Rossi: contro evasione limitare uso contante

Rossi: contro evasione limitare uso contante

Il Governatore della Toscana su FB: Risulta che per evasione fiscale siamo secondi solo alla Grecia e che siamo invece primi per pagamenti con denaro contante. Le due cose stanno in evidente relazione.

“Elogio della compagna Carta e del compagno Pos. Risulta che per evasione fiscale siamo secondi solo alla Grecia e che siamo invece primi per pagamenti con denaro contante. Le due cose stanno in evidente relazione. Basta essere andati una
sola volta in un paese del nord dell’Europa per capire quanto siamo arretrati e come sia pervicace e ingiustificabile il nostro rifiuto all’uso delle transazioni elettroniche e quindi
tracciabili. Il blocco di consenso della destra si basa in buona parte sull’evasione. Infatti, per il nazionalpopulista Salvini non deve esserci ‘nessun tetto all’uso del contante in nome della liberta” e per la ‘fascistissima’ Meloni ‘non si devono far regali alle banche’. In verita’, e’ tutta propaganda per strizzare l’occhio agli evasori e carpirne il consenso a danno di chi le tasse e’ costretto a pagarle. Ricordo che mi infuriai quando Renzi, dai mille euro di Monti, riporto’ l’uso del contante a tremila euro, a livello superiore addirittura a quello che aveva messo Berlusconi. Ora il centro studi di Confindustria propone iniziative per incentivare le transazioni elettroniche.
Cio’ che deve essere chiaro e’ che solo con tracciabilita’ del denaro si puo’ fare la lotta all’evasione fiscale. Vedremo presto se questo governo vorra’ passare dalle parole ai fatti. Io ci credo e me lo auguro”. Lo ha scritto su Facebook Enrico Rossi,
presidente della Regione Toscana.

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‘Il Cuore di Firenze’: la cena di beneficenza torna in Piazza Santissima Annunziata il 10 settembre

‘Il Cuore di Firenze’: la cena di beneficenza torna in Piazza Santissima Annunziata il 10 settembre

Nello scenario di Piazza Santissima Annunziata torna l’appuntamento con ‘Il Cuore di Firenze’, cena di beneficenza organizzata da Misericordia di Firenze, Montedomini, Santa Maria Nuova e Istituto degli Innocenti. Proprio quest’ultimo sarà protagonista visto che l’evento si inserisce nel programma delle celebrazioni del Seicentenario dell’Istituto, da sei secoli impegnato in difesa dei diritti di bambini e ragazzi.

‘Il Cuore di Firenze’ servirà a finanziare un progetto per rendere più accoglienti e funzionali gli spazi di ‘Casa bambini’, servizio socio-educativo residenziale che accoglie fino a sette bambini, tra 0 e 6 anni, e offre nuove opportunità di crescita per i piccoli in stato di disagio familiare.

Quest’anno la cena che inizierà alle ore 20, renderà omaggio al “bambino di nome Franco”, il Maestro Zeffirelli che ha portato il nome di Firenze nel mondo, sotto il segno dell’Arte, della Bellezza e della Cultura, e che sarà ricordato anche per il suo legame con l’Istituto degli Innocenti.

Alla conferenza stampa, a Palazzo Vecchio, era presente il figlio di Zeffirelli, Pippo. “Ricordo ancora – ha detto – quando, durante il primo sopralluogo nell’istituto, propedeutico per le riprese del film ‘Un tè con Mussolini’, Franco Zeffirelli si commosse alla vista del cortile interno dove aveva giocato da bambino. Indubbiamente nei decenni il maestro ha sempre mantenuto un forte legame, pieno d’affetto, con la prestigiosa istituzione. Oggi sono felice che nuovamente al nome e all’autorevolezza dell’Istituto degli Innocenti si affianchi di nuovo quella del Maestro Zeffirelli”.

Il presidente dell’Istituto degli Innocenti Maria Grazia Giuffrida ha sottolineato che “i fondi raccolti serviranno per la riqualificazione di una delle strutture degli Innocenti che accoglie i bambini in stato di disagio familiare”

Il dettaglio della serata nelle interviste di Lorenzo Braccini alla vicesindaca Cristina Giachi e alla direttrice dell’Istituto, Maria Grazia Giuffrida.

 

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Dal 11 al 15 settembre torna il ‘Firenze Jazz Festival’

Dal 11 al 15 settembre torna il ‘Firenze Jazz Festival’

Dall’11 al 15 settembre torna la terza edizione del ‘Firenze Jazz Festival’. 40 concerti in 10 luoghi simobolo dell’Oltrarno, per 5 giorni tutti dedicati al jazz contemporaneo. Si esibiranno più di 100 artisti nazionali ed internazionali tra astri nascenti e stelle del jazz.

