‘No vax’ attaccano di nuovo pagina Facebook del presidente del Consiglio regionale

‘No vax’ attaccano di nuovo pagina Facebook del presidente del Consiglio regionale

Firenze, nuovo attacco No vax sul profilo Facebook del presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo.

All’indomani della solidarietà espressa per l’atto vandalico subito dall’emittente NOI TV di Lucca, un altro post ascrivibile a cosiddetti ‘no vax’ per condannare la ferma presa di posizione di tutta l’Assemblea legislativa. Noi stiamo, afferma deciso Mazzeo in un post sulla sua pagina Facebook, con chi si vaccina e chi vaccina.

Il presidente si dice anche abituato ai post deliranti e offensivi, succede da oltre un anno, però la loro violenza squadrista è sempre molto pericolosa. Perché quando attaccano una tv, un giornale o una voce della democrazia per zittirla, cercano di zittire la scienza e tutti noi, riportandoci ai periodi più bui dell’umanità.

Con i vaccini, continua Mazzeo, abbiamo evitato oltre 150mila morti solo in Italia, di questo sono orgoglioso e su quello che di utile hanno prodotto i no vax preferisco non commentare e riderci su.

La pagina Facebook di Mazzeo era già stata presa di mira dai Novax altre volte: “Svastiche, offese, insulti, paragoni coi nazisti – aveva scritto nel marzo scorso Mazzeo commentando un precedente attacco – Dopo aver espresso solidarietà e vicinanza al presidente Eugenio Giani per le frasi indegne che i no vax hanno scritto su una scuola di Agliana (Pistoia), questi soggetti (spesso e volentieri vigliaccamente anonimi o nascosti dietro falsi profili) hanno preso di mira la mia pagina Facebook, quella della collega Valentina Mercanti”.

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Coronavirus in Toscana, 2.712 nuovi casi, 14 decessi

Coronavirus in Toscana, 2.712 nuovi casi, 14 decessi

Firernze, in Toscana sono 1.109.558 i casi di positività al Coronavirus, 2.712 in più rispetto a ieri (692 confermati con tampone molecolare e 2.020 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente.

I guariti crescono dello 0,3% e raggiungono quota 1.053.877 (95% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 3.412 tamponi molecolari e 15.733 tamponi antigenici rapidi, di questi il 14,2% è risultato positivo al Coronavirus. Sono invece 2.712 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 100% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 45.775, -1% rispetto a ieri. I ricoverati sono 567 (25 in meno rispetto a ieri), di cui 25 in terapia intensiva (stabili). Oggi si registrano 14 nuovi decessi: 6 uomini e 8 donne con un’età media di 82,1 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia di Coronavirus in regione.

L’età media dei 2.712 nuovi positivi odierni è di 45 anni circa (18% ha meno di 20 anni, 19% tra 20 e 39 anni, 31% tra 40 e 59 anni, 22% tra 60 e 79 anni, 10% ha 80 anni o più).

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (692 confermati con tampone molecolare e 2.020 da test rapido antigenico). Sono 309.232 i casi complessivi ad oggi a Firenze (712 in più rispetto a ieri), 76.395 a Prato (180 in più), 89.169 a Pistoia (184 in più), 54.372 a Massa (150 in più), 116.412 a Lucca (258 in più), 127.201 a Pisa (359 in più), 98.189 a Livorno (245 in più), 101.582 ad Arezzo (217 in più), 77.534 a Siena (232 in più), 58.917 a Grosseto (175 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 1.106 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 982 nella Nord Ovest, 624 nella Sud est.

La Toscana si trova al 7° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 30.046 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 28.081 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Firenze con 30.972 casi x100.000 abitanti, Pistoia con 30.722, Pisa con 30.432, la più bassa Grosseto con 27.045.
Complessivamente, 45.208 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (447 in meno rispetto a ieri, meno 1%).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 567 (25 in meno rispetto a ieri, meno 4,2%), 25 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).
Le persone complessivamente guarite sono 1.053.877 (3.170 in più rispetto a ieri, più 0,3%): 0 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 1.053.877 (3.170 in più rispetto a ieri, più 0,3%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Oggi si registrano 14 nuovi decessi: 6 uomini e 8 donne con un’età media di 82,1 anni.

Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 8 a Firenze, 1 a Massa Carrara, 2 a Lucca, 1 a Pisa, 2 a Livorno.

Sono 9.906 i deceduti dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus cosi ripartiti: 3.121 a Firenze, 824 a Prato, 890 a Pistoia, 648 a Massa Carrara, 922 a Lucca, 1.076 a Pisa, 726 a Livorno, 651 ad Arezzo, 529 a Siena, 384 a Grosseto, 135 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 268,2 x100.000 residenti contro il 276,9 x100.000 della media italiana (10° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (341,3 x100.000), Firenze (312,6 x100.000) e Prato (310,6 x100.000), il più basso a Grosseto (176,3 x100.000).

