Casa Spa, manuale per migliore convivenza inquilini Erp

Casa Spa, manuale per migliore convivenza inquilini Erp

Firenze, Casa Spa adotterà un manuale per: il rispetto degli spazi comuni e del decoro, il giusto conferimento dei rifiuti, la riconversione delle aree non utilizzate e momenti di aggregazione per favorire l’integrazione tra inquilini di diverse nazionalità.

Sono questi alcuni punti contenuti all’interno del ‘Manuale per l’abitare consapevole di case, edifici e città’, risultato del progetto “Educazione alla cittadinanza e all’abitare”, nato con l’obiettivo di introdurre le possibili applicazioni del paradigma della resilienza nello stile di vita degli inquilini degli edifici di edilizia residenziale pubblica. Uno strumento che Casa Spa adotterà, a partire dai prossimi mesi, in tutto il patrimonio Erp del Lode Fiorentino.

Sviluppato a partire da una proposta di Federcasa, il progetto ha visto, nella fase iniziale, il coinvolgimento delle città di Firenze, Milano e Trento, insieme ai relativi enti gestori del patrimonio Erp: Casa Spa, Mm Spa, Itea Spa, si spiega in una nota. Il lavoro svolto da questi enti è stato quello di coinvolgere gli inquilini assegnatari di sei edifici di edilizia residenziale pubblica, ai quali sono stati posti una serie di quesiti per capire quali criticità incontrano nel quotidiano, quali sono i loro bisogni legati alla convivenza con l’inquilinato e cosa si può fare per migliorare.

Dall’ascolto di questi bisogni è stato prodotto un sistema di linee guida e buone pratiche per uno stile di vita resiliente rispetto all’alloggio, agli spazi comuni, ai servizi e al quartiere, che sono state raccolte all’interno del manuale.

Nei mesi scorsi Casa Spa ha iniziato poi una fase di implementazione necessaria per ‘customizzare’ il manuale sulle esigenze e le caratteristiche del patrimonio Erp del Lode Fiorentino, che sarà il primo, in Italia, ad introdurlo all’interno dell’inquilinato delle case popolari.

“Questo manuale rappresenta davvero una buona pratica di lavoro da attuare con priorità per gli enti gestori di Erp, che nello svolgimento delle proprie mansioni si relazionano quotidianamente con gli inquilini degli alloggi”, ha spiegato Luca Talluri, presidente di Casa Spa. “Dalla sperimentazione avvenuta nel nostro Comune, che è in prima linea per il l’innovazione nella gestione degli alloggi Erp, siamo adesso al lavoro per mettere a fattore comune le buone prassi per una sempre migliore qualità dell’abitare” ha detto l’assessore alla casa Benedetta Albanese.

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Toscana, territorio: in Aula proposte modifica legge Marson

Toscana, territorio:  in Aula proposte modifica legge Marson

Approvata dalla commissione ambiente e territorio, passa ora all’esame del Consiglio regionale della Toscana la legge 92 del gruppo Pd per modificare la legge regionale 65/2014 e velocizzare le procedure per le opere finanziare dal Pnrr.

La discussione dell’altro testo sul governo del territorio, presentato dai consiglieri di Italia Viva (pdl 75), è stato invece rinviato per supplemento di istruttoria. Per quanto riguarda le pdl 92, la commissione ha approvato il testo sostitutivo del 2 marzo modificato con emendamenti della maggioranza. Respinti, invece, quelli presentati dall’opposizione. Con la nuova legge, si spiega, l’amministrazione proponente potrà convocare una conferenza dei servizi chiedendo l’attivazione della procedura di variante automatica.

I soggetti interessati potranno presentare osservazioni entro 15 giorni, oppure 30 qualora siano presenti vincoli preordinati all’esproprio. L’approvazione del progetto in sede di conferenza dei servizi costituirà variante agli strumenti di pianificazione del territorio e urbanistica che assumeranno efficacia in seguito alla deliberazione del Consiglio comunale con cui si prende atto della decisione della conferenza dei servizi. Ferma restando l’applicazione della disciplina in materia di Via, la Vas non risulta necessaria per la localizzazione delle singole opere. L’emendamento della maggioranza prevede, infine, che nel caso in cui opere diverse da quelle pubbliche o di pubblica utilità comportino varianti agli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, tali varianti saranno consentite in deroga agli articoli dal 222 al 234 della legge Marson e ricondotte a quanto previsto dal Titolo secondo della stessa. Per la capogruppo M5s Irene Galletti “smontare la legge Marson o tentare di aggirarla con proposte di legge in qualche modo collegate, seppur transitorie perché legate al Pnrr, è sbagliato. Gli effetti di tali deroghe si tradurranno in opere che saranno costruite sul territorio toscano, consumeranno suolo ed avranno conseguenze sul paesaggio tutt’altro che transitorie”.

