Università, di Giorgi (PD): appello studenti giusto, si torni a didattica in presenza 100%

Università, di Giorgi (PD): appello studenti giusto, si torni a didattica in presenza 100%

Solo la metà dei posti a lezione possono essere prenotati. Appello della lista Csx-Psi (Centrosinistra universitario — Progetto studentesco indipendente) che, ieri, si è fatta portavoce della proposta in Senato accademico. Di Giorgi (PD) “sarà mio impegno sollecitare la soluzione a livello nazionale presso il CTS, e naturalmente con la Ministra Messa che so essere molto sensibile alla questione”

Nottatacce per prenotare, sveglie antelucane per non perdere il posto: la vita di molti studenti universitari oggi è scandita dalla necessità di prenotare il posto a lezione, stante la capienza delle aule ridotta al 50%. “Le cronache degli ultimi giorni ci restituiscono le difficoltà degli studenti nel seguire le lezioni in presenza, nonostante siano in possesso del green pass. Le modalità di prenotazione, che per altro costringono ad equilibrismi orari poco confacenti con la necessità di studiare, sono evidentemente inficiate dalla scarsa disponibilità di posti” dice l’onorevole Rosa Maria di Giorgi del Partito Democratico.

“E’ singolare che a fronte dell’allargamento delle capienze per tutti i luoghi di cultura, e finanche degli stadi, proprio nel luogo di formazione per antonomasia del nostro sistema culturale si rimanga ancorati ad un 50%” aggiunge di Giorgi.

Che precisa “Sono d’accordo con la proposta degli studenti che chiedono di tornare ad una didattica in presenza che permetta la fruizione completa della capienza delle aule, e sarà mio impegno sollecitare la soluzione a livello nazionale presso il CTS, e naturalmente con la Ministra Messa che so essere molto sensibile alla questione”.

“I ragazzi hanno dimostrato negli scorsi mesi grande disciplina, grande abnegazione e senso di responsabilità, l’uso dei DPI è oramai patrimonio e con l’uso del green pass ci sono tutte le condizioni per tornare al 100% di capienza” conclude Di Giorgi.

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Di Giorgi (PD): a settembre scuole ricordino Liberazione Firenze

Di Giorgi (PD): a settembre scuole ricordino Liberazione Firenze

“Il dovere della memoria non è retorica ma stimolo per un  futuro migliore” dice’ l’On Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura.

“Domani, come da 77 anni a questa parte, Firenze celebrerà la Liberazione dal nazifascismo. Una data storica che segna, con gli stessi rintocchi della Martinella, una relazione profonda con quel giorno di agosto del 1944 in cui il popolo fiorentino, insieme con le Brigate Partigiane sceso dalle Montagne circostanti, cominciò quella battaglia che portò poi, con l’arrivo delle truppe americane, alla cacciata degli occupanti e all’inizio di una stagione di libertà, democrazia, progresso” lo dichiara l’On Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura.

“Spero che i nonni e i bisnonni dei ragazzi di oggi parlino ai loro nipoti della gioia della Liberazione a Firenze, quando si sentirono arrivare dal Galluzzo le truppe americane, finalmente. Facciano memoria dei morti e dei tedeschi che scappavano in Mugello e verso nord e che continuavano a uccidere” prosegue Di Giorgi.

Che lancia una proposta al sindaco Nardella: “Domani le scuole saranno chiuse, ma sarebbe opportuno che, alla riapertura, gli insegnanti fiorentini ricordassero quanto accaduto l’11 agosto di 77 anni fa ai loro studenti. Perché studiare la storia è importante, ma altrettanto importante è la memoria, il racconto collettivo, fatto di storie , anche piccole, che riaggancino il vissuto delle giovani generazioni con quello delle generazioni di loro coetanei che vissero quel passaggio, con tutte le tragedie e le speranze che si portò con sé.

Il mio appello dunque al sindaco Nardella, sempre molto attento a questa giornata, è che scriva ai dirigenti scolastici degli Istituti di Firenze perché ricordino agli insegnanti di lavorare su questa giornata di memoria in settembre, al rientro. Perché solo con la scuola e con quanto le famiglie ricorderanno ai ragazzi avremo la certezza che niente si perde e tutto si tramanda di generazione in generazione, per far sì che la democrazia, costata tanto sangue e sofferenze al nostro Paese, abbia sempre vita”.

