L’Accademia della Crusca illustra parole di Dante per Beatrice, 14 febbraio

L’Accademia della Crusca illustra parole di Dante per Beatrice, 14 febbraio

Il lessico d’amore di Dante Alighieri domani sarà al centro della discussione su Fb tra Marazzini presidente dell’Accademia della Crusca, Di Valvasone e Meacci per il 14 febbraio

Parlar d’amore a San Valentino nell’anno di Dante Alighieri. Succede sulla pagina Fb di Informatore grazie alla collaborazione fra Unicoop Firenze e Accademia della Crusca. L’appuntamento è per le ore 18 del giorno più romantico dell’anno, con il presidente dell’Accademia Claudio Marazzini e le incursioni dell’attrice Anna Meacci.

‘Tanto gentile e tanto onesta pare…’, queste le parole di Dante all’apparizione di Beatrice, amore idealizzato nella Vita nova, scritta fra il 1282 e il 1293. Parole di altri tempi, per caratterizzare una giovane donna. Parole che hanno attraversato i secoli e che ancora oggi raccontano un sentimento eterno: l’amore. Ma cosa direbbe un Dante di oggi alla sua ‘Bea’? Come descriverebbe oggi l’oggetto del suo amore, magari sui social network? A queste domande risponderanno il presidente dell’Accademia della Crusca, Claudio Marazzini per la parte sul lessico amoroso di Dante e la studiosa Luisa Di Valvasone per la parte contemporanea.

Interverrà anche Anna Meacci, con alcuni contributi in diretta, e sarà possibile anche per i soci e per il pubblico commentare. Le interazioni più curiose verranno lette e “interpretate” da Meacci. Inframezzeranno la conversazione due brevi video-contributi con attori della Compagnia delle Seggiole che reciteranno i due più famosi brani d’amore di Dante: ‘Tanto gentile e tanto onesta pare’ e dal Canto V della Divina commedia l’amore di Paolo e Francesca.

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Giani,ok su ristoranti aperti domani ma decide Governo

Giani,ok su ristoranti aperti domani ma decide Governo

Il governatore toscano ha risposto a chi gli chiedeva un commento sul fatto che il collega della Liguria Giovanni Toti ha detto che scriverà al Governo per posticipare di 12 ore l’inizio della zona arancione per permettere ai ristoratori di lavorare a San Valentino

“Leggendo i dati nelle ultime due settimane, dopo cinque settimane di zona gialla, gli stessi erano aumentati. Ecco dunque il passaggio in zona arancione. Anche stamani, rispetto a tanti sabati in cui eravamo a 400-500 contagi, siamo a circa 700 quindi non possiamo che prendere atto di questa realtà. Ora staremo 15 giorni in zona arancione” per poi provare a “tornare in zona gialla per consentire a coloro che sono maggiormente danneggiati, in primo luogo bar e ristoranti, di poter nuovamente tornare ad aprire”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, a margine di una conferenza stampa.

Il governatore toscano ha risposto anche a chi gli chiedeva un commento sul fatto che il collega della Liguria Giovanni Toti ha detto che scriverà al Governo per posticipare di 12 ore l’inizio della zona arancione per permettere ai ristoratori di lavorare a San Valentino: “Mi associo – ha sottolineato Giani – a questa sua idea e richiesta ma il problema è giuridico: il ministro Speranza ha firmato un’ordinanza che nel momento in cui è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale scatta dal giorno successivo, è esplicito. Basterebbe che l’ordinanza del ministro Speranza sulla Gazzetta Ufficiale fosse pubblicata domani invece che oggi. Forse la vera richiesta alle autorità di Governo deve essere questa”.

“Cercherò di fare di tutto – ha anche detto Giani – perché si incrementino i vaccini, la nostra macchina organizzativa è in moto perché più vaccini ci arrivano dallo Stato più noi li somministriamo”. Giani ha affermato che, nonostante l’aumento dei contagi, “il presidio sanitario regge. Le terapie intensive sono appena più di 100 quelle occupate, avendone a disposizione circa 700, ed i posti Covid non vanno molto oltre gli 800, ed a fine ottobre erano invece occupati fino a 2200”

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