Per Lucia De Robertis, consigliere regionale del Pd e presidente della commissione ambiente e territorio, la legge approvata “velocizza le procedure urbanistiche per la realizzazione delle opere pubbliche e di interesse pubblico finanziate dal Pnrr“, ma “non pregiudica la salvaguardia del territorio, e che costituisce una normativa temporanea proprio per consentire alla Toscana di cogliere tutte le opportunità del Pnrr”. Per il consigliere Pd Cristiano Benucci è la “risposta concreta” alle necessità dei territori toscani. “Non esiste nessuna deregulation – commenta poi il capogruppo Pd Vincenzo Ceccarelli – e siamo più che mai convinti che la tutela dell’ambiente e del territorio nel quale viviamo sia la priorità”. Di parere contrario, invece, la sezione toscana dell’Istituto nazionale di urbanistica (Inu) che ieri ha inviato alla commissione ambiente del Consiglio regionale un parere critico sulle proposte di legge di Pd e Iv.

“La pdl 92 – spiega il presidente Inu Toscana, Francesco Alberti – coglie un problema reale, ma la soluzione va ben studiata, altrimenti si rischia di intervenire con l’accetta in una situazione in cui si dovrebbe stare attenti”. Per Alberti si devono “individuare specifiche categorie di opere a cui eventualmente applicare procedure semplificate: per fare piste ciclabili o per opere di difesa idraulica, per esempio, su cui siamo tutti d’accordo, ma non si può far passare sopra la testa dei territori opere controverse che possono avere forti impatti ambientali”. L’Inu, conclude Alberti, “non è un organismo conservatore, la pianificazione deve evolvere ed è giusto intervenire, il problema è quando si vuole intervenire in maniera eccessivamente sbrigativa”. Infine, secondo Alberti, la proposta di legge di Iv, “dice di semplificare introducendo una nuova procedura che, invece, complica la situazione. Non si vede il beneficio e si vedono tantissime controindicazioni. Non si va a semplificare, ma a introdurre un’ulteriore fattispecie con altri problemi”

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Ambiente: consiglio di Stato boccia centrale termoeletttrica di Testi

Ambiente: consiglio di Stato boccia centrale termoeletttrica di Testi

E’ quanto spiega in una nota la stessa amministrazione comunale di Greve. “Il Consiglio di Stato – si spiega in un comunicato del Comune – ha accolto le argomentazioni del Comune riconoscendo la correttezza e la legittimità delle sue decisioni in merito al progetto avanzato dalla società per la costruzione di una centrale termoelettrica nell’area di Testi”.

Nessuna centrale termoelettrica a Testi, nel territorio di Greve in Chianti (Firenze): il Consiglio di Stato ha rigettato l’appello proposto dall’azienda Metaenergiaproduzione srl contro il no del Consiglio comunale alla variante urbanistica al piano Attuativo. E’ quanto spiega in una nota la stessa amministrazione comunale di Greve. “Il Consiglio di Stato – si spiega in un comunicato del Comune – ha accolto le argomentazioni del Comune riconoscendo la correttezza e la legittimità delle sue decisioni in merito al progetto avanzato dalla società per la costruzione di una centrale termoelettrica nell’area di Testi”.

La nuova centrale che Metaenergiaproduzione intendeva realizzare a Testi – afferma il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani – è un impianto completamente diverso rispetto a quello previsto dall’originaria convenzione urbanistica e comporta un maggiore impatto sotto il profilo urbanistico e paesaggistico”.

Il Consiglio di Stato ha anche evidenziato l’aumento della volumetria della nuova centrale elettrica di Testi, le criticità sotto il profilo acustico che potrebbero scaturire e l’aumento del numero dei camini in termini di incidenza dell’impatto paesaggistico. “La decisione del Consiglio di Stato – prosegue il primo cittadino – rafforza l’iter intrapreso dall’amministrazione comunale anche attraverso un importante percorso partecipativo caratterizzato dal coinvolgimento della cittadinanza che si era schierata al fianco dell’amministrazione condividendone le scelte”.

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Firenze, Nardella ‘dà’ i numeri’ di metà del secondo mandato

Firenze, Nardella ‘dà’ i numeri’ di metà del secondo mandato

 Oltre cento km (105) di asfaltature stradali, 53,8 km di marciapiedi riqualificati, 154 interventi di edilizia scolastica, 21 aree gioco riqualificate di cui 6 all’interno di istituti scolastici, 5.500 nuove alberature, 5 nuove palestre, 47 mostre e 2.675 eventi culturali dell’Estate fiorentina: sono alcuni numeri del bilancio di metà mandato dell’amministrazione comunale di Firenze, presentato oggi alla Manifattura Tabacchi dal sindaco Dario Nardella.

All’evento, aperto dai saluti del sindaco e del Ceo della Manifattura Tabacchi Giovanni Manfredi, hanno partecipato l’imprenditore e cofondatore di Nana Bianca Paolo Barberis, il presidente della Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi, l’Urban designer e architetta Giovanna Carnevali, il professore di Scienze agrarie all’Università degli Studi di Firenze Stefano Mancuso, la rettrice dell’Ateneo fiorentino Alessandra Petrucci, la socia fondatrice di Avventura urbana Iolanda Romano e il presidente della Fondazione Cr Firenze Luigi Salvadori.

