In Toscana pronti per terza dose oltre a 50 mila pazienti

In Toscana pronti per terza dose oltre a 50 mila pazienti

La Toscana si prepara all’appuntamento delle somministrazioni di vaccino contro il Covid in terza dose ai pazienti fragili.

I destinatari potenzialmente sono 5mila trapiantati, 2.100 dializzati, 5mila infetti da Hiv, 25mila malati oncologici in trattamento con chemioterapia e fra 13 e 15mila persone immunocompromesse.

Numeri illustrati in audizione in commissione Sanità dall’assessore regionale al Diritto alla Salute, Simone Bezzini, che dopo la pausa estiva torna a fare il punto a cadenza settimanale sull’avanzamento della campagna di vaccinazione in Toscana.

“Per tutte queste categorie- dichiara- iniziamo domani con la chiamata attiva e da lunedì con le somministrazioni nelle strutture sanitarie in ospedale. Metteremo anche a disposizione tre numeri di telefono, uno per area vasta, per segnalare eventuali casi non registrati che rientrino nella categorie suddette”.

L’estensione della terza dose, cioè un richiamo per Rsa, operatori sanitari e popolazione anziana, a partire dagli over 80, riferisce l’assessore, “sarà affrontata nei prossimi mesi, ma non abbiamo al momento indicazioni precise sulla tempistica”.

Fra i vari punti emersi nel corso della seduta c’è poi quello della sospensione dei circa 5mila operatori sanitari non vaccinati, molti dei quali non legati al servizio pubblico. Su questo fronte, fa sapere il direttore generale dell’assessorato alla Sanità, Carlo Tomassini, “tutte le lettere saranno inviate entro la fine di questa settimana: ci saranno tempi più rapidi per le email inviate via pec e più a rilento per coloro ai quali è stato necessario inviare raccomandata con ricevuta di ritorno. C’è stato qualche giorno di rallentamento perché in molti casi non si riusciva a individuare il datore di lavoro di liberi professionisti”.

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Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 17 settembre 2021

Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 17 settembre 2021

Controradio Infonews: ultim’ora, aggiornamenti, cronaca ed eventi in Toscana nella sintesi mattutina di Controradio. Per iniziare la giornata ‘preparati’.

CONTRORADIO INFONEWS – La procura di Livorno ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza sugli scontri nel centro fra due bande di in cui sarebbero spuntate armi, come coltelli e
pistole. Testimoni hanno sentito di avere udito almeno uno sparo. Sui social circolano video e foto. La rissa ha coinvolto una quarantina di persone seminando il panico tra i residenti.  “Non possiamo accettare che nel cuore della città si verifichino fatti del genere senza mostrare tutto il nostro sdegno e senza richiedere in maniera forte che i colpevoli siano individuati e arrestati”. Lo afferma il sindaco di Livorno, Luca Salvetti

CONTRORADIO INFONEWS – Una 25enne, madre di tre figli piccoli, era a capo di una organizzazione che provvedeva alla consegna a domicilio di cocaina a Viareggio (Lucca). E’ quanto scoperto dalla polizia che  ha eseguito sette misure cautelari, quattro delle quali in carcere, nel corso di un’operazione antidroga.