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🎧 Di Giorgi (PD):  “lezioni di recupero in DAD sono incomprensibili”

🎧 Di Giorgi (PD):  “lezioni di recupero in DAD sono incomprensibili”

La capogruppo PD in commissione istruzione della Camera, On. Rosa Maria Di Giorgi, interviene sulla decisione del liceo Michelangelo di svolgere i corsi di recupero da remoto. e sulla scuola Carducci che chiede spazi alla Regione: Giani e Nardella trovino una soluzione”

“Leggo che al liceo Michelangelo di Firenze i corsi di recupero  si stanno svolgendo da remoto con la didattica a distanza. E’ una scelta difficilmente comprensibile che non condivido e sulla quale chiedo ulteriore riflessione al Collegio del docenti e alla dirigente scolastica” lo dichiara la capogruppo PD in commissione istruzione della Camera, On. Rosa Maria Di Giorgi.

Di giorgi aggiunge. “abbiamo fatto di tutto in Parlamento e con il Ministro Bianchi per riportare i ragazzi in presenza già negli ultimi mesi dell’anno scolastico, quando le condizioni epidemiologiche erano ben peggiori delle attuali. Per altro i corsi di recupero prevedono un numero di alunni perfettamente gestibile in assoluta sicurezza. La Didattica a distanza ha mostrato, già nell’attività ordinaria, gravi limiti, proprio in termini di apprendimento, per i ragazzi in maggiore difficoltà. Riproporla ora nei corsi di recupero è quasi una beffa”.

“Nel decreto Sostegni bis, anche grazie a un mio emendamento -sottolinea la parlamentare-  concordato con il Ministero, ci sono tutte le risorse necessarie per far  ripartire la didattica in presenza. Si utilizzino e si permetta ai ragazzi di avere l’attenzione che meritano”.

“Allo stesso modo- sottolinea ancora Di Giorgi-  credo sia necessario trovare una soluzione per la scuola Carducci, sia da parte del Comune, competente per gli spazi scolastici, che da parte della Regione. Se gli spazi in questione servono per uffici regionali il Comune ne metta a disposizione altri per la Regione, in modo che si possa mantenere l’attuale insediamento della scuola e gli uffici trovino altra ubicazione”.

“Sono certa che il Sindaco Nardella e il Presidente Giani troveranno la soluzione giusta cercando di dare sempre e comunque priorità ai ragazzi” conclude.

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Gkn, Giani: governo deve essere coinvolto

Gkn, Giani: governo deve essere coinvolto

Il presidente della Giunta Regionale vuole parlare con il ministro  Giorgetti. Sulla GKN interviene anche  il segretario Pd Enrico Letta, “l’intero sistema paese, governo, Confindustria, imprese, deve rendersi conto che se questo è l’andazzo del dopo 30 giugno, allora va cambiato”

“Sono in contatto con i sottosegretari al Mise e conto di parlare con il ministro Giancarlo Giorgetti perché vorrei vedere il Governo coinvolto in questa vicenda, perché questo è un atto inaccettabile per tutto il nostro Paese”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, che ha fatto visita ai dipendenti dello stabilimento Gkn in assemblea permanente dopo l’annuncio di 422 licenziamenti, cioè tutti gli addetti della fabbrica destinata a essere chiusa. Con Giani anche il consigliere speciale per le crisi aziendali Valerio Fabiani.

“Una azienda può vivere un momento di crisi o un calo di fatturato. Ma nulla giustifica la mancanza di rispetto e della dignità verso chi per quella azienda lavora e produce: i problemi si affrontano sui tavoli preposti, non via mail. Pronta una interrogazione parlamentare per chiedere al Ministro Orlando di intervenire immediatamente su questa vicenda vergognosa. La Toscana e i suoi lavoratori non sono una colonia di nessuno, faremo di tutto per proteggere con le unghie e con i denti le famiglie dei 422 lavoratori di Campo Bisanzio”. Così la deputata della Lega Donatella Legnaioli sul caso della GKN

