Rock Contest 2021: le simifinali

Rock Contest 2021: le simifinali

Ecco i 12 semifinalisti del Rock Contest 2021: Hindya, BIG SEA, Angelika, Anton Sconosciuto, Tenore_Fi, Santamarya, Fogg, heka, Karaibi, Bianca, Diorama, Biopsy O Boutique. Il  6 e l’8 dicembre alle 21:00! Seguici in radio e in video e vota il tuo artista o gruppo preferito!

Sono questi i 12 semifinalisti del Rock Contest 2021HindyaBIG SEA, Angelika, Anton SconosciutoTenore_FiSantamaryaFoggheka, Karaibi, Bianca, Diorama, Biopsy O Boutique.

Li ritroveremo il 6 e l’8 dicembre alle 21! Seguici in radio e in video e vota il tuo solista o gruppo preferito! Facebook: Controradio, Rock Contest, GiovaniSì, Rockit, AudioglobeYouTube: Controradio, Rock ContestSito web: edo.live, controradio.it, rockcontest.it📻fm 93.6-98.9 | DAB+ | App

Controradio#rockcontest è un’iniziativa di Controradio Firenze e Controradio Club, in collaborazione con FSE/ Giovanisì – Regione ToscanaFondazione Sistema Toscana e Città di Firenze, il contributo di Publiacqua SpA, sponsor B&C Speakers SpA, patrocinio SIAE. Sponsor tecnici AudioglobeSam Recording Studio. Partner Woodworm LabelLocusta BookingBlackcandy Produzioni e Picicca. Media partner Rockit.it.

Conducono Giustina Terenzi e Silvia Boschero. Ospiti Manitoba e Tommaso Novi

Nel frattempo lo scorso 26 novembre è uscito “Motore”, la prima canzone ed il primo singolo di GAUBE, progetto di Lorenzo Cantini, secondo classificato della “Computer Age Edition” del Rock Contest 2020. Gaube è un progetto solista di canzoni, uno sguardo critico sulla contemporaneità per suggestioni ed immagini attraverso i testi, sostenuti da sonorità progressive rock e psichedeliche. Continua a leggere

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Renee, il live negli studi di Controradio

Renee, il live negli studi di Controradio

Renato D’Amico in arte Renee, presenta il suo disco d’esordio “A Casa Mia” con un mini live negli studi di Controradio. Intervista a cura di Giovanni Barbasso

“A Casa Mia” contiene viaggi, persone e parole. Le 12 canzoni sono le tappe. Il disco si muove tra la canzone pop e l’elettronica.
Ogni brano ha un vestito specifico, un mondo a se da descrivere. RENEE non ha voglia di nascondersi, i suoi testi sono cose successe: paure adolescenziali, amori sbagliati, traslochi, voglia di non definirsi. Gli arrangiamenti sono il risultato di ricerche sonore. La grande quantità di riverberi avvolge chi ascolta e lo accompagna in un mondo metafisico.
I suoni imponenti sono schiaffi sul viso.

“A Casa Mia” non è solo un disco, è una ricerca verso un’estetica personale.
In questa sua ricerca Renee, insieme a l’artigiana Francesca Lombardi, concepisce un brand di vestiti. Gli abiti sono mezzi di espressione, la componente visiva delle canzoni.
Essi nascono da un’idea di riuso, sono storie passate di altri che tornano a vivere.
Cappotti come corazze, centrini come armature fragili.

“A Casa Mia” è stato prodotto e composto da Renato D’Amico e registrato da Marco Gorini a maggio 2020 al Sam Studio di Lari di Mirco Mencacci. Andrea De Bernardis ha contribuito al master presso lo studio Eleven Mastering di Busto Arsizio. La scelta dello studio è stato fortemente influenzata dalla volontà di RENEE di cercare un sound analogico e di poter utilizzare attrezzature come nastri, riverberi analogici (EMT) e microfoni d’epoca.

Parallelamente all’attività di cantautore Renee lavora come produttore artistico:
nel 2018 produce il disco “Latte di Soia” di Postino nel Labella studio di Montelupo Fiorentino e nel 2019 produce il disco “Toccaterra” di Emma Nolde registrato al 360 Studio di Livorno

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Rock Contest: lunedì 22 la 5a puntata. Ospiti Dust & The Dukes.

Rock Contest: lunedì 22 la 5a puntata. Ospiti Dust & The Dukes.