CONTRORADIO INFONEWS – È fissato per lunedì l’interrogatorio di garanzia per don Francesco Spagnesi, il prete quarantenne agli arresti domiciliari accusato di importazione e cessione di droghe e appropriazione indebita. A riguardo di quest’ultima accusa il membro del Consiglio ‘affari economici’ della parrocchia della Castellina – guidata fino pochi giorni fa dal prete – aveva avvertito più volte “di aver notato ingenti ammanchi dal conto corrente e spese non giustificate”.
La Toscana si prepara all’appuntamento delle somministrazioni di vaccino contro il Covid in terza dose ai pazienti fragili. I destinatari potenzialmente sono 5mila trapiantati, 2.100 dializzati, 5mila infetti da Hiv, 25mila malati oncologici in trattamento con chemioterapia e fra 13 e 15mila persone immunocompromesse. Numeri elencati in audizione in commissione Sanità dall’assessore regionale al Diritto alla Salute, Simone Bezzini.
CONTRORADIO INFONEWS – Il green pass nelle aziende “sarà una garanzia di sicurezza su tutti i luoghi di lavoro, ma sarà anche una ulteriore spinta verso il ritorno alla quotidianità. Lo sottolinea il presidente di Confindustria Toscana, Maurizio Bigazzi. “Percepiamo i primi segnali di ripresa economica e sociale e non possiamo adesso permetterci di arretrare anche solo di un passo”, aggiunge.  Ora, conclude, “si tratta adesso di mettere le imprese nella condizione di organizzarsi al meglio per attuare la misura, senza gravare con ulteriori oneri”.
In questo Forum, che vuole rappresentare una finestra ”aperta” dei Paesi G20 verso i Paesi non G20, le organizzazioni internazionali, le Associazioni degli agricoltori, la Comunità scientifica, le imprenditrici e gli imprenditori agricoli, tratteremo insieme il grande tema della sostenibilità in agricoltura,”. E’ il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, a illustrare, nel suo intervento di benvenuto, l’agenda dell’Open Forum del G20 sull’agricoltura sostenibile  al via a Firenze.

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Green pass a scuola, Bezzini: ci sarà tavolo assessori Regioni

Green pass a scuola, Bezzini: ci sarà tavolo assessori Regioni

Molti docenti hanno il Green pass  in scadenza, avendo ricevuto la prima dose lo scorso inverno e non avendo fatto il richiamo perchè nel frattempo hanno contratto il Covid

“Abbiamo ricevuto molte segnalazioni, le abbiamo già trasmesse al Governo e questo pomeriggio tutti gli assessori regionali alla sanità d’Italia si riuniranno proprio per formulare tutti insieme le osservazioni che ognuno, sulla base della propria esperienza, ha maturato per cercare di migliorare il sistema del Green pass” lo  ha spiegato l’assessore toscano al diritto alla salute, Simone Bezzini, rispondendo a chi gli chiedeva dei casi particolari di docenti che hanno problemi col green pass.

In Toscana infatti sono stati segnalati più casi di docenti a cui il Green pass è in scadenza a pochi giorni dall’inizio della scuola, avendo ricevuto la prima dose lo scorso inverno e non avendo fatto il richiamo perchè nel frattempo hanno contratto il Covid.

L’assessore ha anche aggiunto che alla Regione sono arrivate “tantissime segnalazioni” di cittadini che hanno situazioni come quella degli insegnanti col Green pass in scadenza a giorni, e che queste stanno crescendo.

“Il Green pass è una cosa positiva – ha detto ancora Bezzini – questo lo vorrei sottolineare, ci sono alcune smagliature che riguardano particolari fattispecie e casistiche che creano disagio ad alcune persone, queste smagliature vanno superate nell’ottica di migliorare lo strumento del Green pass che è positivo e sta portando benefici alla campagna di vaccinazione, al ridimensionamento del fenomeno del Covid e anche alla ripresa economica e sociale del nostro Paese”.

 

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Lotta alla cecità: riprende anche in Toscana “vista in salute”

Lotta alla cecità:  riprende anche in Toscana “vista in salute”

Lotta alla cecità:  una iniziativa realizzata con il sostegno del Parlamento italiano. Entro il 2023 saranno coinvolte tutte le Regioni italiane. Il 7 e l’8 settembre sosta a Firenze, il 9 e il 10 ad Arezzo, l’11 e il 12 a Siena – Glaucoma, retinopatia diabetica e maculopatie riguardano oltre 3 milioni di Italiani.

