Cade un calcinaccio al Franchi e sfiora Commisso

Cade un calcinaccio al Franchi e sfiora Commisso

Firenze, ”Guardate il pezzo di calcinaccio che mi è caduto davanti, sfiorandomi, mentre ero allo stadio, meno male non mi ha colpito in testa, stava anche piovendo”. Il patron della Fiorentina Rocco Commisso ha raccontato l’aneddoto questa sera nel corso della trasmissione Rai ’90° minuto’.

Dopo aver assistito ieri in tribuna alla vittoria della sua squadra contro il Torino, il presidente della Viola Commisso, insieme alla moglie Catherine, al figlio Joseph e al direttore generale Joe Barone ha effettuato un sopralluogo al Franchi visionando tutto, dagli spogliatoi alle curve e alle tribune fino ai servizi agli sky box, per analizzare la situazione e prendere spunti su come e dove intervenire per ristrutturare e rinnovare l’impianto.

”Il nuovo emendamento aiuterà non solo il mio club ma anche tutti gli altri, la Fiorentina al riguardo è stata in prima linea – ha aggiunto Commisso – Bisogna intervenire su stadi che hanno 100 anni per portarli al ventunesimo secolo”. Nell’attesa ha auspicato che presto il Franchi possa essere riaperto ”non con mille ma con almeno 5000 persone presenti” e ha ribadito che a fine mese dovrebbe ottenere dalla Soprintendenza l’approvazione del progetto del nuovo centro sportivo a Bagno a Ripoli ”che sarà il più bello e il più grande d’Italia e forse d’Europa”.

Una battuta sull’ingresso massiccio di proprietà americane nel calcio italiano (”Faccio gli auguri a tutti tranne quando giocano contro di noi”) e sul futuro dei gioielli Castrovilli e Chiesa decisivi ieri con gol e assist: ”Sul primo posso dire che resterà di sicuro, su Federico sono stato chiaro, se stavolta arriverà l’offerta giusta forse andrà via, per adesso sono arrivate solo dall’estero, in Italia ad ora non c’è nulla ma non intendo aggiungere altro”.

Intanto il club viola è sulle tracce di Luca Pellegrini, non convocato da Pirlo per Juventus-Sampdoria.

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Nardella, su Franchi intesa bipartisan (anche Salvini), ora fatti

Nardella, su Franchi intesa bipartisan (anche Salvini), ora fatti

?Firenze, il sindaco d Dario Nardella, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Vecchio, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulle dichiarazioni del leader della Lega Matteo Salvini, che ha parlato di un nuovo Franchi come unica soluzione, ha commentato positivamente il fatto che anche altre forze politiche siano d’accordo con il restauro del vecchio stadio.

“Mi pare che ci sia una grande intesa bipartisan, è bello che lo stadio Franchi metta d’accordo tutta la politica quindi io a questo punto a nome di tutta la città, come sindaco, rilancio in modo forte e convinto l’appello a tutte le forze politiche ad elaborare quella norma che stiamo aspettando” in modo di consentire alle amministrazioni “non solo di Firenze ma di tutta Italia di restaurare, ristrutturare e valorizzare gli impianti sportivi storici come il Franchi”.

“Mi aspetto – ha ribadito il primo cittadino – e credo che se lo aspettino i tifosi ed i fiorentini, che alle dichiarazioni di tutti i leader importanti che si sono espressi sullo stadio Franchi, incluso il Pd, facciano seguito i fatti”.

Sulla lettera inviata da due delle principali organizzazioni del tifo a Firenze allo stesso Nardella, ma anche al premier Giuseppe Conte, “ringrazio per questo messaggio. I tifosi sanno bene che per me lo stadio è un progetto importante. Mi fa piacere che questa lettera sia stata indirizzata a tutti perché sullo stadio o facciamo un gioco di squadra e troviamo insieme una soluzione oppure rischiamo di far fallire per l’ennesima volta questo progetto che è anche un sogno. Per me la riqualificazione di Campo di Marte e del Franchi è un obiettivo concreto e fattibile, sto facendo la mia parte”.

