“Giusto oscurare profili chi chi semina odio e violenza”

“Giusto oscurare profili chi chi semina odio e violenza”

Fa discutere la decisione di Facebook e Istagram  di oscurare gli account di Casapound e  Forza Nuova. Ne abbiamo parlato con lo storico Luca Bravi

A essere bloccati i profili ufficiali delle due formazioni politiche e quelli di alcuni esponenti locali di CasaPound. Compresa la pagina ufficiale “CasaPound Italia”, seguita da 280mila follower . Facebook, via LaRepubblica, ha subito motivato tale scelta dichiarando che i profili non rispettavano gli standard della comunità: “Le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su Facebook e Instagram. Per questo motivo – fa sapere un portavoce di Facebook – abbiamo una policy sulle persone e sulle organizzazioni pericolose, che vieta a coloro che sono impegnati nell’”odio organizzato” di utilizzare i nostri servizi”.

“Ci cancellano perché eravamo in piazza contro il” governo“, ha tuonato invece Gianluca Iannone di Casapound – “Siamo di fronte ad un attacco discriminatorio dal parte dei colossi del web. Si tratta di un attacco senza precedenti. Siamo schifati“.

Di tutt’altro tenore, ovviamente, il commento di Nicola Zingaretti: il segretario PD ha applaudito la decisione presa da Instagram e Facebook, dichiarando  “Le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su Facebook e Instagram. Una motivazione esemplare a sostegno di una scelta giusta e coraggiosa. Dobbiamo condividere e diffondere queste parole importanti per mettere fine alla stagione dell’odio. Ci sono persone che se se vincessero negherebbero ad altre persone il diritto di esistere. Non bisogna mai dimenticarlo“.

INTERVISTA CON LO STORICO, PROF. LUCA BRAVI

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Redarguite per aver cantato ‘Bella ciao’ e ‘Bandiera Rossa’ a Festa Unità Ravenna: ‘incredibile’

Redarguite per aver cantato ‘Bella ciao’ e ‘Bandiera Rossa’ a Festa Unità Ravenna: ‘incredibile’

Intervista con Laura Rimi della direzione regionale del partito Democratico toscano: “sono canti popolari che appartengono alla cultura del nostro Paese e della nostra democrazia”

E’ accaduto a Ravenna, ieri, prima del comizio del segretario Nicola  Zingaretti, nella sala ‘Zaccagnini’ (…):  hanno cantato Bella Ciao, e nonostante la canzone sia della Resistenza ossia qualcosa che dovrebbe unire tutti gli italiani la parte più centrista dei dem non l’ha presa bene.

Come i renziani, anche Carlo Calenda, riportano le cronache,  non ha  apprezzato il “concerto” di Ravenna. Su Twitter, l’eurodeputato eletto con i dem – che ha appena lanciato il suo movimento politico liberal-progressista come protesta all’inciucio tra Pd e M5S – ha commentato: “‘Evviva il comunismo e la libertà?’ Mamma mia. A prescindere da tutto, il fatto che si celebri così la nascita del Conte bis è sintomo di vaga confusione“, innescando il solito dibattito social che ha visto scontrarsi gli ex Pci con gli ex Dc.

INTERVISTA CON LAURA RIMI, EX CONSIGLIERA COMUNALE DI CASTELFIORENTINO CHE ERA PRESENTE ALLA FESTA

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