Giani: “Sono convinto che il rigassificatore possa essere un’opportunità per Piombino”

Giani: “Sono convinto che il rigassificatore possa essere un’opportunità per Piombino”

Firenze, prima dell’avvio della Conferenza dei servizi sul progetto del rigassificatore di Piombino, il presidente della Regione Toscana e commissario straordinario per la realizzazione dell’opera, Eugenio Giani, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti.

“Sono convinto che il rigassificatore possa essere un’opportunità per Piombino, ponendo come “condizione essenziale – ha detto Giani, per la sua realizzazione – il memorandum degli interventi sul piano delle bonifiche, delle infrastrutture, e di tutto il lavoro affinché il rigassificatore possa portare a Piombino una nuova stagione di sviluppo”.

“Mi aspetto che ci sia la possibilità di fare incontrare le volontà, i suggerimenti e le osservazioni dei 35 enti – ha detto poi Giani parlandone a margine della giornata inaugurale della Fiera toscana del lavoro – chiamati ad esprimere un parere o un nulla osta sulla realizzazione dell’impianto di rigassificazione nel porto di Piombino per tre anni, e poi per gli altri 22 anni in una piattaforma offshore”.

Snam è abilitata a costruire questa infrastruttura per il superiore interesse nazionale che ci porta oggi a vedere famiglie, lavoratori ed imprese a fare i conti con le bollette: 5 miliardi di metri cubi di gas che ogni anno, dai 162 gradi sotto zero del gas liquido entrano nella rete dei metanodotti nazionali, sono un bel contributo per ridurre questo sacrificio a cui sono sottoposti gli italiani e le imprese italiane”.

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Rigassificatore, Snam: “Investimento 72 mln con 1591 posti lavoro”

Rigassificatore, Snam: “Investimento 72 mln con 1591 posti lavoro”

72 milioni da investire tra il 2022 e il 2023 sul progetto del rigassificatore e 1.591 nuovi posti di lavoro per le fasi di realizzazione e operatività: questo è quanto emerge dalla relazione che Snam ha inviato al commissario straordinario per l’opera, il governatore toscano Eugenio Giani, insieme alle integrazioni richieste sulla base delle osservazioni degli enti interessati al progetto.

L’impatto economico nella fase di realizzazione è stimato in 87 mln (con 978 posti di lavoro tra diretto e indotto solo per questa fase). Lo studio si concentra anche sulla fase di operatività: il costo medio di un anno di esercizio è di 29 milioni, il valore aggiunto diretto è stimato in 46 milioni nell’arco dei tre anni (il tempo dell’accordo Snam-Regione) di operatività della nave rigassificatrice in porto. Nelle due fasi il valore aggiunto totale è di 252 milioni per l’Italia e, si legge nel documento, “si è stimato che circa 8 mln potrebbero essere prodotti in maniera diretta a Piombino dalle aziende affidatarie dei subappalti locali in fase di realizzazione dell’investimento”.

Ancora, sul fronte ambientale Snam, rispondendo alle osservazioni avanzate da Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana), spiega che il quantitativo
di cloro libero residuo allo scarico, “sarà al di sotto del limite di 0,2 mg/l indicato dalla normativa vigente”. Su quello della sicurezza per i rischi di impatto all’interno del porto –
la richiesta di chiarimenti era arrivata dai vigili del fuoco di Livorno – Snam riferisce invece che “lo studio è ancora in corso” mentre sullo scenario della rottura di uno dei tubi dello
scambiatore (con perdita di gas) si afferma che “al di là della credibilità l’evento comporterebbe un rilascio di una miscela di acqua mare e gas naturale in cui la percentuale di Gn sarebbe molto bassa”.

Arpat aveva anche chiesto “il monitoraggio sia della qualità delle acque scaricate che delle acque marine interessate dallo scarico”. Nella risposta Snam allega una planimetria con il punto di prelievo e di scarico affermando che il rigassificatore “è dotato di una
presa campione per la misurazione del contenuto di cloro allo scarico dell’acqua di mare, al fine di assicurare che gli scarichi siano conformi a quanto previsto dalla normativa vigente”. Il piano di monitoraggio ambientale è stato integrato con 13 punti di campionamento delle acque marine costiere.

Rispondendo all’Agenzia delle Dogane Snam apre a “un tavolo di interlocuzione tecnica per fornire le necessarie informazioni riguardo le tecnologie e gli strumenti previsti per l’intercettazione e la misurazione del gas naturale liquefatto”. Il rigassificatore, conferma inoltre Snam rimarrà in porto a Piombino per tre anni. Per quanto riguarda il dettaglio degli investimenti le maggiori voci di spesa sono il tratto di allacciamento (23 mln), le opere complementari tramite subappalti locali (21 mln) e le spese per i materiali (11 mln).

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Cingolani a Commissione Ue: “Fsru Piombino esente da Via”

Cingolani a Commissione Ue: “Fsru Piombino esente da Via”

“Si provvede a informare codesta Commissione Europea dell’esenzione del progetto relativo all’opera ‘Fsru Piombino e collegamento alla rete nazionale gasdotti’ dall’applicazione delle disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale”.