Il sindaco Nardella ha anche risposto a chi gli chiedeva un commento sul sul Dl semplificazioni “Dal punto di vista dei progetti sono molto contento, sono inseriti tutti i progetti strategici della Toscana e di Firenze, quelli più significativi, soprattutto sull’aeroporto credo che il decreto dia una indicazione molto chiara e forte”.

“C’è solo una osservazione che faccio – ha continuato – ad un decreto che è ottimo, però manca una cosa importante ed è la possibilità di consentire ai sindaci di fare commissari per le cosiddette opere strategiche. Lo abbiamo detto come sindaci dell’Anci ma anche come sindaci del Pd quindi io mi rivolgo anche al mio partito: tutti i sindaci del Pd hanno detto a chiare lettere che si aspettano dal decreto semplificazione o dalla sua conversione in legge lo strumento del commissariamento per le opere strategiche in modo analogo a quanto fatto per Genova, con tutte le dovute differenze. Questo aspetto manca per essere un risultato storico e per sprigionare tutto il suo effetto dal punto di vista della semplificazione dei tempi e delle procedure con i sindaci commissari potremmo davvero chiudere il discorso in modo positivo”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Dario Nardella:

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Toccafondi e Grazzini “Evasiva risposta MIBACT a interrogazione su Franchi”

Toccafondi e Grazzini “Evasiva risposta MIBACT a interrogazione su Franchi”

Firenze, “Ho presentato una interrogazione in Commissione alla Camera nella quale chiedevo esplicitamente al MIBACT se avesse intenzione di intervenire sui vincoli di tutela dello stadio Franchi – ha dichiarato il deputato fiorentino Gabriele Toccafondi, capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura alla Camera – Ma il ministero non ha risposto su questo punto, limitandosi a ricordare che le disposizioni di tutela non “congelano” lo stadio al non utilizzo”

“Firenze ha bisogno di un impianto sportivo moderno, a misura di famiglie, dove le partite si vedano bene e comodamente – ha aggiunto il deputato Toccafondi, assieme al coordinatore fiorentino di Italia Viva Francesco Grazzini – La società calcistica ha messo sul piatto la volontà di investire ingenti risorse private, che genererebbero importanti occasioni di sviluppo economico e occupazionale che Firenze non può perdere.”

“A dire del ministero poi non c’è contrasto tra le norme di tutela e la realizzazione di un impianto moderno ed efficiente. Ma siamo realisti: se non saranno modificati i vincoli di tutela per impianti del genere quelle risorse finiranno per essere destinate alla costruzione dell’impianto in un’altra area, lasciando campo di marte con un impianto, pur bellissimo, ma che senza interventi, senza società calcistica e senza eventi rischierebbe di essere costosissimo per le casse pubbliche.” Hanno concluso i due esponenti di Italia Viva.

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Barone ai tifosi, Franchi solo se come diciamo noi, altrimenti Campi

Barone ai tifosi, Franchi solo se come diciamo noi, altrimenti Campi

Firenze, i sostenitori viola si sono radunati a Ponte a Greve nel tardo pomeriggio e poi con auto e motorini hanno formato un corteo che si è snodato lungo le strade principali di Firenze, a suon di clacson e sventolando bandiere e sciarpe viola sono arrivati allo stadio Franchi.

La manifestazione è stata organizzata dai club della curva Fiesole, dell’Associazione tifosi fiorentini e dal Centro coordinamento viola club, ed alla fine ha visto oltre un migliaio di partecipanti. Arrivati allo stadio sulle cancellate dietro la curva Fiesole hanno esposto uno grande striscione con l’immagine di alcune ruspe che demoliscono le curve del Franchi.

