Sovrappeso e disturbi della comunicazione, due progetti della Regione per i bambini

FIRENZE - Un progetto per la prevenzione di sovrappeso e obesità nei bambini. E un altro per individuare precocemente eventuali disturbi dello sviluppo della comunicazione e della relazione, sempre nei bambini. Entrambi i progetti vengono condotti dalla Regione da anni (la delibera che li istituisce è del 2011). Una delibera approvata dalla giunta nell'ultima seduta, su proposta dell'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, li finanzia per il 2019 con 530.000 euro.

I due progetti sono finalizzati alla prevenzione dei due rischi prevalenti per l'età evolutiva: la capacità di comunicazione e relazione e l'eccesso ponderale. Il primo screening è finalizzato, appunto, alla diagnosi precoce dei disturbi dello sviluppo della comunicazione e della relazione, e prevede la compilazione di un questionario mirato a evidenziare eventuali problemi.

Il secondo progetto prevede che il pediatra effettui la valutazione dell'indice di massa corporea (BMI). Il progetto è stato progressivamente rimodulato, anticipando la presa in carico dei bambini in eccesso ponderale al momento del Bilancio di salute dei 6 anni e prevedendone il monitoraggio fino ai 14 anni, attraverso l'esecuzione di follow up annuali. Per favorire l'attività fisica e la promozione di corretti stili di vita nei bambini sovrappeso o obesi, il progetto prevede anche che i pediatri di famiglia rilascino, su richiesta della famiglia, la certificazione per effettuare attività sportiva non agonistica.

Per entrambi i progetti, la Regione ha stanziato per il 2019 la cifra complessiva di 530.000 euro: 160.000 per il "Percorso assistenziale per il bambino in eccesso ponderale", e 370.000 per il progetto "Screening per la valutazione dello sviluppo della comunicazione e della relazione".

Secondo i dati 2016 di OKkio alla salute, l'indagine condotta in Toscana su un campione rappresentativo di quasi 2.000 bambini di 8-9 anni, il 21,4% dei bambini toscani è sovrappeso (in Italia 21,3%); il 5,6% è obeso (Italia 9,3%); quindi l'eccesso ponderale complessivo risulta del 27% (Italia 30,6%), era il 29,5% nel 2008. E i genitori non sempre sono consapevoli dei problemi relativi al peso dei propri figli: il 39,5% delle madri di bambini sovrappeso e il 3% delle madri di bambini obesi non ritiene che il proprio figlio sia in eccesso ponderale.

Ictus, domani la giornata mondiale. Un incontro aperto nell’Auditorium della Nazione

FIRENZE - "Ictus, pochi minuti valgono una vita", è il titolo dell'incontro che si terrà domani, martedì 29 ottobre, alle 10, nell'Auditorium della Nazione, via Paolieri 2, in occasione della Giornata mondiale dell'ictus cerebrale. L'incontro, organizzato da Fondazione Confcommercio Toscana onlus, in collaborazione con A.L.I.Ce (Associazione per la lotta all'ictus cerebrale) Toscana onlus, con il patrocinio di Regione Toscana e la collaborazione di Federazione regionale delle Misericordie, Anpas e Croce Rossa Italiana Comitato regionale Toscana, è aperto a chiunque vorrà partecipare. Per i giornalisti, la durata prevista è di un paio d'ore: dalle 10 alle 12 circa.

Dopo i saluti di Antonio Fanucchi, presidente della Fondazione Confcommercio Toscana onlus, di Aldo Cursano, vicepresidente Confcommercio Toscana e presidente Confcommercio Firenze, dell'assessore al diritto alla salute della Regione Stefania Saccardi, che presenterà la campagna di informazione e prevenzione della Regione, e dell'assessore al welfare e sanità del Comune di Firenze Andrea Vannucci, gli interventi degli esperti: ricercatori Cnr, operatori della sanità, rappresentanti dell'Inps e delle associazioni, persone che hanno fatto l'esperienza dell'ictus (vedi sotto il programma della mattinata, con tutti gli interventi). Tra questi, il giornalista Stefano Aurighi, che racconterà la storia, per fortuna di felice esito, di sua moglie Ilaria, colpita da ictus nel 2014. Alessandro Viviani, presidente dell'associazione A.L.I.Ce, presenterà il video del coro degli Afasici di Firenze, persone alle quali l'ictus ha purtroppo compromesso la possibilità di parlare, ma non quella di cantare. A moderare l'incontro sarà Agnese Pini, direttore del quotidiano La Nazione.

