Intitolare ad Alessandro Rialti tribuna stampa del Franchi

Intitolare ad Alessandro Rialti tribuna stampa del Franchi

Iniziativa lanciata da Radio Bruno, Controradio e Violanews. Domani se ne parlerà nell’ambito della trasmissione Todo Cambia di Raffaele Palumbo, su Controradio. In collegamento alle 9.05 il collega David Guetta.

Intitolare la tribuna stampa dello stadio Artemio Franchi di Firenze ad Alessandro Rialti. E’ l’idea lanciata dal Pentasport di Radio Bruno, Controradio e dal sito Violanews.com per ricordare il noto giornalista sportivo fiorentino scomparso 10 giorni fa dopo un breve ricovero in ospedale.

“Non si ferma il flusso di affetto nei suoi confronti, una dimostrazione di stima e di riconoscenza che coinvolge tutti: addetti ai lavori, colleghi e semplici tifosi – sottolinea una nota dell’emittente toscana – di qui la proposta lanciata per ricordarlo. Una proposta ha avuto subito un grande successo a iniziare proprio dalla Fiorentina e dal Comune di Firenze, nella persona del sindaco Dario Nardella e dell’assessore allo sport Cosimo Guccione”.

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Fiorentina, Di Giorgi “una legge per ristrutturare gli stadi comunali”

Fiorentina, Di Giorgi “una legge per ristrutturare gli stadi comunali”

Intervista di Chiara Brilli e Gimmy Tranquillo all’on. Rosa Maria Di Giorgi

 

“Questa situazione di stallo a Firenze non può che preoccupare tutti noi. C’è bisogno di una legge diversa che consenta ristrutturazioni anche importanti negli stadi comunali”.  A fronte della possibilità di investimento di capitali da parte di Rocco Commisso ma di una sua indisponibilità, ufficializzata ieri, di partecipare al bando per l’area Mercafir, l’onorevole fiorentina del Partito Democratico, Rosa Maria Di Giorgi si fa portavoce di un’iniziativa legislativa per superare un empasse infrastrutturale che procastinandosi rischia di danneggiare la città e la squadra.

“La soluzione più semplice, anche se complessa per verifiche e modifiche, sarebbe quella di rimettere le mani sul Franchi. Per strutture come gli stadi comunali stiamo lavorando dunque ad un provvedimento che riguardi solo gli stadi. In Italia ci sono altre situazioni di difficoltà, come il Flaminio a Roma, si tratta ora di capire se per gli stadi si possa, mantenendo la memoria storica del luogo, fare forti ristrutturazioni o con abbattimenti particolari di parti. Anche per evitare che aree importanti delle città sia destinate in futuro al degrado dati gli alti costi di manutenzione per le amministrazioni”.

La parlamentare ha annunciato ai microfoni di Controradio di stare lavorando ad un emendamento da presentare nel primo provvedimento legislativo utile “che potrebbe essere  il decreto su turismo e spettacolo del Mibact”.

“Ho letto la lettera di Commisso e la risposta del Sindaco. Spero che si possa trovare una soluzione. Non credo ci siano chiusure di principio da parte del Ministero. Si deve andare fino in fondo nel verificare questa possibilità”, ha concluso Di Giorgi.

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Franchi: il progetto di ‘stadio dentro lo stadio’ torna in campo

Franchi: il progetto di ‘stadio dentro lo stadio’ torna in campo

“Il progetto di stadio dentro lo stadio Franchi risponde a tutte quelle attenzioni che richiede la soprintendenza compreso l’avvicinamento delle curve senza toccare la struttura storica e con annessa realizzazione della copertura”.

Sono le parole di Alessandro Mari, curatore del progetto  presentato dall’associazione Noi per Firenze  con lo studio BCB progetti ed assumono particolare rilevanza all’indomani della conferenza stampa congiunta Comune – Soprintendenza in cui il dott. Pessima ha sottolineato come la Soprintendenza sia pronta a valutare formalmente progetti di restyling a patto che valorizzino la struttura ammodernizzandola ma non snaturandola.

