Attivo da giovedì il servizio di accoglienza invernale per i senza dimora

Attivo da giovedì il servizio di accoglienza invernale per i senza dimora

Il servizio, destinato a cittadini italiani e stranieri, persone maggiorenni, donne sole, residenti o presenti sul territorio del Comune di Firenze, si concluderà il 31 marzo prossimo, con possibilità di eventuale proroga legata alle condizioni climatiche avverse che potranno presentarsi. Saranno disponibili 120 posti letto che potranno arrivare fino a 150.

Le novità di questo inverno particolare, segnato dalla pandemia, riguardano le strutture utilizzate e il nuovo servizio di reperibilità infermieristica dalle 20 alle 24, finanziato dalla Fondazione CR Firenze.

Il servizio di accoglienza invernale, gestito anche quest’anno dalla Fondazione Onlus Caritas, e le novità dell’inverno 2020/2021 sono stati presentati all’Albergo popolare dall’assessora al welfare Sara Funaro, dalla presidente del Quartiere 3 Serena Perini, dal direttore generale della Fondazione CR Firenze Gabriele Gori e dal presidente della Fondazione Solidarietà Caritas Onlus Vincenzo Lucchetti. Presenti anche i rappresentanti delle associazioni che partecipano al servizio.

“Quest’anno l’accoglienza invernale ha reso necessario uno sforzo importante in termini organizzativi a causa della pandemia – ha detto Sara Funaro – e voglio ringraziare la Fondazione CR Firenze che ha finanziato il servizio di reperibilità infermieristica e i test rapidi, la Fondazione Onlus Caritas, le realtà dell’associazionismo del nostro territorio, mettendo in campo una serie di azioni a tutela della salute delle persone che entrano in struttura, e gli operatori dell’Albergo popolare. L’accoglienza invernale è al centro delle nostre politiche di welfare e ogni anno mettiamo in campo servizi importanti per dare risposte ai bisogni della cittadinanza che troppo spesso vengono considerati ‘gli ultimi’, ma che invece per noi sono in cima ai nostri pensieri. Una città coesa e solidale come la nostra non lascia indietro nessuno e con l’accoglienza invernale cerchiamo di tenere alti questi valori, che sono propri anche della Fondazione CR Firenze”.

“La Foresteria Pertini e l’immobile di via Villamagna sono nel quartiere tre – ha detto Serena Perini – ed è un grande onore far parte di un’amministrazione che non ha mai lasciato indietro nessuno. Queste accoglienze talvolta creano preoccupazione nei cittadini, ma creano anche una crescita comune di cultura all’accoglienza perché se riusciamo a coinvolgere la cittadinanza nelle attività dell’accoglienza è una crescita per tutta la comunità. Perché dove c’è una comunità coesa la qualità della vita è più alta. Avere dei rioni nel quartiere che riescono a stare intorno a queste strutture e riescono anche a collaborare con esse significa un’appartenenza forte che arricchisce tutti”.

“Con questa iniziativa la Fondazione offre la possibilità di rafforzare il tracciamento dei soggetti che potrebbero aver contratto il virus – ha affermato il direttore generale di Fondazione CR Firenze Gabriele Gori -. Dopo la massiva operazione che ha riguardato le scuole fiorentine, viene intercettata una categoria fragile, quale quella dei senza dimora, che appare particolarmente esposta al rischio di venire a contatto con soggetti positivi e dunque a sua volta favorire la diffusione del Covid-19. Mossi da un forte senso di responsabilità verso il territorio in cui la Fondazione opera, mettiamo in campo lo strumento dei test rapidi che rappresenta e vuole essere un prezioso supporto alle attività delle istituzioni sanitarie già in atto”.

Le strutture che quest’anno saranno utilizzate per l’accoglienza invernale sono per gli uomini la Foresteria Pertini  e una struttura al Girone, mentre le donne saranno ospitate a San Martino alla Palma e in una struttura a Calenzano. Inoltre, per il periodo dell’accoglienza invernale a supporto dell’Albergo popolare sarà utilizzato un immobile in via Villamagna. All’Albergo popolare, invece, ci saranno alcune stanze dedicate agli ospiti, in attesa di tampone.