Tra cori e fumogeni viola è spuntato anche il dg della Fiorentina Joe Barone che uscendo dal Centro sportivo, con mascherina viola sul volto, si è intrattenuto con alcuni sostenitori e ha chiamato per telefono negli Stati Uniti il presidente Rocco Commisso.

“Se potremo intervenire sul Franchi che è il vostro stadio allora questo diventerà anche il nostro. Ma se la legge non cambierà e non potremo effettuare lavori importanti allora dovremo spostarci altrove, quindi a Campi Bisenzio”, ha detto il direttore generale della Fiorentina Joe Barone parlando ai numerosi tifosi.

”Da parte di Rocco e di tutta la sua famiglia vi vogliamo ringraziare perché oggi avete inviato un messaggio molto importante” ha concluso Barone rivolgendosi sempre ai tifosi.

Per sostenere la battaglia di Rocco Commisso per lo stadio: i tifosi viola hanno scelto l’ironia facendo arrivare alcune ruspe nel piazzale Maratona davanti allo stadio Franchi e al Centro sportivo ‘Davide Astori’. Chiaro l’intento: manifestare la loro idea su un argomento che sta tenendo banco da anni a Firenze, senza per adesso aver trovato soluzioni.

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Nardella: “Anche io ho fatto il mio piccolo striscione #IostoconRocco”

Nardella: “Anche io ho fatto il mio piccolo striscione #IostoconRocco”

?Firenze, il sindaco Dario Nardella, nel corso di una conferenza stampa sul tema dello stadio a Palazzo Vecchio, ha mostrato uno striscione con scritto #iostoconRocco, rilanciando la frase dei tifosi, apparsa qualche giorno su striscioni appesi in diverse parti della città.

Nardella ha ribadito inoltre il rapporto di stima e collaborazione con il presidente della Fiorentina, “Il rispetto, la collaborazione, l’ammirazione verso Commisso, la sua famiglia, i suoi collaboratori, sono gli stessi del primo giorno – ha detto – Anzi, sono ancora più grandi così come il mio desiderio di lavorare per il bene di Firenze e della Fiorentina”.

“Non sono né irritato, né geloso, né invidioso di altre decisioni che possono essere prese in altri Comuni, fuori da Firenze – ha continuato il sindaco Nardella riferendosi alle ipotesi avanzate da altri Comuni (Campi Bisenzio su tutti) di costruire altrove il nuovo impianto della Fiorentina – anzi ho il massimo rispetto perché la proprietà è libera di fare le proprie scelte, di esprimere le proprie intenzioni e presentare progetti”.

“Aspetto a braccia aperte Commisso – ha continuato – e non vedo l’ora di salutarlo. La vicenda della Mercafir, e lo dico con grande serenità, è andata. Siamo ora impegnati più che mai per una riqualificazione complessiva della cittadella di Campo di Marte, dello stadio Franchi perché è lì la storia di Firenze. Sono prontissimo a rivedere la Fiorentina e la proprietà e di farlo insieme ai tifosi, se necessario. Alla fine quello che conta per me è il bene di Firenze, della Fiorentina”.

Nardella ha poi precisato di voler andare “avanti ad oltranza sul tema del Franchi e di Campo di Marte che era già un obiettivo nel mio programma di mandato e lo farò verso la Soprintendenza, verso il ministero dei Beni e delle attività culturali, verso il Governo e il Parlamento perché nessuno si può prendere la responsabilità di lasciare abbandonato uno stadio che è il monumento alla storia del calcio e dello sport. Non abbiamo un monumento da guardare e conservare e basta, abbiamo un luogo vivo da fruire, dove per anni si sono giocate partite di calcio e altre discipline sportive. Il Franchi è pensato per giocare a pallone, non per tenerlo chiuso, da guardare e ammirare soltanto”.

Sentiamo il Sindaco Nardella nel servizio di Gimmy Tranquillo:

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