L'iniziativa prende le mosse dalla campagna di prevenzione "Ictus, pochi minuti valgono una vita", lanciata dalla Regione due anni fa. Proprio per aumentare questa consapevolezza, la Fondazione Confcommercio Toscana onlus ha deciso di organizzare un ciclo di incontri informativi aperti a tutta la cittadinanza dal titolo "Ictus: pochi minuti valgono una vita", con il patrocinio della Regione Toscana, in collaborazione con la sezione toscana dell'associazione A.L.I.Ce. (Associazione per la Lotta all'Ictus Cerebrale), la Federazione regionale delle Misericordie della Toscana, la sezione toscana di Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze) Toscana e il Comitato regionale della Croce Rossa.

Il primo appuntamento è stato il 1° ottobre a Lucca, il secondo il 17 ottobre ad Arezzo. Il terzo e ultimo è quello di domani, martedì 29 ottobre, alle ore 10, a Firenze nell'Auditorium della Nazione.

"Per l'ictus, come per altre patologie tempo-dipendenti, è fondamentale intervenire con tempestività - dice l'assessore Stefania Saccardi - Il nostro obiettivo è assicurare alle persone a rischio la migliore prevenzione, la tempestività degli interventi di soccorso, le cure più moderne e efficaci. Per le patologie per le quali il tempo è un fattore determinante, come appunto ictus, infarti, grandi traumi, la Regione Toscana ha istituito da oltre due anni le Reti cliniche, che hanno proprio l'obiettivo di migliorare qualità e sicurezza delle cure. La Rete ictus consente di intervenire in tempi brevi, e questo può essere determinante per salvare la vita dei pazienti e scongiurare gravi conseguenze. Il percorso inizia al momento del riconoscimento dei sintomi e della chiamata al 118. Questo è il punto di partenza cruciale su cui si fonda la campagna della Regione Toscana, alla quale ora si unisce l'iniziativa della Fondazione Confcommercio Toscana Onlus".

"Se è vero che in certi casi l'ictus non si può evitare, è vero anche che si può fare molto per combatterlo e ridurne l'impatto - dichiara Antonio Fanucchi - Sapere di cosa si tratta e imparare a riconoscerne i sintomi è molto importante: ecco perché la nostra Fondazione ha deciso di lanciare questa iniziativa sul territorio regionale, affiancando il già ottimo lavoro di informazione ai cittadini portato avanti dalla Regione Toscana e dalle aziende Usl locali".

"Attraverso la Fondazione Confcommercio Toscana Onlus, nata nel 2007, la nostra associazione di categoria riesce a promuovere iniziative solidali e benefiche che, come questa sull'ictus, vanno a vantaggio di tutta la collettività, non solo del mondo imprenditoriale - sottolinea Aldo Cursano - L'alfabetizzazione sanitaria è un diritto di tutti e ci pare meritevole portare i temi legati alla salute in mezzo alla gente, fuori dagli ambienti degli specialisti". 

"Se la gestone della fase acuta della malattia può contare su una rete di supporti molto efficiente - commenta Alessandro Viviani -, la fase della riabilitazione dei malati e del sostegno alle famiglie è ancora da definire bene nelle linee guida e nei contenuti. Ed è proprio su questo fronte che è impegnata la nostra associazione, anche perché la problematica si fa sempre più urgente da risolvere".

Qualche numero sull'ictus

L'ictus cerebrale è una patologia grave, di alta incidenza e prevalenza, ma è anche tra le più prevenibili e curabili. Colpisce ogni anno 16 milioni di persone nel mondo, 200.000 solo in Italia. Ogni anno in Toscana circa 10.000 persone sono colpite da ictus; e circa 50.000 persone sono sopravvissute a un ictus. Ogni anno un medico di famiglia assiste dai 4 ai 7 pazienti colpiti da ictus e deve seguirne almeno 20 sopravvissuti.

L'incidenza dell'ictus è di 13 casi per 1.000 abitanti 65-84enni l'anno. La prevalenza in Italia nella popolazione 65-84enne è pari a 7,4% negli uomini e 5,9% nelle donne

La spesa annuale per l'assistenza all'ictus cerebrale in Italia è stimata intorno ai 3,5 miliardi di euro. L'invalidità permanente di una persona che supera la fase acuta dell'ictus determina negli anni successivi una spesa media di circa 100.00 euro.

