Vaccini in Toscana: aprono prenotazioni nati 1968-1969

Vaccini in Toscana: aprono prenotazioni nati 1968-1969

Domani al via 50-51enni, da prossima settimana si passa ai vaccini per le persone 40enni

Aprirà oggi alle ore 16 la finestra per le prenotazioni sul portale regionale dei vaccini per i nati nel 1968-1969: i 53 e i 52enni potranno prenotare nei centri vaccinali prescelti sul portale. Lo annuncia la Regione Toscana. Invece domani, sabato 15 maggio, sarà il turno dei nati negli anni 1970 e 1971 che potranno prenotare la somministrazione del vaccino anti Covid. Con quest’ultimo biennio anagrafico (1970 e 1971) in prenotazione da domani, l’intera fascia anagrafica degli over 50 sarà a pieno regime. Con le medesime modalità di prenotazione per due classi di età per volta, conclude la Regione, a partire dalla prossima settimana si apriranno le agende per gli over 40, in relazione alla disponibilità di vaccini attesi nei mesi di giugno e luglio.

Prosegue la campagna vaccinale in Toscana per le persone 50 enni con le persone nate nel 1968-1969. Giovedì 13 maggio si è aperto il portale per i nati nel 1966 e nel 1967.

I dettagli sull’orario di apertura delle agende saranno comunicati giornalmente tramite apposita comunicazione istituzionale.

I nati negli anni 1970 e 1971 ( i 51 e 50enni) potranno prenotarsi sul portale sabato 15 maggio.

Il portale è aperto anche per tutti gli operatori sanitari il cui nominativo è stato comunicato correttamente via pec da parte degli ordini professionali e dei datori di lavoro alla Regione Toscana, come previsto dalla disposizioni nazionali (art. 4 del decreto legge 44 del primo aprile).

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Coronavirus in Toscana: 529 nuovi positivi; 17 i decessi

Coronavirus in Toscana: 529 nuovi positivi; 17 i decessi

Coronavirus in Toscana: 529 nuovi positivi, età media 40 anni; 17 i decessi. Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 1.117 (48 in meno rispetto a ieri), 182 in terapia intensiva (5 in meno rispetto a ieri).

Sono 235.772 i casi di positività al coronavirus in Toscana, 529 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,5% e raggiungono quota 214.299 (90,9% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 11.444 tamponi molecolari e 11.849 tamponi antigenici rapidi, di questi il 2,3% è risultato positivo. Sono invece 7.915 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 6,7% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 14.974, -3% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.117 (48 in meno rispetto a ieri), di cui 182 in terapia intensiva (5 in meno).

L’età media dei 529 nuovi positivi al coronavirus in Toscana è di 40 anni circa (22% ha meno di 20 anni, 22% tra 20 e 39 anni, 36% tra 40 e 59 anni, 18% tra 60 e 79 anni, 2% ha 80 anni o più). Sono 64.821 i casi complessivi ad oggi a Firenze (163 in più rispetto a ieri), 21.648 a Prato (58 in più), 22.204 a Pistoia (49 in più), 13.030 a Massa-Carrara (24 in più), 24.104 a Lucca (24 in più), 28.647 a Pisa (24 in più), 17.109 a Livorno (22 in più), 21.942 ad Arezzo (111 in più), 13.276 a Siena (26 in più), 8.436 a Grosseto (28 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

La Toscana si trova al 13° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 6.427 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 6.985 per 100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 8.455 casi  per 100.000 abitanti, Pistoia con 7.635, Pisa con 6.879, la più bassa Grosseto con 3.860.

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 1.117 (48 in meno rispetto a ieri, meno 4,1%), 182 in terapia intensiva (5 in meno rispetto a ieri, meno 2,7%). Le persone complessivamente guarite sono 214.299 (968 in più rispetto a ieri, più 0,5%): 0 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 214.299 (968 in più rispetto a ieri, più 0,5%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Relativamente alla provincia di residenza, le 17 persone decedute sono: 6 a Firenze, 4 a Prato, 2 a Pistoia, 1 a Livorno, 3 a Arezzo, 1 a Grosseto. Sono 6.499 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 2.107 a Firenze, 563 a Prato, 602 a Pistoia, 518 a Massa-Carrara, 645 a Lucca, 682 a Pisa, 407 a Livorno, 424 ad Arezzo, 296 a Siena, 167 a Grosseto, 88 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 177,2 per 100.000 residenti contro il 208,8 per 100.000 della media italiana (12° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa-Carrara (272,9 per 100.000), Prato (219,9 per 100.000) e Firenze (213,7 per 100.000), il più basso a Grosseto (76,4 per 100.000).

