Covid: Cecina zona rossa, esami di massa sulla popolazione

Covid: Cecina zona rossa, esami di massa sulla popolazione

Si è svolta questa mattina la riunione operativa per mettere a punto i dettagli dell’operazione di screening Territori Sicuri, organizzata da Comune di Cecina (Livorno), Regione Toscana e Azienda Usl NordOvest, con la collaborazione di Anci, Ars e associazioni di volontariato.

Il monitoraggio sulla diffusione del Sars-Cov-2 e delle sue varianti, sarà preceduto da uno screening promosso dal Comune con il supporto della Pubblica Assistenza di Cecina, che
ha messo a disposizione personale e locali, e riguarderà la scuola elementare Marconi di San Pietro in Palazzi, studenti e operatori scolastici.

Le famiglie saranno contattate direttamente dalla scuola e sarà loro offerta la possibilità di
effettuare un tampone antigenico rapido, il cui costo è coperto dal Comune, allo scopo di ‘quantificare’ la diffusione del virus e poter programmare il ritorno alla didattica in presenza. Da martedì invece prenderà il via la campagna di screening ‘Territori Sicuri’, aperta a tutta la popolazione di Cecina.

Saranno organizzate sei linee per l’effettuazione dei test, per1.440 tamponi al giorno. I tamponi saranno di tipo antigenico e molecolare, e saranno tutti inviati in laboratorio, attivo anche in orario notturno, per la ricerca del virus e delle sue varianti. “Si tratta – sottolinea il sindaco Samuele Lippi – della prima volta in Toscana che viene fatta un’operazione di questa portata.

La partecipazione è su base volontaria, ma l’invito è ad una adesione il più ampia possibile. In particolare mi rivolgo a tutti i cittadini over 50, dal momento che i dati, anche su segnalazione dell’Ars, ci parlano di una forte diffusione del virus nel nostro territorio nella fascia di età più alta. Rinnovo anche l’appello a quanti, tra i sanitari, possono mettere a disposizione in modo volontario tempo per collaborare alle operazioni: abbiamo già ricevuto delle adesioni e ringrazio quanti hanno dato la loro disponibilità”.

Per offrirsi volontari, medici e infermieri possono scrivere alla mail unitacrisi@comune.cecina.li.it.

Lo screening verrà effettuato a partire da martedì e durerà almeno fino al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, nel parcheggio ex vivaio della Forestale, lungo viale Galliano a
Marina di Cecina. Non è un drive through: i cittadini dovranno recarsi ai gazebi e alle postazioni mobili a piedi.

I cittadini possono prenotarsi al link www.territorisicuri.sanita.toscana.it (l’opzione ‘Cecina’ verrà attivata nelle prossime ore). Per la prenotazione è necessario inserire nome, cognome, cellulare e codice fiscale. Il giorno del test sarà poi necessario presentare documento di identità e tessera sanitaria. I referti saranno poi progressivamente disponibili sul portale regionale apposito (referticovid.sanita.tosca.it) e sul proprio fascicolo sanitario
elettronico.

Una linea sarà interamente dedicata alla scuola e rivolta quindi agli studenti e agli insegnanti di Cecina (che vivono e studiano nel comune, che risiedono qui ma studiano
altrove, che risiedono altrove ma studiano nel Comune).

L'articolo Covid: Cecina zona rossa, esami di massa sulla popolazione proviene da www.controradio.it.

Coronavirus, 1.254 nuovi casi, 22 decessi

Coronavirus, 1.254 nuovi casi, 22 decessi

Le persone positive al coronavirus  ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.007 (5 in meno rispetto a ieri, meno 0,5%), 163 in terapia intensiva (4 in più rispetto a ieri, più 2,5%).

Sono 1.254 i positivi al coronavirus in più rispetto a ieri (1.219 confermati con tampone molecolare e 35 da test rapido antigenico). Dall’inizio dell’epidemia in Toscana sono 154.041 i casi di positività al Coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,8% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 1.254 nuovi positivi odierni è di 41 anni circa (il 19% ha meno di 20 anni, il 22% tra 20 e 39 anni, il 35% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, il 5% ha 80 anni o più).

I guariti dal coronavirus crescono dello 0,4% e raggiungono quota 132.523 (86% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 14.130 tamponi molecolari e 8.898 tamponi antigenici rapidi, di questi il 5,4% è risultato positivo. Sono invece 11.800 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 10,6% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 16.883, +4,7% rispetto a ieri. Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.007 (5 in meno rispetto a ieri, meno 0,5%), 163 in terapia intensiva (4 in più rispetto a ieri, più 2,5%).

