‘Ndrangheta in Toscana: sindaca S.Croce lascia coordinamento distretto cuoio

‘Ndrangheta in Toscana: sindaca S.Croce lascia coordinamento distretto cuoio

La sindaca Giulia Deidda indagata rinuncia per ora a tavolo distretto del Cuoio

Il sindaco di Santa Croce sull’Arno (Pisa), Giulia Deidda, ha annunciato che non ricoprirà per il momento il ruolo di coordinatrice del Comitato d’area del Distretto Industriale del Comprensorio del Cuoio. Lo spiega una nota congiunta dei Comuni del territorio spiegando che la scelta è stata maturata “a seguito dell’indagine giudiziaria che l’ha interessata” essendo infatti indagata, assieme ad altre figure del tessuto imprenditoriale locale, nell’inchiesta della Dda di Firenze legata allo smaltimento illecito di scarti conciari, in cui è stato riscontrato anche il coinvolgimento di persone e aziende legate alle cosche della ‘ndrangheta.

“Una decisione condivisa anche con gli altri sindaci che il tavolo di Distretto ha accolto oggi in via ufficiale”, si legge nel comunicato nel quale si indica che i primi cittadini del territorio si alterneranno in questo ruolo, iniziando da Simone Giglioli di San Miniato (Pisa), località più popolosa tra quelle rappresentate. Il comune di Santa Croce sull’Arno continuerà a essere rappresentato al tavolo del distretto dal vicesindaco Marco Baldacci.

Intanto continua l’inchiesta legata allo smaltimento del Keu: un materiale derivante dal trattamento termico dei fanghi di depurazione prodotti dal depuratore Aquarno, nel quale vengono convogliati i reflui delle aziende conciarie di Santa Croce; le miscele di Keu, con altri materiali inerti, venivano qualificate come sottoprodotto e commercializzate dall’impresa di Lerose, come materiale per vari impieghi; a seguito di alcune indagini tecnico-analitiche il materiale è risultato un rifiuto speciale.

Le famiglie residenti nella zona si sono costitute nell’assemblea permanente no keue hanno indetto un’assemblea pubblica a Santa Croce sabato mattina.

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🎧Distretto cuoio “Nostro report su possibili infiltrazioni criminali rifiuti boicottato da Ue”

🎧Distretto cuoio “Nostro report su possibili infiltrazioni criminali rifiuti boicottato da Ue”

“Un dura storia di cuoio”, il report pubblicato da Abiti Puliti (sigla che riunisce ong e sindacati dell’abbigliamento) nel 2015 e il tentativo di insabbiamento della Commissione Europea “Una piaga molto più profonda di quello che immaginavamo”.

A fine 2015 un rapporto denunciava lo smaltimento illegale di rifiuti nel distretto del cuoio e l’opacità nella sua gestione. Dopo le proteste delle associazioni dei conciatori, la Commissione Europea ritirò tutti i finanziamenti al lavoro. Nonostante le pressioni il report fu pubblicato lo stesso.
Si tratta del report ‘Una dura storia di cuoio’ di Abiti Puliti (sigla che riunisce ong e sindacati dell’abbigliamento) . Nelle sue 50 pagine si parla di sfruttamento, lavoro nero, precarietà, malattie professionali e del possibile “sviluppo di situazioni criminali” nella gestione degli rifiuti tossici del distretto di Santa Croce: 110mila persone dove il carico inquinante da smaltire è pari a quello di una città con 3 milioni di abitanti.
“Il rapporto poneva al centro l’impatto dell’industria del cuoio: in termini sociali e di precarietà di rapporti del lavoro, prevalentemente lavoratori immigrati, ma toccava anche le questioni ambientali affrontando quello che abbiamo chiamato lo zaino ecologico della pelle: i rifiuti solidi e liquidi prodotti”, spiega Deborah Lucchetti, portavoce di Abiti Puliti, “gli approfondimenti fatti su questo tema sono stati evidentemente profetici relativamente alle indagini in questione“.
“Il distretto della concia di Santa Croce fornisce praticamente tutto il cuoio delle suole che vengono prodotte in Italia: circa 6 milioni di metri cubi di acqua vengono utilizzati ogni anno per il processo di concia. Avevamo parlato dei possibili impatti ambientali ed erano emersi degli aspetti inquietanti: in particolare avevamo evidenziato l’omertà ad avere delle informazioni. Quello che è successo in questi giorni ha confermato i nostri timori”.

Il rapporto ha ricevuto pressioni dall’associazione conciatori di Santa Croce per essere ritirato e ha subito un attacco molto forte per il suo ritiro anche dalla Commissione Europea. “Fummo sottoposti a pressione notevolissime per ritirarlo, cosa che non facemmo mai. Lo publicammo inserendo un introduzione specifica che dettagliava i termini della pressione ricevuta”, conclude Lucchetti, “Col senno di poi adesso capiamo perché quel rapporto era ritenuto non gradito. Avevamo messo il dito in una piaga molto più profonda di quello che immaginavamo”

Lo racconta Deborah Lucchetti, portavoce Abiti Puliti ai microfoni di Monica Pelliccia
 

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Incidente sul lavoro: operaio colpito da scarica elettrica, grave

Incidente sul lavoro: operaio colpito da scarica elettrica, grave

Si tratta di un operaio 30enne colpito da una scarica elettrica che non non sarebbe in pericolo di vita. L’incidente sul lavoro è avvenuto a Santa Croce sull’Arno

Un operaio di 30 anni è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Empoli (Firenze) per un incidente sul lavoro. È stato colpito, poco prima delle 12 di oggi, da una scarica elettrica in una conceria di Santa Croce sull’Arno.