Tutti i giorni saranno attive le unità di strada, alle quali sarà affiancato un servizio di reperibilità infermieristica dalle 20 alle 24: in caso di accettazione dell’accoglienza da parte di un senza dimora, un infermiere si recherà in strada per effettuare il test rapido per procedere poi, in caso di negatività, con l’accoglienza in struttura. Questo servizio, reso possibile dalla Fondazione CR Firenze, sarà coordinato dal Coordinamento Toscano della Marginalità (CTM) che lo attiverà in collaborazione con le Unità di strada. Se il test rapido risulterà negativo l’utente entra in struttura, se invece risulterà positivo al senza dimora verrà fatto il tampone molecolare e sarà ,successivamente alla conferma della positività, ospitato in albergo sanitario, come avviene per gli utenti ordinari delle strutture di accoglienza.

Il servizio di accoglienza invernale si svolgerà in collaborazione con le Unità di strada, i cui operatori usciranno 7 giorni su 7, dalle 20 alle 23 circa (e per due giorni a settimana anche nel pomeriggio), per distribuire ai senza dimora che scelgono di non andare in struttura sacchi a pelo, indumenti e bevande calde.

Durante il giorno, dalle 9 alle 18, il Centro diurno La Fenice, in via del Leone 35, si pone come punto di riferimento per l’orientamento verso i servizi dedicati al supporto delle persone senza dimora.

Le persone che si accorgono della presenza di senza dimora in strade e giardini possono fare segnalazioni all’assessorato al Welfare inviando un’e-mail oppure telefonando in assessorato dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17. Dalle 17 in poi e nei fine settimana è possibile effettuare le segnalazioni all’Albergo popolare.

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Infanzia: il sostegno a bambini, bambine e famiglie fragili arriva via web e social

Infanzia: il sostegno a bambini, bambine e famiglie fragili arriva via web e social

Il progetto “Family Hub: mondi per crescere”  del consorzio Co&So ha aiutato 62 famiglie dei quartieri 4 e 5 di Firenze, attraverso nuovi progetti su piattaforme online.

 Delle azione svolte e di quelle messe in atto per affrontare la situazione di emergenza, nell’ambito del programma promosso da “Con i Bambini”, se ne parlerà nell’incontro di domani, venerdì 27 novembre, dalle ore 10, dal titolo  “Contrastare la povertà educativa”. Interverrà, insieme ai referenti del progetto e degli enti coinvolti anche l’assessore al Welfare e all’Educazione del Comune di Firenze, Sara Funaro. La partecipazione è libera previa iscrizione al sito.

Un approfondimento specifico sarà dedicato all’utilizzo delle nuove tecnologie e dei social per garantire continuità ai progetti e mantenere vive le relazioni.

Nella prima fase della pandemia, “Family Hub: mondi per crescere” ha infatti  rafforzato lo sportello di ascolto diffuso attraverso colloqui telefonici e incontri sulle piattaforme di comunicazione online, anche per capire quali fossero le nuove necessità dettate dalla condizione di isolamento domestico. Sono state poi sviluppate due proposte che sfruttano sempre il web: l’Hub di Comunità e l’Hub di Approfondimento.

La prima proposta è cresciuta su Facebook e Instagram – ad oggi conta quasi 600 utenti – con laboratori manuali, attività ludico-ricreative e letture animate.

Con L’Hub di Approfondimento, invece, si è voluto strutturare uno spazio web dedicato all’adulto. Sono stati organizzati incontri con professionisti,  come psicologi e pedagogisti per rispondere alle domande e alle criticità sollevate dalla nuova situazione di isolamento. E’ stato creato anche uno spazio-online dove fosse possibile incontrarsi e raccontarsi, grazie all’iniziativa de “Il TE delle 17” che ha coinvolto i genitori dello spazio gioco mattutino avviato da Family Hub presso la Ludoteca “La Mondolfiera”.

