca e visto che quando facciamo queste riunioni c’è sempre qualche presidente che dice ‘noi non lo vogliamo, perchè le persone da noi non lo accettano, mandateci Pfitzer’ quindi anche il generale Figiuolo sta prendendo in considerazione per l’interesse nazionale ad ampliare la vaccinazione di massa a dare delle dosi, che possono essere dosi in più, a quelle regioni dove invece Astrazeneca viene correntemente somministrato senza resistenze da parte della popolazione. Saremo tra quelle regioni che hanno una condizione naturale di priorità e spero che con queste dosi raggiungiamo quel livello che dicevo prima e quindi si possa considerare una possibilità di dare anche a coloro che vengono il vaccino”.

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Coronavirus in Toscana: 506 nuovi positivi; 8 i decessi

Coronavirus in Toscana: 506 nuovi positivi; 8 i decessi

Coronavirus in Toscana, 506 nuovi positivi con età media di 40 anni; 8 i decessi. Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono 1.017, di cui 175 in terapia intensiva.

Sono 236.769 i casi di positività al coronavirus in Toscana, 506 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,4% e raggiungono quota 215.972 (91,2% dei casi totali).

Oggi sono stati eseguiti 12.561 tamponi molecolari e 7.552 tamponi antigenici rapidi, di questi il 2,5% è risultato positivo. Sono invece 8.193 i soggetti testati oggi, di cui il 6,2% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 14.271, -1,8% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.017, 47 in meno rispetto a ieri, di cui 175 in terapia intensiva, 5 in meno.

L’età media dei 506 nuovi positivi al coronavirus in Toscana è di 40 anni circa (24% ha meno di 20 anni, 23% tra 20 e 39 anni, 33% tra 40 e 59 anni, 17% tra 60 e 79 anni, 3% ha 80 anni o più). Sono 65.124 i casi complessivi ad oggi a Firenze (162 in più rispetto a ieri), 21.757 a Prato (53 in più), 22.298 a Pistoia (48 in più), 13.078 a Massa (15 in più), 24.167 a Lucca (28 in più), 28.714 a Pisa (32 in più), 17.152 a Livorno (17 in più), 22.083 ad Arezzo (75 in più), 13.344 a Siena (40 in più), 8.497 a Grosseto (36 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

La Toscana si trova al 13° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 6.454 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 7.009 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 8.497 casi x100.000 abitanti, Pistoia con 7.667, Pisa con 6.895, la più bassa Grosseto con 3.888.

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 1.017 (47 in meno rispetto a ieri, meno 4,4%), 175 in terapia intensiva (5 in meno rispetto a ieri, meno 2,8%).
Le persone complessivamente guarite sono 215.972 (758 in più rispetto a ieri, più 0,4%): 0 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 215.972 (758 in più rispetto a ieri, più 0,4%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Oggi si registrano 8 nuovi decessi: 5 uomini e 3 donne con un’età media di 77,8 anni. Le persone decedute sono: 3 a Firenze, 1 a Pistoia, 4 a Arezzo. Sono 6.526 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 2.120 a Firenze, 565 a Prato, 603 a Pistoia, 518 a Massa Carrara, 646 a Lucca, 682 a Pisa, 408 a Livorno, 433 ad Arezzo, 296 a Siena, 167 a Grosseto, 88 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 177,9 x100.000 residenti contro il 209,4 x100.000 della media italiana (12° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (272,9 x100.000), Prato (220,7 x100.000) e Firenze (215,0 x100.000), il più basso a Grosseto (76,4 x100.000).

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Per Giani la Toscana raggiungerà immunità di gregge a fine settembre

Per Giani la Toscana raggiungerà immunità di gregge a fine settembre

Per il Presidente della Regione Eugenio Giani la Toscana raggiungerà l’immunità gregge entro fine settembre. Giani: “Obiettivo è 35.000 somministrazioni al giorno”.

Questa mattina, domenica 16 maggio, il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani si trovava a Pistoia per l’inaugurazione del nuovo polo vaccinale di San Biagio. Per l’occasione ha ribadito gli obiettivi di breve e medio termine della campagna vaccinale e la data realistica in cui si raggiungerà l’immunità di gregge nella regione.

Il Presidente della Regione ha detto che la Toscana “in questo momento siamo a 30.000 vaccinazioni al giorno e l’obiettivo è quello di arrivare a 35.000 e potenzialmente anche a delle punte di 40.000”.