 

Dopo la sosta imposta dalla pandemia, è ripartita la Campagna Nazionale di Prevenzione delle Malattie della retina e del nervo ottico Vista in Salute (www.vistainsalute.it), che farà tappa in Toscana a Firenze (7 e 8 settembre Parco le Cascine), ad Arezzo (9 e 10 settembre in Via Rismondo) e a Siena (11 e 12 settembre presso i Giardini La Lizza) Entro il 2023 la Campagna toccherà tutte le regioni italiane, dopo aver interessato nel 2019 Lombardia, Abruzzo e Campania e l’Umbria nella scorsa settimana.

L’iniziativa, promossa dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia Onlus, prevede la permanenza nelle tre città toscane città, dalle 10 alle 18, di una grande struttura ambulatoriale mobile – un tir hi-tech – dotata di più postazioni, presso la quale sarà possibile effettuare gratuitamente controlli oculistici ad alta tecnologia su retina e nervo ottico, riservati a persone di età superiore ai 40 anni.

La tappa in Toscana è stata presentata oggi a Firenze proprio a bordo della struttura mobile, nel corso di una conferenza stampa introdotta dal Presidente della IAPB Italia onlus, Dott. Mario Barbuto, che ha sottolineato: “…la vista è un bene prezioso, un enorme patrimonio personale che ereditiamo e dobbiamo imparare a preservare sin dall’infanzia. Trascurarla potrebbe esporci a grandi sofferenze e compromettere irreparabilmente la nostra autonomia e indipendenza”. Gli ha fatto eco l’Assessore di Diritto alla Salute e Sanità della Regione Toscana Simone Bezzini affermando che “l’iniziativa di prevenzione proposta, realizzata con il sostegno del Parlamento italiano e  con il patrocinio della nostra Regione, è di alto valore sanitario e sociale. La lotta alla cecità tramite l’utilizzo delle migliori tecnologie oculistiche oggi disponibili per una diagnosi precoce della malattia, merita la nostra massima attenzione nell’ambito  dello sviluppo di politiche sanitarie pubbliche per la tutela della vista e il miglioramento della qualità  della vita di quei cittadini colpiti da patologie oftalmiche”.

Questa iniziativa è stata resa possibile grazie al sostegno del Parlamento italiano che, con la Legge di bilancio 2019, rendendo disponibile uno stanziamento triennale, ha voluto dare una risposta incisiva al grande bisogno di prevenzione visiva presente nella popolazione. Il progetto ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Salute, della Conferenza Stato–Regioni, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), della Regione Toscana, dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, oltre che dell’Intergruppo Parlamentare per la Tutela della Vista, presieduto dall’On. Paolo Russo che, intervenendo alla conferenza stampa insieme ad alcuni esponenti della comunità medico-scientifica e ai vertici della sanità della Regione, ha sottolineato: “ Questa campagna è finalmente un modo concreto per aiutare i pazienti ma anche un modo moderno per orientare la politica verso scelte strategiche che aiutino i percorsi di prevenzione.  Che questa iniziativa abbia un alto valore sociale è poi dimostrato anche dal fatto che – ha proseguito il parlamentare – nelle regioni già interessate dalla campagna ben il 40 per cento dei soggetti esaminati hanno evidenziato patologie in atto o sospette, delle quali non avevano alcuna consapevolezza”.

Glaucoma, retinopatia diabetica e maculopatie rappresentano un insieme di patologie che, complessivamente, riguardano oltre 3 milioni di italiani e 400 milioni di persone nel mondo. Dati, questi, da considerarsi in ulteriore aumento a causa del progressivo invecchiamento della popolazione e che lasciano intravedere uno scenario minaccioso per quanto riguarda la qualità della vita degli italiani e la sostenibilità della spesa sanitaria.