“Tempi e spazi quotidiani hanno subito un drastico cambiamento nel giro di pochissimi giorni, con effetti che hanno coinvolto spesso in maniera negativa non solo i più piccoli, ma l’intero nucleo familiare – ha detto Claudia Calafati, responsabile del settore educativo del gruppo Co&So –  Di colpo, si è passati da una dimensione di comunità a una dimensione nucleare, con tutto ciò che ne consegue in termini di qualità della relazione familiare. Il progetto “Family Hub: mondi per crescere” si è dovuto così riprogrammare prontamente per non disperdere quel patrimonio di relazioni che diventa elemento di stabilità importantissimo per tutti i nuclei familiari in situazione di fragilità. Abbiamo trovato nelle piattaforme web e nei social una risposta, che non sostituisce la relazione umana, ma ci consente di superare nel miglior modo possibile le situazioni di difficoltà”.

“In questo periodo difficile a causa della pandemia la rete, i social network e la tecnologia ci hanno aiutato molto – ha detto l’assessore a Welfare ed Educazione, Sara Funaro – sia per mantenere le relazioni sia per portare avanti progetti educativi e di sostegno a bambini, bambine e famiglie fragili che sono tra i più colpiti dall’emergenza Covid e troppo spesso, loro malgrado, si trovano a dover vivere situazioni di povertà educativa, che può nascere da diverse condizioni”. “Il progetto ‘Family Hub: mondi per crescere’ riadattansosi al contesto storico che stiamo vivendo – ha continuato l’assessore – ha permesso di mantenere vivo e forte il senso di comunità e di valorizzare l’importanza delle relazioni, anche se a distanza. La rete che si stabilisce nei rapporti umani è una fonte di ricchezza”.

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Infanzia: il sostegno a bambini, bambine e famiglie fragili arriva via web e social

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Il progetto “Family Hub: mondi per crescere”  del consorzio Co&So ha aiutato 62 famiglie dei quartieri 4 e 5 di Firenze, attraverso nuovi progetti su piattaforme online.

 Delle azione svolte e di quelle messe in atto per affrontare la situazione di emergenza, nell’ambito del programma promosso da “Con i Bambini”, se ne parlerà nell’incontro di domani, venerdì 27 novembre, dalle ore 10, dal titolo  “Contrastare la povertà educativa”. Interverrà, insieme ai referenti del progetto e degli enti coinvolti anche l’assessore al Welfare e all’Educazione del Comune di Firenze, Sara Funaro. La partecipazione è libera previa iscrizione al sito.

Un approfondimento specifico sarà dedicato all’utilizzo delle nuove tecnologie e dei social per garantire continuità ai progetti e mantenere vive le relazioni.

Nella prima fase della pandemia, “Family Hub: mondi per crescere” ha infatti  rafforzato lo sportello di ascolto diffuso attraverso colloqui telefonici e incontri sulle piattaforme di comunicazione online, anche per capire quali fossero le nuove necessità dettate dalla condizione di isolamento domestico. Sono state poi sviluppate due proposte che sfruttano sempre il web: l’Hub di Comunità e l’Hub di Approfondimento.

La prima proposta è cresciuta su Facebook e Instagram – ad oggi conta quasi 600 utenti – con laboratori manuali, attività ludico-ricreative e letture animate.

Con L’Hub di Approfondimento, invece, si è voluto strutturare uno spazio web dedicato all’adulto. Sono stati organizzati incontri con professionisti,  come psicologi e pedagogisti per rispondere alle domande e alle criticità sollevate dalla nuova situazione di isolamento. E’ stato creato anche uno spazio-online dove fosse possibile incontrarsi e raccontarsi, grazie all’iniziativa de “Il TE delle 17” che ha coinvolto i genitori dello spazio gioco mattutino avviato da Family Hub presso la Ludoteca “La Mondolfiera”.

“Tempi e spazi quotidiani hanno subito un drastico cambiamento nel giro di pochissimi giorni, con effetti che hanno coinvolto spesso in maniera negativa non solo i più piccoli, ma l’intero nucleo familiare – ha detto Claudia Calafati, responsabile del settore educativo del gruppo Co&So –  Di colpo, si è passati da una dimensione di comunità a una dimensione nucleare, con tutto ciò che ne consegue in termini di qualità della relazione familiare. Il progetto “Family Hub: mondi per crescere” si è dovuto così riprogrammare prontamente per non disperdere quel patrimonio di relazioni che diventa elemento di stabilità importantissimo per tutti i nuclei familiari in situazione di fragilità. Abbiamo trovato nelle piattaforme web e nei social una risposta, che non sostituisce la relazione umana, ma ci consente di superare nel miglior modo possibile le situazioni di difficoltà”.