Intervista a cura di Raffaele Palumbo

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Fiorentina: furia Commisso, “arbitraggio scandaloso”

Fiorentina: furia Commisso, “arbitraggio scandaloso”

La Lazio espugna il Franchi, vincendo 2 a 1, in una gara ricca di emozioni e di polemiche: in particolare la Fiorentina ha protestato sul gol vittoria di Immobile, per un presunto fallo su Sottil.

In casa Fiorentina molto arrabbiato il tecnico Vincenzo Montella che si è lamentato per l’episodio del gol di Immobile: “Non capisco perché – ha detto – non andare a vedere al Var un’azione decisiva a pochi minuti dalla fine. Non è la prima volta che succede”. Però se c’è questa tecnologia “si deve andare a vedere l’episodio. Non capisco e non capirò mai”.

Per quanto riguarda la gara “sono orgoglioso dei ragazzi, era una gara difficile”. A Sky il tecnico della Fiorentina ha detto anche che “questa è la prima partita del nuovo ciclo dove l’avversario sul piano del gioco ci è stato superiore: non nettamente, ma si percepiva che avevano qualcosa in più”.

Soddisfatto l’allenatore della Lazio Simone Inzaghi: “Avevo chiesto una partita importante – ha detto in sala stampa -. I ragazzi sono stati bravissimi”. Sull’episodio contestato dalla Fiorentina “io credo che Guida in campo e Mazzoleni al Var siano garanzie. Già contro l’Atalanta non ho parlato di episodi arbitrali”. “Io – ha continuato – sono sempre molto tranquillo, anche quando i miei collaboratori mi hanno detto che c’era un rigore sacrosanto” a favore della Lazio.

“Non mi è piaciuto affatto quel che è successo ieri sera, credevo che dopo la partita con il Napoli avevamo finito con certi arbitraggi. E’ un po’ scandaloso quello che è successo”: così il presidente della Fiorentina Rocco Commisso commentando la direzione di gara della partita fra i viola e la Lazio, vinta da quest’ultima 2-1. In occasione del fallo su Ribery “l’arbitro doveva almeno andare al var, poi si può pure accettare la decisone. Io non capisco queste cose, non sono sereno”.

“Questo – ha aggiunto Commisso – è già successo due volte. Prima con il Napoli e poi ieri sera. Gli arbitri devono essere all’altezza, quando ci sono le stesse situazioni devono decidere nella stessa maniera”. Commisso ha poi detto di provare “sensazioni non belle. Io sto in America, ho lasciato l’Italia dopo la partita con la Juventus che è stata ok. Quello che ho visto ieri sera dal vivo è un po’ scandaloso”. Quanto all’espulsione di Ribery, il presidente della Fiorentina l’ha commentata con una battuta: “lui poveretto era nervoso, quando uno diventa nervoso capita che commette un errore. Nella mia azienda ci sono 4500 dipendenti, se ogni volta che fanno un errore li caccio via, poi che succede?”.

L’attaccante della Fiorentina Federico Chiesa “per ora resta qui” afferma il patron italo-americano. “Quando sono arrivato ho detto che Chiesa resterà almeno per un anno, poi si vedrà. Anche il ragazzo dovrà vedere le sue decisioni. Finora non abbiamo parlato del suo futuro. E’ sereno, gioca bene. Ieri sera pure lui non era in buone condizioni, ha giocato bene, ha fatto un bellissimo gol, poi è successo quel che è successo”. Quanto all’altro gioiello viola, Castrovilli, il presidente Commisso ha ricordato di aver firmato “un contratto di cinque anni. Ma qui -si è chiesto ironicamente- i contratti non si onorano ? lui è un ragazzo bravissimo, spero che lo teniamo a lungo”.

