Elezioni Camera: dati parziali, affluenza ore 12 al 19,09, stabile

Elezioni Camera: dati parziali, affluenza ore 12 al 19,09, stabile

Elezioni Camera: affluenza – Alle elezioni per il rinnovo della Camera alle ore 12 ha votato il 19,09% degli aventi diritto, (dato parziale 7.845 comuni su 7.904).

Lo si rileva dal sito del ministero dell’Interno. Nella precedente tornata elettorale del 2018 alla stessa ora si era recato alle urne il 19,49% degli elettori per la Camera.

Il primo e’ stato Sergio Mattarella, che poco dopo le otto e mezzo e’ andato a votare nel suo seggio di Palermo. Il Presidente della Repubblica, dopo avere espresso il proprio voto, ha stretto la mano al presidente di seggio e ha lasciato la scuola media Piazzi, senza rilasciare dichiarazioni. La gente in coda per votare ha rivolto garbatamente un saluto al capo dello stato. Voto rinviato in serata invece per Giorgia Meloni: la ressa di fotografi e cronisti che la attendevano al seggio romano di via Beata Vergine del Carmelo a Roma ha spinto la leader di Fratelli d’Italia a rimandare il suo voto dopo le 22, rispetto alle 11 previste, per consentire agli elettori del suo seggio un voto sereno. Ok con il pollice alzato all’uscita dal seggio e foto con alcuni elettori per Enrico Letta. Il segretario Pd e’ andato a votare stamattina nel suo quartiere a Testaccio a Roma ma non ha rotto il silenzio elettorale. Poi ha postato una foto con la scritta “Buon voto!” sui suoi profili social. (

Poco dopo le nove, ma a Milano, ha votato Matteo Salvini. Il leader del Carroccio ha risposto a lungo ai giornalisti che lo aspettavano: “Conto che la Lega sia una forza parlamentare sul podio: prima, seconda o terza al massimo”. “

Carlo Calenda ha votato al suo seggio di via del Lavatore 38 a Roma. “Votate, votate liberamente, senza condizionamenti e senza paure. L’Italia e’ sempre piu’ forte di chi la vuole debole” ha poi scritto il leader di Azione e del terzo polo.

Voto a Firenze con la moglie Agnese per Matteo Renzi. “Noi abbiamo votato. Fatelo anche voi, qualunque sia la vostra opinione politica. La democrazia si alimenta con l’impegno di tutti. Viva la Repubblica, viva l’Italia, 25 settembre” ha poi scritto su twitter il leader di Italia viva. “Mi sembrava che ci fosse parecchia affluenza. Quindi vuol dire che la democrazia funziona” ha detto Romano Prodi dopo aver votato, in centro a Bologna, al liceo Galvani di via Castiglione. Una sensazione confermata dai primi dati sui partecipanti al voto, che terminera’ alle 23.

L'articolo Elezioni Camera: dati parziali, affluenza ore 12 al 19,09, stabile da www.controradio.it.

Stazzema, Mattarella: “A Sant’Anna orrore indelebile”

Stazzema, Mattarella: “A Sant’Anna orrore indelebile”

Stazzema – “Sono trascorsi settantotto anni dai giorni dell’eccidio nazifascista compiuto nelle frazioni di Stazzema. L’orrore ha colpito le nostre terre, la nostra gente, a testimonianza degli effetti di ideologie perverse nemiche della dignita’ e della liberta’ delle persone”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Gli assassini, ufficiali e militari delle SS, che compirono la strage aiutati da fascisti della zona – prosegue -, manifestarono fino in fondo inconcepibile disumanita’, colpendo centinaia di persone innocenti, trucidando anziani, donne, bambini, sterminati con ferocia, lasciando corpi martoriati e bruciati. La memoria dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema e’, per l’intera Europa, una spinta costante a mantenere al primo posto il tema del rispetto della vita delle persone, della pace come orizzonte storico necessario, della partecipazione a comuni prospettive di vita e di sviluppo. Il segno profondo di un orrore cosi’ grande e’ inciso a caratteri indelebili nella coscienza della Repubblica. Dalla reazione a quell’abisso scaturi’ il riscatto morale e civile del nostro popolo, il secondo Risorgimento del nostro Paese. Da qui hanno preso le mosse le radici di una civile convivenza che ha trovato nella Costituzione i suoi architravi”.

“Gli italiani – prosegue il capo dello Stato – devono grande riconoscenza ai pochi testimoni sopravvissuti, ai familiari delle vittime, a quanti si sono impegnati negli anni a ricostruire circostanze ed eventi, a ricomporre le storie individuali. La loro testimonianza e’ stata preziosa, contribuendo a costruire un memoriale vivente, intimamente connesso ai valori e ai principi che regolano la vita della nostra comunita’: monito permanente alle generazioni che si succedono”.

L'articolo Stazzema, Mattarella: “A Sant’Anna orrore indelebile” da www.controradio.it.