Lo scrive il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in una lettera inviata alla Commissione europea che è anche pubblicata sul sito del Commissario straordinario per il progetto del rigassificatore di Piombino (Livorno).

Nel documento Cingolani spiega che “la suddetta previsione è giustificata dalla circostanza che l’urgenza di giungere alla realizzazione di nuova capacità di rigassificazione mediante unità galleggianti di stoccaggio è tale che eventuali ritardi o ostacoli suscettibili di impedirne una tempestiva attuazione risultano contrari all’interesse dei cittadini italiani e finirebbero per mettere a repentaglio la sicurezza energetica del Paese”.

Nella lettera Cingolani ha inoltre spiegato che “l’eccezionalità della situazione attuale,
connotata dal prodursi degli effetti del conflitto russo-ucraino sulla sicurezza degli approvvigionamenti energetici in un contesto di mercato di particolare volatilità dei prezzi delle materie prime, ha condotto il Governo ad adottare disposizioni urgenti per la realizzazione di nuova capacità di rigassificazione, allo scopo di soddisfare i fabbisogni
essenziali del Paese. Questa esigenza è resa ancora più urgente dalla riduzione delle forniture di gas provenienti dalla Russia, unitamente alla difficoltà di garantire un quantitativo idoneo di stoccaggio di gas in considerazione della suddetta volatilità
dei prezzi, nonché, non da ultimo, dall’approssimarsi della stagione invernale”.

Per questo motivo, continua Cingolani, con il decreto-legge del 17 maggio 2022 è stata prevista “la nomina di uno o più commissari straordinari del governo per la realizzazione delle opere finalizzate all’incremento della capacità di rigassificazione nazionale mediante unità galleggianti di stoccaggio e rigassificazione da allacciare alla rete di trasporto esistente, incluse le connesse infrastrutture”.

Cingolani ricorda la nomina del presidente della Toscana, Eugenio Giani, a commissario del progetto per Piombino (Livorno). “La Regione Toscana – continua – ha provveduto a dedicare un’apposita sezione del proprio sito al commissario straordinario per la realizzazione del rigassificatore, sulla quale sono stati pubblicati e resi accessibili ai fini della più ampia partecipazione dei soggetti interessati, l’istanza” di Snam e la documentazione progettuale. Cingolani ribadisce, infine, che dalle interlocuzioni tra Snam e Giani è emerso che “per espressa condivisione tra i due soggetti e nell’interesse
della comunità locale, la permanenza della nave Fsru presso la banchina del porto di Piombino sarà autorizzata non oltre tre anni e che sarà individuato un sito per la successiva ubicazione offshore della nave stessa”.

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Piombino: anche la CGIL contro il rigassificatore

Piombino: anche la CGIL contro il rigassificatore

La Cgil provincia di Livorno e la Cgil provincia di Grosseto esprimeranno parere contrario alla realizzazione del rigassificatore di Piombino, indipendentemente da qualsiasi proposta relativa ad opere compensative. Intanto la Regione chiede altri documenti a Snam per chiarire i dubbi e le criticità evidenziate dagli enti che hanno già inviato il loro parere al commissario straordinario

Altre nubi si addensano sulla realizzazione del rigassificatore di Piombino. La  Struttura commissariale della Regione Toscana ha infatti inviato a Snam uUna richiesta di integrazione dei documenti sul progetto , così, viene detto, da chiarire i dubbi e le criticità evidenziate dagli enti che hanno già inviato il loro parere al commissario straordinario. Mentre, a quelli già espressi, oggi si aggiunge anche il parere contrario della CGIL

“Operatività del porto di Piombino; rischio incidenti gravi dovuti ad aerei; danni all’ecosistema causati dallo sversamento di cloro: senza garanzie chiare su questi tre aspetti la Cgil provincia di Livorno e la Cgil provincia di Grosseto esprimeranno parere contrario alla realizzazione del rigassificatore di Piombino, indipendentemente da qualsiasi proposta relativa ad opere compensative. È quanto abbiamo scritto nel documento che abbiamo inviato oggi al commissario Eugenio Giani”.

Lo afferma il sindacato che, in una nota, spiega di aver incontrato, nei giorni scorsi, Giani e Snam per conoscere i dettagli del progetto.

“A quando si apprende – spiegano Fabrizio Zannotti, segretario Cgil Livorno e Monica Pagni, segretaria Cgil Grosseto – per le manovre di una metaniera in ingresso e in uscita dal porto di Piombino  servirebbero circa quattro ore, mentre per il suo scarico tra le 24 e le 48 ore. Se cosi fosse si genererebbero danni incalcolabili per i cittadini elbani per quanto riguarda la continuità territoriale, danni all’istruzione e alla sanità. Senza contare i contraccolpi negativi sul turismo e sul lavoro dei pescherecci”.