“Eravamo quasi alla firma con questo mister Li – ha spiegato Commisso, in riferimento alla sua possibile acquisizione della società Milan nel 2018 -. L’offerta era buonissima. Lui teneva una percentuale di proprietà del Milan, senza mettere soldi. Io mettevo tutti i soldi. Un giorno dovevamo firmare i documenti, ma lui ha mandato via tutti e ha detto no. Pensavamo avesse avuto un’offerta migliore della nostra. Due settimane hanno mandato via lui. Io queste cose non le ho mai viste. Elliot si è preso il Milan e di questo mister Li non si è più sentito”.

Tempo dopo, Commisso ha incrociato la via della Fiorentina: “sono contentissimo di stare qui. Ho fatto più visite io a Firenze in 4 mesi, che mister Li in Italia in questi anni. Sono contento di questo, vuol dire che qui mi vogliono bene e io voglio bene a loro. Non mi sono mai pentito di aver comprato la Fiorentina”. Il patron viola ha chiuso con una battuta: “Ma se non posso fare lo stadio e non facciamo gli investimenti, forse non mi fanno venire più….”.

La Fiorentina avrà “uno dei centri sportivi più grandi d’Italia, di 25mila metri, e i lavori cominceranno entro 9 mesi e finiranno entro due anni”: lo ha dichiarato il presidente del club viola. Commisso ha detto che in poco tempo “sono stati trovati i terreni, in una zona privata, comprati e ora stiamo preparando gli sgomberi”. Quanto allo stadio “c’è un pò di politica nel mezzo. Io pensavo di ristrutturare il Franchi, so quanto vale per la città. Ma mi hanno detto che forse non si può fare. Io se metto i soldi devo controllare quel che si fa. Ai tifosi ho detto ‘quando andate allo stadio, non è bello che vi bagnate se piove’. Se mi fanno fare, voglio costruire subito. Per ora mi hanno dato una sola opzione, nella zona Mercafir vicino all’aeroporto. Si vedrà se si può fare in tempi e costi giusti. E vediamo se noi, che mettiamo i soldi, abbiamo pure il controllo. Stiamo parlando con gli assessori tutte le settimane”.

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Stadio, Nardella: “Avanti su progetto Mercafir”

Stadio, Nardella: “Avanti su progetto Mercafir”

“Per il nuovo stadio di Firenze i nostri uffici stanno andando avanti sul progetto Mercafir”, ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella ai microfoni di Controradio. Le ipotesi più accreditate erano il restyling dello stadio Artemio Franchi, o la costruzione del nuovo stadio della Fiorentina a Campi Bisenzio anziché nel capoluogo. “O si mette tutto dentro, oppure non sono disponibile prendere un pezzo alla volta”, ha ribadito.

Per il sindaco Nardella “Per fare un discorso chiaro di sviluppo dell’area metropolitana della Piana si deve rimettere tutto sul tavolo. Ma se il giochino è ‘io mi prendo quello che voglio e ti lascio quello che non voglio’, io non ci sto, è chiaro? Lo dico a tutti, compresi i miei colleghi di partito, perché non è questo il modo di pensare a uno sviluppo complessivo”, ha dichiarato a margine di un sopralluogo al cantiere della stazione Tav.
“O si mette tutto dentro – ha dichiarato -, come termovalorizzatore, pista dell’aeroporto, stadio e infrastrutture e allora si fa un ragionamento serio, da classe dirigente della Piana, oppure non sono disponibile a giocare alla strategia del carciofo, di prendere un pezzo alla volta”.
“Il progetto Mercafir, – ha ribadito il sindaco -, “è l’unico caso per il quale è già stata approvata una variante urbanistica e abbiamo tutto pronto, tempistiche, investimenti e di questo parleremo con Commisso, coi tecnici della Fiorentina coi quali siamo costantemente in contatto”. “Il soggetto privato, ossia la società viola, può fare quello che vuole ma quando il soggetto privato si confronterà col sindaco metropolitano e del capoluogo saprà come la vedo. Ma non c’è alcun problema nel rapporto con la Fiorentina”, ha concluso Nardella.
Intervista di Gimmy Tranquillo al sindaco di Firenze Dario Nardella

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