Oggi si registrano 22 nuovi decessi di persone positive al tampone corinavirus: 15 uomini e 7 donne con un’età media di 75,8 anni.
Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 7 a Firenze, 5 a Prato, 3 a Pistoia, 2 a Lucca, 2 a Pisa, 2 a Livorno, 1 a Arezzo

Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nei giorni precedenti.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività al coronavirus sul territorio con la variazione rispetto a ieri (1.219 confermati con tampone molecolare e 35 da test rapido antigenico). Sono 42.336 i casi complessivi ad oggi a Firenze (328 in più rispetto a ieri), 12.951 a Prato (110 in più), 13.909 a Pistoia (177 in più), 9.646 a Massa (80 in più), 15.773 a Lucca (144 in più), 20.006 a Pisa (106 in più), 11.871 a Livorno (57 in più), 13.894 ad Arezzo (101 in più), 7.966 a Siena (99 in più), 5.134 a Grosseto (52 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 647 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 361 nella Nord Ovest, 252 nella Sud est.

La Toscana si trova al 13° posto in Italia come numerosità di casi di coronavirus (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 4.138 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 4.761 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 5.017 casi x100.000 abitanti, Massa Carrara con 4.974, Pistoia con 4.746, la più bassa Grosseto con 2.325.

Complessivamente, 15.876 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi da coronavirus, che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (758 in più rispetto a ieri, più 5%). Sono 36.825 (861 in più rispetto a ieri, più 2,4%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 14.575, Nord Ovest 13.024, Sud Est 9.226).

Le persone complessivamente guarite sono 132.523 (479 in più rispetto a ieri, più 0,4%): 156 persone clinicamente guarite (27 in meno rispetto a ieri, meno 14,8%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 132.367 (506 in più rispetto a ieri, più 0,4%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Sono 4.635 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.560 a Firenze, 316 a Prato, 346 a Pistoia, 450 a Massa Carrara, 436 a Lucca, 534 a Pisa, 328 a Livorno, 294 ad Arezzo, 192 a Siena, 113 a Grosseto, 66 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 124,5 x100.000 residenti contro il 161 x100.000 della media italiana (12° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (232,0 x100.000), Firenze (155,3 x100.000) e Pisa (126,4 x100.000), il più basso a Grosseto (51,2 x100.000).

Alcuni dati della campagna di vaccinazione

Si è avviata dal 27 dicembre 2020 la campagna vaccinale anti-Covid. Alle 12.00 di oggi sono state effettuate complessivamente 285.067 vaccinazioni, 10.430 in più rispetto a ieri (+3,8%), tenendo presente che le Aziende del Sistema Sanitario Regionale proseguono per l’intera giornata. La Toscana è la 3° regione per % di dosi somministrate su quelle consegnate (l’89,1% delle 319.980 consegnate), per un tasso di vaccinazioni effettuate di 7.657 per 100mila abitanti (media italiana: 6.558 per 100mila).

Si ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità all’indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19.

L'articolo Coronavirus, 1.254 nuovi casi, 22 decessi proviene da www.controradio.it.

Malattie rare, Firenze: domenica tre Porte storiche saranno illuminate

Malattie rare, Firenze: domenica tre Porte storiche saranno illuminate

La facciata dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare sarà illuminata di blu, verde e magenta dalle 18.15 alle 22, mostrandosi per una sera in una veste colorata tutta nuova. Gli stessi colori accenderanno per tutta la notte anche le tre porte storiche: Porta alla Croce, in piazza Beccaria, si accenderà di verde; Porta al Prato di blu e Porta San Niccolò di magenta.

“Firenze aderisce alla Giornata mondiale delle malattie rare di cui purtroppo si parla ancora troppo poco – ha detto l’assessora a Welfare Sara Funaro -. Con questa iniziativa vogliamo sensibilizzare i cittadini sulle problematiche sociali e cliniche di coloro che sono affetti da malattie rare e vogliamo accendere i riflettori su queste patologie perché l’opinione pubblica acquisti sempre maggiore consapevolezza dell’importanza di investire sulla ricerca per garantire terapie e cure adeguate, oltre che aiuti concreti per migliorare la qualità della vita dei malati”. “In questo è lodevole l’impegno messo in campo dal Forum toscano Associazioni malattie rare – ha continuato Funaro -, di cui fanno parte numerose realtà che si danno tanto da fare ogni giorno al fianco dei malati e delle loro famiglie e si battono per la tutela dei diritti delle persone affette da malattie rare”. “Vorrei ringraziare lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare per aver aderito all’iniziativa – ha concluso Funaro -, dimostrando una grande sensibilità su questo tema. Lo Stabilimento è una delle eccellenze della nostra città, è un punto di riferimento importante del mondo sanitario italiano e siamo orgogliosi che abbia sede a Firenze”.