Secondo quanto appreso relativamente all’incidente sul lavoro, l’operaio sarebbe stato interessato dalla forte scossa mentre stava lavorando su un quadro elettrico. Secondo fonti ospedaliere, i suoi parametri sono comunque stazionari e sarebbe fuori pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e personale del 118, che con un’ambulanza ha trasportato l’operaio in ospedale.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Castelfranco di Sotto con due mezzi e hanno messo in sicurezza l’impianto. Sul posto anche i responsabili del lavoro dell’Ausl Toscana centro per fare un accertamento sul quadro elettrico dove è avvenuto l’incidente per capire l’accaduto.

I carabinieri e i tecnici della prevenzione dell’Asl hanno eseguito successivamente delle verifiche per indagare sulle cause dell’incidente sul lavoro.

Nel periodo gennaio-novembre 2020 sono state 36.646 le denunce di infortunio (32.191 occasione lavoro e 4.455 in itinere), in calo di 8.931 sullo stesso periodo del 2019.
La provincia con più denunce Firenze (10.739), quella con meno Grosseto (1.804), secondo gli ultimi dati della Cigl Toscana.

 

 

 

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I Sindaci della Valdera “Secondo lockdown di fatto. Tempi certi per sostenere categorie economiche”

I Sindaci della Valdera “Secondo lockdown di fatto. Tempi certi per sostenere categorie economiche”
Di seguito il testo del comunicato  congiunto a nome dei Sindaci di Castelfranco di Sotto,  Montopoli in Val d’Arno, Santa Croce sull’Arno e San Miniato.
Da oggi sono entrate in vigore le norme contenute nel DPCM del 24 ottobre scorso.
Si tratta di disposizioni molto stringenti e spesso, pur ricorrendo alla “raccomandazione”, delineano un quadro legislativo e di contesto che fa pensare di essere in un (quasi) secondo lockdown.
È necessario che accanto alle disposizioni prescrittive sia attuato, da parte del Governo, un intervento urgente e mirato di sostegno economico alle categorie che risultato essere colpite dai provvedimenti ristretti. Bar, ristoranti, artigiani, palestre …. risultano molto colpite, con conseguenze pesanti che possono portare, nei casi più estremi, alla chiusura, in assenza di adeguato sostegno. Dietro a queste attività ci sono persone in carne ed ossa, storie fatte di passione, impegno, sacrificio, rinunce per effettuare gli investimenti nelle proprie attività.
Una parte di questi interventi erano stati proprio compiuti per rispettare le norme anti-Covid e proseguire pur con tutte le ristrettezze e limitazioni per operare in sicurezza per lavoratori e clienti.
Abbiamo ascoltato dal Presidente del Consiglio parole importanti che racchiudevano “degli impegni” nell’ottica del sostegno ai settori più compiti.
Come Sindaci non possiamo certamente che apprezzare questa volontà. È però necessario un ulteriore passo perché questi impegni assunti davanti agli italiani si trasformino in bonifici da trasferire nei conti correnti delle attività maggiormente colpite. Purtroppo, nel passato abbiamo assistito a vari ritardi che stavolta non possono essere ammessi. L’appello che facciamo è proprio che siano assunti da subito i provvedimenti necessari con lo stanziamento delle risorse necessarie.
Ogni giorno abbiamo modo di parlare con imprenditori e dipendenti che ci esprimono la propria preoccupazione. Cerchiamo sempre di rassicurare circa il nostro impegno soprattutto in questa fase in cui i contagi stanno crescendo molto e in quadro sanitario comunque molto delicato e complicato. Lo facciamo per una logica di lavoro di squadra a livello istituzionale. Proprio per questo chiediamo con forza ed a gran voce che il Governo faccia al più presto la propria parte, come annunciato dal Presidente del Consiglio. Riteniamo infatti che sia questa la migliore risposta ad un sentimento di preoccupazione che si respira in giro, che diversamente rischia di trasformarsi in rabbia sociale. Tempo a disposizione ce n’è davvero poco.
Gabriele Toti
Giovanni Capecchi
Giulia Deidda
Simone Giglioli
Intervista di Chiara Brilli al Sindaco di Castelfranco di Sotto, Gabriele Toti

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Salvini a Santa Croce sull’Arno attacca Rossi

Salvini a Santa Croce sull’Arno attacca Rossi

Santa Croce sulSanta Croce sull’Arnol’Arno in provincia di Pisa, Matteo Salvini durante una conferenza stampa ha attaccato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: “Le nostre priorità per la Toscana sono lavoro, lavoro, lavoro che significa anche riportare qui il servizio di trasporto pubblico locale dopo averlo appaltato ai francesi. Una roba che per noi non ha alcun senso al di là delle indagini giudiziarie che hanno coinvolto il presidente Enrico Rossi e dal quale ci aspettiamo comunque immediati chiarimenti”.

“L’amministrazione regionale uscente della Toscana ci ha lasciato buchi di milioni e milioni di euro – ha continuato Salvini – Ma per la prima volta grazie alla Lega il centrodestra è unito e compatto e possiamo vincere”.

“La leadership del centrodestra la decidono i cittadini. Io credo ai sondaggi come all’oroscopo ma registri che anche l’ultimo di Mentana ci vede come primo partito con 8 punti percentuali davanti al Pd”. Ha poi detto il leader della Lega, rispondendo a una domanda dei giornalisti sulle tensioni interne al centrodestra per la scelta delle candidature alle prossime elezioni regionali.

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