Che quello dell’informazione e della prevenzione sia un approccio vincente per il contrasto alle malattie della retina e del nervo ottico è stato evidenziato anche dal Prof. Michele Figus, Direttore della Scuola di Specializzazione in Oftalmologia presso l’Università di Pisa: “La moderna tecnologia oculistica consente di effettuare una diagnosi precoce di malattia, ma allo stesso tempo è necessario creare le condizioni perché il paziente possa avere immediato accesso alla terapia. Questo significa abbassare le liste di attesa, creare delle reti di riferimento regionali, ricorrere alla telemedicina laddove possibile. In un sistema virtuoso – ha proseguito il clinico – con la collaborazione di Oculisti, Aziende Ospedaliere e Regioni si potrebbe ottenere una netta riduzione dei casi di pazienti ipovedenti per malattie come glaucoma e maculopatie curabili se precocemente diagnosticate e trattate”.

La campagna, che si avvale della partnership tecnologica della società Topcon, si prefigge tre obiettivi fondamentali: far conoscere le principali patologie oculari causa di cecità e ipovisione nella popolazione; accrescere il livello di priorità della prevenzione oftalmica nelle agende sanitarie regionali; utilizzare i dati raccolti per avviare la costituzione di una banca dati nazionale, finalizzata a conoscere l’impatto delle patologie e indispensabile per lo sviluppo di politiche sanitarie pubbliche per la tutela visiva.

Nella edizione 2021 verrà inoltre sperimentato un prototipo di visore a tecnologia digitale, sviluppato da IAPB Italia onlus in collaborazione con centri di ricerca e Università, che permette di effettuare una valutazione estremamente precisa di tutti fattori che concorrono alla visione.

La tappa successiva interesserà la Regione Emilia-Romagna (Bologna, 14 e 15 settembre, Parma 16 e 17, Modena 18 e 19)

Info: www.vistainsalute.it

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Bezzini: “sistema saldo nonostante ‘defezioni’ sanitari no vax”

Bezzini: “sistema  saldo nonostante ‘defezioni’ sanitari no vax”

“La stragrande maggioranza degli operatori sanitari in Toscana si è vaccinata, ben oltre il 90%”, ha detto Bezzini, ma c’è “una piccola minoranza” per cui “mi auguro ci sia un supplemento di riflessione, altrimenti applicheremo la legge e troveremo le modalità organizzative: la continuità dei servizi sarà assicurata”.

Avranno effetto da stamani  le prime sospensioni per 105 sanitari non vaccinati su più di cinquemila inadempienti. Intanto lunedì il Tar della Toscana dovrebbe esprimersi in merito alla sospensiva nel ricorso presentata da  1.200 infermieri e medici. Ieri l’Asl Toscana centro ha firmato le delibere di sospensione per  altri 55 sanitari: 54 infermieri e un medico. Mentre sempre ieri era stata applicata a 4 medici anche la sospensione dal servizio e dalla professione. Si andrà avanti nei prossimi giorni, con obiettivo di concludere la prossima settimana, completando l’invio degli accertamenti per le 1.978 persone iscritte agli ordini professionali che non hanno risposto al doppio sollecito per posta certificata.

“La stragrande maggioranza degli operatori sanitari in Toscana si è vaccinata, ben oltre il 90%”, ma c’è “una piccola minoranza” per cui “mi auguro ci sia un supplemento di riflessione, altrimenti applicheremo la legge e troveremo le modalità organizzative: la continuità dei servizi sarà assicurata”. Lo ha affermato Simone Bezzini, assessore alla sanità della Regione Toscana, a margine della presentazione dell’avvio del servizio di screening per l’atrofia muscolare spinale, dedicato ai neonati. “C’è una regia fra Regione, aziende sanitarie ed Estar che valuta situazione per situazione i fabbisogni reali: c’è un confronto in corso, e si lavora per dare continuità ai servizi”, ha spiegato l’assessore.

“Una settimana fa erano state rilevate circa 4.500 persone complessivamente che non avevano adempiuto all’obbligo vaccinale, ma non si tratta solo di dipendenti delle aziende sanitarie pubbliche”, ha precisato Bezzini: “Confido nel fatto che questo numero nelle prossime settimane si ridurrà sensibilmente”, ha concluso.

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