“Sul tema delle malattie rare siamo in prima linea e questa Giornata ci consente di ricordarlo e di continuare a fare sensibilizzazione – ha detto il coordinatore della conferenza permanente sulla sanità dell’area fiorentina Nicola Armentano -. Il ruolo delle Istituzioni è determinante perché salute e benessere sociale passano anche dalle loro azioni. Vogliamo lavorare sempre di più per rafforzare la sinergia tra tessuto sociale e sanitario e la rete di servizi territoriali che possano supportare concretamente questi malati e le loro famiglie. L’impegno in campo è tanto, la ricerca ha fatto grandi passi avanti, ma non dobbiamo indugiare, ma proseguire questo percorso. Un grazie particolare va all’Istituto Farmaceutico Militare che con la produzione dei cosiddetti farmaci orfani svolge un ruolo cruciale, una struttura di eccellenza”.

“L’impegno dell’Agenzia Industrie Difesa attraverso il proprio Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze nella produzione di farmaci orfani è di fondamentale importanza per il nostro  Paese – ha detto il direttore generale dell’Agenzia Industrie Difesa Nicola Latorre -. Nell’ambito della Giornata mondiale delle malattie rare lo stesso Stabilimento sarà in prima linea a ribadire il proprio supporto attraverso questa importante iniziativa di  sensibilizzazione. Questa Direzione è più che mai intenzionata a implementare le proprie competenze e il proprio apporto a iniziative di questa natura, che mettono in luce le problematiche sociali e cliniche di coloro che sono affetti da malattie rare. L’obbiettivo è contribuire allo sviluppo di maggiore consapevolezza e attenzione alle ricerche per garantire cure e terapie adeguate. I colori verde, blu e magenta proiettati sulla facciata dello SCFM testimoniano l’impegno e il supporto di questa Agenzia, che unito a quello del Comune di Firenze, sposa la causa di EURORDIS (Federazione europea delle associazioni dei pazienti rari) coordinata da UNIAMO F.i.m.r. (Federazione italiana malati rari)”.

Le speciali illuminazioni fiorentine fanno parte della grande campagna di sensibilizzazione ‘La Toscana si illumina per le Rare’ organizzata dal Forum toscano Associazioni malattie rare in occasione della Giornata mondiale delle malattie rare, fondata da EURORDIS, e aderisce alla Campagna nazionale coordinata da UNIAMO F.i.m.r. ‘Accendiamo le luci sulle Rare’.

“Questo è il primo anno in cui il Forum aderisce alla celebrazione del 28 febbraio con una iniziativa di sensibilizzazione e lo fa in grande stile, coinvolgendo Comuni in tutta la Regione tra i cui il Comune di Firenze che si aggiudica il primato di Comune più illuminato della Campagna con ben quattro monumenti cittadini. La campagna partita proprio da Firenze con i primi contatti istituzionali avvenuti tra ottobre e novembre – ha spiegato il residente del Forum T.A.M.R. Guido De Barros -, non si è soltanto limitata a richiedere un monumento da illuminare, ma ha puntato al sostegno di ciascun Comune attraverso la concessione del patrocinio per delibera di giunta, segno della condivisione formale e consapevole delle nostre motivazioni e obiettivi. Anche in Toscana il 2021 è iniziato all’insegna della reazione al virus, grazie all’inizio della campagna vaccinale indispensabile al rilancio del sistema Paese-Regione fortemente minato dal disastro pandemico”. “Da più di un anno ormai i pazienti rari, spesso gravemente disabili e fragili, combattono insieme alle loro famiglie e caregivers una battaglia durissima – ha continuato De Barros -, resa ancora più difficile dalla solitudine della quarantena e dall’interruzione di servizi assistenziali di supporto alla quotidianità, talvolta essenziali al contrasto delle loro malattie. La Comunità dei malati rari auspica il veloce recupero degli standard sociali e sanitari pre-Covid e sogna una ricostruzione post pandemica più attenta alla medicina territoriale di prossimità, oltre al pieno efficientamento del percorso diagnostico terapeutico assistenziale e sociale (PDTAS) del paziente. In questo frangente la Campagna del Forum, in adesione a quella nazionale coordinata da UNIAMO Fimr e internazionale da EURORDIS, non diventa soltanto un’occasione per illuminare i nostri splendidi monumenti con i colori delle ‘Rare’, ma anche per accendere la speranza nel domani attraverso il lavoro di squadra insieme alle istituzioni regionali che riconoscono nella collaborazione del Forum T.A.M.R. un valore aggiunto e una risorsa da coltivare e far crescere. Quest’anno, grazie alla sensibilità dei tanti Comuni aderenti renderemo, tutti insieme, la Toscana la regione più illuminata d’Italia per le malattie rare, una metafora di speranza e resilienza più forte e attuale che mai”.