Stazzema, Mattarella: “A Sant’Anna orrore indelebile”

Stazzema, Mattarella: “A Sant’Anna orrore indelebile”

Stazzema – “Sono trascorsi settantotto anni dai giorni dell’eccidio nazifascista compiuto nelle frazioni di Stazzema. L’orrore ha colpito le nostre terre, la nostra gente, a testimonianza degli effetti di ideologie perverse nemiche della dignita’ e della liberta’ delle persone”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Gli assassini, ufficiali e militari delle SS, che compirono la strage aiutati da fascisti della zona – prosegue -, manifestarono fino in fondo inconcepibile disumanita’, colpendo centinaia di persone innocenti, trucidando anziani, donne, bambini, sterminati con ferocia, lasciando corpi martoriati e bruciati. La memoria dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema e’, per l’intera Europa, una spinta costante a mantenere al primo posto il tema del rispetto della vita delle persone, della pace come orizzonte storico necessario, della partecipazione a comuni prospettive di vita e di sviluppo. Il segno profondo di un orrore cosi’ grande e’ inciso a caratteri indelebili nella coscienza della Repubblica. Dalla reazione a quell’abisso scaturi’ il riscatto morale e civile del nostro popolo, il secondo Risorgimento del nostro Paese. Da qui hanno preso le mosse le radici di una civile convivenza che ha trovato nella Costituzione i suoi architravi”.

“Gli italiani – prosegue il capo dello Stato – devono grande riconoscenza ai pochi testimoni sopravvissuti, ai familiari delle vittime, a quanti si sono impegnati negli anni a ricostruire circostanze ed eventi, a ricomporre le storie individuali. La loro testimonianza e’ stata preziosa, contribuendo a costruire un memoriale vivente, intimamente connesso ai valori e ai principi che regolano la vita della nostra comunita’: monito permanente alle generazioni che si succedono”.

L'articolo Stazzema, Mattarella: “A Sant’Anna orrore indelebile” da www.controradio.it.

Stazzema, Mattarella: “A Sant’Anna orrore indelebile”

Stazzema, Mattarella: “A Sant’Anna orrore indelebile”

Stazzema – “Sono trascorsi settantotto anni dai giorni dell’eccidio nazifascista compiuto nelle frazioni di Stazzema. L’orrore ha colpito le nostre terre, la nostra gente, a testimonianza degli effetti di ideologie perverse nemiche della dignita’ e della liberta’ delle persone”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Gli assassini, ufficiali e militari delle SS, che compirono la strage aiutati da fascisti della zona – prosegue -, manifestarono fino in fondo inconcepibile disumanita’, colpendo centinaia di persone innocenti, trucidando anziani, donne, bambini, sterminati con ferocia, lasciando corpi martoriati e bruciati. La memoria dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema e’, per l’intera Europa, una spinta costante a mantenere al primo posto il tema del rispetto della vita delle persone, della pace come orizzonte storico necessario, della partecipazione a comuni prospettive di vita e di sviluppo. Il segno profondo di un orrore cosi’ grande e’ inciso a caratteri indelebili nella coscienza della Repubblica. Dalla reazione a quell’abisso scaturi’ il riscatto morale e civile del nostro popolo, il secondo Risorgimento del nostro Paese. Da qui hanno preso le mosse le radici di una civile convivenza che ha trovato nella Costituzione i suoi architravi”.

“Gli italiani – prosegue il capo dello Stato – devono grande riconoscenza ai pochi testimoni sopravvissuti, ai familiari delle vittime, a quanti si sono impegnati negli anni a ricostruire circostanze ed eventi, a ricomporre le storie individuali. La loro testimonianza e’ stata preziosa, contribuendo a costruire un memoriale vivente, intimamente connesso ai valori e ai principi che regolano la vita della nostra comunita’: monito permanente alle generazioni che si succedono”.

L'articolo Stazzema, Mattarella: “A Sant’Anna orrore indelebile” da www.controradio.it.

Mattarella a Firenze per il forum dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo

Mattarella a Firenze per il forum dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo

Firenze, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato alla stazione Santa Maria Novella di Firenze, da dove si è poi trasferito nella basilica di Santa Croce per seguire la messa che conclude il forum dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo.

Un centinaio di persone ha atteso Mattarella fuori dalla stazione e lo ha applaudito mentre saliva sulla vettura con cui veniva accompagnato in santa Croce.

Un lungo applauso dei fedeli in piazza ha poi salutato l’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Santa Croce, dove ha seguito nella basilica la messa, presieduta dal presidente della Cei Gualtiero Bassetti, e successivamente l’Angelus, a conclusione del forum dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo, che ieri hanno firmato la ‘Carta di Firenze’.

All’arrivo del Capo dello Stato un gruppo di bambini in piazza ha mostrato un cartello da loro realizzato con scritto ‘Bambini di Firenze uniti per la pace’.

Il presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti, prima di cominciare la celebrazione della Messa nella Basilica di Santa Croce a Firenze ha salutato e ringraziato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che “ci onora della sua presenza”. Parlando dell’Incontro che si è svolto in questi giorni a Firenze tra 60 vescovi e 65 sindaci dei Paesi bagnati del Mediterraneo, Bassetti ha detto: “Carissimo Presidente, è stata una esperienza di ascolto e condivisione nello spirito dell’enciclica Fratelli Tutti di Papa Francesco”. “Grazie di essere qui”, ha detto rivolto al Presidente seduto nella prima fila dei banchi della basilica.

l cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, ha poi rivolto un pensiero a Papa Francesco. “Al Santo Padre, che mi ha dato il compito di presiedere questa solenne celebrazione, la mia profonda gratitudine e l’augurio di una pronta guarigione”, ha detto l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve.

Papa Francesco avrebbe dovuto essere oggi a Firenze a chiudere l’incontro promosso dalla Cei e dal sindaco di Firenze Dario Nardella ma a causa del persistere del suo dolore al ginocchio aveva annunciato qualche giorno fa l’impossibilità di essere oggi nel capoluogo toscano.

L'articolo Mattarella a Firenze per il forum dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo da www.controradio.it.