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🎧 Giani: “Date a noi vaccini Astrazeneca. Lunedì iniziamo a vaccinare i quarantenni”

🎧 Giani: “Date a noi vaccini Astrazeneca. Lunedì iniziamo a vaccinare i quarantenni”

Firenze, il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a margine di un evento cittadino, ha spiegato una sua breve dichiarazione di ieri, nella quale chiedeva di avere per la Toscana le dosi di vaccino Astrazeneca non usate dalle altre regioni.

“Noi vediamo che quando apriamo un portale – ha spiegato Giani – questa settimana lo abbiamo aperto sui 50enni, la prossima settimana lo apriremo sui 40enni, se mettiamo Astrazeneca i cittadini sono molto maturi, e invece sento lamentarsi altri presidenti di Regione perché la popolazione vuole Pfizer o nulla, allora dico ‘non teniamoli in frigorifero, dateceli perché da noi c’è la fila'”.

“Oggi siamo a poco più di 500 contagi, solo 3-4 settimane fa il venerdì eravamo a 1.500 contagi – ha poi aggiunto il presidente – è evidente la funzionalità della campagna vaccinale, se non devono essere usati o devono essere usati con riluttanza noi siamo pronti a prenderli”.

Giani ha poi confermato l’imminente apertura della vaccinazione anche per i quarantenni: “Martedì 18 maggio verrà a trovarci il generale Figliuolo, voglio che si renda conto di come la Toscana stia seguendo le indicazioni della campagna vaccinale. Ieri abbiamo visto le sue indicazioni che invitano ad aprire ai 40enni e quindi noi faremo di conseguenza. La data la decideremo in una riunione tecnica, ma penso che proprio da lunedì apriremo a due anni dei 40enni”.

“La prima delle disposizioni dei 40enni, quindi per i 48-49enni, – ha precisato Giani – partirà esattamente come dice la circolare, ovvero da lunedì”. Giani ha poi spiegato che lunedì 17 maggio ci sarà la riunione di Giunta che approverà anche un atto per partire con la vaccinazione dei soggetti fragili, a partire da mercoledì.

In podcast le dichiarazioni del Presidente Eugenio Giani, raccolte da Gimmy Tranquillo

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Il Tirreno, per il secondo giorno consecutivo non in edicola

Il Tirreno, per il secondo giorno consecutivo non in edicola

Livorno, Il Tirreno per il secondo giorno consecutivo non è in edicola per lo sciopero dei giornalisti, in lotta contro il piano aziendale non condiviso.

Ed oltre alla solidarietà ai giornalisti del Tirreno, espressa dai sindacati e dal Pd della Toscana, arriva in serata tramite agenzia, quella del sindaco di Livorno Luca Salvetti.

Sostegno ai lavoratori de Il Tirreno e la richiesta che la Regione Toscana attivi un tavolo di crisi per la vertenza che interessa il quotidiano. E’ quanto assicurato dal sindaco di Livorno che ha scritto al governatore toscano Eugenio Giani dopo aver incontrato oggi, insieme all’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini, alcuni rappresentanti del Cdr del quotidiano per “avviare un percorso di concreto affiancamento ai lavoratori, giornalisti e poligrafici e per informarli che l’Amministrazione comunale metterà in campo tutto il il proprio impegno a tutela della qualità dell’informazione e del patrimonio di competenze e occupazione rappresentato dalla testata”.

Simoncini, spiega una nota, ha sottolineato che data l’importanza della vertenza vi debba essere l’attenzione e un intervento della Regione Toscana e del Governo considerata anche, la dimensione sovraregionale dei giornali coinvolti dalle misure preannunciate nuova proprietà.