Si ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità a questo indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19

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🎧 “No base né a Coltano né altrove”.

🎧 “No base né a Coltano né altrove”.

Firenze, oltre 200 persone al presidio ‘No Base’, davanti alla Caserma Baldissera sui lungarni a Firenze, per manifestare contro il progetto di costruzione di una base militare nella zona protetta di San Rossore.

La manifestazione è stata organizzata dal movimento ‘No Base’, un movimento spontaneo che ha visto in prima fila gli stessi abitanti di Coltano, affiancati da realtà della società civile pisana e fiorentina su una parola d’ordine chiara: “No alla base né a Coltano né altrove”.

In podcast l’intervista a Martina del movimento ‘No Base’ e ad un imprenditore agricolo che ha attualmente in concessione alcuni dei terreni dove dovrebbe sorgere la base, a cura di Gimmy Tranquillo.

la manifestazione è stata indetta in occasione dell’incontro al vertice tra Ministero della Difesa, Regione Toscana, il Comune di Pisa, l’Ente Parco Provincia di Pisa e Arma dei Carabinieri, convocato sulla realizzazione del progetto di base militare nella zona protetta di San Rossore, contro il quale è insorto un intero territorio.

Sono stati tanti gli interventi al presidio, ma tutti gli ‘oratori’ hanno richiesto l’immediato ritiro del decreto Draghi e l’utilizzo dei 190 milioni di euro previsti tramite le procedure di semplificazione del PNRR “per dare una risposta alle vere priorità sociali della nostra regione: lavoro, tutela del territorio, contrasto alla violenza di genere, emergenza abitativa, scuola e sanità. Priorità che richiedono urgentemente investimenti cospicui, considerati gli impatti sociali ed economici della pandemia e la questione del dissesto idrogeologico aggravato dal cambiamento climatico”.

“Mentre i rappresentanti dei Governi locali e nazionali si chiudono ancora in una stanza all’interno di una caserma – si legge in un comunicato degli organizzatori – il movimento rilancia una mobilitazione pubblica e partecipata verso una grande manifestazione nazionale il 2 giugno che metta in rete le lotte, le vertenze su questioni prioritarie come la pace, la tutela ambientale e dei diritti sociali e del lavoro.

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🎧 ‘Multiutility Toscana’, Giani: “Momento storico”

🎧 ‘Multiutility Toscana’, Giani: “Momento storico”

Firenze, “Momento storico e fondamentale per la gestione dei servizi pubblici locali”, così ha esordito il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, alla presentazione della ‘Multiutility Toscana’.

Martedì 3 maggio infatti, a seguito della approvazione dell’atto di fusione per incorporazione dei consigli di amministrazione delle società Acqua Toscana, Consiag, Publiservizi e Alia Servizi Ambientali, prende formalmente avvio il processo di costituzione della Multiutility Toscana, la nuova holding dei servizi pubblici locali (ambiente, energia e acqua), partecipata da 66 Comuni della Toscana, tra i territori dell’Empolese Valdelsa e le province di Firenze, Prato e Pistoia.

In podcast uno stralcio dell’introduzione del presidente Giani alla lunga conferenza stampa di presentazione.

La struttura post fusione, con quote destinate ai Comuni di Firenze (37,1%), Prato (18,2%), Pistoia (5,4%) Empoli (3.4%) e altri comuni toscani (35,9%) sarà ora sottoposta all’approvazione, entro settembre 2022, da parte dei consigli comunali e dell’assemblea della società.

Il progetto per la formazione Multiutility Toscana e i prossimi passi sono stati presentati oggi nella sede della Regione Toscana. A seguito dell’approvazione in assemblea, è stato spiegato, saranno previsti due successivi aumenti di capitale: il primo, approssimativamente entro l’ultimo trimestre del 2022, rivolto ai conferimenti delle quote da parte delle altre utilities interessate e il secondo, entro il 2023, attraverso la quotazione e la creazione di una public company con almeno il 51% del capitale sociale detenuto dai soci pubblici e il 49% finanziato dal mercato azionario.

Il primo nucleo di aggregazione, è stato spiegato, costituisce un player integrato nei settori ambiente, energia e ciclo idrico, in grado di garantire già oggi circa 700 milioni di ricavi (dati 2021) con un Ebidta di 171 milioni, investimenti per 171 milioni e un patrimonio netto di 467 milioni, e con partecipazioni: Estra (39.6%), Acque (19,3%) e Toscana Energia (31%).

L’apertura a partecipazioni delle altre aziende del territorio toscano ha come obiettivo di arrivare a oltre 3 miliardi di fatturato, potenzialmente oltre 4 considerando l’espansione nelle regioni limitrofe. Il progetto prevede che la creazione della Multiutility e la successiva quotazione generino il miglioramento dei servizi, il contenimento dei costi delle bollette, il raddoppio dei dividendi per i Comuni soci e della capacità d’investimento fino ad 1,5 miliardi.

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