Rock Contest 2021Rock Contest, ultima eliminatoria. Lunedì 22 novembre in gara band e artisti da Firenze, Viterbo, Riccione, Udine, Ostia.
Vota il gruppo/artista preferito sulla pagina dedicata!

I giochi sono quasi fatti. Hindya, Fogg, Big Sea, Karaibi, Heka e Anton Sconosciuto sono i primi semifinalisti del Rock Contest, da 33 anni “il” concorso nazionale dedicato al panorama musicale indipendente. Lunedì 22 novembre, nella quinta e ultima eliminatoria online, altri sei gruppi/artisti si contenderanno gli ultimi accessi alla fase finale.

Appuntamento dalle ore 21 sulla multipiattaforma EDO di Controradio, o sulle pagine Facebook del Rock Contest, di Controradio, di Rockit, di Giovanisì – Regione Toscana e di Audioglobe, sui siti rockcontest.it e controradio.it, sui canali Youtube Controradio Crossmedia e Youtube Rock Contest Controradio.

Sfida all’ultima nota tra il pop etereo dei viterbesi Santamarya, il punk rock psichedico dei riccionesi Sonic3, le suggestioni folk del cantautore udinese Massimo Silverio. E ancora, da Firenze il soul elettronico di Angelika e il pop d’autore di Valerio Martino, da Ostia il cantautorato lo-fi dei Senna. Ospite fuori concorso il power trio Dust & The Dukes, vincitori del Rock Contest 2017 (bio in basso). La conduzione della serata è affidata a Giustina Terenzi di Controradio e Silvia Boschero di Radio Rai.

Come da regolamento accedono alle semifinali i primi due classificati. A stilare la classifica è una giuria di esperti e il pubblico, che può votare l’artista/gruppo preferito sulla pagina dedicata. La rosa dei semifinalisti sarà completata dai due gruppi/artisti con il punteggio più alto fra gli esclusi. Il pubblico è chiamato ad assegnare anche il Premio FSE/Giovanisì su www.giovanisi.it.

Le semifinali del Rock Contest 2021 si svolgeranno, sempre online, il 6 e l’8 dicembre prossimi. Finalissima dal vivo il 18 dicembre al Cinema La Compagnia di Firenze.
Giunto alla 33esima edizione, Rock Contest è organizzato da Controradio e Controradio Club, in collaborazione con Regione Toscana – FSE/Giovanisì, Fondazione Sistema Toscana e Comune di Firenze, con il contributo di Publiacqua e il patrocinio di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. Sponsor B&C Speakers. Sponsor tecnici Audioglobe, Sam Recording Studio, partner Woodworm Label, Locusta Booking, GRS General Recording Studio, media-partner Rockit.

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Dust & The Dukes

Dust & The Dukes bruciano nel solco del miglior desert rock, attingendo alle radici della musica Americana sotto a un cielo di atmosfere lisergiche. Il power trio di Firenze, composto dall’italo-americano Gabriel Stanza (voce, tastiere, tromba), da Enrico Giannini (chitarre) e Alessio Giusti (batteria e percussioni), continua il suo percorso cavalcando verso la prima prova sulla lunga distanza, uscita il 27 novembre 2020 accompagnata da una serie di video tra cui quello del singolo Bueno’s e relativo video, esplosivo heavy blues degno dei Dead Weather di Jack White e Alison Mosshart, nonché particolarmente eloquente nel ricordarci che, attenzione, “Dust storms may exist“.

Nelle parole della band: “Bueno’s racconta di come tutti là fuori vogliono dirti in che modo vivere la vita, ma per fortuna esistono ancora persone che si lasciano andare completamente al caos, come se si trovassero in una tempesta di sabbia. Nel video di Bueno’s è simboleggiata figurativamente la tempesta musicale dei Dust & The Dukes. Il luogo in cui si scatena il caos è in questo caso la mente di un pittore, che riflette sulla storia del peccato originale. I protagonisti sono infatti un uomo e una donna di argilla legati da alcune corde rosse, ovvero dal peccato, che cercano disperatamente di raggiungere la luce racchiusa in una cornice d’oro, emblema della libertà”.