Per questo il sindaco Salvetti subito dopo l’incontro con il Cdr ha scritto a Giani. “I rappresentanti del Comitato di redazione del Tirreno che mi hanno rappresentato le difficoltà aperte con la nuova proprietà, che ha preannunciato un pesante ricorso alla cassa integrazione, che, a dire delle rappresentanze sindacali, metterebbe in dubbio la qualità dell’informazione garantita dal giornale. Mi hanno inoltre informato di aver chiesto un intervento del tavolo di crisi regionale. In relazione del ruolo del Tirreno nel mondo dell’informazione regionale e del peso occupazionale che il quotidiano riveste nella nostra Città, sono ad auspicare che possa esserci una risposta positiva della Regione Toscana alla richiesta avanzata dal Cdr”.

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🎧 “Stati generali della salute” in Toscana

🎧 “Stati generali della salute” in Toscana

Presentato questa mattina un percorso partecipativo che porterà, nel mese di novembre, agli ‘Stati generali della salute’. Un percorso di riflessione e di proposta che vedrà impegnata nella prima fase l’Assemblea toscana, che seguirà direttamente il processo partecipativo con il coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni, di professionisti e amministratori locali, per fare emergere idee, proposte e delineare i principali obiettivi delle politiche regionali in ambito sociosanitario.

La consultazione online che porterà agli ‘Stati generali della salute’, si apre oggi sul sito web del Consiglio regionale: verterà su tematiche specifiche tra le quali l’organizzazione delle aziende e della rete ospedaliera, i rapporti con le articolazioni del territorio (Case della salute, Zone distretto, Sds), il sistema dell’emergenza urgenza, la prevenzione, l’innovazione tecnologica, il ruolo del “capitale umano”, le politiche per la non autosufficienza, il ruolo del terzo settore.

Fino al 30 giugno 2021, termine della prima fase di questo percorso, sarà possibile, seguendo una semplice procedura di registrazione, lasciare contributi e riflessioni per migliorare la sanità toscana del presente e progettare quella del futuro. Tutti i cittadini potranno quindi partecipare.

Hanno preso parte alla presentazione il presidente Antonio Mazzeo, il presidente della commissione Sanità, Enrico Sostegni, gli assessori regionali Simone Bezzini e Serena Spinelli.

La Commissione sanità del Consiglio regionale, presieduta da Enrico Sostegni sarà il punto di riferimento costante. Sarà possibile richiedere un’audizione che sarà messa in calendario entro il 30 giugno.

“Questo è un momento importante, di rilancio per il Consiglio regionale”, esordisce il presidente Antonio Mazzeo. “Ringrazio Enrico Sostegni per aver voluto fin dal primo momento questo percorso di approfondimento che ha un grande valore politico. Si allargano gli spazi di partecipazione alle cittadine e i cittadini della Toscana nella definizione delle linee guida regionali sulla sanità e la salute. Questo è alla base del mio modo di intendere la politica. Lo Statuto prevede che sia nostro compito promuovere l’effettivo esercizio dei diritti politici di tutti i toscani, compresi quelli residenti all’estero e i cittadini stranieri residenti in Toscana”, spiega Mazzeo. “Non è un caso che poniamo al centro i cittadini, il mondo del sociale, l’associazionismo. La pandemia ha cambiato i bisogni primari delle persone, è necessario ridefinire le linee guida e farlo attraverso la partecipazione”.

“Ci sarà un imponente lavoro di ascolto e di raccolta delle istanze del mondo socio-sanitario toscano”, spiega il presidente della Commissione sanità del Consiglio regionale, Enrico Sostegni. “Ne ricaveremo una visione ampia, che ci permetterà di focalizzare gli aspetti sui quali costruire le basi della Salute pubblica del futuro. La pandemia di Covid-19 – prosegue Sostegni – ha evidenziato l’importanza e la centralità di un sistema sanitario pubblico e universalistico, ponendo la necessità di accelerare un processo di riflessione e di riforma , puntando sul potenziamento della sanità territoriale, sul rafforzamento della medicina generale e dei centri di assistenza primaria, sull’unitarietà del sistema ospedale-territorio, sull’innovazione tecnologica e su una nuova cultura della salute. Come ha ben spiegato l’Organizzazione mondiale della sanità, il termine ‘salute’ va inteso come uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente come assenza di malattie o infermità. La salute è quindi una condizione che si determina non solo per cause ‘naturali’, ma è anche e soprattutto in conseguenza di scelte, prese sia a livello personale che a livello pubblico”

In podcast l’intervista ad Antonio Mazzeo ed Enrico Sostegni a cura di Gimmy Tranquillo

 

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