San Miniato, la Mostra Mercato dedicata al tartufo si farà

Nonostante l’emergenza sanitaria, la stagione autunnale degli eventi sanminiatesi non si ferma: sono state infatti confermate le date delle sagre storiche paesane; inoltre, per festeggiare il 50esimo anniversario della manifestazione è stato ideato un logo ad hoc

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Un’altra estate a San Miniato: viaggio tra tartufo e Divina Commedia

Giovedì 3 settembre il borgo situato lungo la Via Francigena ospita la sesta tappa della rassegna che punta a valorizzare i borghi e i sapori toscani. Protagonisti Dante Alighieri, Pier delle Vigne e i produttori del territorio

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Un Uomo muore carbonizzato in auto in fiamme

Un Uomo muore carbonizzato in auto in fiamme

San Miniato, in provincia di Pisa, un uomo è morto all’interno di un auto in fiamme stasera nella frazione di Roffia in prossimità del bacino artificiale che fa da cassa di espansione del fiume Arno.

Quando i vigili del fuoco sono giunti sul posto la vettura era completamente avvolta dalle fiamme. Solo quando l’incendio è stato domato dai pompieri è stata accertata la presenza del corpo di un uomo carbonizzato all’interno dell’abitacolo. Secondo alcune testimonianze, l’auto sarebbe rimasta parcheggiata a lungo nel luogo del rogo e prima delle fiamme sarebbe stato avvertito un forte boato simile a uno scoppio.

Secondo le testimonianze raccolte tra gli abitanti, l’uomo era stato visto da circa un’ora prima dell’esplosione seduto all’interno dell’auto mentre era impegnato con il cellulare, poi la deflagrazione, che ha letteralmente fatto tremare i vetri delle case intorno, alla quale è seguito il rogo che non ha lasciato scampo alla vittima.

Sull’episodio, avvenuto intorno alle 20, indagano i Carabinieri.

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Firenze: il panorama non si tocca, 18 viste della città saranno tutelate da Regolamento

Firenze: il panorama non si tocca, 18 viste della città saranno tutelate da Regolamento

Il panorama di Firenze non si tocca. 18 punti da cui poter ammirare il panorama del capoluogo Toscano sono stati indivudati nelle carte comunali, da uno studio dell’Università di Firenze e sono stati messi sotto tutela.

Dal Piazzale Michelangelo a Via San Carlo, da Boboli a Bellosguardo, punti di Firenze e dintorni che non saranno modificabili. In altre parole, su tutti questi punti sono si potrà edificare: non edificare con costruzioni che modifichino il cosiddetto skyline. Qualsiasi intervento si voglia fare, andrà dunque passato al vaglio degli Uffici Comunali e dell’Unesco.

Ma che cosa prevede esattamente la nuovo norma introdotta? In sostanza, nuove costruzioni, grossi recuperi urbanistici, scatti in altezza di palazzi, pesanti modifiche di sagoma degli edifici, saranno soggette ad una valutazione. Ad occuparsi di questo lavoro saranno gli uffici dell’Urbanistica assieme ai tecnici comunali dell’Unesco che tutelano il paesaggio fiorentino dal 1982.

Non un blocco totale delle costruzioni, già toccate dallo stop agli interventi nel centro storico, di cui si aspetta la pronuncia della Cassazione, ma una tutela maggiore del paesaggio che va ad ampliare quello che le carte urbanistiche già prevedevano dal 2014. Ovvero, una zona, detta ‘core zone’, in cui non si potesse stravolgere la vista con edifici o costruzioni. Adesso questa zona si amplia e oltre a comprendere la fascia ottocentesca e i quartieri a Nord, abbraccerà anche i Comuni limitrofi di Fiesole, Bagno a Ripoli e Sesto Fiorentino.

Tutta l’area si chiamerà ‘buffer zone’ e nel dettaglio comprenderà: Boboli e Villa Bardini, San Miniato e il piazzale, Santa Maria alla Badiuzza, San Tommaso a Baroncelli, Loretino, piazza Desiderio a Setiggnano, Villa Medici a Fiesole, Badia Fiesolana, Monte Rinaldi, gli Orti del Parnaso, villa Fabbricotti, villa Petraia, Santa Lucia alla Castellina, via di Monte Oliveto, via di San Carlo e via di Bellosguardo.

 

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Firenze: il panorama non si tocca, 18 viste della città saranno tutelate da Regolamento

Firenze: il panorama non si tocca, 18 viste della città saranno tutelate da Regolamento

Il panorama di Firenze non si tocca. 18 punti da cui poter ammirare il panorama del capoluogo Toscano sono stati indivudati nelle carte comunali, da uno studio dell’Università di Firenze e sono stati messi sotto tutela.

Dal Piazzale Michelangelo a Via San Carlo, da Boboli a Bellosguardo, punti di Firenze e dintorni che non saranno modificabili. In altre parole, su tutti questi punti sono si potrà edificare: non edificare con costruzioni che modifichino il cosiddetto skyline. Qualsiasi intervento si voglia fare, andrà dunque passato al vaglio degli Uffici Comunali e dell’Unesco.

Ma che cosa prevede esattamente la nuovo norma introdotta? In sostanza, nuove costruzioni, grossi recuperi urbanistici, scatti in altezza di palazzi, pesanti modifiche di sagoma degli edifici, saranno soggette ad una valutazione. Ad occuparsi di questo lavoro saranno gli uffici dell’Urbanistica assieme ai tecnici comunali dell’Unesco che tutelano il paesaggio fiorentino dal 1982.

Non un blocco totale delle costruzioni, già toccate dallo stop agli interventi nel centro storico, di cui si aspetta la pronuncia della Cassazione, ma una tutela maggiore del paesaggio che va ad ampliare quello che le carte urbanistiche già prevedevano dal 2014. Ovvero, una zona, detta ‘core zone’, in cui non si potesse stravolgere la vista con edifici o costruzioni. Adesso questa zona si amplia e oltre a comprendere la fascia ottocentesca e i quartieri a Nord, abbraccerà anche i Comuni limitrofi di Fiesole, Bagno a Ripoli e Sesto Fiorentino.

Tutta l’area si chiamerà ‘buffer zone’ e nel dettaglio comprenderà: Boboli e Villa Bardini, San Miniato e il piazzale, Santa Maria alla Badiuzza, San Tommaso a Baroncelli, Loretino, piazza Desiderio a Setiggnano, Villa Medici a Fiesole, Badia Fiesolana, Monte Rinaldi, gli Orti del Parnaso, villa Fabbricotti, villa Petraia, Santa Lucia alla Castellina, via di Monte Oliveto, via di San Carlo e via di Bellosguardo.

 

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