Massa, amianto: operaio morì, Nuovo Pignone condannato a 1 mln dann

Massa, amianto: operaio morì, Nuovo Pignone condannato a 1 mln dann

Massa, amianto:  il giudice del lavoro del tribunale di Massa (Massa Carrara) Augusto Lama ha condannato la società Nuovo Pignone a risarcire oltre un milione di euro per danni ai due figli e ai due nipoti di un operaio, morto il 22 dicembre 2018, per mesotelioma pleurico polmonare.

Secondo il giudice, in base a una consulenza tecnico-ambientale, l’operaio, nel corso della sua attività di saldatore dal 1965 al 1986 nello stabilimento della Nuovo Pignone di Massa (che produce da reattori a serbatoi) avrebbe lavorato a contato con materiali contenenti amianto o comunque svolgendo mansioni in condizioni ambientali in cui sussisteva il rischio di inalazione di fibre di amianto “in misura superiore al limite normativamente previsto”.

In particolare, secondo quanto si legge nel dispositivo della sentenza emessa lo scorso 6 maggio, il dipendente avrebbe avuto un’esposizione superiore al limite previsto dalla normativa di 100 fibre di amianto per litro annue su una media di 8 ore di lavoro. L’operaio avrebbe avuto un’esposizione pari a 231 fibre litro annue dal 1965 al 1975, di 116 dal 1975 al 1981 e di 290 fibre litro annue dal 1981 al 1984, “per un’esposizione cumulativa totale di 30,50 ff/cc anni, pari a 30.500 fibre litro anni, riferita ai valori fissati dalla Conferenza internazionale di Helsinki dell’anno 1997 ed ai relativi protocolli, quindi superiore alla quota di esposizione complessiva di 25.000 fibre litro anni fissata dal Consesso internazionale suddetto”.

Per questo secondo il giudice, l’operaio “ha comunque contratto, come accertato dalla Ctu medica pure in atti espletata, quantomeno in senso concausale rispetto ad altri fattori causali di rischio accertati, in particolare l’abitudine al consumo giornaliero di sigarette da parte del lavoratore defunto, oltre al decorrere fisiologico dell’età, una patologia oncologica professionale, da ritenere pertanto causalmente amianto correlata, sia pure nel senso parziale suddetto, diagnosticata come un mesotelioma pleurico polmonare, che lo ha poi condotto”, con “piena, esclusiva ed accertata efficienza causale a morte, come indicato nei documenti medici prodotti e, soprattutto, come confermato dalla Ctu medica fatta svolgere nell’ambito della presente istruttoria”. Il giudice ha per questo condannato la società a corrispondere ai legittimi eredi del lavoratore defunto una somma di 1.146.926 euro a titolo risarcitorio e pure a rifondere alle parti ricorrenti le spese di costituzione e e rappresentanza in giudizio.

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Toscana: la Cross trasferirà altri 2 pazienti dall’Ucraina

Toscana: la Cross trasferirà altri 2 pazienti dall’Ucraina

Toscana – una bimba di due anni, verrà trasferita all’ospedale pediatrico Meyer, a Firenze.

Due pazienti provenienti dalla zona del conflitto ucraino saranno accolti nei prossimi giorni in ospedali della Toscana. Di questi, una bimba di due anni, verrà trasferita all’ospedale pediatrico Meyer, a Firenze. I pazienti bisognosi di cure saranno trasferiti in Italia grazie a tre voli programmati dalla Cross di Pistoiala Cross di Pistoia (Centrale remota operazioni soccorso sanitario) per oggi, venerdì 13, sabato 14 e martedì 16 maggio. Uno dei voli è stato organizzato con un aereo della Guardia di Finanza, gli altri due con compagnie aeree private. I due malati smistati in Toscana fanno parte di un gruppo di 16 pazienti provenienti dalle zone del conflitto che saranno distribuiti in varie regioni italiane (oltre alla Toscana, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Puglia).

“La Cross opera, da Pistoia – ha detto il Governatore Eugenio Giani -, per conto del Dipartimento nazionale di Protezione civile con l’obiettivo di coordinare i soccorsi sanitari in supporto alle Regioni colpite da una grande emergenza. A tutto il personale, particolarmente sotto pressione in questa prolungata fase di emergenza, va tutta la mia gratitudine. Solo un personale preparato e competente come quello che lavora in questa struttura può essere in grado di fornire con continuità un servizio davvero unico a livello europeo. E’un altro motivo di orgoglio per la Toscana”.

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