Nardella: “Non aderire a manifestazione anonima e non autorizzata di venerdì sera a Firenze”

Nardella: “Non aderire a manifestazione anonima e non autorizzata di venerdì sera a Firenze”

Una manifestazione non preavvisata alla questura e senza indicazione degli organizzatori  è stata convocata via Whatsapp e sui social per il prossimo venerdì sera nel centro di Firenze.  Nel volantino si vede una foto del centro di Firenze col Duomo in primo piano. Sotto, la scritta ‘Fate girare Firenze’, che dà il nome all’iniziativa.

In giornata sono intervenuti il sindaco di Firenze, la prefetta Lega e i sindacati di polizia di Cgil e Uil. “Ho chiesto a prefetto e questore prima di tutto tolleranza zero verso la violenza, qualunque forma di violenza, e allo stesso tempo anche di evitare che si possano tenere manifestazioni chiaramente illegali. Firenze è una città aperta e democratica ma è sempre schierata dalla parte della legalità e della non violenza”. Lo ha detto il sindaco a margine della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
In una nota congiunta diffusa poi in serata dalla prefettura si spiega che nella riunione odierna del Cosp, “è stata ribadita la piena disponibilità da parte delle Istituzioni all’ascolto dei bisogni della collettività, ed in particolare delle categorie più vulnerabili, per un confronto costruttivo che scongiuri che il disagio socio-economico si trasformi in occasioni di tensione sociale”. In sede di comitato, considerato che “Firenze ospiterà
nei prossimi giorni numerose manifestazioni organizzate dalle categorie economicamente sono state “definite tutte le misure per garantire che le suddette iniziative si svolgano nel perimetro della legalità, assicurando il legittimo esercizio del diritto di manifestare quale presidio
di democrazia. L’attuale fase emergenziale in particolare richiede che il diritto a manifestare si contemperi con il rispetto delle regole
sanitarie. I soggetti che adotteranno comportamenti contrari alla legge, alla Costituzione e ai valori democratici verranno identificati e deferiti all’autorità giurisdizionale”.
“Ciò che più preoccupa e che ritengo inaccettabile è che questa manifestazione non sia stata comunicata alle autorità preposte, non sia stata autorizzata e soprattutto sia promossa da soggetti che deliberatamente mantengono l’anonimato”, ha ribadito Nardella.
Peraltro confermiamo  che la manifestazione è rimbalzata su numerosi gruppi whatsapp e sono stati in molti a chiedersi l’origine della mobilitazione non riuscendo a capire da chi è stata indetta.”Ne approfitto per invitare i cittadini che intendono manifestare democraticamente a non partecipare. I cittadini democratici e civili non partecipino a manifestazioni del genere, ce ne sono altre. Come quelle dei ristoratori e dei tassisti, molto accese ma pacifiche e democratiche. Dobbiamo stare molto attenti a non confondere legalità e illegalità”, ha concluso il Sindaco.
Dicevamo anche del Silp e della Uil Polizia che hanno manifestato forte preoccupazione per una modalità di appello – si legge nel comunicato –  simile a quella utilizzata nei giorni scorsi per Roma, Milano, Napoli. “Rivolgiamo il nostro appello/invito – conclude la nota – a prestare la massima attenzione al fine di isolare eventuali infiltrazioni di violenti valutando l’opportunità di partecipare ad iniziative non autorizzate che, strumentalizzate, potrebbero alimentare ulteriori tensioni sociali”

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Una manifestazione non preavvisata alla questura e senza indicazione degli organizzatori  è stata convocata via Whatsapp e sui social per il prossimo venerdì sera nel centro di Firenze.  Nel volantino si vede una foto del centro di Firenze col Duomo in primo piano. Sotto, la scritta ‘Fate girare Firenze’, che dà il nome all’iniziativa.