“In questo periodo difficile a causa della pandemia la rete, i social network e la tecnologia ci hanno aiutato molto – ha detto l’assessore a Welfare ed Educazione, Sara Funaro – sia per mantenere le relazioni sia per portare avanti progetti educativi e di sostegno a bambini, bambine e famiglie fragili che sono tra i più colpiti dall’emergenza Covid e troppo spesso, loro malgrado, si trovano a dover vivere situazioni di povertà educativa, che può nascere da diverse condizioni”. “Il progetto ‘Family Hub: mondi per crescere’ riadattansosi al contesto storico che stiamo vivendo – ha continuato l’assessore – ha permesso di mantenere vivo e forte il senso di comunità e di valorizzare l’importanza delle relazioni, anche se a distanza. La rete che si stabilisce nei rapporti umani è una fonte di ricchezza”.

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Polemiche e offese a insegnante per progetto contro stereotipi genere

Polemiche e offese a insegnante per progetto contro stereotipi genere

Nardini: “La scuola è il luogo del rispetto e dell’uguaglianza”

È una vicenda che dimostra quanto sia difficile superare gli stereotipi e quanto il lavorare per questo susciti ancora paure e pregiudizi. Credo, invece, che sia assolutamente necessario continuare e potenziare l’impegno culturale in tale direzione, un impegno che parta proprio dalle giovani generazioni affinché possano essere educate e possano impegnarsi a realizzare una effettiva parità tra donne e uomini, la cui mancanza si traduce in disuguaglianze, discriminazioni, se non addirittura violenze. Per questo voglio esprimere la mia vicinanza e il mio sostegno all’insegnante della scuola elementare Marconi di Via Mayer a Firenze, bersaglio di offese inaccettabili, alla preside dell’istituto e all’assessora all’educazione del Comune di Firenze Sara Funaro”.

L’assessora a scuola formazione e politiche di genere, Alessandra Nardini, interviene così a proposito delle polemiche nate intorno ad alcune esperienze didattiche sul tema della differenza di genere all’interno della scuola fiorentina.

“L’elemento che trovo più confortante – prosegue – è che la netta maggioranza delle famiglie si sia esplicitamente schierata dalla parte dell’insegnante, difendendone l’operato e sostenendo l’importanza del contributo che la scuola può dare nell’educare al rispetto reciproco e all’uguaglianza e nel combattere retaggi culturali e stereotipi dannosissimi, che ancora oggi colpiscono negativamente milioni di vite, limitandone i diritti, colpendone la dignità, compromettendone la piena realizzazione. La scuola – conclude – può e deve essere il luogo dove si creano le basi affinché tutto questo non avvenga”.

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Coronavirus: da lunedì di nuovo attiva la linea telefonica dedicata agli anziani

Coronavirus: da lunedì di nuovo attiva la linea telefonica dedicata agli anziani

Ritorna centralino anziani ‘Resto a casa’

Con la zona rossa torna a Firenze il servizio per le persone anziane, attivato lo scorso marzo durante il lockdown: il call center ‘Io resto a casa’ opererà in collaborazione con la rete di associazioni Esculapio sia per la consegna a domicilio della spesa e dei medicinali sia per l’ascolto rivolto alle persone anziane, in raccordo con l’equipe della Società della salute di Firenze. Il numero da comporre, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, è lo 055-3282200.


“Abbiamo deciso di riattivare il servizio perché ce n’è bisogno anche in questa fase della pandemia – ha detto l’assessore al welfare Sara Funaro di Palazzo Vecchio – e gli anziani sono ancora una volta tra coloro che risentono maggiormente dell’emergenza e dei suoi effetti. Siamo al fianco dei nostri nonni, che sono tra le fasce più deboli della popolazione. La linea telefonica del Comune, in raccordo con l’équipe multiprofessionale della Società della salute per i bisogni che richiedono un’alta integrazione socio-sanitaria, è un servizio con cui vogliamo dare loro un sopporto. I nostri anziani non sono soli, l’amministrazione comunale è al loro fianco.
Continuiamo ad affrontare insieme l’emergenza perché è solo unendo le forze che possiamo affrontarla al meglio”.

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