La vicenda della Gkn è “inaccettabile”. Per il segretario Pd Enrico Letta, “l’intero sistema paese, governo, Confindustria, imprese, deve rendersi conto che se questo è l’andazzo del dopo 30 giugno, allora va cambiato”, ha detto dal palco di Bologna, intervenendo a Repubblica delle Idee. “Se questo è l’andazzo, noi dobbiamo rivedere la norma del 30 giugno, messa a punto con modalità selettiva. Prendere atto e cambiare. Poi c’è il tema dell’inafferrabilità della leadership delle aziende”, ha ribadito. ”

“Non possiamo accettare quello che sta accadendo alla GKN Campi Bisenzio, alle porte di Firenze: 422 lavoratori licenziati da un momento all’altro con una semplice mail sul telefonino. Un metodo barbaro che troppe volte purtroppo abbiamo già visto messo in atto da proprietà prive di scrupoli nel recente passato. La Toscana non è il far west, i lavoratori innanzitutto si rispettano! Chiediamo quindi alla proprietà di sedersi ad un tavolo con le istituzioni per trovare le forme e le modalità che permettano il mantenimento dell’attività produttiva in un territorio fertile e denso di professionalità. Ai lavoratori ed alle loro famiglie la mia solidarietà e vicinanza. Ma soprattutto l’impegno, come parlamentare, affinché quanto prima si attivino canali di confronto per una discussione serena. Di certo una cosa del genere non può essere tollerata, anche perché, soprattutto in un momento così difficile, rappresenterebbe un pericolosissimo precedente”. Lo dichiara la deputata democratica Rosa Di Giorgi.

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🎧 Di Giorgi (PD): Col decreto sostegni bis introduciamo tutele e garanzie fondamentali  per i lavoratori dello spettacolo

🎧 Di Giorgi (PD): Col decreto sostegni bis introduciamo tutele e garanzie fondamentali  per i lavoratori dello spettacolo

Garanzie su pensioni, indennità di malattia, trattamento per gli infortuni sul lavoro, l’indennità di disoccupazione,  tutela della genitorialità. Intervista con l’On. Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura

“Il mondo della cultura e dello spettacolo è stato tra quelli più colpiti dalla pandemia Covid. Oggi con il decreto sostegni bis il Governo non solo stanzia fondi straordinari per dare ulteriori ristori al settore, ma dota per la prima volta questo comparto di quelle tutele tanto attese e mai concretizzate negli anni” dichiara l’onorevole Di Giorgi.

“Un risultato congiunto dei Ministri Franceschini e Orlando che ha potuto avvalersi di una corposa indagine conoscitiva svolta dalle  Commissioni Cultura e Lavoro della Camera. Tale indagine, esito di un intenso lavoro di audizioni che ha dato voce ai protagonisti, ha delineato per la prima volta, in modo completo, la situazione del lavoro nel mondo dello spettacolo, caratterizzato da un’elevata precarietà, da odiose forme di sfruttamento, da trattamenti iniqui e da scarsissime protezioni” aggiunge la parlamentare.

“Recependo molte delle richieste avanzate dai lavoratori dello spettacolo, il decreto introduce garanzie e tutele, quali l’indennità di malattia, la garanzia di trattamento per gli infortuni sul lavoro, l’indennità di disoccupazione, la tutela della genitorialità.  Di grande rilievo anche la questione dei contributi pensionistici, per la prima volta regolamentati in maniera compiuta a vantaggio dei lavoratori, in quanto fornisce loro garanzie finora inesistenti” dice ancora Di Giorgi.

Che prosegue: “si tratta di misure straordinarie che, partendo da una situazione di difficoltà oggettiva, vanno a dunque a riscrivere le regole del settore, portando i lavoratori dello spettacolo in un quadro di diritti e di tutele finora sconosciuto,  e che sarà importantissimo per il rilancio del settore che attendiamo nei prossimi mesi”.

“Come capogruppo Pd in commissione cultura  non posso che esprimere  la mia particolare soddisfazione per il risultato  di oggi, frutto del  lavoro congiunto di Governo e Parlamento.
Una prima tappa davvero significativa di un cammino che potremo ulteriormente completare con il lavoro emendativo dei prossimi giorni e che proseguirà nel collegato contenente la delega sullo spettacolo che attendiamo in Parlamento” conclude Di Giorgi.

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