Un festival che si svolegerà nei giardini, nelle piazze, nei club e negli spazi urbani del capoluogo fiorentino, sotto la direzione artistica di Enrico Romero. Questa edizione si caratterizza per il legame tra tradizione e sperimentazione sonora in contesti esclusivi, con concerti sparsi per diverse e suggestive location dell’Oltrarno fiorentino.

Il Firenze Jazz Festival presenta, quest’anno, sette diversi gruppi con ospiti internazionali sul palco principale del Festival in Piazza del Carmine, oltre al meglio del panorama jaz italiano portando in scena ospiti affermati e lasciando ampio spazio alle nuove e interessanti proposte della ‘next generation’: gruppi di giovani musicisti, vere scommesse per il futuro, già molto apprezzati anche in campo internazionale.

Ad aprire la rassegna sul palco main stage di Piazza del Carmine arrivano i Kinkajous a presentare dal vivo il loro primo album ‘Hidden Lines’, in un interessante mix musicale tra jazz ed elettronica. Atteso, sullo stesso palco, anche il batterista, compositore e produttore Moses Boyd (il 13 settembre). Ospiti anche due band dalla Scozia: gli ‘STRATA’ e gli ‘AKU!’.

Un festival, progetto dell’Estate Fiorentina 2019, di rinascita, che propone nell’anno Leonardiano, un perfetto connubio tra storia, intrattenimento e gusto. Previsto anche un percorso gastronomico con un temporary restaurant ispirato a Leonardo Da Vinci: nei tre giorni del festival, grazie a ‘Le tre rane di Ruffino’ si potranno assaggiare, presso il ristorante Essenziale di Simone Cipriani, piatti inediti ispirati al genio rinascimentale.

Tutti i dettagli del programma nelle interviste di Lorenzo Braccini al direttore artistico Enrico Romero e all’assessore alla cultura Tommaso Sacchi.

 

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Dal 11 al 15 settembre torna il ‘Firenze Jazz Festival’

Dal 11 al 15 settembre torna il ‘Firenze Jazz Festival’

Dall’11 al 15 settembre torna la terza edizione del ‘Firenze Jazz Festival’. 40 concerti in 10 luoghi simobolo dell’Oltrarno, per 5 giorni tutti dedicati al jazz contemporaneo. Si esibiranno più di 100 artisti nazionali ed internazionali tra astri nascenti e stelle del jazz.

Un festival che si svolegerà nei giardini, nelle piazze, nei club e negli spazi urbani del capoluogo fiorentino, sotto la direzione artistica di Enrico Romero. Questa edizione si caratterizza per il legame tra tradizione e sperimentazione sonora in contesti esclusivi, con concerti sparsi per diverse e suggestive location dell’Oltrarno fiorentino.

Il Firenze Jazz Festival presenta, quest’anno, sette diversi gruppi con ospiti internazionali sul palco principale del Festival in Piazza del Carmine, oltre al meglio del panorama jaz italiano portando in scena ospiti affermati e lasciando ampio spazio alle nuove e interessanti proposte della ‘next generation’: gruppi di giovani musicisti, vere scommesse per il futuro, già molto apprezzati anche in campo internazionale.

Ad aprire la rassegna sul palco main stage di Piazza del Carmine arrivano i Kinkajous a presentare dal vivo il loro primo album ‘Hidden Lines’, in un interessante mix musicale tra jazz ed elettronica. Atteso, sullo stesso palco, anche il batterista, compositore e produttore Moses Boyd (il 13 settembre). Ospiti anche due band dalla Scozia: gli ‘STRATA’ e gli ‘AKU!’.

Un festival, progetto dell’Estate Fiorentina 2019, di rinascita, che propone nell’anno Leonardiano, un perfetto connubio tra storia, intrattenimento e gusto. Previsto anche un percorso gastronomico con un temporary restaurant ispirato a Leonardo Da Vinci: nei tre giorni del festival, grazie a ‘Le tre rane di Ruffino’ si potranno assaggiare, presso il ristorante Essenziale di Simone Cipriani, piatti inediti ispirati al genio rinascimentale.

Tutti i dettagli del programma nelle interviste di Lorenzo Braccini al direttore artistico Enrico Romero e all’assessore alla cultura Tommaso Sacchi.

 

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