In giornata sono intervenuti il sindaco di Firenze, la prefetta Lega e i sindacati di polizia di Cgil e Uil. “Ho chiesto a prefetto e questore prima di tutto tolleranza zero verso la violenza, qualunque forma di violenza, e allo stesso tempo anche di evitare che si possano tenere manifestazioni chiaramente illegali. Firenze è una città aperta e democratica ma è sempre schierata dalla parte della legalità e della non violenza”. Lo ha detto il sindaco a margine della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
In una nota congiunta diffusa poi in serata dalla prefettura si spiega che nella riunione odierna del Cosp, “è stata ribadita la piena disponibilità da parte delle Istituzioni all’ascolto dei bisogni della collettività, ed in particolare delle categorie più vulnerabili, per un confronto costruttivo che scongiuri che il disagio socio-economico si trasformi in occasioni di tensione sociale”. In sede di comitato, considerato che “Firenze ospiterà
nei prossimi giorni numerose manifestazioni organizzate dalle categorie economicamente sono state “definite tutte le misure per garantire che le suddette iniziative si svolgano nel perimetro della legalità, assicurando il legittimo esercizio del diritto di manifestare quale presidio
di democrazia. L’attuale fase emergenziale in particolare richiede che il diritto a manifestare si contemperi con il rispetto delle regole
sanitarie. I soggetti che adotteranno comportamenti contrari alla legge, alla Costituzione e ai valori democratici verranno identificati e deferiti all’autorità giurisdizionale”.
“Ciò che più preoccupa e che ritengo inaccettabile è che questa manifestazione non sia stata comunicata alle autorità preposte, non sia stata autorizzata e soprattutto sia promossa da soggetti che deliberatamente mantengono l’anonimato”, ha ribadito Nardella.
Peraltro confermiamo  che la manifestazione è rimbalzata su numerosi gruppi whatsapp e sono stati in molti a chiedersi l’origine della mobilitazione non riuscendo a capire da chi è stata indetta.”Ne approfitto per invitare i cittadini che intendono manifestare democraticamente a non partecipare. I cittadini democratici e civili non partecipino a manifestazioni del genere, ce ne sono altre. Come quelle dei ristoratori e dei tassisti, molto accese ma pacifiche e democratiche. Dobbiamo stare molto attenti a non confondere legalità e illegalità”, ha concluso il Sindaco.
Dicevamo anche del Silp e della Uil Polizia che hanno manifestato forte preoccupazione per una modalità di appello – si legge nel comunicato –  simile a quella utilizzata nei giorni scorsi per Roma, Milano, Napoli. “Rivolgiamo il nostro appello/invito – conclude la nota – a prestare la massima attenzione al fine di isolare eventuali infiltrazioni di violenti valutando l’opportunità di partecipare ad iniziative non autorizzate che, strumentalizzate, potrebbero alimentare ulteriori tensioni sociali”

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Coronavirus: Cgil, contagi agenti e sanitari carcere Pisa

Coronavirus: Cgil, contagi agenti e sanitari carcere Pisa

“Rilevanti inadempienze al contenimento della diffusione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19” all’interno del carcere Don Bosco di Pisa. Lo denunciano Fp Cgil e Silp Cgil in una diffida inviata al direttore, Francesco Ruello, e alla dg del’Asl Toscana Nord ovest, Maria Letizia Casani, e inoltrata per conoscenza anche al prefetto Giuseppe Castaldo, con la quale riferiscono anche di contagi tra agenti e personale sanitario interno.

Secondo il sindacato ci sono “gravi responsabilità” del direttore “sul piano della sicurezza e della salute dei lavoratori, che violano ogni principio di precauzione e di buon senso dato lo stato di emergenza, come ad esempio il non aver fornito mascherine chirurgiche al personale della polizia penitenziaria e al personale sanitario e delle funzioni centrali”. La Cgil riferisce di avere “appreso che nella casa circondariale sono stati riscontrati casi di Covid-19 conclamati sia fra il personale sanitario che fra quello della polizia penitenziaria” senza che Ruello “abbia preso alcuna decisione e provvedimento in merito alla gestione di questa emergenza sanitaria, né in ordine alla predisposizione di tamponi per il personale venuto a contatto con gli ammalati, né alla sanificazione degli ambienti di lavoro, né in ordine al rispetto delle misure minime di sicurezza (comprese le distanze interpersonali)”.
La Cgil sottolinea che “non si è previsto tamponi per tutti gli operatori; non è stata predisposta nessuna sanificazione degli ambienti di lavoro, nemmeno di quelli più affollati,
frequentati, di passaggio e in particolare quelli frequentati dai lavoratori risultati positivi al contagio da Covid-19; nei locali mensa chi serve i pasti è privo di Dpi e ammessi al lavoro sebbene abbia raffreddore e tosse; continuano a essere permessi assembramenti di personale nei pressi di portineria, spaccio, apparecchio marcatempo, uffici della direzione”. Per questo il sindacato intima che siano immediatamente ripristinate “le condizioni minime di sicurezza a tutela della salute pubblica e attuare il complesso di norme emanate per fronteggiare l’emergenza coronavirus”.

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