L’immaginario dei dieci brani che vanno a comporre Dust & The Dukes richiama l’epicità delle classiche pellicole western, ma l’ascolto è un’avventura tutta da esperire sulla propria pelle. L’album include i precedenti tre estratti, usciti tra 2019 e 2020 con ottimi riscontri. Partendo dal tiro animalesco di Run, che trasla in musica l’istinto primordiale del gruppo toscano con sangue che pulsa e muscoli in tensione, con ritmica ossessivamente tribale, ombrosità alla Nick Cave & The Bad Seeds e puro rock and roll da post-sbornia Rolling Stones. Per proseguire con il più riflessivo blues – il blues che piacerebbe a Tom Waits – di Life In A Bottle, impreziosito dal contributo di Uberto Rapisardi (The Veils) in veste di ospite all’organo Hammond, e con l’irresistibile energia in stile Queens Of The Stone Age del più solare Secrets In The House, “ghost dance” da ballare in punta di stivali, alternando colpi di tacco sulla sabbia che scotta.

Formati nel 2016 e forti della prestigiosa vittoria alla 29esima edizione del Rock Contest di Controradio nel 2017, dopo un EP autoprodotto sempre nel 2017 e i recenti apprezzamenti di Marc Ribot, i Dust & The Dukes concretizzano un enorme potenziale sparando la cartuccia del loro primo lavoro ufficiale. Dust & The Dukes è stato registrato in presa diretta, per preservare l’attitudine e la sensazione coinvolgente della band che suona dal vivo, davanti al pubblico, e prodotto presso il SAM Recording Studio di Lari dal fido Andrea Ciacchini (Blonde Redhead, The Zen Circus, Motta).

La dimensione live è la dimensione ideale per i Dust & The Dukes, che vantano  un’intensa e serrata attività, anche in supporto a Bud Spencer Blues Explosion o a nomi internazionali come i già citati The Veils e Tinariwen. Il primo tour europeo del terzetto, che avrebbe dovuto svolgersi la scorsa primavera ed è stato interrotto a causa dell’emergenza sanitaria mondiale, è in attesa di riprogrammazione e si svilupperà in varie tappe tra Francia, Regno Unito e Svizzera. Se chiedi alla polvere, da ora in poi con ogni probabilità arriverà in risposta la tempesta sonora dei Dust & The Dukes.

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Perquisizioni a persone ricollegabili al movimento “V_V”

Perquisizioni a persone ricollegabili al movimento “V_V”

La Polizia di Stato ha eseguito perquisizioni nei confronti di soggetti ritenuti appartenere a una associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti e imbrattamenti a carattere NO VAX.

Alle prime ore di questa mattina, personale della Polizia di Stato, coordinato dalla Procura della Repubblica di Firenze, ha eseguito 5 perquisizioni in varie Province Italiane (Firenze – Pisa – Brescia – Como – Viterbo), a carico di altrettante persone attive in rete e ricollegabili al movimento “V_V” (Voce di lotta non violenta per la libertà e i diritti umani).

In particolare, le indagini avviate dalla DIGOS di Firenze, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, hanno permesso di individuare un gruppo, formato da quasi 20.000 persone, attivo su alcune delle principali piattaforme social con oltre 50 fra pagine, gruppi, canali e chat.

Fra questi, sono emerse responsabilità a carico dei perquisiti, a vario titolo di pagine o gruppi, i quali avevano creato un sistema compartimentato, attivo soprattutto su Telegram, formato da cerchi concentrici con crescenti livelli di sicurezza e divisione di ruoli, il tutto finalizzato a far sfociare il dissenso verso l’attuale piano di contenimento della pandemia in forme variabili di azioni delittuose da portarsi avanti sul territorio nazionale (associazione a delinquere finalizzata ad effettuare imbrattamenti e danneggiamenti).

Il sistema ideato era finalizzato a reclutare, formare ed istigare gli attivisti più radicali a portare avanti, con forme e metodologie diverse, azioni contro strutture o protagonisti dell’attuazione del piano vaccinale e, più in generale, del contenimento della pandemia.

Venivano fornite anche indicazioni su come eludere eventuali indagini: “muoversi sempre nei punti ciechi… l’importante è trovare una zona sicura senza telecamere… il problema delle telecamere non è tanto che ti riprendono in un determinato momento… ma che ti possono seguire se passano da un punto all’altro… Quindi l’unica cosa che è veramente importante è avere un punto “isola”, “Compio la mia azione con berretto, occhiali da sole, mascherina, vestito di nero, trovo zona lontana dalle telecamere dove levo berretto, occhiali, mascherina”.

