Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa a Firenze

 Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa a Firenze martedì 11 febbraio. Lorenzo Masi (M5S): “Abbiamo dato il nostro contributo per un incontro con attivisti e portavoce”

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Domani, martedì 11 febbraio, giornata tutta fiorentina per il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa.

Alle 10.30 il ministro firmerà, con il presidente della Regione Toscana, l’accordo sulla qualità dell’aria.

Alle 11.30 il ministro si trasferirà all’Istituto degli Innocenti, sala Poccetti, in piazza SS Annunziata dove alle 12 è in programma un convegno organizzato da Confcooperative dal titolo “Green Deal: il lavoro al centro”.

Alle 15.00 il ministro incontrerà gli attivisti ed i portavoce del territorio.

“Sono contento, col collega De Blasi, di aver dato il nostro contributo affinché il Ministro incontri gli attivisti ed i portavoce. Un altro messaggio di vicinanza alle realtà locali – sottolinea il consigliere del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi – come è stato quello di sabato del ministro della giustizia Alfonso Bonafede”.

Agricoltura: contro cimice asiatica arriva vespa samurai

Agricoltura: contro cimice asiatica arriva vespa samurai

Per fermare l’invasione della cimice asiatica arriva il via libera alla diffusione in Italia della vespa samurai, nemica naturale dell’insetto che sta devastando meli, peri, kiwi, ma anche alberi di pesco e albicocca, ciliegi e piante da vivai con danni per ora calcolati in circa 250 milioni di euro.

A renderlo noto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’annunciare l’entrata in vigore, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, del D.P.R. 5 luglio 2019 n. 102 che riguarda le norme necessarie all’immissione sul territorio di specie e popolazioni non autoctone, in modo da contrastare la diffusione di insetti alieni come la cimice asiatica.

Prandini ha chiesto un incontro urgente al ministro dell’Ambiente Sergio Costa che, sentiti il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e il ministero della Salute, deve ora autorizzare l’immissione in natura della vespa samurai su richiesta delle regioni. La situazione è drammatica, denuncia Coldiretti, soprattutto al Nord: nel solo Veneto i danni alle produzioni hanno raggiunto 100 milioni di euro, di cui quasi 80 nella sola provincia di Verona.

La ‘cimice marmorata asiatica’ arriva dalla Cina ed è molto pericolosa perché prolifica con il deposito delle uova almeno due volte all’anno con 300-400 esemplari alla volta che rovinano i frutti rendendoli inutilizzabili. La diffusione improvvisa di questi insetti che in Italia non hanno nemici naturali, precisa Coldiretti, è favorita dalle alte temperature e dalla loro polifagia, potendosi spostare su numerosi vegetali coltivati e spontanei. La lotta in campagna per ora può avvenire attraverso protezioni fisiche come le reti a difesa delle colture.

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Maltempo: Arezzo, oggi i funerali della vittima del nubifragio di sabato

Maltempo: Arezzo, oggi i funerali della vittima del nubifragio di sabato

Il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, ha firmato ieri l’ordinanza con cui veniva proclamato il lutto cittadino per oggi in occasione dei funerali di Carlo Pergentino Tanganelli, il 72enne vittima del nubifragio che sabato scorso ha colpito Arezzo: la cerimonia si terrà alle 15 in Duomo.

“L’intera città di Arezzo è rimasta profondamente colpita da questo drammatico evento – si legge in una nota per la stampa – e, interpretando il comune sentire della cittadinanza, il sindaco ha proclamato il lutto cittadino in segno di cordoglio e di partecipazione al dolore della famiglia. Ai concittadini, alle istituzioni pubbliche, a tutte le organizzazioni pubbliche e private, rivolgiamo l’invito a manifestare la propria vicinanza nelle forme più opportune, in rispetto della vittima”.

La conclusione dell’esame cadaverico, effettuato sulla vittima dall’equipe di medicina legale di Siena, ha confermato che il pensionato di 72 anni, morto sabato scorso durante il nubifragio che ha colpito la zona dell’ Aretino, sarebbe caduto travolto dalla furia delle acque sbattendo violentemente la testa a terra, precipitando poi nel canale di sfogo.

L’accertamento sul corpo del pensionato e dirigente sportivo è il primo passo fatto dal pm Laura Taddei, aperto in Procura per far luce su quanto accaduto con esattezza; il magistrato dispone già di un’accurata relazione sui fatti di sabato, il punto principale è chiarire se alla base ci sia stato solo un fenomeno naturale di straordinaria violenza o se abbiano contribuito ad aggravarlo responsabilità pubbliche o private.

Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, è intervenuto sulla questione, rispondendo alla Camera per il question time a una interrogazione di Forza Italia sugli intendimenti del Ministero, in ordine alla dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale per i danni da maltempo nell’area aretina: “C’è la disponibilità ad essere a fianco della Regione Toscana e della zona aretina con tutto ciò che necessita per l’aspetto emergenziale, per l’affiancamento amministrativo che serve per aiutare quelle popolazioni, non appena i carteggi arrivano”.