Per quanto riguarda l’obiettivo dell’immunità di gregge, Giani ha detto: “Quando noi vedremo il virus che potenzialmente si propone in condizioni geo-climatiche favorevoli, cioè il mese di ottobre, noi dobbiamo avere l’immunità di gregge. Questo significa che per il 30 di settembre su 3,6 milioni di toscani, almeno 2,7 milioni devono essere immunizzati”.

“Per farlo – ha concluso Giani – raddoppiamo i vaccini, prima e seconda dose, a parte J&J. Noi dobbiamo arrivare a cinque milioni di vaccinazioni. Oggi siamo a un milione e 650 mila vaccinazioni fatte e quindi, per raggiungere quell’obbiettivo, la media deve essere di 30 mila al giorno e considerando che ci sarà agosto in cui la vaccinazione cala, noi ci proponiamo di arrivare in mesi come questo a 35 mila al giorno, possibilmente anche qualcosa di più al giorno”.

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Toscana tra le prime regioni per uso monoclonali

Toscana tra le prime regioni per uso monoclonali

La Toscana è la terza Regione italiana per utilizzo degli anticorpi monoclonali nella cura dei pazienti Covid. E’ quanto emerge dal monitoraggio settimanale effettuato da Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco.

Attualmente i pazienti Covid trattati con il farmaco monoclonale sono 619. Le prime 1.080 fiale di anticorpi monoclonali sono arrivate in Toscana tra il 22 e il 23 marzo scorso. L’approvvigionamento avviene ora a cadenza bisettimanale con quantità più che sufficienti.
Questo tipo di farmaco è progettato per legarsi alla proteina spike di Sars-Cov-2, in modo da impedire al virus di penetrare nelle cellule dell’organismo. Può essere utilizzato solo in ospedale e su pazienti lievi o paucisintomatici.

“Questi risultati sono frutto di un importante lavoro di squadra – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani -. I professionisti di tutte le nostre Aziende sanitarie e ospedaliero universitarie sono impegnati in prima linea nella cura  e  assistenza dei pazienti Covid. La possibilità di utilizzare questi farmaci ci lascia ben sperare. Anche la nostra Regione è fortemente impegnata nello sviluppo degli anticorpi monoclonali con Toscana Life Sciences e con il gruppo di giovani ricercatori, guidati dallo scienziato Rino Rappuoli. Quando sarà finita la fase di sperimentazione, anche noi saremo in grado di produrlo e di utilizzarlo. Spero, al più tardi, entro l’Estate. La cura della malattia al suo esordio può contribuire a salvare molte vite umane e a contenere la diffusione del virus. Gli anticorpi monoclonali sono la prima vera medicina contro il Covid”.

“Il fatto che la Toscana sia tra le prime in Italia per utilizzo degli anticorpi monoclonali dimostra quanto funzioni l’integrazione tra la rete territoriale, dove le usca o i medici di medicina generale intercettano il paziente Covid, e gli ospedali dove il paziente viene indirizzato per la somministrazione del farmaco – afferma l’assessore alla sanità, Simone Bezzini -. L’utilizzo di questa terapia funziona se esiste uno stretto collegamento tra ospedale e territorio, in quanto nella maggior parte dei casi si tratta di pazienti situati presso il proprio domicilio. Questo è frutto di uno straordinario lavoro di squadra tra professionisti del nostro sistema sanitario”.

La maggior parte di questi pazienti si trova in isolamento domiciliare. Sono, quindi, le squadre usca (unità speciali di continuità assistenziale) e i medici di medicina generale a intercettare i pazienti per il trattamento. Tramite apposita scheda di pre-arruolamento, predisposta dalla Regione Toscana sulla base delle indicazioni Aifa, i pazienti vengono individuati e indirizzati ai centri specialistici più vicini per il trattamento.

A oggi sono stati individuati 33 centri prescrittori specialistici distribuiti su tutto il territorio regionale e la quantità di farmaco destinato all’Italia è più che soddisfacente per coprire i fabbisogni di tutte le Regioni.

“La Toscana ha chiesto ad Aifa un ampliamento dei criteri di eleggibilità dei pazienti candidati al trattamento con anticorpi monoclonali, in modo da utilizzare questo farmaco in un numero più elevato di assistiti. Questa richiesta è al vaglio della commissione tecnico scientifica di Aifa”, conclude Francesco Attanasio delle Politiche del Farmaco della Regione Toscana.

 

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