Il ritardo con cui paziente o familiari contattano il 118 è il principale responsabile della bassa percentuale di pazienti trattati (in Toscana circa il 14%).

Se tutti i pazienti con ictus acuto venissero ricoverati in Stroke unit, ogni anno in Toscana si eviterebbero 800-1.400 morti o disabili gravi (con un risparmio valutabile in circa 15 milioni l'anno) e 300-500 ricoveri in istituto (con un risparmio valutabile in 4,5-7,5 milioni l'anno).

Fondamentale è imparare a riconoscere i sintomi, per noi e per chi ci sta intorno, a casa, al lavoro, per strada: per poter reagire in tempo, chiamare immediatamente il 118 e arrivare subito in ospedale.

Guarda qui sotto, in Documenti, il programma dell'incontro di domani

Guarda la campagna di comunicazione "Ictus, pochi minuti valgono una vita", sul sito della Regione

Disabilità gravissime, oltre 12 milioni dal Fondo nazionale per le non autosufficienze

FIRENZE - Oltre 12 milioni dal Fondo nazionale per le non autosufficienze per le disabilità gravissime, da destinare a Società della Salute e Zone distretto. L'assegnazione è prevista da una delibera presentata dall'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi e approvata dalla giunta nel corso dell'ultima seduta.

La somma complessiva assegnata alla Regione Toscana dal Fondo nazionale per le non autosufficienze per l'anno 2018 è di 31.393.440 euro, ma il DPCM del 12 dicembre 2018 stabilisce che le Regioni debbano utilizzare in maniera esclusiva una quota non inferiore al 50% delle risorse a loro assegnate per interventi a favore di persone in condizione di disabilità gravissima, inclusi quelli a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (Sla): quindi, 15.696.720. Una precedente delibera di giunta assegnava già 3.539.532 euro per la prosecuzione degli interventi di sostegno alla domiciliarità per le persone affette da Sla per il 2019.

Ecco quindi che ora dal Fondo nazionale per le non autosufficienze vengono assegnati 12.631.037 euro, che vengono ripartiti alle Zone distretto e Società della Salute sulla base di indicatori di carattere demografico e dei risultati del monitoraggio semestrale (al 30 giugno e al 31 dicembre) sull'attuazione degli interventi e sul consumo delle risorse assegnate.

Guarda su OpenToscana le pagine dedicate al sistegno alla domiciliarità per le disabilità gravissime

Barriere architettoniche, dalla Regione 1,7 milioni per l’abbattimento nelle case

FIRENZE - Dalla giunta un milione e 700.000 euro per l'abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni.  Le risorse vengono assegnate, con una delibera presentata dall'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi e approvata dalla giunta nel corso dell'ultima seduta, a Comuni, Unioni di Comuni e Società della Salute, che provvederanno poi a destinarle alle persone con disabilità che ne avevano fatto richiesta ed erano state ritenute idonee, in base a graduatorie stilate dopo apposita istruttoria.

"L'abbattimento delle barriere architettoniche è per noi un tema fondametnale, al quale dedichiamo attenzione e risorse - è il commento dell'assessore Saccardi - Ogni anno ripartiamo ai Comuni i finanziamenti per l'abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni. Potersi muovere senza ostacoli e barriere è condizione di base per la qualità della vita. E questo deve avvenire sia negli spazi pubblici che in quelli privati. Noi vogliamo che le persone con disabilità possano muoversi liberamente, senza ostacoli che limitino i loro movimenti, sia nelle proprie abitazioni che fuori".

La cifra di 1.721.716 euro (661.716 risorse statali + 1.060.000 risorse regionali) finanzia le domande presentate nel 2018 ai Comuni, che hanno effettuato l'istruttoria e approvato le graduatorie entro il 31 marzo 2019. Comuni, Unioni di Comuni e Società della Salute dovranno rispettare gli adempimenti circa la rendicontazione dei contributi erogati. In assenza della rendicontazione non potranno essere assegnati eventuali ulteriori finanziamenti disponibili per future graduatorie

Guarda su Toscana Accessibile le pagine dedicate al superamento delle barriere architettoniche

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