“Rendiamo conto ai fiorentini – ha affermato Nardella – di quello che abbiamo fatto. Firenze è la prima città in Italia che realizza e presenta un rapporto oggettivo e certificato con numeri, date e progetti di tutto quello che è stato fatto e di ciò che è stato già impostato e progettato”.

Dall’inizio del mandato sono stati numerosi gli interventi conclusi: 83 nuovi appartamenti di social housing al Casone di via dell’Osteria; il by pass di Mantignano – Ugnano; il nuovo Ponte del Barco; la riqualificazione del Ponte Vespucci; 12 nuove pavimentazioni storiche pari a 7.330 mq; il nuovo Auditorium del Maggio Musicale Fiorentino; la nuova scuola Dino Compagni; 18 opere di street art. Inoltre, aggiunge il Comune, è stato dato il via libera a 31 piani di rigenerazione urbana firmando altrettante convenzioni urbanistiche ed è stata conclusa la sostituzione dell’illuminazione pubblica in città con il sistema a led in 1.415 strade, piazze e giardini di tutti i quartieri.

“La pandemia – ha affermato Nardella – ha prodotto risultati economici negativi, mettendo in crisi tante famiglie e imprese, ma non ha fermato la città di Firenze che nonostante tutto ha progredito con ritmi impensabili”. Tra i progetti in corso di realizzazione ci sono invece il completamento del sistema tramviario, lo stadio Franchi e la riqualificazione dell’area di Campo di Marte, il nuovo Parco Florentia e il nuovo parco di San Bartolo a Cintoia, il nuovo ingresso del Parco delle Cascine, la Smart City Control Room, il recupero della ex centrale termica di Novoli, il recupero della Fortezza da Basso, della Manifattura Tabacchi e dell’area Belfiore

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Toscana: siglato protocolo tra Regione e Unioncamere. Obiettivo: far crescere le imprese

Toscana: siglato protocolo tra Regione e Unioncamere. Obiettivo: far crescere le imprese

Regione e Unioncamere Toscana hanno siglato un patto di tre anni,  una sorta di “alleanza per lo sviluppo”, con l’obiettivo di coordinare le rispettive pianificazioni

L’intesa sigltata oggi si compone di  dieci punti: dall’internazionalizzazione del sistema produttivo e la valorizzazione del made in Tuscany e del marchio “Valore Toscana” alle politiche attive per favorire l’occupazione giovanile, la formazione e l’apprendimento permanente. Un sostegno coordinato, ognuna con le proprie competenze e specificità, di un tessuto economico regionale che, pur in mezzo a molteplici difficoltà, ha le capacità per crescere e competere su tutti i mercati.  . E poi ancora collaborazione sulla semplificazione delle procedure, la qualificazione delle filiere produttive, le infrastrutture o il monitoraggio dei costi delle materie prime.

Regione e Unioncamere Toscana hanno siglato un patto di tre anni,  una sorta di “alleanza per lo sviluppo”, con l’obiettivo di coordinare le rispettive pianificazioni.

Regione e Uniocamere Toscana non sono nuove a intese di queste tipo e il protocollo appena siglato, illustrato dal presidente della Toscana Eugenio Giani e del presidente di Unioncamere Massimo Guasconi, si inserisce nel solco di una collaborazione consolidata.

“Fare squadra e coordinarsi, per ottimizzare al meglio l’uso di risorse ed esperienze, è da sempre il modo più virtuoso in cui gli enti pubblici possono operare – sottolinea il presidente della Toscana, Eugenio Giani – . Lo diventa ancor di più in una fase come questa di rilancio dell’economia, dopo una crisi alle spalle (quella innescata dalla pandemia) e un’altra in corso (conseguente all’aumento dei costi energetici), con risorse straordinarie adesso a disposizione, ma che  non vanno sprecate, e un pacchetto di investimenti e riforme dađare legate al Pnrr”. “Collaboreremo – aggiunge – con l’obiettivo comune di far crescere e diventare ancora più competitive le nostre imprese”.

“L’accordo sottoscritto – dichiara il presidente di Unioncamere Toscana Massimo Guasconi – punta ad offrire maggiori occasioni di sviluppo alle imprese toscane attraverso un coordinamento operativo delle attività di promozione economica e una puntuale azione informativa sui bandi e le opportunità del Pnrr”. “Ringrazio il presidente Giani – prosegue – per l’attenzione e la disponibilità dimostrata e ringrazio il sistema camerale toscano per l’impegno”. Poi alcuni numeri: “La nostra economia regionale – ricorda- , che conta 446 mila imprese e nel 2021 ha visto crescere Pil e export rispettivamente  del 6,5 e del 16,8 per cento, è pienamente in grado di crescere e competere su tutti i mercati, nonostante le molteplici difficoltà causate prima dalla pandemia e adesso dalla crisi energetica e dalla contrazione delle relazioni commerciali  innescate dalla guerra”.  “La collaborazione tra istituzioni – conclude – non può che favorire e consolidare questa forza”.

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