Da Ponte Vecchio a Palazzo Chigi il ‘Cammino degli Inessenziali’: parte oggi da Firenze #contearriviamo

Da Ponte Vecchio a Palazzo Chigi il ‘Cammino degli Inessenziali’: parte oggi da Firenze #contearriviamo

Da Firenze a Roma a piedi, in dieci tappe. E oggi, prima di partire per palazzo Chigi, un flash mob su Ponte Vecchio “per rilanciare il grido di dolore della categoria dei ristoratori”.

Foto Controradio

Una “lunga marcia” con tanto di hashtag: “#contearriviamo”. E’ l’iniziativa messa in piedi dai Ristoratori Toscana e da Tni, Tutela nazionale imprese, “che grazie al tam tam sui social ha raccolto subito adesioni in tutto il mondo: tra queste, Tokyo, Dubai, New York, Londra, Parigi, Amsterdam e Berlino”, spiegano.

Inoltre “saremo appoggiati da tantissime categorie particolarmente colpite dall’emergenza covid”, come “ambulanti, artigiani, tassisti e commercianti”, spiega il gruppo dei ristoratori nato dalla crisi provocata dal primo lockdown.

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Dopo il sit-in, quindi iniziera’ il “Cammino degli inessenziali” e i ristoratori contano di raggiungere la capitale in una decina di giorni. Ecco le tappe: il via a Ponte Vecchio per raggiungere San Casciano. Poi San Gimignano, Siena, San Quirico d’Orcia, Bolsena, Monte Fiascone, Viterbo, Sutri, La Storta e il 13 novembre l’arrivo nella citta’ eterna.

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Crisi covid: ristoranti toscani incassi in calo 80%, chiude Gran Caffè San Marco a Firenze

Crisi covid: ristoranti toscani incassi in calo 80%, chiude Gran Caffè San Marco a Firenze

I ristoranti dei centri storici delle città toscane stanno registrando un calo intorno all’80% degli incassi.

È il risultato di un sondaggio condotto dal gruppo Ristoratori Toscana, secondo cui i locali che lavorano fuori dal centro storico denunciano una riduzione che non supera il 40%, più colpite le attività che vivono di pranzi di lavoro, ridotti col diffondersi dello smart working.

L’80% delle imprese ha fatto ricorso alla cassa integrazione, mentre il 10% dei ristoranti non ha ancora riaperto. Sempre il 10%, dopo aver riaperto a maggio, ha deciso di chiudere in quanto le uscite superano le entrate. Solo il 13% delle aziende ha ottenuto gli aiuti sopra i 25mila euro. Per quanto riguarda gli incassi, il 50% degli imprenditori ha registrato perdite tra il 50 e l’80 per cento. Il 30% ha perso più del 40%. Solo il 20% meno del 40%. Sei imprenditori su 10 non hanno modificato giorni e orari.


“Agli imprenditori in questo momento manca il credito – accusa il portavoce del gruppo, Pasquale Naccari – e sul fronte dei canoni di locazione siamo rimasti al palo. Tra l’altro non è stato previsto nessun tipo di indennizzo nel caso in cui un locale venisse chiuso per coronavirus. E a oggi stanno ancora arrivando le casse integrazione di maggio”.

Tra gli esercizi colpiti dalla crisi, anche il Gran Caffè San Marco a Firenze che chiuderà il 30 settembre, 35 persone perderanno il posto di lavoro. “Non possiamo rimanere inermi e noi come Filcams Cgil chiederemo l’attivazione del tavolo di crisi, presso la Città metropolitana – spiegano in una nota sulla chiusura del Gran Caffè San Marco a Firenze -, volendo comprendere le ragioni della chiusura e come poter trovare le soluzioni, per superare la crisi, per garantire l’occupazione”.

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Ristoratori: consegna chiavi, Nardella “blocco Cosap, al vaglio anche Tari e lancio piano sul suolo pubblico”

Ristoratori: consegna chiavi, Nardella “blocco Cosap, al vaglio anche Tari e lancio piano sul suolo pubblico”

Incontro oggi a Firenze tra il Sindaco di Firenze, Dario Nardella e una delegazione dei Ristoratori Toscani, il gruppo che raccoglie oltre 6000 imprese del mondo della ristorazione.

Consegnate al primo cittadino le chiavi di 1500 locali che ieri sera hanno spento le luci per l’ultima molta in un flash mob per evidenziare la situazione di difficoltà del settore, in vista di una apertura che nelle intenzioni del Governo non sarà prima di giugno. “Sono gli stessi problemi che come Sindaci stiamo portando all’attenzione del Governo, abbiamo bisogno di ripartire in condizioni di sicurezza fattibili e garantite facendo rete tra istituzioni, soggetti economici e cittadini – ha detto Nardella annunciando le azioni dell’amministrazione comunale: “cancellare la Cosap per il periodo di chiusura dei locali, siamo impegnati a valutare anche della  e lanciamo la candidatura di Firenze per un piano di uso del suolo pubblico,  i luoghi di socializzazione devono essere quanto più possibile all’aperto quindi quando il governo farà aprire la ristorazione daremo suolo pubblico gratuito a chi non ce l’ha, con sedie e tavolini e spazio aggiuntivo a chi già lo paga”.

Ascolta le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Nardella e da Pasquale Naccari dei Ristoratori Toscana ai microfoni di Chiara Brilli

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