In arrivo per fiorentini App per decoro urbano e traffico

In arrivo per fiorentini App per decoro urbano e traffico

Firenze, intervenendo domenica alla ‘Wired Next Fest’, a Palazzo Vecchio, il sindaco Dario Nardella ha anticipato quelle che saranno le novità a breve scadenza, riguardo a come i fiorentini potranno interagire con l’amministrazione usando direttamente le App degli smart phone.

“Dal 4 novembre lanceremo un’App, che si chiamerà ‘+Firenze’, per migliorare decoro urbano della nostra città – ha spiegato il sindaco – Grazie a questo strumento ogni cittadino, ad esempio con una foto, potrà segnalare e condividere con l’amministrazione, in modo georeferenziato, un problema di decoro urbano della città” che verrà preso in carico e gestito in maniera tracciabile, “e al termine ‘restituiremo’ a quello stesso cittadino una foto dell’intervento fatto”.

“E’ un progetto che punta sulla semplicità – ha aggiunto Nardella -. Uno degli aspetti della cura della città è la tempestività degli interventi sulle piccole cose”.

ChattalabucaL’iniziativa, ha spiegato ancora il sindaco, segue la chat ‘Chatta la buca’ “che ci è servita molto per migliorare l’efficacia dell’intervento entro le due settimane di tempo”.

Sempre sul fronte tecnologico, Nardella ha poi anche annunciato che il Comune di Firenze sta lavorando “con un grande operatore di open data, ‘Waze’, per realizzare un’unica App “dedicata al traffico cittadino, per avere a diposizione il percorso ideale per ciascuno di noi: a seconda che lo vogliamo più rapido, più bello o più green. Avere a disposizione tutti i dati ci permette di muoverci meglio, organizzarsi, e così la città funziona meglio. Sarà una app dedicata al traffico per integrare e offrire più servizi”

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A Peccioli Mobot, primo robot-carrello spesa al mondo

A Peccioli Mobot, primo robot-carrello spesa al mondo

Peccioli, in provincia di Pisa, è stato presentato, nell’ambito del Festival internazionale della robotica di Pisa, in anteprima mondiale, Mobot, il carrello della spesa robotico che nel giro di pochi mesi sarà utilizzato nella realtà quotidiana.

Basta installare una App sullo smartphone e Mobot, il carrello della spesa robotico, arriva direttamente all’ingresso del negozio ed è poi in grado di muoversi da solo, in maniera autonoma e sicura, anche evitando le automobili, per raggiungere la casa del cliente.

L’automa è stato sviluppato da Mediate, azienda spin-off dell’Istituto di biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa grazie a Comune di Peccioli e Belvedere Spa.

Il sistema è stato pensato per il trasporto delle merci fra il parcheggio e le abitazioni del centro storico (chiuso al traffico privato), che sta per trasformarsi in un grande laboratorio per dare vita a una delle più importanti e “diffuse” sperimentazioni al mondo per la robotica collaborativa.

Il robot è stato progettato per Peccioli, ma in prospettiva potrà essere utilizzato in altri centri urbani, per aumentarne la vivibilità a beneficio di residenti, commercianti, turisti, ma anche in centri commerciali e supermercati.

“Uniamo – ha detto il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni – innovazione sociale alle tecnologie che ci aiuteranno a evitare lo spopolamento del centro storico, per aumentarne la vivibilità. Il progetto una volta concluso resterà di proprietà del Comune”.

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Parmitano parla di ‘spazio’ al ‘Wired Next Fest’ di Firenze

Parmitano parla di ‘spazio’ al ‘Wired Next Fest’ di Firenze

Firenze, l’astronauta Luca Parmitano, che sarà il primo italiano a comandare ‘The International Space’, è intervenuto alla a margine del Wired Next Fest, in corso a Palazzo Vecchio.

Partirà il 24 luglio 2019 la spedizione spaziale ‘Beyond’ per scoprire la materia oscura, e durerà al momento 200 giorni, “ma sono numeri di fatto indicativi – ha detto Parmitano – Come disse una volta il mio primo comandante, l’unica cosa certa nel mondo dello spazio è che tutto cambia. Partiamo con l’idea di restare 200 giorni e poi ci adatteremo in base a quelle che sono le necessità del programma spaziale”.

“Le spedizioni 60-61 che insieme comprendono la missione Beyond, sperimentano un ampio spettro di scienza e di sperimentazione tecnologica – ha continuato l’astronauta – si passa dalla biologia alla fisiologia, alla fisica dei materiali e alla fisica dei fluidi. Cercheremo anche di scoprire uno dei misteri più importanti al momento, quello della materia oscura”.

A bordo della base spaziale l’equipaggio sarà affiancato dall’intelligenza artificiale ‘Cimon’. “Anche questo è un esperimento molto interessante perché per la prima volta avremo un sistema completamente indipendente – ha detto ancora l’astronauta -, che ha accesso a un enorme database sulla terra. Questo database è accessibile agli astronauti tramite interfaccia: una sfera semovente con fattezze che ricordano un po’ quelle umane”.

Inoltre, “con questa interfaccia gli esseri umani potranno chiedere supporto sia tecnico che comunicativo” perché “in grado di interpretare le fattezze umane e le sue espressioni per poter adattare il tono della conversazione”.

Per Parmitano è “un esperimento a due facce: l’interazione dell’astronauta con un’intelligenza artificiale, e, all’opposto, un’intelligenza artificiale che deve interpretare uno degli aspetti più difficili dell’uomo che sono le emozioni”

“Nello spazio tutto mi affascina” ed “è difficile parlare di paura quando ci si addestra per centinaia e centinaia di ore per tutte le fasi della missione, dalla partenza al rientro, passando per tutte le possibili emergenze che siamo riusciti a immaginare a bordo della stazione. La paura è uno strumento da usare con intelligenza – ha aggiunto Parmitano -, è uno strumento evolutivo che ci salva la vita, per cui ci addestriamo per fare in modo che non sia un ostacolo”.

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