Alla Campagna del Forum toscano associazioni malattie rare (TAMR), patrocinata da Regione Toscana e Anci Toscana, hanno aderito 14 tra i maggiori Comuni toscani, che illumineranno uno o più monumenti in segno di solidarietà alla comunità dei malati rari.

L'articolo Malattie rare, Firenze: domenica tre Porte storiche saranno illuminate proviene da www.controradio.it.

Covid: vaccinata ma muore in Rsa a Colle Val d’Elsa

Covid: vaccinata ma muore in Rsa a Colle Val d’Elsa

Nella  struttura circola ‘variante inglese’ , positivi nove anziani. Intanto dalla prossima settimana i medici di famiglia avranno in dotazione 18 dosi di vaccino anti covid a settimana al posto delle attuali 6

Una donna vaccinata con entrambe le dosi previste dai protocolli, ospite di una residenza per anziani, è deceduta dopo essere risultata positiva al virus Sars-Cov2. E’ successo la notte scorsa nella Rsa ‘Bottai’ di Colle di Val d’Elsa (Siena). Lo fa sapere in una nota la struttura che specifica come “ulteriori accertamenti di laboratorio, siano tutt’ora in corso”. Attualmente all’interno della residenza ci sono 9 positivi tra ospiti e 2 positivi tra
gli operatori. “Le condizioni – spiega la nota – sono da considerare per tutti gli ospiti stazionarie”. La struttura precisa inoltre che “tutti gli ospiti si sono sottoposti a vaccino anti covid ed hanno ricevuto le due dosi previste terminando la vaccinazione il 26 gennaio”. “La struttura – conclude la nota – è costantemente in contatto con i familiari degli ospiti ed esprime profondo cordoglio per la grave perdita avvenuta”.

I medici di medicina generale stanno fissando gli appuntamenti con i propri assistiti ultraottantenni, dopo averli contattati, per le vaccinazioni della prossima settimana. A questo proposito la Regione precisa che le dosi di vaccino, messe a disposizione di ciascun medico di famiglia per la prossima settimana, sono 18 e non 6. Ogni medico può, quindi, prenotare sull’apposito portale regionale, fino alle ore 20 di domani, venerdì 26 febbraio, da un minimo di 1 fiala (6 dosi) a un massimo di 3 (18 dosi). Con l’ultima fornitura da parte di Pfizer-BioNTech sono state messe a disposizione circa 30mila dosi di vaccino per la vaccinazione degli anziani ultraottantenni.

Negli ospedali della Asl Toscana Centro la vaccinazione del personale sanitario ha permesso “una drastica riduzione dei contagi tra gli operatori”. Lo afferma il direttore generale dell’azienda sanitaria, Paolo Morello ì Marchese. A novembre 2020, spiega, la Asl ha contato 811 contagi tra il personale.

Nel mese di febbraio i casi registrati sono 160, con una diminuzione dell’80%. Sempre secondo quanto spiegato da Paolo Morello Marchese, un’indagine in corso di effettuazione tra i sanitari della Asl, di Careggi e del Meyer, in collaborazione col laboratorio di microbiologia di Careggi, ha rivelato una forte presenza di anticorpi in coloro che sono
stati sottoposti alle due dosi di vaccino Pfizer, con livelli alti registrati anche dopo la prima dose.

L'articolo Covid: vaccinata ma muore in Rsa a Colle Val d’Elsa proviene da www.controradio.it.