Il percorso intrapreso portava, dopo forme di selezione fatte anche con veri e propri test di adesione alla struttura, ad arruolare l’attivista come “Guerriero” al quale venivano impartite sistematiche direttive volte alla progressiva attuazione del piano del gruppo (come ad esempio la citazione sopra riportata riferibile ad uno degli indagati).

In particolare, l’indagine ha evidenziato come il giovane originario della provincia di Pisa che si sarebbe reso responsabile nell’agosto scorso delle scritte contro il centro vaccinale di Firenze Nelson Mandela Forum, sarebbe stato anche l’autore delle similari azioni portate avanti in quegli stessi giorni a Pontedera ed Ospitaletto nel pisano e a Empoli, Castelfiorentino e lungo la Starda di Grande Comunicazione Fi.Pi.Li, nel territorio fiorentino.

L’indagine ha altresì permesso di verificare che l’uomo avrebbe ricevuto informazioni sull’esatta dislocazione di centri vaccinali e drive through da un dipendente dell’ASL fiorentina ed aveva poi intrapreso il percorso tracciato dagli organizzatori di “V_V” per il compimento delle azioni.

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Rock Contest 2021: la quarta puntata

Rock Contest 2021: la quarta puntata

Mercoledì 17 novembre la quarta eliminatoria del Rock Contest. In gara band/artisti da Milano, Torino, Bologna, Macerata, Bolzano, Firenze. Ospiti Planet Opal.

La più giovane è Caroline Savage, 15 anni, originaria del Wyoming ma residente a Firenze, tra barocchismi e suggestioni anni ’60. Da Torino l’indie soul dei Tamè, da Bologna l’animo acustico dei Float Music, da Milano il songwriting moderno di Diorama. E ancora, il cantautorato evoluto della altoatesina Bianca Giacomoni, il soul/blues sporco dei maceratesi Hapnea. Sono i partecipanti in gara mercoledì 17 novembre per la quarta eliminatoria del Rock Contest, concorso nazionale dedicato agli scenari emergenti under 35.
Tutto online, dalle ore 21 sulla multipiattaforma EDO di Controradio, o sulle pagine Facebook del Rock Contest, di Controradio, di Rockit, di Giovanisì – Regione Toscana e di Audioglobe, sui siti rockcontest.it e controradio.it, sui canali Youtube Controradio Crossmedia e Youtube Rock Contest Controradio.

Intanto sono già in semifinale Hindya, Fogg, Big Sea e Karaibi!

Ospite fuori concorso il duo elettronico Planet Opal. A condurre la serata saranno Giustina Terenzi di Controradio e Silvia Boschero di Radio Rai. Accederanno alle semifinali i primi due classificati, a detta di una giuria di esperti e del pubblico, che potrà votare l’artista/gruppo preferito attraverso la pagina dedicata. Si voterà online anche per il Premio FSE/Giovanisì su www.giovanisi.it, il sito del progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

Giunto alla 33esima edizione, Rock Contest è organizzato da Controradio e Controradio Club, in collaborazione con Regione Toscana – FSE/Giovanisì, Fondazione Sistema Toscana e Comune di Firenze, con il contributo di Publiacqua e il patrocinio di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. Sponsor tecnici Audioglobe, Sam Recording Studio, partner Woodworm Label, Locusta Booking, GRS General Recording Studio, media-partner Rockit.
Programma completo su www.rockcontest.it.

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Planet Opal è un progetto di musica elettronica italiana formato da Giorgio Assi (produttore, sintetizzatori e voce) e Leonardo De Franceschi (batteria e percussioni). Nasce da un viaggio in Corsica nel 2018, emergendo dalle profondità del sottosuolo. Edeniche sequenze ispirate alla scena post-punk-microwave vengono ricodificate in chiave sound-system, generando effetti sonori pseudo-cromatici sprigionanti lampi di luce.
Elettronica cromatica, batteria dritta e nuvole micro-wave: i Planet Opal si ispirano alla scena post-punk che ri-codificano in chiave sound-system. La voce eterea, effettata e psichedelica si adagia su robuste basi fatte di arpeggiatori 80s e rullate in stile Battles. Tra i fan dei Planet Opal un grande dell’elettronica contemporanea: Populous.

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