Zannotti e Pagni sottolineato inoltre che “l’impegno della banchina per circa tre anni potrebbe causare problemi alla siderurgia”. “Dalla documentazione che ci ha fornito Snam – aggiungono – non risulta inoltre una valutazione su ipotetici incidenti gravi causati da aerei o elicotteri. Una mancanza inaccettabile: riteniamo fondamentale allestire un piano di evacuazione. Un’esplosione con raggio di 1,5 km potrebbe infatti mandare in tilt la viabilità del porto di Piombino, isolandolo così dalla città e lasciando i cittadini e i lavoratori a gestire da soli l’emergenza”. Per Zannotti e Pagni è “importante anche trovare una soluzione per gli sversamenti di cloro: essi non sono infatti del tutto trascurabili e nel medio periodo potrebbero compromettere l’immagine dell’industria ittica di tutta l’area”.

Nel documento della Struttura commissariale  documento, firmato da Edo Bernini, responsabile del procedimento e direttore della direzione Ambiente ed energia della Regione, si  chiede invece a Snam “di integrare la documentazione depositata in riscontro” a quanto indicato da alcuni enti, tra cui i Vigili del fuoco di Livorno, Arpat, l’Autorità portuale, il Comune di Piombino, il Genio civile, il ministero della Transizione ecologica e quello delle infrastrutture. Si chiede inoltre di “integrare la documentazione con uno specifico studio relativo alle ricadute socio-econimiche del progetto”. La documentazione integrativa dovrà essere trasmessa entro il termine di 20 giorni dal ricevimento della comunicazione della Regione.

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Giani: per rigassificatore Piombino chiederò doppia valutazione ambientale

Giani: per rigassificatore Piombino  chiederò doppia valutazione ambientale

Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Eugenio Giani, presentando in aula di palazzo del Pegaso una comunicazione sul rigassificatore nel porto di Piombino.

“Ho letto sulla stampa che il rigassificatore salterà la procedura di Via, ebbene, io vi assicuro che pretenderò doppia valutazione di impatto ambientale; vi dò davvero la mia parola: firmerò solo se avrò doppia Via e garanzie di sicurezza ambientale per la popolazione”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Eugenio Giani, presentando in aula di palazzo del Pegaso una comunicazione sul rigassificatore nel porto di Piombino.

 “Il rigassificatore è un argomento che si riconnette a quella che è la scelta strategica, storica, fondamentale per gli interessi del paese, per trovare fondi di autosufficienza e garantire l’indipendenza dal gas della Russia”  ha esordito  Giani. che ha ricordato come sia stato il Governo a scegliere i due siti in Italia: Piombino e Ravenna.

In via ordinaria il procedimento autorizzativo ha durata prevista di 200 giorni ma il decreto legge del Governo, tenuto conto della urgenza e strategicità dell’opera, accorcia i tempi, prevedendo che l’autorizzazione sia rilasciata dal commissario, entro 120 giorni dalla data di ricezione dell’istanza”. La comunicazione annuncia anche la firma di un’ordinanza per “istituzionalizzare la struttura di staff di cui il sottoscritto si avvarrà e il cui coordinamento sarà attributo al direttore generale della Giunta, Paolo Pantuliano”, cui Giani ha invitato anche un pool del Consiglio regionale, “vero fulcro tra le esigenze nazionali e le garanzie sul piano locale”. Ad oggi, come specificato nel documento, “non è stata ancora presentata l’istanza, ma tutto lascia presupporre che Snam lo farà nei prossimi giorni” e il progetto di massima prevede “l’ormeggio presso la banchina est della darsena nord del porto di Piombino di una nave di poco meno di 300 metri di lunghezza e capacità di volume stoccato attorno ai 170mila metri cubi. Il metano gassificato verrà trasferito via condotta sino al punto di ingresso della rete nazionale gasdotti posto a circa otto chilometri”.

“Ho stilato un  memorandum in 10 punti che prevede una serie di adempimenti” su cui chiede “disponibilità” e “concretezza” da parte del Governo. Da un lato avremo quindi l’avvio dell’iter da parte di Snam, che coinvolgerà ben trenta soggetti, dall’altro ci sarà il lavoro di Giani sul decalogo: completamento del porto, bonifica delle falde, bonifica delle aree del demanio marittimo, fonti rinnovabili, idrogeno valley, lotto della 398, sconti su bollette per cittadini e imprese, rilancio del polo siderurgico, sostegno a chi svolge attività di itticoltura” ha detto Giani. Che ha annunciato che venerdì primo luglio sarà presente alla seduta straordinaria del Consiglio comunale di Piombino per discutere del tema. Non solo, ma in qualità di garante dei cittadini, sul rigassificatore, il governatore è stato chiaro: “Come commissario mi sento garante dei cittadini, quindi finché io non ho assicurato le condizioni di sicurezza, di impatto ambientale e di rispetto della salute della popolazione nella città e nel porto di Piombino non firmo niente”. “È indubbio – ha spiegato – che i cittadini si devono sentire garantiti; possono esserci tutte le normative che si vuole, ma l’obiettivo deve essere sempre uno: la salute e la sicurezza dei cittadini”.

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