Spiega Costa, rispondendo ai deputati Felice Maurizio D’Ettore e Stefano Mugnai: “La Regione Toscana ci ha informato che sta lavorando per la definizione dello stato di emergenza regionale, che è di competenza tutta regionale; io ho preso informazioni. Ci ha anche riferito che sta attivando la procedura per lo stato di emergenza, di calamità naturale nazionale. Ho preso informazioni: però finché i carteggi non arrivano e si completa l’iter amministrativo, non c’è solvibilità”.

Prosegue il ministro: “Secondo i dati della Regione Toscana nella provincia di Arezzo stiamo parlando di 20mila soggetti” colpiti, e dunque “il danno è oggettivamente grosso”.

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Pisa, porto: primo in Italia a rinunciare alla plastica

Pisa, porto: primo in Italia a rinunciare alla plastica

Il porto di Pisa dice addio alla plastica monouso e diventa il primo approdo turistico plastic-free d’Italia, il primo porto italiano a essere inserito nell’elenco ‘plastic free’ del ministero dell’Ambiente.

Lo rende noto la società di gestione dello scalo pisano. “C’è molta attenzione intorno a questo tema – sottolinea l’amministratore unico di Porto di Pisa, Simone Tempesti – ed è importante non solo continuare a parlarne, ma soprattutto avere il coraggio di impegnarsi concretamente, anche adottando misure drastiche. Il nostro percorso prevede l’abbandono della plastica monouso all’interno dei nostri uffici e della marina e il lancio di una campagna di comunicazione nazionale. Accogliere l’appello del ministro, Sergio Costa, è stato per noi un dovere morale perché soffocando mari e fiumi sotto tonnellate di plastica soffochiamo il nostro futuro e quello dei nostri figli”.

Il porto pisano ospiterà, il 15 maggio, un convegno dedicato ai temi dell’inquinamento da plastica e microplastiche e alle nuove prospettive del riciclo, in collaborazione con le università di Siena e Pisa, laboratorio Archa, parco naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Comune di Pisa, Regione Toscana e ministero dell’Ambiente. L’evento si terrà sul molo, una lingua di terra tra la foce dell’Arno e il mare.

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Grosseto, CC sequestrano rocce contenenti amianto, 4 denunciati

Grosseto, CC sequestrano rocce contenenti amianto, 4 denunciati

rifiuti, provenienti dai residui della lavorazione di imprese legate allo sfruttamento dell’energia geotermica, erano stati stoccati da oltre un anno, non distante da un torrente, e con volumi di gran lunga superiori ai limiti massimi consentiti.

I rifiuti, contenuti in grandi sacchi del volume complessivo di 460 metri cubi, erano stati stoccati da oltre un anno e con volumi di gran lunga superiori ai limiti massimi consentiti. I carabinieri del Noe hanno sequestrato 460 tonnellate di terre e rocce contaminate da amianto stoccate in due distinti siti da due aziende, provenienti da attività di bonifica eseguite su terreni del Grossetano. I rifiuti, contenuti in grandi sacchi del volume complessivo di 460 metri cubi, erano stati stoccati da oltre un anno e con volumi di gran lunga superiori ai limiti massimi consentiti. I militari hanno denunciato per deposito incontrollato di rifiuti pericolosi quattro persone, tra amministratori e tecnici delle due società responsabili delle attività di bonifica.

Il terreno utilizzato pert lo stoccaggio  I rifiuti, contenuti in grandi sacchi del volume complessivo di 460 metri cubi, erano stati stoccati da oltre un anno e con volumi di gran lunga superiori ai limiti massimi consentiti si trova a Monterotondo Marittimo (Grosseto) I rifiuti erano stati stoccati da oltre un anno e con volumi di gran lunga superiori ai limiti massimi consentiti. I rifiuti, provenienti dai residui della lavorazione di imprese legate allo sfruttamento dell’energia geotermica, erano stati stoccati da oltre un anno, non distante da un torrente, e con volumi di gran lunga superiori ai limiti massimi consentiti. Quattro persone, tra amministratori e tecnici delle due società responsabili che operavano in provincia di Pisa sono state denunciate per deposito incontrollato di rifiuti pericolosi.

“Mi congratulo con i Carabinieri del Noe di Grosseto per l’operazione che ha portato al sequestro di quattrocentosessanta tonnellate di terre e rocce contaminate da amianto, nell’ambito delle operazioni di controllo su alcune società che operano nel settore delle bonifiche ambientali da amianto nell’area nord della provincia”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa (M5S) commenta l’ultima operazione dei Noe di Grosseto. “Si tratta – prosegue Costa – dell’ennesima, valorosa prova della professionalità dei Carabinieri nella repressione dei reati ambientali e nel ripristino della legalità, a tutela della sicurezza dei cittadini e dell’ambiente. Chi è responsabile di questi reati non deve rimanere impunito”.

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